La stagione cinematografica entra nel vivo, le sale sono belle piene e gli incassi volano.
L'uscita di un film di Pupi Avati è sempre un evento, oramai un pubblico fedelissimo segue il regista bolognese da anni e non manca ad un appuntamento con le sue storie sempre ben raccontate , con pathos e sentimento, perchè Avati è un regista di sentimenti.
Questa volta pero' Avati ci regala un film con un argomento molto duro: l'Alzaimher.
UNA SCONFINATA GIOVINEZZA, è appunto la storia di una coppia, interpretata magistralmente da Francesca Neri e da Fabrizio Bentivoglio, che viene sconvolta dalla malattia di lui, giornalista sportivo molto conosciuto e riverito. Lei , insegnante universitaria, dapprima scherza con il marito su queste strane amnesie, poi si preoccupa e dopo una visita medica in cui un insigne neurologo le comunica l'infausta diagnosi, decide di lottare con il marito e di seguire da sola passo passo il decorso della malattia.
Avati sceglie di mostrare delicatamente il progredire del male con l'aiuto dei flashback, il giornalista sempre piu' spesso, nelle sue catarsi, si ritrova a vivere nella sua infanzia, orfano dagli zii sull'Appennino Bolognese, con l'amato cane e i suoi amici con cui gioca con i tappi di bottiglia.
Il film non nasconde niente della malattia, gli scatti d'ira, le penose scenate, le botte prese anche dalla moglie, la fuga di lei, impotente a sopportare la illucida follia del marito, fino ad un finale che si intinge di tragica poesia, che commuove e fa pensare.
Un film assolutamente da vedere, magnificamente diretto ed interpretato.
INNOCENTI BUGIE, del regista Jerry Mangold, interpretato da Tom Cruise e da Cameron Diaz, è un action movie con un pizzico di ironia , un po' eccessivo come molti film americani che escono d'estate ( è una delle poche pellicole estive che ancora non erano uscite da noi, l'ultima sarà Salt con la Angelina Jolie tra qualche settimana n.d.r.) , fornisce 2 ore di pura evasione e divertimento, con due interpreti molto noti ed amati dal pubblico italiano.
Un agente segreto uccide tutti gli occupanti dell'aereo su cui vola (è un volo un po' strano e lo capirete se vedrete il film) , ma sull'aereo è capitata per caso un avvenente fanciulla che nella vita restaura vecchie auto, da un atterraggio di folle emergenza si dipana un racconto che ci porterà dagli Stati Uniti, alle Azzorre, alle Alpi Austriache, dove in un treno in corsa ne succedono di tutti i colori, fino a Siviglia durante una fiesta de toros per le strade (la famosa San Fermin) .
BENVENUTI AL SUD, uscito la scorsa settimana è il campione di incassi con circa 7 milioni di euro incassati fino a ieri, come negli anni 60 tanti cantanti francesi venivano qui e cantavano in italiano con molto successo, ora in mancanza d'altro , andiamo noi in Francia, prendiamo una loro buona idea (il gran successo Giu' al Nord, uscito anche qui con buone performances ) e ne facciamo una nostra versione.
Il film con Bisio, Siani, Finocchiaro è carino, anche divertente, ma totalmente uguale a quello francese, quindi i molti che han visto l'originale si trovano davanti ad un imbarazzante deja vu , situazioni, battute, boutades sono le stesse e io mi chiedo se non fosse stato possibile qualche variazione sul tema.
Altro problema, ridere sul Nord e sul Sud della Francia ....si fa con leggerezza, perchè li al massimo si ride sugli accenti o perchè al Nord non c'è quel bel sole che splende al Sud, in Italia nel Sud c'è qualche problemino in piu' tipo Mafia, Camorra, Ndrangheta, immondizie, caporalato, disoccupazione, tutte cosette solo lievemente accennate nel film guarda caso prodotto dalla berlusconiana Medusa Film.
Il blogger è uscito dal cinema ieri pomeriggio un po' divertito e un po' infastidito, era meglio che i francesi si tenessero il loro film e che noi avessimo prodotto un qualcosa di piu' originale.
Questa settimana esce anche un solido thriller diretto ed interpretato da Ben Affleck: THE TOWN, un affresco della Boston un po' di altri tempi, una storia di ladri, ma anche una storia d'amore e di conflitti di carattere, ne riparlero'.
Mauro Novo
mauroatlarge@aol.it



ottimo articolo Mauro
RispondiEliminaPrima di tutto vennero a prendere gli zingari
RispondiEliminae fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Poi vennero a prendere Saint-Just, Moretti fP, Pardemazio, Pandora e gli altri commentatori dei Blog ed io non dissi niente perchè mi criticavano sempre.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(libera interpretazione di un brano di B.Brecht)
Cordiali saluti