venerdì 27 febbraio 2026

METEO NIMBUS WEEK END E APPUNATMENTI



QUESTA SERA TEATRO ANGELINI  CRESCENTINO




DOMENICA  1 MARZO,  ABBAZIA DI SANTA FEDE A CAVAGNOLO




 Il week end che ci porta alla primavera meteorologica   che stiamo vivendo in anticipo con giornate miti e senza precipitazioni.

A Crescentino  visto il successo la pista di pattinaggio sul ghiaccio si fermerà fino a domenica 8 marzo.

NUVOLOSITA' IN AUMENTO DA SABATO, PIOGGE A TRATTI E LOCALI ROVESCI TRA DOMENICA E LUNEDI'
L'area di alta pressione che influenza il tempo anche al Nord-Ovest tenderà a spostarsi verso levante, facendo fluire da ovest correnti via via più umide.
Il flusso da sud-ovest associato a una saccatura depressionaria sul vicino Atlantico determinerà un aumento della nuvolosità da sabato, associata a piogge e locali rovesci tra domenica e lunedì, soprattutto tra le basse valli alpine e le alte pianure piemontesi.

PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 9 MARZO
Ai margini tra un promontorio anticiclonico e una saccatura depressionaria sul Mediterraneo occidentale al Nord-Ovest prevarranno delle schiarite fino al 5 marzo. Nei giorni successivi possibile una maggiore influenza del flusso depressionario con nuvolosità in aumento e possibili piogge, specie tra il 6 e il 7.
Temperature massime in pianura sui 15/16 °C nei momenti più soleggiati, sui 10/13 °C nelle giornate nuvolose; a 1500 metri massime tra 2 e 5 °C.


SABATO
28

FEBBRAIO
2026

Cielo:lungo le valli alpine e la Valle d'Aosta poco o parzialmente nuvoloso per velature e passaggi nuvolosi, irregolarmente nuvoloso in serata.
Tra le basse valli, pianure e colline più nuvoloso con nebbie tra notte e primo mattino; in giornata parziali aperture, specie tra Astigiano, Alessandrino, Novarese e Vercellese.
Precipitazioni:
assenti.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o tra est e sud-est in giornata
fondovalle: deboli variabili o orientali
media montagna: deboli da sud-ovest
alta montagna: deboli o moderati da sud-ovest

Temperature:
minime in aumento (5/7 °C in pianura e bassa collina; 1/6 °C tra 500 e 1000 metri; -2/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo (13/15 °C in pianura e bassa collina; 10/13 °C tra 500 e 1000 metri; 6/10 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 2200 e 2800 metri nelle ore centrali.

  

DOMENICA
01

MARZO
2026

Cielo:in prevalenza nuvoloso, ma in parte soleggiato sulle alte valli e sull'interno della Valle d'Aosta.
Precipitazioni:
dal mattino tendenza a pioggia a tratti o locali rovesci tra Cuneese, Torinese, bassa Valle d'Aosta, Biellese, Sesia, Verbano e Novarese, specie tra le basse valli e le pianure adiacenti.
Nel pomeriggio isolati rovesci possibili anche sui rilievi interni del Torinese e della Valle d'Aosta. Quota neve sui 1800 metri.

Venti:
pianura e collina: deboli tra est e nord-est, o moderati in giornata su Langhe e Monferrato
fondovalle: deboli variabili o orientali
media montagna: deboli da sud a sud-ovest
alta montagna: deboli o moderati da sud-ovest

Temperature:
minime in lieve aumento (7/9 °C in pianura e bassa collina; 2/7 °C tra 500 e 1000 metri; -2/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in calo (11/14 °C in pianura e bassa collina; 7/11 °C tra 500 e 1000 metri; 5/8 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 2000 e 2200 metri nelle ore centrali.

  

LUNEDÌ
02

MARZO
2026

Cielo:nella prima parte della giornata nuvoloso, con aperture in quota su alte valli torinesi e valdostane.
In giornata condizioni in parte soleggiate tra annuvolamenti irregolari.
Precipitazioni:
fino al mattino piogge a tratti e locali rovesci tra Cuneese, Torinese, bassa Valle d'Aosta, Biellese, Vercellese, Novarese e Verbano, ma in gran parte assenti su interno valli cuneesi e alte valli Chisone e Susa.
In giornata locali piovaschi o rovesci sul basso Piemonte e lungo le valli cuneesi, torinesi e biellesi. Quota neve tra 1500 e 1700 metri.
Venti:
pianura e collina: deboli tra est e nord-est
fondovalle: deboli variabili o orientali
media montagna: deboli o moderati meridionali
alta montagna: moderati meridionali

Temperature:
minime stazionarie (7/9 °C in pianura e bassa collina; 2/7 °C tra 500 e 1000 metri; -1/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime stazionarie (10/14 °C in pianura e bassa collina; 6/10 °C tra 500 e 1000 metri; 3/6 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1800 e 2000 metri nelle ore centrali.

  

giovedì 26 febbraio 2026

CRESCENTINO: LE RAGIONI DEL SI E DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA. SE NE PARLA AL TEATRO ANGELINI GIOVEDI 5 MARZO 2026 ALLE 21.00


 Si parla di Referendum  sulla giustizia  giovedi' 5 marzo al  teatro Angelini di Crescentino in un incontro oreganizzato dalla Lista Civica Crescentino Viva e che sarà moderato dal giornalista Marco Bogetto de La Nuova Periferia.

Per chi si deve chiarire le idee ( il blogger le ha chiare da sempre e ha deciso da mesi cosa votare ) e' una serata molto utile,  a dibattere ci sarà per il SI  l'ex senatore PD ora fuoriuscito dal partito  Enrico Morando e Presidente di Liberta' Eguale  e per il NO Sergio Bagnasco   del comitato civico per il NO .


TUTTI CANTANO SANREMO? NON PROPRIO

 Si salva poco di questo festival  , nato male con un cast al di sotto di tutte le aspettative e dobbiamo ancora capire perchè tanti veri big hanno detto no  dopo aver fatto carte false in epoca Amadeus e l'anno scorso con Carlo Conti  , per esserci e non mancare . Sanremo era tornato davvero grande e faceva Vendere con la v maiuscola,  sia con gli streaming ma anche con i dischi  in formato cd o vinile.

Quindi  ci si e' dovuti arrangiare con Big in cerca di rilancio ( Renga, Raf , Malika Ayane, Arisa ,Masini, Ermal Meta)  ,  con la quota senior rappresentata dalla Patty Pravo con bella canzone ma voce stentorea,  la Lamborghini le cui ultime canzoni non le trasmetteva manco RTL che di solito suona  di tutto e di peggio, e poi uno stuolo di sconosciuti agli over 20  ma anche al di sotto, perchè i veri re della Urban e della Trap,  tipo Geolier,  Kid Yugi e compagnia bella,  quelli che anche in epoca di vendite fisiche in ribasso si permettono di vendere 400 mila tra cd e vinili ( appunto Yugi e Geolier ) se ne sono stati lontani dalla riviera e Olly che di dischi ne ha venduti e la cui Balorda nostalgia che ha vinto l'anno scorso  e' stata la canzone piu' strimmata del 2025 anche lui  ha fatto capire ieri sera  che si , forse un giorno potrebbe tornare in gara ma ora no......

Gli ascolti ieri sera sono calati, e si puo' prevedere che nei prossimi giorni, serata cover esclusa  , avranno il fiatone.

Chi si salva? Il blogger che per la prima volta quest'anno non ha ordinato la compilation di Sanremo ( magari se la mettono in sconto...) e' oramai un uomo piu' che maturo ma le canzoni  belle le sa ancora riconoscere , seppur mancando pezzi come Balorda nostalgia,  La cura per me di Giorgia e quel capolavoro che era Incoscienti giovani di Lauro   direi che sono interessanti i pezzi di Ermal Meta uno dei pochi testi che parlano di attualità  visto che riguarda la situazione a Gaza senza mai nominarla, Levante,  Serena Brancale ( molti non si aspettavano questa svolta piu' serie ed autoriale dopo le hit Anema e core e Serenata ), mi piace l'allegria e il kitsch spinto di Sal da Vinci,  Renga mi ha convinto e si e' dato una bella rinfrescata .

Tra i piu' giovani  mi ha colpito Fulminacci (bel pezzo ),  13 Pietro  che ha saputo non calcare le orme paterne ma proporsi come rapper cantautore davvero originale e Sayf che ha una ritmica tutta sua.

Delusione per Raf  che si sarà anche mantenuto giovane e affascinante ma il pezzo pare uscito dagli anni 90 e neppure uno dei suoi migliori,  anche Dargen D'Amico non mi pare in gran forma.

Se dalla quota indipendenti lo scorso anno era uscita la gran sorpresa Lucio Corsi  quest'anno non pare possibile con Maria Antonietta e Colombre e per Le Bambole di Pezza  presentate come post punk ma che al festival portano al colmo una canzone molto sanremese.

I primissimi verdetti delle radio oggi hanno portato al primo posto EAR ONE dei brani sanremesi piu' trasmessi  a sorpresa Ditonellapiaga  con Che fastidio,  dal vivo il pezzo non ha entusiasmato i critici,  in radio in effetti suona meglio . 

Tra i piu' trasmessi anche Fedez e Masini  pare candidati alla vittoria nonostante la stentorea voce di Fedez senza autotune  non tenga il passo con la potenza di Masini,  segue Sal da Vinci , Levante e Fulminacci  che secondo alcuni critici e' la piu' bella canzone del festival .

Questa sera gran performance di Achille Lauro nel suo omaggio alle vittime di Crans Montana,  Pausini sempre presa di mira sui socials,  molto tribolato il momento per Pausini  presa di mira per il suo album di cover che sta guadagnando piu' critiche maligne che complimenti, anche stasera mentre si esibiva con Lauro  nella sua 16 marzo, i fans del cantante romano hanno stigmatizzato l'esibizione della cantante romagnola.

Agli ascolti domani l'ardua sentenza,  sicuramente Carlo Conti non sarà sul palco l'anno prossimo, come già deciso in precedenza.

IL BLOGGER

mercoledì 25 febbraio 2026

IL FILM DEL GIORNO: LAVOREREMO DA GRANDI

 IL PARERE DEL BLOGGER: Il lago d'Orta fa da sfondo alla storia di 4  scalcagnati amici  capitanati da Antonio Albanese,  musicista molto improbabile , ancora per poco proprietario di una villa sul lago parecchio mal messa,   in una giornata in cui suo figlio esce dal carcere dopo una truffa finanziaria  si apre poco dopo una notte brava che li coinvolgerà in un possibile incidente stradale in cui potrebbe esserci scappato un morto,  un poveraccio come loro.

L'impianto del film, la sua sceneggiatura  sono teatrali e nello script Albanese fa ridere e anche commuovere davanti alle disavventure e alle piccole e grandi miserie di un gruppo di amici che non e' mai davvero cresciuto,  vi innamorerete di loro, dell'idraulico mammone , dello sfaticato mantenuto dalla zia che pero' dopo la morte lascia l'ingente patrimonio al parroco del paese e della presunta vittima che tutti credono un tedesco e invece non lo e'.

Il film dopo un mese e' ancora nelle sale e ci rimarrà anche il prossimo week end.





Lavoreremo Da Grandi

DATA DI USCITA
Dal 05 Febbraio 2026
TRAMA

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago.
Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.

REGIA
Antonio Albanese
CAST

Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese

lunedì 23 febbraio 2026

LA VIGNETTA DI CAPPA: SORELLA MORTE


 

METEO NIMBUS SETTIMANA, SOLEGGIATO E MITE, PARENTESI NUVOLOSA MERCOLEDI'

 

SOLEGGIATO E MITE, PARENTESI NUVOLOSA MERCOLEDI' MATTINA PER CORRENTI DA EST.
Una fascia di alta pressione in rafforzamento dalla Penisola Iberica all'Europa centrale favorirà schiarite e temperature in aumento soprattutto martedì. Proprio l'aumento della pressione a nord delle Alpi favorirà un temporaneo ritorno di correnti orientali più fresche e umide che determineranno un aumento della nuvolosità tra martedì sera e mercoledì mattina.
Nei giorni seguenti l'area anticiclonica manterrà ancora la sua influenza, ma in graduale indebolimento.



PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 5 MARZO
Dal 28 febbraio un'area depressionaria atlantica convoglierà correnti da sud-ovest con annuvolamenti e piogge a tratti e nevicate in montagna. Temperature massime tra 10 e 14 °C in pianura e tra 0 e 4 °C a 1500 metri.


MARTEDÌ
24

FEBBRAIO
2026

Cielo:soleggiato; nebbie su pianure tra notte e mattina.
In serata nubi in aumento su pianure e imbocchi vallivi tra Torinese, Biellese, Vercellese, Novarese, Verbano e tra Astigiano e Alessandrino.
Precipitazioni:
assenti.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o meridionali, con rinforzi su Langhe, Astigiano e Alessandrino; in serata in rinforzo tra est e nord-est
fondovalle: deboli variabili, rinforzi da sud su Appennino
media montagna: deboli o moderati settentrionali, in attenuazione
alta montagna: moderati settentrionali, in attenuazione

Temperature:
minime stazionarie (0/4 °C in pianura e bassa collina; 3/9 °C tra 500 e 1000 metri; 0/5 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in aumento (17/20 °C in pianura e bassa collina; 14/18 °C tra 500 e 1000 metri; 11/15 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 3000 e 3300 metri nelle ore centrali.

  

MERCOLEDÌ
25

FEBBRAIO
2026

Cielo:tra notte e mattino ampie schiarite lungo le valli alpine oltre i 1000 metri e sulla Valle d'Aosta; più nuvoloso su pianure, colline e settori vallivi piemontesi fin verso i 1000 metri.
In giornata schiarite con addensamenti più persistenti sulle zone prealpine cuneesi, torinesi e biellesi
Precipitazioni:
locali pioviggini tra notte e mattino tra Cuneese, Torinese e Appennino.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili
fondovalle: deboli variabili
media montagna: deboli tra ovest e sud-ovest
alta montagna: moderati tra ovest e sud-ovest

Temperature:
minime in aumento (4/7 °C in pianura e bassa collina; 2/6 °C tra 500 e 1000 metri; -1/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in calo (13/15 °C in pianura e bassa collina; 10/14 °C tra 500 e 1000 metri; 8/11 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 3200 e 3400 metri nelle ore centrali.

  

GIOVEDÌ
26

FEBBRAIO
2026

Cielo:soleggiato; nebbie su pianure tra notte e mattina.
In serata addensamenti in aumento sul basso Piemonte.
Precipitazioni:
assenti.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o meridionali
fondovalle: deboli variabili
media montagna: deboli o moderati occidentali
alta montagna: moderati occidentali

Temperature:
minime in lieve calo (2/5 °C in pianura e bassa collina; 2/6 °C tra 500 e 1000 metri; -1/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve aumento (14/17 °C in pianura e bassa collina; 11/15 °C tra 500 e 1000 metri; 10/12 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 2800 e 3100 metri nelle ore centrali.

  

VENERDÌ
27

FEBBRAIO
2026

Cielo:al mattino soleggiato lungo le valli alpine e la Valle d'Aosta, nebbie e nubi basse tra pianure e colline.
In giornata poco o parzialmente nuvoloso, con addensamenti in aumento in serata.
Precipitazioni:
in serata locali nevicate sui settori in quota e di confine della Valle d'Aosta.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o orientali, rinforzi da sud su Langhe e Monferrato
fondovalle: deboli variabili, rinforzi da sud su Appennino
media montagna: moderati occidentali
alta montagna: moderati o forti occidentali

Temperature:
minime in lieve aumento (4/6 °C in pianura e bassa collina; 2/6 °C tra 500 e 1000 metri; -1/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo (13/16 °C in pianura e bassa collina; 10/14 °C tra 500 e 1000 metri; 9/11 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 2600 e 2800 metri nelle ore centrali.

  

domenica 22 febbraio 2026

CAMMINI DIVINI: TREKKING DI ALFIANO NATTA, DOMENICA 1 MARZO 2026





 Quinta edizione per questo evento organizzato da Cammini DiVini che ritorna in quel di Alfiano Natta in un bel percorso parzialmente inedito e panoramico attraverso le colline che tra cave dismesse, chiese abbandonate e panchine giganti di recente installazione ci farà visitare questo borgo ai confini tra Monferrato e Astigiano!!

PROGRAMMA:
Ritrovo domenica a partire dalle 14,00 per le iscrizioni, e partenza alle 14,30 nei pressi del Bar del Gatto in Via Vittorio Emanuele III ad Alfiano Natta (AL).

Il percorso è di circa 10 chilometri con un dislivello complessivo di 300 m. per circa 3 ore di cammino. Dopo la partenza si uscirà dal centro abitato scendendo in fondovalle per poi risalire nei pressi del Castello di Razzano e fare una prima tappa sulla panchina gigante n. 148 di colore bordeaux. Si proseguirà attraversando la frazione Casarello per proseguire salendo fino alle ex cave di Cardona e poi proseguire raggiungendo la Cascina Crealto attualmente sede di un pregiato agriturismo. Da qui si continuerà a proseguire alternando salite e discese fino a giungere ai resti della chiesa abbandonata di Santo Spirito per un’ulteriore tappa. Da qui la strada continuerà in discesa fino a rientrare ad Alfiano Natta con un’ultima tappa nei pressi del Belvedere e da li a poco terminare il giro tornando al punto di partenza.

Termine escursione verso le 17,30/18,00.

Consigliamo abbigliamento sportivo adeguato alla stagione, scarpe da trekking e scorta d’acqua.

All’arrivo per chi lo desidera ci sarà la possibilità di fermarsi per un aperitivo presso il Bar del Gatto. Il costo per partecipare alla camminata è di 10,00 euro, mentre la partecipazione all’aperitivo prevede un ulteriore contributo di 8,00 euro cad.

Ogni partecipante è unico responsabile della propria incolumità.
E’ necessaria la prenotazione entro le ore 20 di sabato 28 febbraio ai seguenti riferimenti: 
Augusto Cavallo, Guida Escursionistica Ambientale e istruttore di Nordic Walking SINW     -        Cell.  339 4188277 – mail:  
augusto.cavallo66@gmail.com

Non ci sono limitazioni per chi vuole camminare, Vi aspettiamo numerosi!!!

https://www.facebook.com/augustonordic/

https://www.facebook.com/groups/1722191187995377

https://www.facebook.com/events/4184313425152844/

CRESCENTINO: EDUCAZIONE ALIMENTARE E SALUTE: ALL'ASILO INFANTILE PARITARIO UN PROGETTO ALIMENTARE CONDIVISO CON LILT


 Educazione alimentare e salute: all’Asilo Infantile di Crescentino un progetto
condiviso con LILT
Si è svolta venerdì 20 febbraio la presentazione della documentazione finale del progetto di
educazione alimentare “Scuole che promuovono la salute con LILT – Tutti a tavola! Cosa ci
offre l’autunno”, realizzato dall’Asilo Infantile di Crescentino, scuola dell’infanzia paritaria
con sezione primavera integrata e Micronido Arcobaleno, in collaborazione e con il sostegno
della LILT – sezione di Vercelli, nell’anno scolastico 2025/2026.
Il progetto ha coinvolto i bambini dai 2 ai 6 anni in un percorso esperienziale legato alla
stagionalità, al territorio e alla promozione della salute, attraverso attività di osservazione,
manipolazione, cucina, assaggio e rielaborazione creativa di frutta e verdura autunnali.
L’esperienza diretta del cibo ha favorito nei bambini una maggiore consapevolezza e
curiosità verso ciò che mangiano, rafforzando comportamenti alimentari sani fin dalla prima
infanzia.
In accordo con ASL TO4, nel corso dell’anno scolastico il menù della scuola è stato
modificato, riducendo il più possibile l’utilizzo di alimenti confezionati e cibi processati, anche
nella merenda, e introducendo una maggiore presenza di legumi, proposti in diverse
preparazioni (minestre, polpette, schiacciate). Una scelta che ha avuto ricadute positive
anche sulle famiglie, grazie ai racconti dei bambini che, a casa, condividono con orgoglio di
mangiare con gusto.
La presentazione si è trasformata in un momento di restituzione e di festa condivisa, alla
presenza della Vicepresidente della LILT di Vercelli, Anna Maria Canton, di Paolo Borla, del
Presidente dell’Asilo Infantile di Crescentino Giuseppe Malinverni, degli amministratori e
delle maestre della scuola. In questa occasione è stato consegnato alla scuola un assegno
di 500 euro, destinato a sostenere la prosecuzione del progetto e le attività didattiche, in
particolare il progetto di orto didattico, presente a scuola da alcuni anni e parte integrante
del percorso educativo.
I bambini hanno voluto ringraziare la LILT con una bella “festa dell’arancia”, animata da
canzoni, biscottini all’arancia preparati da loro e una spremuta fresca realizzata sul
momento.
L’Asilo Infantile di Crescentino desidera infine ringraziare la LILT – sezione di Vercelli per il
sostegno, la collaborazione e l’attenzione dimostrata verso il percorso educativo proposto.

CRESCENTINO: PALESTINA PER PRINCIPIANTI, PROIEZIONE DEL FILM DI FRANCESCO MERINI, SABATO 28 FEBBRAIO ALLE 16.30 TEATRO ANGELINI, ORGANIZZA ANPI, STATALE 590, OLTRE LA PAROLA IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI CRESCENTINO


 

venerdì 20 febbraio 2026

IL RITORNO DI GOFFREDO DI SAN MARTINO: OLTRE LA POLEMICA: IL CARNEVALE COME SPECCHIO DI UNA COMUNITA'

No, non poteva il nostro Goffredo di San Martino  non intervenire nella polemica che infuria sul blog dopo la pubblicazione del post a firma del misterioso Cerea e come al solito Goffredo dice la sua interpretando  forse....la maggioranza silenziosa,  buona lettura!


 OLTRE LA POLEMICA: IL CARNEVALE COME SPECCHIO DI UNA COMUNITA’

 
Di fronte a un dibattito così acceso, stratificato e a tratti persino doloroso come quello che ha accompagnato il recente Carnevale di Crescentino, forse l’unico gesto davvero utile è fermarsi un passo indietro. Non per sottrarsi al confronto, ma per restituirgli profondità, misura e prospettiva. In un tempo in cui tutto corre veloce, anche le polemiche, prendersi il lusso della riflessione diventa quasi un atto controcorrente.
 
Le manifestazioni carnevalesche che si sono susseguite in queste settimane – dalla sfilata alle fagiolate, dagli appuntamenti per i bambini alle iniziative collaterali – hanno avuto un dato oggettivo e difficilmente contestabile: una partecipazione ampia, diffusa, trasversale. Le piazze vissute, le famiglie presenti, i bambini coinvolti, i volontari all’opera raccontano una comunità che, almeno per qualche giorno, ha scelto di ritrovarsi. Questo non cancella i problemi, non risolve le criticità strutturali di un paese, ma rappresenta un segnale vitale che sarebbe miope liquidare come semplice “spettacolarizzazione” o come distrazione di massa.
 
Allo stesso tempo, sarebbe altrettanto superficiale fingere che ogni domanda sia pretestuosa, ogni perplessità animata da malafede, ogni critica riconducibile a una sterile vocazione al lamento. La democrazia locale vive anche di interrogativi, di richieste di chiarimento, di attenzione alle regole, ai costi, alle scelte amministrative. È legittimo chiedersi come si organizzino eventi complessi, quali equilibri si creino tra pubblico e privato, quali siano le ricadute economiche, sociali e logistiche sul territorio. È legittimo, persino necessario, che esista un’opposizione e che questa svolga il proprio ruolo.
 
Il punto, però, non è l’esistenza della critica, bensì la sua qualità. Ed è proprio qui che il dibattito emerso attorno al Carnevale mostra i suoi limiti più evidenti. Perché quando il confronto si sposta dal merito alla insinuazione, dalla verifica dei fatti al sospetto sistematico, dalla domanda alla delegittimazione, allora qualcosa si incrina. Non tanto nei confronti di una singola iniziativa o di una specifica amministrazione, ma nel tessuto stesso della comunità.
 
Una critica è tale quando si fonda sui fatti, quando cerca di comprenderne il contesto, quando accetta la complessità delle decisioni e prova, se non a risolverla, almeno a nominarla correttamente. Al contrario, molte delle osservazioni circolate in questi giorni sembrano muoversi su un piano diverso: quello dell’allusione, del “si dice”, della supposizione elevata a certezza. È un terreno scivoloso, che non chiarisce ma confonde, che non controlla ma sospetta, e che finisce per produrre più rumore che consapevolezza.
 
Colpisce, in particolare, la tendenza a isolare singoli elementi – una pista di pattinaggio, alcuni parcheggi occupati, la presenza di fornitori esterni – sottraendoli al quadro complessivo in cui sono inseriti. Come se un evento complesso potesse essere giudicato per frammenti, senza tenere conto delle esigenze di sicurezza, dei vincoli burocratici, dei costi crescenti, delle responsabilità legali che oggi gravano su chiunque organizzi una manifestazione pubblica. È una semplificazione rassicurante, ma poco onesta dal punto di vista intellettuale.
 
Ancora più fragile appare la critica quando si richiama genericamente al rispetto delle “regole” senza che queste vengano realmente conosciute, citate o comprese. Le regole diventano così un concetto astratto, una parola-totem buona per legittimare qualsiasi contrarietà, ma priva di contenuto concreto. In questo modo il confronto scivola dal piano dell’analisi a quello del sospetto generalizzato, dove tutto è potenzialmente irregolare e nulla merita il beneficio di un approfondimento serio.
 
Questa modalità di intervento non rafforza il controllo democratico, lo indebolisce. Perché un controllo efficace ha bisogno di precisione, di studio, di responsabilità. Ha bisogno di distinguere tra ciò che è migliorabile e ciò che è semplicemente scomodo; tra un errore e una scelta; tra un problema reale e un disagio personale elevato a questione pubblica. In assenza di questa distinzione, la critica smette di essere uno strumento di vigilanza e diventa una forma di logoramento continuo.
 
C’è poi una sproporzione evidente tra l’attenzione dedicata al dettaglio contestabile e quella riservata al valore complessivo di ciò che funziona. Piazze piene, partecipazione diffusa, bambini coinvolti, volontari attivi, occasioni di lavoro per alcune attività locali: tutto questo finisce spesso sullo sfondo, come se fosse irrilevante o, peggio, dovuto. Ma nulla, oggi, è davvero “dovuto” quando si parla di iniziative collettive. Ogni evento che riesce a realizzarsi è il risultato di un equilibrio fragile, che può rompersi molto più facilmente di quanto si creda.
 
Il Carnevale, per sua natura, è un evento imperfetto. Come tutte le cose vive, occupa spazi, crea disagi temporanei, richied