martedì 17 febbraio 2026

LA RABBIA E L'ORGOGLIO DEL SIGNOR CEREA, IL CARNEVALE, LA PISTA DI PATTINAGGIO E I CRITICONI DI PROFESSIONE

UN POST PUBBLICATO UNA SETTIMANA FA CIRCA IN CUI SI PROPONEVANO LE MANIFESTAZIONI CARNEVALESCHE COME LA FAGIOLATA, IL CARNEVAL BIMBI ( POI SPOSTATO A QUESTO SABATO PER MALTEMPO ) E LA FAGIOLATA ALLA CAMPAGNA E' DIVENTATO BERSAGLIO DI COMMENTI CATTIVI, POLEMICI  SIA SUL CARNEVALE E SU CHI LO ORGANIZZA   SIA SULLA PISTA DI PATTINAGGIO , QUEST'ULTIMA POI  FINITA ANCHE SUI GIORNALI LOCALI PER GLI INTERVENTI DI CARMINE SPERANZA   CHE NE HA STIGMATIZZATO LA PRESENZA IN PIAZZA GARIBALDI E CHE INVECE DOVEVA ANDARE DA UN'ALTRA PARTE TIPO PIAZZA CARETTO.  SI E' SPARLATO ANCHE DELLO STREET FOOD DICENDO TUTTO DI TUTTO ( E USANDO IL MIO BLOG , COSA CHE MI HA FATTO INCAZZARE NON POCO ).

HO DATO RAGIONE A SPERANZA MA HO SBAGLIATO E MI SCUSO CON I PROPRIETARI DELLA PISTA E CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE,   NON SI POTEVA METTERE IN PIAZZA CARETTO VISTE LE QUESTIONI DI SICUREZZA E LE MANIFESTAZIONI CARNEVALESCHE IN CORSO CHE AVREBBERO OCCUPATO LA PIAZZA, MI E' STATA SPIEGATA LA SITUAZIONE E QUANDO IO SBAGLIO LO AMMETTO.

LA PISTA POI E' ANCHE UN BEL SUCCESSO, A QUALCUNO SPIACE, A ME NO,   SE LA GENTE LAVORA IO SONO CONTENTO. LA PAGNOTTA LA PORTIAMO A CASA TUTTI......

L'OPPOSIZIONE FA IL SUO LAVORO MA E' L'ULTIMA VOLTA CHE IO ESPRIMO UN PARERE SENZA PRIMA INFORMARMI  .

VI PROPONGO QUINDI UN COMMENTO  ARRIVATO A FIRMA CEREA, QUINDI UN ANONIMO  CHE NON CI STA AL GIOCO AL MASSACRO, LEGGETE E POI  MAGARI COMMENTIAMO:





 c'entra eccome: ma se vogliamo usare un linguaggio al vostro livello, significa che avete rotto le palle.


Leggere certi commenti, protetti dal paravento dell’anonimato, lascia addosso un senso di profonda amarezza, non tanto per le falsità scritte, quanto per la cecità che dimostrano e per la narrazione distorta che ignora volutamente la realtà dei fatti.

Perchè c’è una differenza abissale tra la critica costruttiva e il sospetto sistematico: insinuare irregolarità su una pista di pattinaggio — nata solo per dare un po' di vita al paese — o indignarsi per l'utilizzo di fornitori esterni (laddove il paese non offre alternative sostenibili) non è "essere attenti", è pura miopia. È paradossale, poi, vedere cittadini che si focalizzano su banalità burocratiche cavalcate dall'opposizione di turno, elevati a paladini della giustizia, dimenticando con una facilità imbarazzante le opere dubbie e gli appalti del passato che pesano ancora oggi sulle nostre spalle.

Ma il punto non sono i tecnicismi. Il punto è la cultura del sospetto, che si ripete ad ogni occasione che sia carnevale o qualsiasi altra festa.

Quando si decide di sporcare il lavoro di chi investe tempo, fatica e faccia per la comunità, il danno non lo si fa agli organizzatori. Loro, alla fine, possono anche stancarsi e tornare alle proprie vite. Il danno vero lo fate ai vostri figli e ai giovani di questo paese. Li state condannando a vivere in un deserto sociale dove non resterà più nulla: né tradizioni, né memoria, né eventi. Perché nessuno sano di mente avrà più voglia di spendersi per una comunità che sa solo sputare veleno dietro uno schermo, incapace di distinguere il bene comune dall’interesse personale.

Godetevi pure la vostra frustrazione anonima, ma sappiate che state segando il ramo su cui sedete. Se il paese muore, se le tradizioni spariscono, se i giovani scappano perché qui non succede mai nulla, i primi responsabili sarete voi e il vostro sterile piacere di denigrare.

Prima di digitare la prossima cattiveria, chiedetevi: "Io, per questo paese, cosa ho fatto di concreto oltre a lamentarmi?". Se la risposta è il vuoto, allora il silenzio sarebbe la forma più alta di rispetto che potreste avere per chi ancora ci prova.

Cerea.

lunedì 16 febbraio 2026

TEATRO LIEVE CERCA VOLONTARI PER UNO SPETTACOLO TEATRALE SULLO SPOSTAMENTO DEL CAMPANILE NEL 250 ESIMO ANNIVERSARIO, LA PIECE TEATRALE E' IDEATA E SCENEGGIATA DA GIOVANNI MONGIANO

 A spasso con il Campanile!

Nel 2026 celebriamo il 250° anniversario dello spostamento del campanile del Santuario della Madonna del Palazzo e, tra le tante iniziative in programma, eccone una davvero speciale: uno spettacolo teatrale unico ideato e sceneggiato da Giovanni Mongiano.
La produzione di TeatroLieve cerca persone di ogni età per salire sul palco del Teatro Angelini… ma anche volontari per costumi, scenografie, supporto tecnico e organizzativo.
Non serve alcuna esperienza da attore o attrice, ma solo entusiasmo, impegno e voglia di mettersi in gioco.
📅 Prove da fine febbraio – spettacolo a ottobre 2026.
📩 Info: info@teatrolieve.it 📞 338.1378957 – 338.5025373
Partecipa anche tu a questa grande avventura nella Crescentino del ’700! 🎭 #Crescentino

AFORISMA SULLA CATTIVERIA, DI FRANCESCO CAPPA


 

METEO NIMBUS SETTIMANA



APPUNTAMENTO  CON M'ILLUMINO DI MENO,  MERCOLEDI' 18 FEBBRAIO A CRESCENTINO 







 EVENTO  " MI ILLUMINO DI MENO"  MERCOLEDI' 18 FEBBRAIO 2026


VELOCI FRONTI ATLANTICI IN TRANSITO. SEQUENZA DI MOMENTI NUVOLOSI, SCHIARITE, RINFORZI DEL VENTO, NEVICATE ENTRO LE VALLI ALPINE E IN PARTE FINO A QUOTE COLLINARI GIOVEDÌ, CON TEMPORANEE PIOGGE IN PIANURA
Correnti atlantiche continuano a indirizzare verso le regioni alpine fronti nuvolosi con alternanza di masse d'aria fredda e più temperata. Un fronte sarà attivo all'interno delle valli alpine della Valle d'Aosta fino a martedì mattinata con un flusso di aria fredda in quota in accentuazione che porterà nevicate fin sotto i 1000 metri sui fondovalle, mentre verso le basse valli e la pianura si affermeranno schiarite e venti di foehn.
Un secondo fronte in settimana interesserà i settori alpini mercoledì mentre resteranno ampie schiarite sulle pianure; una terza perturbazione sarà attiva dalla notte su giovedì, e con lo spostamento di un minimo depressionario sul Mar Ligure piogge e nevicate saranno temporaneamente estese al sud delle Alpi.
Quest'ultimo fronte sarà seguito da una rimonta dell'alta pressione e da ampie schiarite venerdì.

PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 26 FEBBRAIO
Con una decisa rimonta dell'alta pressione a ovest della Penisola si attenuerà il flusso perturbato atlantico verso le regioni alpine, con ampie schiarite e annuvolamenti sui settori alpini di confine temporanei. Un fronte atlantico potrebbe entrare da ovest tra il 25 e il 26 febbraio. Temperature in aumento, anche per effetto di una componente favonica al sud delle Alpi, con massime in pianura fin oltre i 15 °C; a 1500 metri massime in aumento fino a 5/10 °C.


AVVISO

Tra lunedì pomeriggio e martedì forti raffiche di vento tra Torinese, Valle d'Aosta, Biellese e nord Piemonte, con raffiche a tratti oltre i 50 km/h su pianure e fino a 100 km/h nei fondovalle anche a quote basse.


MARTEDÌ
17

FEBBRAIO
2026

Cielo:soleggiato su Cuneese e dalle basse valli piemontesi alle pianure.
Fino al mattino più nuvoloso su interno valli del Torinese, Sesia, Ossola e su interno Valle d'Aosta con tendenza a schiarite lungo le vallate e addensamenti più persistenti in quota sulle zone di confine.
Precipitazioni:
fino al mattino nevicate sull'interno delle valli del Torinese, Sesia, Ossola e sulla Valle d'Aosta, fin verso i 600-700 metri e neve a tratti sulla vallata centrale valdostana.
In seguito nevicate in cessazione sulle vallate e tendenti a portarsi sui settori di confine del Torinese, Sesia, Ossola e sulle alte valli occidentali e settentrionali valdostane; in serata limitate a creste e cime di confine tra Valle d'Aosta e Ossola.
Venti:
pianura e collina: moderati o forti da nord-ovest, in attenuazione dal tardo pomeriggio
fondovalle: forti o molto forti da nord-ovest, in attenuazione in serata
media montagna: forti da nord-ovest, in attenuazione in serata
alta montagna: forti o molto forti da nord-ovest, in attenuazione in serata

Temperature:
minime in calo nelle zone senza vento (-2/6 °C in pianura e bassa collina; -2/4 °C tra 500 e 1000 metri; -4/0 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in aumento (11/16 °C in pianura e bassa collina; 5/11 °C tra 500 e 1000 metri; 0/6 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1400 e 2000 metri nelle ore centrali.

  

MERCOLEDÌ
18

FEBBRAIO
2026

Cielo:su Cuneese, Appennino, pianure, colline, basse valli piemontesi e bassa Valle d'Aosta soleggiato con tendenza a velature e nubi in aumento in serata.
Sulle alte valli del Torinese, Sesia, Ossola e sull'interno della Valle d'Aosta più nuvoloso, specie su valli occidentali e settentrionali valdostane.
Precipitazioni:
nevicate in ripresa sui settori in quota e di confine del Torinese, Sesia, Ossola e sulle vallate occidentali e settentrionali valdostane, in attenuazione dal pomeriggio e tendenti a ritirarsi su creste e cime di confine della Valle d'Aosta fino a cessare.
Venti:
pianura e collina: deboli orientali
media montagna: moderati tra ovest e nord-ovest, tendenti a sud-ovest in serata
alta montagna: moderati o forti tra ovest e nord-ovest, tendenti a moderati da sud-ovest in serata

Temperature:
minime in calo (-3/1 °C in pianura e bassa collina; -3/2 °C tra 500 e 1000 metri; -5/-2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo a bassa quota (9/13 °C in pianura e bassa collina; 5/10 °C tra 500 e 1000 metri; 3/6 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1500 e 2000 metri nelle ore centrali.

  

GIOVEDÌ
19

FEBBRAIO
2026

Cielo:nuvoloso fino al mattino con tendenza a prime aperture tra Cuneese, Torinese e Valle d'Aosta; tra pomeriggio e sera passaggio a cielo parzialmente nuvoloso, resta più nuvoloso sui settori alpini di confine, alte valli occidentali e settentrionali valdostane e Verbano.
Precipitazioni:
tra notte e mattina piogge e nevicate in calo fin verso i 500 metri, temporaneamente anche a quote più basse tra Cuneese, Astigiano e Alessandrino.
Cessazione in mattinata tra Cuneese, Torinese e Valle d'Aosta orientale, in seguito anche altrove; resteranno fino a sera cadute di neve in quota sui settori di confine del Torinese, Sesia, Ossola e sulle alte valli occidentali e settentrionali valdostane.
Venti:
pianura e collina: fino al mattino deboli o moderati orientali, rinforzi da nord-est su Langhe, Astigiano, Alessandrino e Vercellese; in seguito deboli occidentali
fondovalle: deboli variabili, tra pomeriggio e sera in rinforzo tra ovest e nord-ovest sull'interno delle valli
media montagna: deboli o moderati occidentali, tendenti a nord-ovest
alta montagna: moderati occidentali tendenti a nord-ovest

Temperature:
minime in lieve aumento (0/3 °C in pianura e bassa collina; -3/0 °C tra 500 e 1000 metri; -5/-3 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo (7/9 °C in pianura e bassa collina; 5/8 °C tra 500 e 1000 metri; 2/5 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1500 e 2000 metri nelle ore centrali.

  

VENERDÌ
20

FEBBRAIO
2026

Cielo:soleggiato con lievi velature; addensamenti in quota sui settori di confine del Torinese, Valle d'Aosta, Sesia e Ossola.
Precipitazioni:
fino al mattino neve o nevischio in quota su creste e cime di confine del Torinese e della Valle d'Aosta.
Venti:
pianura e collina: deboli orientali
fondovalle: deboli orientali, rinforzi fino al mattino tra ovest e nord-ovest sull'interno delle valli
media montagna: moderati settentrionali tendenti a deboli da nord-ovest
alta montagna: moderati settentrionali, tendenti a deboli o moderati da nord-ovest

Temperature:
minime in lieve calo (-2/2 °C in pianura e bassa collina; -1/5 °C tra 500 e 1000 metri; -5/-1 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in aumento (10/14 °C in pianura e bassa collina; 6/10 °C tra 500 e 1000 metri; 3/7 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1600 e 1800 metri nelle ore centrali.

JUVENTUS OFFICIAL CLUB CRESCENTINO PRESENTA? INCONTRO CON L'AUTORE, ENRICO MARIA FERRERO E IL SUO LIBRO " IL GIORNO " SEDE JOFC 27 FEBBRAIO 2026


 

domenica 15 febbraio 2026

CAMMINI DIVINI: CIASPOLATA DA BALME AL PIAN DELLA MUSSA. SABATO 21 FEBBRAIO 2026

 





DA BALME AL PIAN DELLA MUSSA SULLE CIASPOLE

  

Ultima uscita stagionale sulle ciaspole per un'escursione nuova in mezzo alla natura alpina innevata, sabato 21 febbraio, ci spostiamo a Balme nelle Valli di Lanzo per un’escursione inedita sulle ciaspole (racchette da neve) alla scoperta di questo comune montano partendo dai 1432 m di altitudine per salire ai 1850 m. del Pian della Mussa, un altopiano di origine glaciale noto per le sue sorgenti di acqua pura e il paesaggio incontaminato. L’evento è organizzato da Cammini Divini di Augusto Cavallo (Guida escursionistica ambientale affiliato all’AIGAE).

L’escursione, che avverrà su terreno innevato, prevede l’utilizzo delle ciaspole che si potranno noleggiare in loco al costo di 8 €. presso il negozio Tonino Sport a due passi dal comodo parcheggio, per coloro che non le posseggono, mentre è indispensabile avere gli scarponcini per poterle utilizzare.

Dal punto di ritrovo nella Piazza del paese https://maps.app.goo.gl/hFTMRT59yvTT2e3K9, dopo aver noleggiato le ciaspole  ci si sposterà al vicino Caffè Nazionale per un caffè/colazione e da qui inizierà l'escursione  vera e propria risalendo la Valle alla scoperta della natura innevata, con la speranza di avvistare qualche esemplare di fauna locale (stambecco, camoscio, aquila reale, avvoltoio) e delle tracce lasciate al loro passaggio.

Il ritrovo a Balme è fissato per le ore 9,30 presso il negozio Tonino sport (parcheggio sulla sinistra), mentre per coloro che partono dalla zona del Monferrato l’appuntamento come al solito è previsto a Crescentino (Bar del Conad - Via Giotto,42/A) https://maps.app.goo.gl/fCkEFn113bftqaiJ7 alle ore 7,30 – partenza a seguire con le proprie autovetture. A metà dell’escursione ci fermeremo al Ristorante Bricco al centro del Pian della Mussa verso le ore 12,30. Qui sarà possibile pranzare insieme a base di tagliere di salumi e polenta con carni!
COSTI:
Accompagnamento adulti: euro 15,00
Noleggio racchette da neve: euro 8,00

Pranzo (facoltativo): menù con affettati + formaggi, polenta: concia, con carni, e acqua. Vino e caffè a parte. euro 25,00.

N.B.: L’escursione è a posti limitati (max 25 pax), è quindi necessaria la prenotazione entro giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 12.00.

Al termine del pranzo si potrà ripartire scendendo verso il centro di Balme percorrendo la vicina strada carrabile.

 Prenotazione obbligatoria entro il giorno di giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 12,00
ai seguenti riferimenti: Augusto Cavallo - mail: 
augusto.cavallo66@gmail.com

Tel. – 339 4188277 (whatsapp – chiamata - vocale)

Segui l’evento su facebook al seguente indirizzo:

https://www.facebook.com/augustonordic

https://www.facebook.com/groups/1722191187995377

https://www.facebook.com/events/927294369760175

CRESCENTINO: GRAN SUCCESSO PER LA FAGIOLATA BENEFICA



 FOTOGRAFIE  A CURA DEGLI " AMICI DELLA FAGIOLATA "


Gran successo oggi a Crescentino per la fagiolata benefica organizzata dagli " Amici della fagiolata " in collaborazione  con il Rione Praiet e la Protezione Civile.

Dalle prime luci dell'alba come si vede dai video pubblicati dai socials locali  , il fuoco e' stato acceso sotto le caldere e alle 11 era tutto pronto per la distribuzione al numerosissimo pubblico.

Presenti le autorità con in testa il Sindaco Ferrero , ospite gradito anche il Presidente della Provincia Gilardino.

Naturalmente presente la Corte del Carnevale Storico  con Papetta e Conte in prima fila.

FOTO : ROBERTO ZANERO

Martedi' ancora fagioli,  questa volta alla Campagna, nel pomeriggio  i bambini saranno protagonisti in biblioteca , mentre come già sapete per il maltempo di sabato   CARNEVALBIMBI sarà  sabato prossimo in piazza Caretto.

Mauro Novo
mauro at large

CRESCENTINO: TEATRO LIEVE PRESENTA: UN AMORE DI PESO. SABATO 21 FEBBRAIO TEATRO ANGELINI ORE 21.00


 COMUNICATO STAMPA “UN AMORE DI PESO”

Sabato 21 febbraio, alle ore 21, dopo le ovazioni per i mimi
ucraini “Dekru” con il loro travolgente spettacolo “Anime
leggere”, secondo appuntamento della stagione 2026 del teatro
Angelini, a cura della compagnia TeatroLieve, in collaborazione
con il comune di Crescentino e la Fondazione Piemonte dal Vivo,
con uno spettacolo che sta riscuotendo un enorme successo in tutta
Italia non solo per il gradimento del pubblico ma anche per
l'unanime apprezzamento della critica. Si tratta di “Un amore di
peso” che vede il ritorno sulle scene del teatro Angelini dello
straordinario e poliedrico attore Marco Cavallaro, anche autore del
testo e regista, una delle figure più interessanti del panorama
teatrale nazionale. Quando il teatro d'intrattenimento è di qualità e
supera se stesso, affrontando con leggerezza temi scottanti e
contemporanei.
La storia è intrigante ed esilarante nello stesso tempo e molto
attuale. Ci si può innamorare di qualcuno sapendo di andare
incontro a una critica sociale fatta di battute, commenti e giudizi
non proprio esaltanti? Giorgio, innamorato della bellissima Lara,
suo capo d’azienda, un giorno cade vittima di Cupido e perde la
testa per Clara, una donna totalmente diversa da Lara.
Tra Lara e Clara si snodano categorie sociali che non passano
inosservate. Riuscirà Giorgio, insieme all’aiuto del suo amico
Mario, a non tenere conto del giudizio della gente e tutto quello
che ne deriva? Riuscirà a far vincere il sentimento quando siamo
immersi in una società che bada all’apparire più che al dare senso
alla parola “Amore”? Una commedia divertente e pungente, un
modo per raccontare che l’importante è stare bene con sé stessi e
con chi si sta intorno. Dopo il successo di Amore sono io e Come
fosse Amore, ecco la nuova sorprendente trama di Marco
Cavallaro, nel suo perfetto stile fatto di ritmo, colori, musica,
ironia e tante risate.
Una nuova storia che regalerà al pubblico due ore di

spensieratezza e riflessione e che farà uscire dalla sala con la
consapevolezza che l’essere è più importante dell’apparire.

Con Stella Pecollo, Marco Cavallaro, Rosario Petitx, Valentina
Strevini
Produzione La Bilancia / Esagera in collaborazione con Festival
Teatrale di Borgio Verezzi
I posti sono già esauriti da tempo ma è aperta una lista di attesa.
Per informazioni e prenotazioni: TeatroLieve telefonando ai
numeri 338.13.78.957 e 338.50.25.373, oppure inviando una email
a info@teatrolieve.it, o recandosi presso la “Cartoleria Cipolla”,
Via San Giuseppe 23, Crescentino, tel. 0161.84.31.94.
Prossimo appuntamento il 28 marzo con i trelilu nel nuovissimo
concerto spettacolo “Love a la coc”
La stagione teatrale è consultabile sul sito www.teatrolieve.it.

venerdì 13 febbraio 2026

GIUSEPPE ARLOTTA: PERCORSI LIBRIZZESI (PRIMA PARTE ): LA FONTANELLA - Geografie della memoria


 

                              Percorsi librizzesi (Prima parte): La Fontanella
 
                                                   Geografie della memoria
 
C’erano estati, a Librizzi, in cui il sole sembrava non voler mai tramontare, e le giornate si dilatavano come pagine di un romanzo che nessuno aveva fretta di chiudere. Il tempo non aveva ancora imparato a correre e le ore scivolavano lente, adagiate una sull’altra, mentre la luce restava a lungo appesa alle facciate delle case, ai balconi colmi di gerani, ai panni stesi che si muovevano appena. Anche l’aria pareva trattenere il respiro, come se il paese intero fosse sospeso in un’attesa gentile.
 
I giorni più caldi li si trascorreva seguendo un flusso quasi rituale: salire lungo via Fontanella, attraversando quel tratto di paese che, visto da lontano, pareva una scalinata di pietre addormentate, fino a raggiungere l’ultimo slargo, là dove la strada sembrava finire e invece iniziava un piccolo mondo. Quel cammino era già parte dell’esperienza: il rumore secco dei passi sulla pietra, i saluti gridati da una finestra, l’odore del sugo che sobbolliva annunciando il pasto imminente.
 
Era una fonte che i paesani chiamavano “a Funtanedda”, modesta solo in apparenza, eppure regina silenziosa delle nostre giornate. Non aveva bisogno di indicazioni a guidare il cammino: era la memoria del paese, più di qualunque segnale, a condurre fin lì. Bastava la presenza costante di qualcuno, a qualsiasi ora, perché quel luogo fosse vivo.
 
L’acqua, scorrendo senza fretta dal beccuccio di ferro, creava un mormorio continuo, una sorta di ninnananna liquida che si intrecciava allo stormire delle fronde, le stesse che garantivano ombra per gran parte della giornata. Quel suono colmava gli spazi vuoti, accompagnava le conversazioni, rendeva naturali anche i silenzi.
 
La Fontanella aveva una frescura tutta sua, non concessa dal vento ma generata dalla presenza stessa dell’acqua, come se dalla sorgente emanasse una lieve brezza, quasi un respiro. Bastava avvicinarsi per sentire il corpo distendersi, le spalle rilassarsi, il caldo del paese restare indietro, improvvisamente lontano.
 
Accanto alla fonte, una vasca in pietra, la “gibbia”, antica più delle facciate vicine, raccoglieva l’acqua in un bacino all’apparenza immobile, sul quale galleggiavano puntini neri in continuo movimento: girini che attraversavano quel microcosmo con traiettorie nervose, disegnando zigzag imprevedibili. Osservarli era un esercizio di pazienza e di immaginazione; ci si perdeva dietro a quei movimenti minimi, come se lì dentro fosse custodito un segreto.
 
Sul bordo, tra i muschi e i licheni che tingevano il fondo di infinite sfumature di verde, si avvertiva un sentore umido di erbe macerate, un odore che apparteneva solo a quel luogo e che, una volta riconosciuto, non si dimenticava più. Era un odore che restava addosso, si mescolava al sudore e al sapone di casa, diventando parte del ricordo.
 
In tempi ormai sfumati nella memoria, quella stessa vasca aveva dissetato muli e asini, compagni silenziosi dei contadini che rientravano dalle terre lontane, con le some pesanti e la pazienza negli occhi. Pareva che la pietra avesse trattenuto il passo lento di quegli animali, come un’eco muta sotto i piedi.
 
Da sempre, la Fontanella era un piccolo crocevia sociale: un punto di ritrovo spontaneo, un luogo dove le notizie correvano più veloci dell’acqua stessa. Lì si sapeva chi stava per partire, chi era tornato, chi si era fidanzato. C’era anche chi preferiva restare in silenzio, ascoltare con discrezione e lasciare ad altri il compito di alimentare le voci, in quello che, senza mai dichiararlo, veniva considerato un vero atelier del pettegolezzo del paese.
 
Le mamme mandavano i figli con i “bummuli”, quei recipienti di terracotta capaci di conservare la freschezza come un dono prezioso; i ragazzini, invece, si improvvisavano apprendisti chimici, portando con sé bottiglie con il tappo a chiusura meccanica e bustine di idrolitina, cristallina o frizzina, o le mitiche aranciate “fai da te” comprate nel negozio di Italia e Natalino.
 
Bastava aprire la confezione, versare la polvere d’arancia liofilizzata, le due fialette aromatizzanti e coloranti e, per completare il rito, aggiungere l’acqua fino all’orlo: tappo ben chiuso e poi l’agitare frenetico della bottiglia, che diventava una piccola bomba effervescente pronta a esplodere in mille bollicine. In quei momenti la Fontanella si trasformava in un laboratorio improvvisato: l’aria si riempiva di un odore pungente e dolciastro, le dita restavano appiccicose, le risate rimbalzavano tra pareti e fronde.
 
La Fontanella, però, non era solo un luogo di passaggio: era il palcoscenico di mille sfumature dell’adolescenza. Qui si imparava a stare insieme, a osservare senza farsi notare, a interpretare un sorriso o uno sguardo appena più lungo del necessario.
 
Verso il tramonto, quando le famiglie si radunavano attorno alle tavole e il vociare del paese si attenuava, quel posto cambiava volto. Il cielo si faceva morbido, l’acqua rifletteva le ultime luci del giorno e tutto sembrava più vicino.
 
La penombra scendeva lenta sulla vasca e il sentiero pareva farsi più intimo, come se avvolgesse chi vi si trovava in un velo di discrezione complice. I lampioni erano troppo lontani per disturbare l’atmosfera e, in quell’ora sospesa, capitava di scorgere qualche coppietta che trovava il coraggio di appartarsi non per chissà quali ardimenti, ma per scambiarsi parole che durante il giorno restavano impronunciabili, o per progettare appuntamenti che non di rado si fissavano per l’indomani a Patti, con la scusa di un acquisto da fare.
 
E approfittando di quei rari momenti in cui, oltre a loro, non c’era anima viva, si guadagnava forse il tempo per qualche frase sussurrata: una rassicurante «Non ti scantari, chi non veni nuddu», oppure un più tenero «ti vogghiu beni», talvolta seguito da un bacio fugace, breve come il luccichio di una lucciola, a suggellare l’intesa per il giorno dopo. Erano attimi minuscoli e assoluti, capaci di restare impressi per una vita intera.
 
Ma bastava un lieve fruscio di passi in lontananza, una voce smorzata dal vento, perché i due si separassero all’istante, con una rapidità che oggi farebbe sorridere, ma che allora appariva necessaria, quasi dettata da un istinto di cautela appreso vivendo: ciascuno da una parte, con l’aria indifferente di chi si trova lì soltanto per approvvigionarsi d’acqua.
 
E anche noi, ragazzi e ragazze di quegli anni, ci muovevamo a gruppi o in coppiette maldestre, inventandoci scuse per arrivare fin laggiù: un “bummulu” da riempire, una bustina da sciogliere, un amico da raggiungere, un pettegolezzo da verificare. In realtà inseguivamo la sensazione di libertà

METEO NIMBUS WEEK END E APPUNTAMENTI



 FRANCESCO CAPPA: LO SPIRITO DEL CARNEVALE

 Ancora appuntamenti carnevaleschi a Crescentino,
Sabato : il carnevale dei bimbi,  in piazza Caretto  dalle 15.00  animazione,  giochi, Magic Mike e merenda per tutti.

Week end di Carnevale un po' ovunque,  su tutti Santhià e Ivrea  che vive il suo famosissimo carnevale.
Domenica: la Gran fagiolata in piazza Garibaldi , organizzata dagli Amici della Fagiolata,  dalle 11.

PIOGGE TRA VENERDI' SERA E SABATO MATTINA, NEVICATE IN MONTAGNA. ALTRE PERTURBAZIONI A SEGUIRE CON SCHIARITE E PASSAGGI NUVOLOSI SU PIANURE, LUNEDI' ALTRE NEVICATE CONSISTENTI SUI SETTORI ALPINI DI CONFINE E SULLA VALLE D'AOSTA E TENDENZA A VENTI DI FOEHN SU VALLATE E PIANURE.
Dopo una temporanea dorsale anticiclonica con schiarite nella mattinata di venerdì, un nuovo minimo depressionario denominato Oriana si porterà entro la serata tra il sud della Francia e la Corsica, con nuove piogge in estensione al Nord-Ovest e nevicate in montagna mediamente oltre i 1000 metri.
Con l'allontanamento della depressione Oriana verso sud si instaurerà un nuovo breve intervallo soleggiato domenica, seguito da un intenso flusso da nord-ovest associato a una perturbazione che porterà nevicate consistenti sui settori alpini di confine e valdostani e venti di foehn in rinforzo tra vallate e pianure.

PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 23 FEBBRAIO
Un promontorio anticiclonico favorirà ampie schiarite il 18 febbraio; nei giorni seguenti sono attesi altri annuvolamenti per fronti atlantici più attivi sui settori alpini e valdostani, con qualche pioggia fin su pianure nel corso del 21 febbraio, e tendenza a schiarite e condizioni di foehn nei giorni seguenti.  Temperature massime tra 9 e 13 °C in pianura, tra 0 e 5 °C a 1500 metri; raffreddamento in quota tra il 21 e il 22 febbraio. 


SABATO
14

FEBBRAIO
2026

Cielo:nuvoloso; prime aperture irregolari nel pomeriggio lungo le vallate cuneesi, torinesi e della Valle d'Aosta orientale.
In serata schiarite fin in pianura su Cuneese, Torinese, Valle d'Aosta e nord Piemonte.
Precipitazioni:
tra notte e mattina piogge e nevicate oltre i 900-1100 metri, più estese e intense sul Cuneese con quota neve in calo a 600-700 metri.
In mattinata graduale cessazione di piogge e nevicate a nord del Po e tra pomeriggio e sera anche altrove. Resteranno cadute di neve in quota sui settori alpini della Valle d'Aosta e Ossola.
Venti:
pianura e collina: deboli o moderati tra nord e nord-est con rinforzi tra Cuneese, Astigiano, Alessandrino e Vercellese, tendenti a divenire meridionali; rinforzi di foehn in serata fino a bassa quota tra Valle d'Aosta e nord Piemonte
fondovalle: deboli tra nord e nord-est con rinforzi tra Alpi Liguri e Marittime; in serata foehn in rinforzo tra Torinese, Valle d'Aosta e nord Piemonte
media montagna: deboli o moderati tra est e sud-est, tendenti dapprima a nord-est e da nord in serata in rinforzo
alta montagna: moderati tra est e sud-est, tendenti dapprima a nord-est e da nord in serata in rinforzo

Temperature:
minime in aumento (3/7 °C in pianura e bassa collina; -1/3 °C tra 500 e 1000 metri; -2/0 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in calo (7/11 °C in pianura e bassa collina; 3/8 °C tra 500 e 1000 metri; 1/4 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1200 e 1800 metri nelle ore centrali.

  

DOMENICA
15

FEBBRAIO
2026

Cielo:soleggiato a parte addensamenti fino al primo mattino sui settori alpini di confine e in quota del Torinese, Valle d'Aosta, Sesia e Ossola.
In giornata velature, in estensione dalle zone alpine e dalla Valle d'Aosta; in serata nubi in aumento, parzialmente nuvoloso su pianure, colline e basse valli, più nuvoloso su alte valli torinesi, del Sesia, Ossola e sull'interno della Valle d'Aosta.
Precipitazioni:
in serata ripresa delle nevicate su alte valli del Torinese, Sesia, Ossola e sull'interno delle valli occidentali e settentrionali valdostane, in intensificazione sulla Valle d'Aosta oltre i 1000 metri e con tendenza a piogge verso i fondovalle torinesi, valdostani e sulla Valle d'Aosta fino alla vallata centrale.
Venti:
pianura e collina: rinforzi di foehn fino al mattino su alte pianure del Canavese e Biellese e da nord sul nord Piemonte, tendenti a divenire orientali
fondovalle: tra notte e mattino rinforzi di foehn fino alle basse valli tra Torinese, Valle d'Aosta e nord Piemonte, in seguito deboli variabili o orientali
media montagna: moderati da nord-ovest, in serata moderati o forti occidentali
alta montagna: moderati da nord-ovest, in serata forti occidentali

Temperature:
minime in calo (-2/2 °C in pianura e bassa collina; -4/4 °C tra 500 e 1000 metri; -7/-3 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in aumento (9/13 °C in pianura e bassa collina; 5/10 °C tra 500 e 1000 metri; 3/6 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 2000 e 2500 metri nelle ore centrali.

  

LUNEDÌ
16

FEBBRAIO
2026

Cielo:su pianure e colline irregolarmente nuvoloso fino al mattino o schiarite più ampie sul Cuneese; tendenza ad ampie schiarite tra velature, anche sulle vallate del Cuneese.
Lungo le valli alpine del Monviso, del Torinese, Sesia, Ossola e sull'interno della Valle d'Aosta nuvoloso con tendenza ad aperture sulle basse valli.
Precipitazioni:
nevicate intense sull'interno delle valli del Torinese, della Valle d'Aosta, del Sesia e Ossola, tra notte e mattina in estensione ai fondovalle fin verso i 700 metri con piogge su basse valli e Valle d'Aosta e a tratti sul nord Piemonte; sulla Valle d'Aosta possibile temporanea neve fino alla vallata centrale. Qualche piovasco fin su pianure tra Canavese e Biellese.
Fino a sera restano nevicate sull'interno delle valli del Torinese, Sesia, Ossola e sulla Valle d'Aosta oltre i 1000 metri, con qualche piovasco al di sotto lungo le vallate e più estesi sulla Valle d'Aosta.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o da nord-est nella prima parte della giornata, dal pomeriggio in rinforzo tra ovest e nord-ovest per foehn in estensione
fondovalle: deboli variabili o orientali su basse valli e occidentali sull'interno delle valli, in generale rinforzo dal pomeriggio per foehn in estensione
media montagna: forti da ovest a nord-ovest
alta montagna: forti o molto forti da ovest a nord-ovest

Temperature:
minime in aumento (2/4 °C in pianura e bassa collina; 0/3 °C tra 500 e 1000 metri; -1/1 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in calo (8/13 °C in pianura e bassa collina; 3/9 °C tra 500 e 1000 metri; 0/4 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1500 e 2000 metri nelle ore centrali.