venerdì 6 novembre 2026

GIUSEPPE ARLOTTA: LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI ( Dai Celti ai " Ceuti ": la globalizzazione del brivido )

 


LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
 
        (Dai Celti ai "Ceuti": La globalizzazione del brivido)
 
C'è stato un tempo in cui il 2 novembre, il Giorno dei Morti, non era semplicemente una data segnata sul calendario. Era una giornata che apparteneva alla famiglia, alla memoria e, in qualche modo, anche alla festa. Una festa particolare, naturalmente, perché aveva al centro chi non c'era più, ma che proprio per questo riusciva a mettere insieme i vivi, facendoli ritrovare attorno agli affetti, alle consuetudini e ai ricordi condivisi. Per me, la giornata cominciava presto: appena sveglio trovavo il regalo che i miei genitori mi avevano preparato, che era sempre un giocattolo. Ricordo ancora lo stupore e la gioia immediata nel rigirarmelo tra le mani sotto le coperte. Era una piccola sorpresa che rendeva speciale l'inizio di quella mattinata e che, nella mia testa, si legava naturalmente a tutto ciò che sarebbe accaduto dopo. Con ancora quell'entusiasmo addosso e il nuovo gioco stretto tra le braccia, salivo in macchina pronto per la prima tappa della giornata.
 
All'ingresso del cimitero di Messina ci aspettavano nonna Rosaria e gli zii. Insieme ci dirigevamo verso la tomba del nonno Giuseppe, dove ci fermavamo senza fretta. Sistemavamo i fiori, pregavamo e restavamo lì ancora un po'. Io vivevo quei momenti con una percezione diversa da quella degli adulti. Sapevo che il nonno non c'era più, ma la sua assenza aveva ancora qualcosa di concreto, quasi tangibile. Ed era proprio lì, accanto alla tomba, che arrivava la sorpresa più bella. Quando mi sedevo, qualcuno faceva comparire un sacchetto di dolcetti che sembrava essere stato lasciato apposta per me. Mi dicevano che me li aveva regalati lui. Naturalmente oggi so che erano stati i miei genitori a prepararli, ma allora quella spiegazione non aveva bisogno di essere messa in discussione: avevo sette anni e per me era davvero un dono del nonno. E forse era proprio questo il modo in cui imparavamo che chi non c'era più poteva continuare a vivere dentro di noi: attraverso un gesto, una parola, un oggetto, una piccola bugia d'amore.
 
Terminata la visita, si prendeva la strada di casa. Nell'attraversare il cimitero, i miei occhi si soffermavano su qualcosa che ancora oggi mi è rimasto impresso: molte tombe erano vere e proprie opere d'arte funeraria. Monumenti, statue, bassorilievi, angeli, colonne, volti scolpiti nella pietra; cappelle familiari che sembravano piccoli edifici, con decorazioni e particolari eseguiti con una cura che andava ben oltre la semplice funzione di custodire una sepoltura. Era un modo antico di affidare alla pietra la memoria di una persona, quasi a dire che la morte poteva portare via una vita, ma non doveva cancellarne la presenza.
 
A casa ci aspettava il pranzo con i parenti. La tavola diventava il luogo in cui la giornata continuava, passando naturalmente dal ricordo alla conversazione, dai racconti alle risate. E alla fine arrivava il momento che noi bambini attendevamo con particolare interesse: i dolci. Su un grande vassoio scompariva la frutta Martorana, con riproduzioni incredibilmente fedeli di fichi d’india, limoni, mandarini, mele e pere, realizzate con la pasta di mandorle e colorate con una precisione quasi pittorica. Accanto c'era un vassoio più piccolo con gli ossi di morto, uno dei dolci tipici della tradizione siciliana legata a quel particolare giorno. Era, insomma, una giornata nella quale la morte non veniva nascosta, ma nemmeno trasformata in qualcosa di estraneo alla vita. I morti erano presenti nella conversazione, nelle fotografie, nei racconti, nella visita al cimitero; i vivi erano riuniti attorno a una tavola e i bambini ricevevano i loro piccoli doni. Il ricordo dei defunti diventava così parte della vita quotidiana e la famiglia, almeno per un giorno, sembrava ricomporsi attorno a un'assenza. Forse è proprio questa la differenza più grande rispetto a ciò che accade oggi.
 
Nel giro di pochi decenni abbiamo assistito a una trasformazione profonda del modo di vivere questa ricorrenza. Mentre da una parte abbiamo progressivamente perduto molte delle nostre consuetudini, dall'altra abbiamo accolto con entusiasmo una realtà che con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra memoria ha ben poco a che fare: Halloween.
 
Sia chiaro, non si tratta di un rito nato ieri, né di una semplice invenzione commerciale. Le sue radici affondano nell'antico Samhain celtico, legato alla fine del raccolto e alla credenza che, in un particolare momento dell'anno, il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventasse più sottile. Nel corso dei secoli questa usanza si è intrecciata con le feste cristiane di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, fino a trasformarsi, soprattutto negli Stati Uniti, nella manifestazione che conosciamo oggi. Però non bisogna dimenticare che, dietro la facciata commerciale, si tratta pur sempre di eventi nati da un profondo sentimento religioso; la questione, dunque, non è la sua storia, ma ciò che ne abbiamo fatto noi.
 
Abbiamo preso una tradizione che appartiene ad altre terre e ad altri percorsi culturali e l’abbiamo trasformata in un gigantesco supermercato dell’effimero: zucche di plastica, maschere, costumi, decorazioni, feste a tema, dolci confezionati e bambini che, porta dopo porta, ripetono la famosa filastrocca della richiesta di dolci. Oggi festeggiamo Halloween perché fa tendenza, dimenticando che non siamo Celti e, dopo le cronache di quest’estate, con una buona dose di cinico umorismo potremmo persino dire che non siamo nemmeno «Ceuti». Il riferimento è a Ceuta, l'enclave spagnola sulla costa africana, dove la questione della frontiera europea è diventata uno dei simboli delle tensioni legate ai confini geografici e alle migrazioni. Ed ecco il paradosso: mentre alcuni confini vengono difesi con barriere e controlli, noi sembriamo impegnati ad abbattere con entusiasmo quelli culturali, purché dall'altra parte ci sia qualcosa di colorato, divertente e soprattutto vendibile.
 
Siamo passati dal culto solenne dei nostri morti al rito della questua importato dall'America. La massima aspirazione sembra essere quella di travestirsi da morto vivente per ottenere magari un cocktail scontato in discoteca. Abbiamo “paura” dei fantasmi di plastica appesi ai balconi, mentre rischiamo di non vedere le forze reali di un mondo che cambia e bussa alle porte dell'Europa. Parliamo di flussi e di confini, dimenticando che la globalizzazione non sposta solo merci o persone, ma identità: chi arriva oggi alle nostre frontiere spesso porta con sé una religiosità diversa, viva e radicata. Al contrario, noi occidentali risp

CRESCENTINO, LIDIA LAUDANI PRESENTA IL SUO LIBRO " UN'ALTRA VITA " VENERDI' 13 NOVEMBRE 2026, PICCOLO TEATRO MIMMO CANDITO ORE 21.00



 

CRESCENTINO: RICORDATE QUESTA SERA LE SORELLE IERINO' PERITE NELL'ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 1994


Il  Sindaco Vittorio Ferrero nel  suo intervento ha invitato le persone a ricordare anche a distanza di 32 anni le sorelle Ierino'  perite nell'evento alluvionale  del 4 / 6 novembre 1994.  Il sindaco ha voluto rimarcare le migliorie che sono state fatte con i lavori di arginatura ma ha anche detto che molto rimane da fare  e che i nostri argini sono stati testati nella grande piena dell'aprile del 2025 e da cio' si e' capito cosa rimane da fare ed e' di questi giorni la notizia di arrivo di fondi per completare la messa in sicurezza per adeguare le difese ai cambiamenti climatici.

La memoria delle  sorelle Ierino' e' stata onorata  dalle molte persone convenute,  da associazioni come Protezione Civile, Croce Rossa e Alpini, mentre parole di conforto e di preghiera sono state pronunciate da Don Gian Maria parroco di Lamporo.

La deposizione della corbeille floreale e' stata accompagnata dal suono del Silenzio.

Mauro Novo
mauro at large

CAMMINI DIVINI: A MURISENGO TRA I PROFUMI DEL TARTUFO BIANCO E I COLORI DEL MONFERRATO, SABATO 14 NOVEMBRE 2026

 



Escursioni nella Terra del Tartufo – Murisengo Monferrato (AL)

Trekking autunnale tra i profumi del Tartufo Bianco e i colori del Monferrato

Murisengo – San Candido - San Giorgio  /  Sabato 14 Novembre 2026

Lasciati avvolgere dal fascino unico del Monferrato autunno-invernale! In occasione della prestigiosa Fiera INTERNAZIONALE del Tartufo "Trifola D’Or", ti invitiamo a un'esperienza immersiva nella culla del Tartufo Bianco. Guidati da Augusto Cavallo (Guida Escursionistica Professionale e istruttore di Nordic Walking – Cammini DiVini), attraverseremo paesaggi incantati dove natura, storia e grandi tradizioni enogastronomiche si fondono in un’unica giornata memorabile. Un suggestivo itinerario ad anello che abbraccia l'anima rurale e millenaria di questo territorio. Partiremo dal cuore di Murisengo, dominato dal suo imponente castello del X secolo (già feudo dell'Imperatore Federico Barbarossa e dei marchesi Aleramici). Scenderemo verso la storica frazione di San Candido per poi risalire verso San Giorgio, camminando lungo i crinali collinari e affascinanti vigneti. Panorami Mozzafiato: Raggiungeremo uno dei punti più elevati per ammirare le colline sconfinate del Monferrato ricoperte dai colori dell'autunno.

Lunghezza: 10 km circa (percorso ad anello) - Dislivello: +275 m - Durata: circa 4 ore di cammino.

Difficoltà: Media (adatto a escursionisti abituati a camminare). Terreno: Sentieri sterrati, strade campestri, vigneti e brevi tratti asfaltati.

Attrezzatura raccomandata: Calzature da trekking o sportive con suola scolpita, abbigliamento a strati comodo e scorta d’acqua.

Programma della Giornata

Ore 09:00 – Ritrovo e iscrizioni in Piazza Boario a Murisengo Monferrato (AL)

(https://maps.app.goo.gl/wmyqPuUykvvU1NYJ9) Ore 09:30 – Partenza dell'escursione

Ore 13:30 – Rientro previsto al punto di partenza

Il Pranzo del Camminatore (Facoltativo)

Dopo aver appagato la vista e fatto il pieno di aria pura, sarà il momento di deliziare il palato! Per chi lo desidera, la giornata prosegue con un conviviale pranzo tipico presso il ristorante "Lo Stivale" a San Candido, valorizzando i sapori genuini della Filiera Corta.

Menu tipico: Antipasti della tradizione, primo piatto, dolce, acqua, vino rosso locale e caffè. Prezzo pranzo: € 25,00 a persona (https://maps.app.goo.gl/GcimMEgUxLutjJHV7)

Quota camminata: € 10,00 a persona

Prenotazione obbligatoria sia per la camminata che per il pranzo (posti limitati).

Info e Prenotazioni:

Augusto Cavallo: WhatsApp / Tel: 339 4188277 - Email: augusto.cavallo66@gmail.com

https://www.facebook.com/augustonordic

https://www.fieradeltartufo.net/

https://www.facebook.com/groups/1722191187995377

https://www.facebook.com/events/1823290645351741/

 


METEO NIMBUS WEEK END E APPUNTAMENTI

 Ecco qualche appuntamento per il week end

CRESCENTINO: STASERA SI CHIUDE IL CICLO DI PRESENTAZIONI LIBRARIE A CURA DELLA BIBLIOTECA DEGREGORIANA  DENOMINATO  " CRESCENTINO IN GIALLO " al teatrino Mimmo Càndito si presenta il volume IL COLLEGA di Gianni Caccia

SABATO A CRESCENTINO, FESTA DELL'UNITA' NAZIONALE,  corteo e Santa Messa dalle ore 10.15, programma su post apposito.

SALUGGIA: SABATO:  KANDINSKJ un racconto per immagini,  a cura di Alessandra Ruffino, ex Chiesa San Francesco,  dalle ore 17.00,  organizza la Biblioteca Faldella.

FONTANETTO PO, domenica : presentazione del libro " Tredici anni differenza d'amare " di Manuela Pinca,  biblioteca Velia Sola dalle ore 17.00


PIOGGE FINO ALLA NOTTE SU SABATO, SCHIARITE DOMENICA E NUOVE NUBI DA LUNEDÌ
Una perturbazione collegata a una saccatura depressionaria estesa dalla Francia alle regioni alpine determinerà ancora nuvolosità estesa, con piogge a tratti e nevicate in montagna fino alla notte su sabato.
In seguito il sistema perturbato tenderà a indebolirsi e a dissolversi nel suo spostamento verso est, ostacolato dalla presenza di un robusto anticiclone sull'Europa orientale.
Sul Nord-Ovest permarranno inizialmente annuvolamenti irregolari, legati a correnti orientali nei bassi strati, ma nel corso di domenica l'afflusso di aria più asciutta da nord-ovest favorirà schiarite più ampie, soprattutto sulle pianure.
La fase di tempo più soleggiato sarà tuttavia temporanea. Da lunedì una profonda depressione atlantica tornerà a convogliare correnti umide occidentali verso le regioni alpine. I principali sistemi perturbati rimarranno inizialmente a ovest dell'Italia, ma tra lunedì e martedì la nuvolosità tenderà nuovamente ad aumentare, con il ritorno di alcune precipitazioni soprattutto sul Basso Piemonte e sui settori alpini interni.

PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 15 NOVEMBRE
Nel corso della prossima settimana il sistema depressionario atlantico potrebbe estendere maggiormente la propria influenza alle regioni nord-occidentali, soprattutto tra la seconda parte di giovedì 12 e sabato 14 novembre, determinando nuvolosità più estesa e precipitazioni a tratti. Le nevicate saranno confinate ai settori di alta montagna.
Temperature massime generalmente intorno a 11/13 °C in pianura e a 5/8 °C a 1500 m.

  

SABATO
07

NOVEMBRE
2026

Cielo:fino al mattino in gran parte nuvoloso su pianure e colline, nei primi tratti vallivi del Cuneese e del Torinese, nella valle centrale e nelle basse valli orientali valdostane, sul Biellese, in Valsesia e nell'Ossola. Ampie schiarite già presenti sulle alte valli cuneesi, all'interno delle valli torinesi e nelle valli occidentali e settentrionali valdostane.
In giornata parziali schiarite anche su pianure e colline, in un contesto irregolarmente nuvoloso, più ampie tra Astigiano, Alessandrino e pianura vercellese. Annuvolamenti più compatti lungo i pendii montani, sulla Valle d'Aosta orientale, su Biellese, Valsesia e Ossola, mentre ampie schiarite interesseranno le alte valli cuneesi e torinesi e la Valle d'Aosta occidentale.
Precipitazioni:
nel corso della notte piogge ancora presenti a carattere sparso tra Astigiano e Alessandrino, più estese su Vercellese, Biellese, Novarese e Verbano. Fenomeni in diradamento sui settori occidentali, con residue piogge sparse tra Cuneese e Torinese nella prima parte della notte.
Al mattino ancora locali pioviggini e qualche piovasco, soprattutto sul Verbano, in successivo esaurimento.
Nel pomeriggio possibili locali piovaschi o temporanee pioviggini sui settori montani piemontesi e della Valle d'Aosta orientale.
Quota neve sui 1500-1700 m nella notte, sui 1700-1800 m nel pomeriggio.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o orientali in giornata, con rinforzi da nord-est su Langhe e Monferrato
fondovalle: deboli variabili o tra nord-est e sud-est in giornata
media montagna: deboli da nord-ovest, tendenti a deboli o moderati occidentali
alta montagna: deboli o moderati da nord-ovest, tendenti a moderati occidentali

Temperature:
minime in calo nelle vallate (6/8 °C su pianura e bassa collina, 0/6 °C tra 500 e 1000 m, -3/0 °C tra 1000 e 1500 m); massime stazionarie (10/12 °C su pianura e bassa collina, 6/10 °C tra 500 e 1000 m, 4/7 °C tra 1000 e 1500 m). Zero gradi tra 2000 e 2200 m nelle ore centrali.

  

DOMENICA
08

NOVEMBRE
2026

Cielo:al mattino in gran parte soleggiato lungo le valli cuneesi e torinesi e sulla Valle d'Aosta, salvo iniziali strati nuvolosi nei fondovalle alle quote medio-basse. Annuvolamenti irregolari e locali nebbie su pianure e colline, con nuvolosità ancora presente anche sul Nord Piemonte.
In giornata ampie schiarite su pianure e colline, con cielo in complesso poco nuvoloso o velato. Sui settori montani parzialmente nuvoloso per addensamenti lungo pendii e cime, in accentuazione soprattutto sulle valli cuneesi e, nel corso della giornata, sulle alte valli torinesi e sulla Valle d'Aosta occidentale.
Precipitazioni:
assenti.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o orientali in giornata
fondovalle: deboli variabili o tra nord-est e sud-est in giornata
media montagna: moderati occidentali
alta montagna: moderati o forti occidentali, con raffiche su creste e vette

Temperature:
minime in calo (3/7 °C su pianura e bassa collina, -2/5 °C tra 500 e 1000 m, -4/-1 °C tra 1000 e 1500 m); massime in lieve aumento (10/13 °C su pianura e bassa collina, 7/11 °C tra 500 e 1000 m, 4/8 °C tra 1000 e 1500 m). Zero gradi tra 1800 e 2400 m nelle ore centrali.

  

LUNEDÌ
09

NOVEMBRE
2026

Cielo:al mattino in gran parte nuvoloso su Cuneese, Astigiano, Alessandrino, valli torinesi e pianura torinese meridionale. Parzialmente nuvoloso a nord del Po, ma con annuvolamenti in aumento tra Canavese, Valle d'Aosta, Biellese, Vercellese, Novarese e Nord Piemonte.
In giornata in gran parte nuvoloso su Cuneese, Torinese, Astigiano, Alessandrino e Valle d'Aosta, da irregolarmente nuvoloso a nuvoloso su Vercellese, Biellese e Nord Piemonte.
Precipitazioni:
tra pomeriggio e sera locali piovaschi all'interno delle alte valli cuneesi, nelle alte valli Chisone e Susa e nelle valli occidentali e settentrionali valdostane.
In serata qualche debole pioggia possibile anche su Alto Monferrato, Appennino e pianura novarese.
Quota neve in rialzo da 1700 m a oltre 2000 m.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili
fondovalle: deboli variabili o orientali in giornata
media montagna: moderati o forti occidentali
alta montagna: forti occidentali

Temperature:
minime in lieve aumento (4/7 °C su pianura e bassa collina, 0/5 °C tra 500 e 1000 m, -2/1 °C tra 1000 e 1500 m); massime stazionarie (10/12 °C su pianura e bassa collina, 6/10 °C tra 500 e 1000 m, 3/6 °C tra 1000 e 1500 m). Zero gradi tra 2000 e 2500 m nelle ore centrali.

  

giovedì 5 novembre 2026

FIERA DEL TARTUFO DI MURISENGO, DOMENICHE 15 E 22 NOVEMBRE 2026, TUTTO IL PROGRAMMA

 FIERA DEL TARTUFO DI MURISENGO 

domenica 15 e domenica 22 novembre · ORE 8 – 18

Un viaggio tra le eccellenze del Monferrato e d’Italia

Oltre 120 espositori selezionati animeranno le vie e le piazze di Murisengo Monferrato nelle due domeniche della Fiera Internazionale Trifola d’Or.

Accanto al Tartufo Bianco Pregiato, saranno protagoniste le produzioni agroalimentari, le specialità enogastronomiche, i vini del territorio e l’artigianato d’eccellenza.

In piazza Boario tornerà il Mercato Contadino di Campagna Amica Coldiretti, con produttori provenienti dalle regioni italiane, affiancati dalle produzioni locali TargatoMurisengo.

Una grande vetrina dedicata alla qualità, alla filiera corta e alle tradizioni che caratterizzano il patrimonio gastronomico del territorio.

La Fiera incontra l’arte: tre esposizioni tra fotografia e pittura

Durante la 59ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, Murisengo Monferrato si trasformerà anche in un percorso espositivo diffuso, con tre appuntamenti dedicati all’arte e alla fotografia.

“EMOZIONI” – DANIELE RAMPI

Ex Asilo Lavazza

La personale fotografica “Incanto” di Daniele Rampi presenterà 16 scatti dedicati al Monferrato, raccontandone attraverso la fotografia paesaggi e atmosfere.

“PAESAGGI INVISIBILI” – ANNA VINZI

Ex chiesa di San Michele, via Sottocastello

La personale pittorica “Paesaggi invisibili” di Anna Vinzi proporrà opere realizzate attraverso la sovrapposizione di materiali e tecniche differenti, offrendo una personale interpretazione artistica del paesaggio.

“PROFUMI DELLA TERRA” – COLLETTIVA DI ARTISTI LOCALI

Via Umberto I

Negli ampi locali di via Umberto I sarà ospitata la collettiva “Profumi della terra”, dedicata agli artisti locali e al loro linguaggio espressivo.

Tre mostre per arricchire l’esperienza della Fiera e valorizzare il dialogo tra arte, cultura e territorio.

Una Fiera da vivere, per grandi e piccoli

Una Fiera da vivere, per grandi e piccoli

La Trifola d’Or coinvolgerà tutto il paese con un programma di iniziative e intrattenimento dedicato ai visitatori di tutte le età.

Ad accompagnare l’apertura ufficiale della Fiera sarà una Banda Musicale di Alessandria, che si esibirà dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

In piazza della Vittoria, dalle ore 10.00, sarà presente il Corner Break Caffè Lavazza, con caffè offerto ai visitatori.

Nel pomeriggio, sempre in piazza della Vittoria, spazio ai più piccoli con laboratori, spettacoli di animazione e intrattenimento.

Domenica 15 e domenica 22 novembre, i pomeriggi saranno inoltre animati da un suggestivo spettacolo di falconeria itinerante, che attraverserà via Umberto I, piazza Lavazza, piazza Boario e piazza della Vittoria, coinvolgendo grandi e piccoli.

Tra le tradizioni della manifestazione, anche il piatto artistico della Fiera, quest’anno realizzato da Roberto Turino in serie numerata e limitata, disponibile presso la Tabaccheria Turino.

CRESCENTINO: LA FESTA DELL'UNITA' NAZIONALE CON GLI STUDENTI DELLE SCUOLE CRESCENTINESI


 Questa mattina, in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, ci siamo ritrovati al Monumento ai Caduti per un momento di commemorazione e riflessione insieme ai nostri ragazzi.
Una bella cerimonia che ha visto la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Crescentino Serra”, in particolare della Scuola Media “A. Caretto” con il suo indirizzo musicale, e di una rappresentanza dell’Istituto “P. Calamandrei”, insieme agli Alpini e alle Forze dell’Ordine.
Abbiamo reso omaggio ai Caduti di tutte le guerre, ricordando anche i militari italiani che hanno perso la vita in Bosnia pochi giorni fa.
Particolarmente significative sono state le riflessioni sulla pace lette dai ragazzi, parole che ci ricordano quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, del rispetto, della libertà e della convivenza pacifica.
In un mondo ancora segnato da guerre e conflitti, il messaggio di pace che arriva dai nostri giovani assume un significato ancora più profondo.
❤️ Grazie agli studenti, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici, agli Alpini e alle Forze dell’Ordine per aver condiviso questo importante momento.
🇮🇹 Vi invitiamo tutti sabato 7 novembre, a partire dalle ore 10.15, a partecipare alle celebrazioni ufficiali del 4 Novembre, con la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, il corteo cittadino, la Santa Messa e la commemorazione in Piazza Vische.
Perché ricordare è un dovere, ma educare alla pace è una responsabilità di tutti. 🇮🇹

mercoledì 4 novembre 2026

CRESCENTINO: LA RASSEGNA " CRESCENTINO IN GIALLO " CHIUDE CON IL LIBRO DI GIANNI CACCIA " IL COLLEGA " VENERDI' 6 NOVEMBRE ALLE 21.00 TEATRINO MIMMO CANDITO




 Un ultimo appuntamento, un nuovo mistero da scoprire!


La rassegna Crescentino in giallo si prepara alla serata conclusiva: venerdì 6 novembre ospiteremo Gianni Caccia, che presenterà il suo romanzo “Il collega”, in dialogo con Massimo Iaretti.

Un’occasione per incontrare l’autore, conoscere il suo lavoro e lasciarsi accompagnare tra le pagine del giallo. 📖

📅 Venerdì 6 novembre 2026, ore 21
📍 Piccolo Teatro Mimmo Càndito – Crescentino
🎤 Gianni Caccia in dialogo con Massimo Iaretti

Vi aspettiamo per chiudere insieme questa edizione di Crescentino in giallo! 💛🖤

IL FILM DEL GIORNO: DIO RIDE

 IL PARERE DEL BLOGGER:  " Si puo ' ridere anche di Dio? Certo , non e' una bestemmia, questa, come si gioca e si scherza con le persone che amiamo ",  questo diceva Papa Francesco  ed e' la frase che appare alla fine di Dio Ride, il miglior incasso della settimana in Italia,  definito dalla critica il film piu' ambizioso finora di Giovanni Veronesi  con  Silvio Orlando e PierFrancesco Favino in stato di enorme grazia.

Un umile frate predica il Vangelo in modo molto semplice e diretto  asserendo che Dio Ride con gli uomini, attira a se un folto numero di poveracci senza arte ne parte, ma a metà del 600 con la chiesa sotto assedio per il Protestantesimo in Nord Europa e Inghilterra  non si puo' permettere di ridere della religione e come se fossimo nell'attuale Iran dove si condanna a morte per essere " Nemici di Dio " il frate incorrerà in terribili guai nonostante l'aiuto del Cardinale di Benevento  che cerca di evitare la garrota dell'inquisizione al frate.

Un film riuscito pienamente e che merita il successo che sta ottenendo, andate al cinema se potete!


Dio Ride

DATA DI USCITA
29 Ottobre 2026
TRAMA

Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.

REGIA
Giovanni Veronesi
CLASSIFICAZIONE
10+
GENERE
Drammatico
DISTRIBUZIONE
Piper Film
DURATA
115'

lunedì 2 novembre 2026

FESTA DELL'UNITA' NAZIONALE A CRESCENTINO, TUTTO IL PROGRAMMA , VENERDI' 6 NOVEMBRE SARANNO RICORDATE ANCHE LE SORELLE IERINO'

LA CITTA' DI CRESCENTINO RICORDERA' ANCHE LE SORELLE IERINO' PERITE TRAGICAMENTE DURANTE L'ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 1994  CON UNA CERIMONIA CHE SI TERRA' VENERDI' 6 NOVEMBRE ALLE ORE 18.00 NELLA PIAZZA A LORO DEDICATA



 La Città di Crescentino si prepara a celebrare il 4 Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, una ricorrenza importante per ricordare quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria, rendere omaggio alle Forze Armate e riaffermare i valori di unità, libertà, pace e democrazia.


Le celebrazioni, organizzate dall’Amministrazione Comunale, si svolgeranno mercoledì 4 e sabato 7 novembre 2026, con un programma di momenti commemorativi che coinvolgeranno anche gli studenti delle scuole cittadine.

Il programma delle celebrazioni

Mercoledì 4 novembre 2026
Ore 10.30 – Gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Caretto” si recheranno al Monumento ai Caduti per rendere omaggio alle vittime di tutte le guerre. Un momento di memoria e riflessione dedicato alle giovani generazioni.

Sabato 7 novembre 2026
Ore 10.15 – Ritrovo e deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti.
Ore 10.30 – Corteo commemorativo lungo le vie cittadine, accompagnato dalla Banda Musicale “Luigi Arditi”.
Ore 11.00 – Celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta.
Ore 12.00 – Deposizione della corona d’alloro alla lapide ai Caduti in Piazza Vische e lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa.

Le commemorazioni interesseranno anche le frazioni di Crescentino, dove l’Amministrazione Comunale si recherà per rendere omaggio alle lapidi dedicate ai Caduti, al termine delle rispettive funzioni religiose celebrate nel fine settimana.

Il 4 Novembre rappresenta un’occasione per rinnovare la riconoscenza verso coloro che hanno combattuto e perso la vita per l’Italia e per riflettere sull'importanza della pace, della solidarietà e della coesione nazionale.

L’Amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza, le associazioni e le realtà del territorio a prendere parte alle celebrazioni e a esporre il Tricolore alle finestre e ai balconi delle proprie abitazioni, quale segno di partecipazione e di appartenenza alla comunità nazionale.