FOTO ROBERTO ZANERO
MAURO AT LARGE
Per contattarci mandate un e-mail a: mauroatlarge@gmail.com
domenica 6 settembre 2026
CRESCENTINO: IL PRAIET FA BOOM, UN SABATO SERA DA RECORD IN CITTA', TUTTO PRONTO PER IL SECONDO WEEK END, MARTEDI' LA CENA DI ADDIO A DON PIER PAOLO
FOTO ROBERTO ZANERO
CAMMINI DIVINI:CAMMINATA DEL POM MATAN , DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026 SAN SEBASTIANO DA PO
CAMMINATA DEL POM MATAN 2026 - 8ª Edizione
San Sebastiano da Po | Domenica 13 Settembre 2026
Torna l'appuntamento più gustoso di fine estate!
I Cammini Divini di Augusto Cavallo by Nordic Walking Valcerrina, in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del Comune di San Sebastiano da Po, vi invitano all'ottava edizione della tradizionale Camminata del Pom Matan.
Quest'anno ci rinnoviamo. Per garantirvi massima sicurezza, abbiamo lasciato alle spalle i tratti interrotti dalle frane e tracciato un nuovo anello di circa 12 km (+250m di dislivello), tutto da scoprire. Un percorso inedito tra le colline, i boschi e le campagne intorno al paese: sentieri sicuri, panoramici e senza difficoltà tecniche. Adatto a tutti, per camminare davvero immersi nella natura.
A metà cammino, come da tradizione, ci fermerà il caloroso ristoro offerto dagli Amministratori Comunali. Un momento per riprendere fiato insieme, prima di rientrare nel cuore della festa.
E al ritorno? La festa continua a tavola! Al Salone Polivalente potrete pranzare con le prelibatezze della Pro Loco, su tutte i mitici Agnolotti di Pom Matan, il piatto simbolo dell'antica tradizione sansebastianese.
IL PROGRAMMA
Ritrovo: dalle ore 8:45 in Piazza Agnelli, frazione Caserma [area festeggiamenti] - https://goo.gl/maps/
Partenza: ore 9:30 con Guida Escursionistica Ambientale
Arrivo: nel vivo della Festa del Pom Matan
INFO TECNICHE
Distanza: 12 km ad anello
Dislivello: +250 m
Difficoltà: Facile, adatta a tutti
Costo camminata: € 10,00 a persona
Pranzo: presso il Salone Polivalente con menù e prezzi alla carta a cura della Pro Loco
COSA PORTARE
Abbigliamento comodo a strati, scarpe sportive o da trekking, cappellino, scorta d'acqua e repellente per zanzare. I bastoncini da Nordic Walking sono a disposizione gratuitamente fino ad esaurimento.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per la camminata.
Info e prenotazioni:
Augusto Cavallo - Guida Ambientale Escursionistica e Istruttore SINW - 339 4188277
Anna Capello - 339 4800321
Mail: augusto.cavallo66@gmail.
https://www.facebook.com/
https://www.facebook.com/
https://www.facebook.com/
venerdì 4 settembre 2026
GIUSEPPE ARLOTTA: I VECCHI DI DOMANI- Quando l'apparire avrà lasciato il posto a cio' che resta
I VECCHI DI DOMANI
Quando l’apparire avrà lasciato il posto a ciò che resta
Ci sarà un giorno in cui i ragazzi di oggi diventeranno vecchi. Avranno i capelli bianchi, cammineranno più lentamente e, seduti accanto ai propri figli o ai nipoti, cominceranno a rievocare la giovinezza. È una scena che appartiene a ogni generazione: prima o poi il passato diventa il luogo nel quale si torna quando il presente si restringe e il futuro non offre più lo stesso spazio. I vecchi hanno sempre raccontato ciò che avevano vissuto, sofferto o perduto. Hanno parlato di guerra e di fame, di emigrazione e di lavoro, di famiglie numerose, di padri severi, di amori, di mestieri appresi con fatica, di viaggi fatti con pochi soldi, di amicizie durate una vita e di errori dai quali avevano imparato. Anche chi non aveva compiuto nulla di straordinario possedeva spesso una piccola epopea personale, perché vivere significava misurarsi con qualcosa e lasciarsi trasformare da ciò che accadeva. Ed è proprio pensando alle nuove generazioni che viene spontaneo chiedersi quale sarà, fra cinquant’anni, la materia dei loro racconti. Che cosa resterà, quando la giovinezza sarà lontana, delle interminabili partite alla PlayStation, delle notti davanti a uno schermo, delle sfide virtuali e dei punteggi inseguiti con tanta ostinazione? Quale significato avrà, nella memoria di un settantenne, uno scontro dopo una partita di calcio? Quale idea di onore potrà essere trasmessa raccontando di un’aggressione compiuta in dieci contro uno, di una bottiglia svuotata per non sentirsi diverso dagli altri, di un coltello mostrato per intimidire qualcuno, di una serata vissuta in un locale perché lì andavano tutti, o del concerto di un effimero trapper? Non sono questi episodi, presi singolarmente, a essere significativi: ogni generazione ha avuto le proprie passioni, le proprie mode e le proprie leggerezze. Il problema nasce quando l’episodio sostituisce l’esperienza, l’eccesso viene scambiato per avventura e l’appartenenza al branco diventa una forma di identità. La nostra epoca ha trasformato l’esistenza in una vetrina permanente. Non basta più vivere qualcosa: occorre mostrarlo, documentarlo, condividerlo e possibilmente riceverne una conferma. Ogni esperienza sembra avere bisogno di un pubblico e persino i momenti più intimi rischiano di perdere il loro significato se non possono essere esposti agli occhi degli altri. L’apparire ha assunto un’importanza che spesso supera quella dell’essere e il giudizio altrui è diventato una misura del proprio valore. Si costruisce un’immagine, la si espone e si attende una reazione che confermi implicitamente di esistere, contare, appartenere. Il consenso diventa così una sorta di specchio nel quale riconoscersi, mentre l’assenza di attenzione può essere vissuta come una forma di esclusione. Non è più sufficiente sapere chi si è: sembra necessario dimostrarlo continuamente, attraverso ciò che si indossa, i luoghi che si frequentano, le persone che si incontrano, le opinioni che si esibiscono e persino il modo in cui si sceglie di trasgredire. Così un ragazzo può imparare molto presto come presentarsi al mondo e molto meno chi possa essere quando il mondo non lo guarda. La personalità rischia di diventare un prodotto da aggiornare e l’esistenza una sequenza di immagini da raccontare mentre viene vissuta. E quando la propria identità viene costruita soprattutto attraverso lo sguardo degli altri, diventa sempre più difficile distinguere ciò che nasce da una scelta autentica da ciò che è stato semplicemente suggerito, imitato o imposto dalle aspettative altrui. Anche la ribellione, paradossalmente, è finita dentro questo meccanismo. Ciò che viene proposto come trasgressivo viene spesso consumato proprio per sentirsi diversi, mentre il gruppo, il mercato e gli algoritmi suggeriscono gusti, desideri e comportamenti. Si può così avere l’impressione di scegliere liberamente quando, in realtà, si stanno soltanto seguendo percorsi già tracciati. È una libertà soltanto apparente, perché per distinguersi si finisce spesso per fare ciò che fanno tutti. La vera anomalia, oggi, potrebbe essere proprio sottrarsi a questa logica: accettare di non essere continuamente osservati, approvati e riconosciuti, conservare qualcosa di sé che non abbia bisogno di essere esposto, lasciare che una parte della propria vita rimanga invisibile agli altri. Una cosa è esibire la propria presunta diversità, altra è sottrarsi interiormente al dominio della massa e conquistare uno spazio nel quale l’individuo possa tornare padrone di sé. Una simile ribellione non ha bisogno di spettatori né di approvazione: chiede distanza, disciplina e soprattutto il coraggio della solitudine. Quella contemporanea, troppo spesso, non chiede di rinunciare a nulla, ma soltanto di aderire a un nuovo modello e di mostrarlo. Il paradosso è che persino ciò che nasce con l’intenzione di rompere gli schemi può diventare conformista quando viene trasformato in moda. Forse il limite più serio è l’incapacità di alternare il futile al necessario, il divertimento all’impegno, la leggerezza alla riflessione. Una giovinezza dovrebbe poter passare da una serata spensierata a un libro, dal gioco allo studio, dalla compagnia degli amici alla solitudine necessaria per pensare. Invece sembra affermarsi una continuità senza pause, nella quale ciò che diverte occupa ogni spazio e quello che richiede concentrazione, disciplina o fatica viene percepito come un’inutile intrusione. Non è più soltanto il modo di trascorrere il tempo a essere cambiato: sembra essersi smarrita la capacità di attribuirgli un valore diverso. Ed è qui che il problema riguarda la formazione. Una società nella quale si legge poco, si studia male e si riflette sempre meno rischia di produrre persone informate su tutto e consapevoli di poco. Possono conoscere ogni personaggio diventato famoso in rete, seguire una quantità infinita di polemiche e riconoscere immediatamente una canzone o un influencer, ignorando però gli uomini, le idee e le opere che hanno contribuito a costruire il mondo nel quale vivono. Non si tratta di rimpiangere un passato idealizzato: anche le generazioni precedenti avevano ignoranza e superficialità. Ma esisteva più chiaramente l’idea che la cultura servisse a formare una persona, che un libro potesse modificare un modo di pensare e che una discussione avesse il tempo necessario per arrivare a una conclusione. Oggi tutto sembra sottoposto alla legge della velocità: si reagisce prima di comprendere, si giudica prima di conoscere, si prende posizione prima di aver ascoltato. Eppure c’è una domanda più difficile di tutte: che uomo o donna voglio diventare? Ci
METEO NIMBUS WEEK END E APPUNTAMENTI
Sarà un week end pienamente estivo e tutte le manifestazioni in programma se ne gioveranno
A CRESCENTINO, primo week end del Settembre Praiettese con l'amatissima sagra del pesce, sabato e domenica, la biciclettata di domenica mattina e gli appuntamenti musicali, sabato sera VOGLIO TORNARE NEGLI ANNI 90 e domenica I FILADELFIA.
Feste patronali in programma a Saluggia, Fontanetto Po e Marcorengo , tutti questi appuntamenti hanno post appositi dedicati.
A Cocconato......Coccowine...tutto su post apposito.
ALTA PRESSIONE E CALDO ANOMALO PER SETTEMBRE | ||
| Cielo:soleggiato salvo temporanee velature e qualche addensamento sui rilievi di confine con la Svizzera | |
| Cielo:soleggiato salvo lievi velature e locali annuvolamenti pomeridiani specie sui rilievi piemontesi e della Valle d'Aosta orientale | |
| Cielo:soleggiato al mattino, salvo lievi velature. Nel pomeriggio tendenza ad annuvolamenti sui rilievi, rimane più soleggiato sulle pianure salvo velature e temporanei banchi di nubi medio-alte in transito | |
TEATRO LIEVE A FONTANETTO PO, SI PRESENTA LA NUOVA STAGIONE, SABATO 19 SETTEMBRE 2026 DALLE 18.30, POI SPETTACOLO TEATRALE " ARSENICO E VECCHI MERLETTI "
𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 È 𝗕𝗥𝗔𝗗 𝗣𝗜★𝗧.
giovedì 3 settembre 2026
mercoledì 2 settembre 2026
IL FILM DEL GIORNO: THE DOG STARS- LE STELLE DOPO LA FINE, DI RIDLEY SCOTT
IL PARERE DEL BLOGGER: Il nuovo film di Ridley Scott girato in parte in Friuli nella valle del Tagliamento e' ambientato in un mondo sconvolto da una epidemia mortale che ha quasi annientato il genere umano, tra gli sparuti sopravvissuti scoppiano spesso scontri e coloro che vogliono vivere in pace sono in costante e continuo pericolo.
Da un regista come Scott ci si aspettava un film meno scontato, che comunque si lascia vedere e non annoia, ma le incongruenze sono molte, mentre il finale scade nel quasi ridicolo con una scena che pare tratta dall'Arcadia.
Il pubblico italiano come quello americano e' rimasto piuttosto freddo e gli incassi non brillano di luce propria.
Gran cast molto intonato. Nonostante tutto il film si puo' vedere.
The Dog Stars – Le Stelle Dopo la Fine
The Dog Stars – Le Stelle Dopo la Fine, è ambientato in un mondo post-apocalittico, nel quale l’umanità è stata portata quasi all’estinzione da un virus. Tra i pochi sopravvissuti vi è Hig, un pilota che, dopo essersi salvato dal terribile virus, ha ucciso tutti coloro che rischiavano la morte a causa della malattia, comprese le persone a lui più care. Hig vive insieme al suo cane nell’hangar di un piccolo aeroporto abbandonato e l’unico essere umano con cui ha contatti è il suo vicino, un ex marine.
Il pilota cerca di fingere e dissimulare quanto accaduto, andando a pescare con il suo Cessna del 1956, ma vive in un mondo che ormai non appartiene più all’uomo. Quando la sua radio percepisce una trasmissione, una speranza si accende in lui: quella di una vita migliore, lontano da dove si trova ora. È così che Hig decide di rischiare tutto, per cercare un rifugio a Grand Junction dove spera di trovare un barlume di umanità…
Margaret Qualley, Josh Brolin, Guy Pearce
martedì 1 settembre 2026
ANPI CRESCENTINO RICORDA I 9 MARTIRI FUCILATI PER RAPPRESAGLIA DAI NAZIFASCISTI L'8 SETTEMBRE 1944, SABATO 12 SETTEMBRE TEATRINO MIMMO CANDITO CRESCENTINO ALLE 16.00
Una mostra per ricordare i 9 Martiri trucidati dai nazifascisti l'8 settembre 1944, e' organizzata da ANPI e verrà inaugurata sabato 12 settembre alle 16.00 al teatrino Mimmo Càndito in piazza Caretto.
Il titolo dell'esposizione e' : " La VII Divisione autonoma Monferrato " ed e' a cura dello storico Claudio Borio.
Alle 17 invece sarà intitolata all'indimenticabile Partigiano Piero Cappone la sede ANPI sita in Piazza Caretto 1 , segue un rinfresco e la cittadinanza e' invitata a partecipare.
Con la collaborazione del Comune di Crescentino .


.png)





