Aperto il bando per il Servizio Civile in Comune a Crescentino!
Per contattarci mandate un e-mail a: mauroatlarge@gmail.com
SCHIARITE E ANNUVOLAMENTI, PIU' SOLEGGIATO MERCOLEDI' | ||
| Cielo:lungo le valli alpine e la Valle d'Aosta iniziali strati di nubi tra i fondovalle e i 2000 metri e ampie schiarite in quota, ma passaggio a condizioni soleggiate con addensamenti in giornata sui pendii montani, specie tra Cuneese, Torinese e Biellese. | |
| Cielo:al mattino ampie schiarite lungo le valli alpine, la Valle d'Aosta e il Nord Piemonte, su pianure e colline solo in parte per iniziali nebbie o nubi basse. | |
| Cielo:su Cuneese, Torinese, Astigiano e Alessandrino in parte soleggiato tra nubi in addensamento, fino a più nuvoloso sui settori montani e pedemontani del Cuneese e Torinese. | |
| Cielo:parzialmente nuvoloso o più nuvoloso su Cuneese, basso Piemonte e lungo le valli del Torinese. | |
10@ edizione del cammino dedicato alle donne e a chi le ama
La Camminata della Mimosa giunge alla sua 10@ edizione, Cammini DiVini e il Circolo di Pozzengo APS in occasione della festa delle donne vi ripropongono questa camminata sui sentieri che da Pozzengo attraversano le colline, porta a Gabiano per poi ritornare al punto di partenza.
Il percorso è di circa 12 Km. con un dislivello di + 410 m per circa 4 ore di cammino. Il trekking si snoda tra Pozzengo e Gabiano. Partenza in direzione del fondovalle uscendo dall’abitato di Pozzengo per poi risalire e tra vari saliscendi giungere alla frazione di Mincengo da qui si prosegue fino a giungere a Gabiano risalendo fino a costeggiare il castello medievale per poi attraversare il borgo antico prima di iniziare a scendere verso la parte bassa del paese. Inizierà quindi il percorso a ritroso ritornando in aperta campagna e tra continui saliscendi si ritornerà al punto di partenza
Si consigliano: calzature da trekking, scorta d'acqua e abbigliamento comodo adatto alla stagione.
Al termine dell’escursione per chi lo vorrà ci sarà la possibilità di fermarsi per il pranzo presso il Circolo di Pozzengo con il seguente menu: uova ripiene, tomini con bagnetto, Peperoni ripieni alla "Norina, bis di risotti, dolci, chiacchere, Frutta, acqua, vini e caffè con pusacaffè, tutto compreso.
Ritrovo per le iscrizioni domenica 8 marzo a partire dalle 8,00 presso la sede del Circolo di Pozzengo APS https://maps.app.goo.gl/
Il costo previsto è di €. 10 per la sola camminata
Naturalmente sarà possibile provvedere al tesseramento sul posto alla modica cifra di 10€
N.B.: è necessaria la prenotazione !!
Non ci sono limiti per chi vuole camminare mentre i posti a pranzo sono ormai esauriti, possiamo solo mettere in lista di attesa chi lo vuole.
PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI POTETE CONTATTARE I SEGUENTI RIFERIMENTI:
Augusto Cavallo: 339.4188277 - mailto: augusto.cavallo66@gmail.com
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Ecco gli appuntamenti previsti per i corsi Unitre' a Crescentino nel mese di marzo 2026:
MERCOLEDI' 4
IMMIGRAZIONE: CONOSCENZA NON DEMONIZZAZIONE
a cura del Dottor Piergiorgio Bertucci.
MERCOLEDI' 11 MARZO
LE DONNE NELLASCIENZA
a cura della Professoressa Cinzia Soldera
scambio di auguri per la festa della donna dopo la lezione
MERCOLEDI' 18 MARZO
DAME , MERCANTI, CAVALIERI, MONACI E ABATI, LA SOCIETA' NELLE NOVELLE EROTICHE DEL BOCCACCIO
A cura di Pierpaolo Balzaretti e di Anna Maria Uccheddu
GIOVEDI' 19 MARZO
Visita al cimitero monumentale di Torino e al Museo Lavazza con partecipazione a lezione di danza aperta a cura della maestra Daniela Zanero.
MERCOLEDI' 25 MARZO
GESTIONE OTTIMALE DEI FARMACI
A cura della dottoressa Francesca Malara
NUVOLOSITA' IN AUMENTO DA SABATO, PIOGGE A TRATTI E LOCALI ROVESCI TRA DOMENICA E LUNEDI' | ||
| Cielo:lungo le valli alpine e la Valle d'Aosta poco o parzialmente nuvoloso per velature e passaggi nuvolosi, irregolarmente nuvoloso in serata. | |
| Cielo:in prevalenza nuvoloso, ma in parte soleggiato sulle alte valli e sull'interno della Valle d'Aosta. | |
| Cielo:nella prima parte della giornata nuvoloso, con aperture in quota su alte valli torinesi e valdostane. | |
Si salva poco di questo festival , nato male con un cast al di sotto di tutte le aspettative e dobbiamo ancora capire perchè tanti veri big hanno detto no dopo aver fatto carte false in epoca Amadeus e l'anno scorso con Carlo Conti , per esserci e non mancare . Sanremo era tornato davvero grande e faceva Vendere con la v maiuscola, sia con gli streaming ma anche con i dischi in formato cd o vinile.
Quindi ci si e' dovuti arrangiare con Big in cerca di rilancio ( Renga, Raf , Malika Ayane, Arisa ,Masini, Ermal Meta) , con la quota senior rappresentata dalla Patty Pravo con bella canzone ma voce stentorea, la Lamborghini le cui ultime canzoni non le trasmetteva manco RTL che di solito suona di tutto e di peggio, e poi uno stuolo di sconosciuti agli over 20 ma anche al di sotto, perchè i veri re della Urban e della Trap, tipo Geolier, Kid Yugi e compagnia bella, quelli che anche in epoca di vendite fisiche in ribasso si permettono di vendere 400 mila tra cd e vinili ( appunto Yugi e Geolier ) se ne sono stati lontani dalla riviera e Olly che di dischi ne ha venduti e la cui Balorda nostalgia che ha vinto l'anno scorso e' stata la canzone piu' strimmata del 2025 anche lui ha fatto capire ieri sera che si , forse un giorno potrebbe tornare in gara ma ora no......
Gli ascolti ieri sera sono calati, e si puo' prevedere che nei prossimi giorni, serata cover esclusa , avranno il fiatone.
Chi si salva? Il blogger che per la prima volta quest'anno non ha ordinato la compilation di Sanremo ( magari se la mettono in sconto...) e' oramai un uomo piu' che maturo ma le canzoni belle le sa ancora riconoscere , seppur mancando pezzi come Balorda nostalgia, La cura per me di Giorgia e quel capolavoro che era Incoscienti giovani di Lauro direi che sono interessanti i pezzi di Ermal Meta uno dei pochi testi che parlano di attualità visto che riguarda la situazione a Gaza senza mai nominarla, Levante, Serena Brancale ( molti non si aspettavano questa svolta piu' serie ed autoriale dopo le hit Anema e core e Serenata ), mi piace l'allegria e il kitsch spinto di Sal da Vinci, Renga mi ha convinto e si e' dato una bella rinfrescata .
Tra i piu' giovani mi ha colpito Fulminacci (bel pezzo ), 13 Pietro che ha saputo non calcare le orme paterne ma proporsi come rapper cantautore davvero originale e Sayf che ha una ritmica tutta sua.
Delusione per Raf che si sarà anche mantenuto giovane e affascinante ma il pezzo pare uscito dagli anni 90 e neppure uno dei suoi migliori, anche Dargen D'Amico non mi pare in gran forma.
Se dalla quota indipendenti lo scorso anno era uscita la gran sorpresa Lucio Corsi quest'anno non pare possibile con Maria Antonietta e Colombre e per Le Bambole di Pezza presentate come post punk ma che al festival portano al colmo una canzone molto sanremese.
I primissimi verdetti delle radio oggi hanno portato al primo posto EAR ONE dei brani sanremesi piu' trasmessi a sorpresa Ditonellapiaga con Che fastidio, dal vivo il pezzo non ha entusiasmato i critici, in radio in effetti suona meglio .
Tra i piu' trasmessi anche Fedez e Masini pare candidati alla vittoria nonostante la stentorea voce di Fedez senza autotune non tenga il passo con la potenza di Masini, segue Sal da Vinci , Levante e Fulminacci che secondo alcuni critici e' la piu' bella canzone del festival .
Questa sera gran performance di Achille Lauro nel suo omaggio alle vittime di Crans Montana, Pausini sempre presa di mira sui socials, molto tribolato il momento per Pausini presa di mira per il suo album di cover che sta guadagnando piu' critiche maligne che complimenti, anche stasera mentre si esibiva con Lauro nella sua 16 marzo, i fans del cantante romano hanno stigmatizzato l'esibizione della cantante romagnola.
Agli ascolti domani l'ardua sentenza, sicuramente Carlo Conti non sarà sul palco l'anno prossimo, come già deciso in precedenza.
IL BLOGGER
IL PARERE DEL BLOGGER: Il lago d'Orta fa da sfondo alla storia di 4 scalcagnati amici capitanati da Antonio Albanese, musicista molto improbabile , ancora per poco proprietario di una villa sul lago parecchio mal messa, in una giornata in cui suo figlio esce dal carcere dopo una truffa finanziaria si apre poco dopo una notte brava che li coinvolgerà in un possibile incidente stradale in cui potrebbe esserci scappato un morto, un poveraccio come loro.
L'impianto del film, la sua sceneggiatura sono teatrali e nello script Albanese fa ridere e anche commuovere davanti alle disavventure e alle piccole e grandi miserie di un gruppo di amici che non e' mai davvero cresciuto, vi innamorerete di loro, dell'idraulico mammone , dello sfaticato mantenuto dalla zia che pero' dopo la morte lascia l'ingente patrimonio al parroco del paese e della presunta vittima che tutti credono un tedesco e invece non lo e'.
Il film dopo un mese e' ancora nelle sale e ci rimarrà anche il prossimo week end.
Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago.
Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.
Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese