martedì 19 ottobre 2010

GIUSEPPE ARLOTTA , F.L.I./GENERAZIONE ITALIA

Con piacere pubblico questo scritto di Giuseppe Arlotta, esponente provinciale di spicco di F.L.I. /GENERAZIONE ITALIA,  tratto dalla sua frequentatissima pagina Facebook,  con il suo permesso, questa lettera aperta viene ora diffusa anche pubblicamente tramite Mauroatlarge, per questa cortesia, naturalmente lo ringrazio.


NON HO CAMBIATO GENERALE






Dopo la frattura che si è venuta a creare all’interno del PDL, ho deciso di aderire a Futuro e Libertà per l’Italia con la convinzione di ritornare a fare politica, quella vera, per continuare a percorrere la strada intrapresa da oltre quindici anni con Gianfranco Fini e l’allora nascente Alleanza Nazionale; un modo per riscoprire valori ed idee, ma soprattutto quel senso di appartenenza ad una comunità ideale venuto meno nel momento stesso in cui AN confluiva con FI nel Popolo delle Libertà.














Politica vuol dire arte del governare e sicuramente non si può rimanere impotenti innanzi al suicidio della stessa e al gioco al massacro a cui abbiamo assistito negli ultimi novanta giorni. Come i più, ritengo sia estremamente necessario che si abbandoni la cultura del complotto e si entri nell’ordine di idee che gli avversari politici non siano nemici da distruggere e che il dissenso non è equiparabile al tradimento oppure saltano tutte le regole della connivenza democratica.














I primi anni del terzo millennio ci consegnano scenari a dir poco drammatici: dalla crisi economica e occupazionale all’esigenza di sicurezza, da i conflitti religiosi e culturali alla riforma della scuola, dall’immigrazione clandestina alla malasanità etc. etc.






La gente è stanca e disillusa dalla politica ed è onestamente difficile spiegare loro come gli ultimi mesi si siano passati a disquisire su un appartamento di 55 mq invece che interessarsi dei problemi reali: sono un dipendente di Poste Italiane e quotidianamente ho occasione di “tastare” con mano il disagio dei cittadini.






Una buona parte di ciò che è accaduto ed ancora accade, è da ascrivere a quel giornalismo che per strabismo ideologico applica due pesi e due misure a fatti, magari analoghi, che invece andrebbero giudicati con lo stesso metro: se esiste una questione morale per Fini (ma questo è ancora da stabilire) bisogna capire a quale etica fa riferimento quella parte di parlamento (Lega Nord compresa) che ha esultato nel momento in cui “salvava” un inquisito per camorra. E’ vero, una buona informazione deve stare in guardia, essere critica, a volte ipercritica, ma nello stesso tempo credo che non si possano oltrepassare certi limiti, oltre i quali vanno a braccetto malafede e fazione. E’ importante che chi predilige i tagli netti e le maniere spicce capisca che con le randellate non si va da alcuna parte.














Il progetto politico di Futuro e Libertà per L’Italia presuppone una destra moderna, una destra che voglia realmente essere protagonista, una destra che, pur non dimenticando i riferimenti etici e culturali della propria storia, sappia stare al passo con i tempi contrapposta nei contenuti e negli obiettivi a quella sinistra che non riesce a liberarsi delle scorie del passato ma anche a quelle interpretazioni politiche di ispirazione FI che da sempre soggiacciono alla vulgata educativa del proprio fondatore.






Nell’impostazione e nel metodo FLI sarà un partito innovativo rispetto alla destra tradizionale, ma sicuramente ricalcherà AN in uno dei suoi valori fondanti: L’irrinunciabilità della identità nazionale. L’organizzazione federale dello stato ha radici antiche e in un paese come il nostro, la cui storia è fatta di autonomie e diversità la scelta federalista potrebbe essere quanto di più logico e calzante, semprechè la stessa tenga conto anche delle regioni più disagiate.






L’Italia è il luogo che ha meglio sintetizzato la cultura mediterranea ed è per questo che nel contesto della globalizazione, nella quale svanisce ogni frontiera, deve ritrovare il proprio tempo e il proprio spazio non perdendosi dietro a teorie secessionistiche o a barzellette ideologiche.














Per quanto riguarda il territorio vercellese si avranno voce ed orecchie per tutti, cercando di coniugare i bisogni primari dei cittadini con la logica di sviluppo della comunità, coscienti che sebbene si rappresenti una forza politica nuova, grazie alle esperienze maturate in tre lustri, si sa anche come parlare alla gente alla gente .














Politicamente, le parole d’ordine saranno: coordinamento, dialogo costruttivo, sinergia tra vertice e base, tenendo sempre bene a mente che senza organizzazione e informazione non si cresce.














Non si può comunque sottotacere che essere oggi di FLI non impedisce il prevalere del senso di responsabilità e quindi per il bene del territorio siamo pronti a parlare anche con gli amici che hanno scelto un percorso diverso, mettendo a disposizione un gruppo di uomini e donne ricco di specificità e capace di integrarsi in un comune progetto di buona amministrazione.














Personalmente, e concludo, ribadisco di non essere “andato” con Fini, ma di aver “continuato” con Fini. La mia posizione è netta perché ritengo che nessuno possa chiamarsi fuori dalle responsabilità e dagli errori che rischiano di travolgere la repubblica e con essa la democrazia di questo paese.








GIUSEPPE ARLOTTA




10 commenti:

  1. Auguri per la nuova avventura politica di Giuseppe Arlotta.
    Lo considero una persona di specchiata onestà intellettuale, ma non ne abbia a male se faccio alcune considerazioni.
    Prima e più importante: il nuovo movimento sarà una cosa ben diversa dalla sua AN.
    AN aveva una sua peculiarità e dei suoi ideali, condivisibili o meno, ma chiaramente definiti, una destra populista e nazionalista.
    Questo FLI è cosa diversa, diventerà ben presto un carrozzone clientelare e senza alcuna identità. Se ne accorgerà ben presto, alle prime elezioni comincerà l'assalto alla diligenza. Temo, e spero per lui di sbagliarmi, che non tarderà ad accorgersi di essere caduto dalla padella alla brace.
    In quanto al programma ed ai bei propositi, niente di nuovo sotto il sole.
    Cordiali saluti
    S.J.

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  2. sig. novo..può impaginare meglio i suoi post?
    Cristian

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  3. Sig.Arlotta concordo con lei che non si può disquisire su appartamenti da 55 metri quadri, peccato però che al di la di questo piccolo particolare ci sia una persona che si comporta esattamente come il suo ex leader.
    Ma al di la di questo, perchè due anni fa Fini decise di mettere a dormire un nome e un partito? Per una seggiola in parlamento? An aveva un'identità e una storia, condivisibile o meno, ma questo nuovo partito non sembra altro che un modo maldestro per conquistare un posto al sole.. Nulla di nuovo e nulla di salvabile dal "nulla" politico che ci circonda. Il coraggio di proporre nuove idee non lo si trova riciclando l'usato, nemmeno garantito.
    Aramis

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  4. Caro Cristian, l'impaginazione di certi post è decisa da chi li firma, i periodi distanziati aiutano la lettura , soprattutto di chi ha problemi alla vista, suvvia , basta usare un pochino il mouse,
    mauro novo

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  5. queste 5 6 persone che sono su tutti i blog non sono d,accordo propio con nessuno!!!!!!!!!!!!che fenomeni.

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  6. Lodo Alfano: scudo giudiziario a favore di Berlusconi e le più alte cariche dello stato passato con il sì dei finiani, negata autorizzazione a procedere per l'ex ministro ed ora deputato pdl Lunardi: non passata anche con il no dei finiani. Dove è la novità di questo nuovo partito? Non ne avevamo bisogno. E' la brutta copia del pdl, Fini blatera poi si adegua anche perchè forse qualche magagna da nascondere ce l'ha anche lui.
    Il conte di montecristo

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  7. E si spettabile Arlotta, l'inizio del FLI non è dei migliori.
    Da quando la prospettiva delle elezioni anticipate è diventata possibile i Finiani sono tornati tutti sotto l'ombrellone berlusconiano.
    Paura di prendere troppo sole o di perdere le preziose poltrone? All'opinione pubblica l'ardua sentenza.
    Chissà cosa ne pensa quel Blogger che ha visto nel nuovo movimento la destra che a lui piace?
    Cordialissimi saluti.
    S.J.

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  8. Fini aveva detto che avrebbe votato il lodo alfano , quindi ha mantenuto la parola , nessun cambiamento di idea su Fini da parte mia, con la situazione che abbiamo in Italia, meglio non votare
    il blogger

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  9. Le parole vanno ben misurate per non prendere in giro le persone:non bisogna parlare del nuovo perchè Fini era e rimane attaccato a Berlusconi. Certo che hanno tutti paura del voto: non si sa come andrebbe a finire e nessuno vuol perdere la cadrega. La situazione italiana non è bella ma non è con le liti che si migliora.
    Il conte di montecristo

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  10. Distratto d'un Blogger...
    Il Lodo Alfano è una cosa, ma qui stanno rimettendo mani alle intercettazioni.. siamo alle solite, il lupo perde il pelo ma non il vizio

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