Due grandi ritorni nel mondo musicale italiano, due signore della musica che tornano ad allietarci piu' o meno con i loro nuovi progetti.
ANNA OXA , è uscita circa due settimane fa con un cd dal titolo PROXIMA, una confezione superba, assolutamente allettante, raro vedere un cd piu' elegante, dalle note di copertina si capisce che il progetto è importante: UN PERCORSO DI PURA SPERIMENTAZIONE, IN UN CONNUBIO DI SUONO-MATERIA MAI SCISSO.
LA RICERCA SI MANIFESTA ATTRAVERSO STRAVOLGIMENTO E RICOLLOCAZIONE. STRUTTURE, TRAME E VOLUMI COME FORMA DEL SUONO E GENERANTI LO STESSO. TRA PENSIERO LIBERO, ARTE, CONSAPEVOLEZZA , ETICA..VERSO IL FUTURO....
Ragazzi, la Oxa che roba, il risultato: UNA SCHIFEZZA , raramente l'ascolto di un disco mi fa arrabbiare, questo mi ha fatto sclerare, nessuno nega la ricerca, la sperimentazione, l'ardita novità dei suoni, ma se si porta tutto all'esasperazione si rischia di fare un bollito di suoni e voci e sei solo la Oxa, non sei Bjork, si sente che il disco è curato, anche troppo, registrato qui, masterizzato la, mah......
Cosa si salva? Sicuramente il pezzo che apre il cd, scritto da Ivano Fossati, Tutto l'amore intorno, in cui la Oxa, tranne qualche scornacchio finale è la Oxa che conosciamo, e il secondo pezzo, Ammesso che un Dio esista, il peggio? La ghost track, che arriva dopo oltre 9 minuti dalla fine dell'ultima canzone, tenete lontani i bambini perchè è spaventevole, qui Anna Oxa, pensando di essere John Lennon ha voluto fare un esperimento alla Revolution 9, pezzo ultrasperimentale contenuto nel monumentale White Album del 1968, i risultati per la Anna sono naturalmente un pochino differenti.
ATTENZIONE: non regalate questo cd ad un amico, rischiereste di perderlo.
MILVA: NON CONOSCO NESSUN PATRIZIO: Quante volte è tornata Milva? Forse questo per lei sarà l'ultimo disco, ma questo ritorno a differenza del disastro di sopra, è uno di quelli felici, Milva ha nuovamente reincontrato Franco Battiato, un connubio che le regalo' nel 1982 un enorme successo commerciale, penso ricordiate l'album Milva e dintorni che conteneva Alexanderplatz.
Non è un disco facile, è un disco severo, le canzoni di Battiato scelte non sono sicuramente le piu' note e le piu' commerciali, ma la classe si sente e dopo il primo ascolto si desidera rimettere il cd dall'inizio.
Il disco contiene una nuova composizione inedita si Sgalambro/Battiato, Non conosco nessun Patrizio, pezzo che da il titolo all'intero progetto , canzone severa, di muta sospensione del dolore per la perdita di un uomo . Ma i momenti felici di questo progetto, la cui registrazione è stata interrotta da problemi di salute molto sri della cantante, sono molti: Una storia inventata, che apre il cd, Il ballo del potere, i processi del pensiero e la piu' nota Segnali di vita.
Se amate Milva dovete avere nella vostra collezione di musica questo cd.
Nel prossimo appuntamento con le 7 note verranno presentati i nuovi cd di Cindy Lauper, Carlos Santana e Joe Cocker.
Mauro Novo
mauroatlarge


"internet non serve a mettere alla pubblica gogna le persone, come si usa qui ,"
RispondiEliminascrisse il Saggio
quindi neanche un disco.
Oppure internet serve a esprimere liberamente il pensiero , sia che si critichi un disco oppure un amministratore pubblico.
Usando nome e cognone bisogna moderarsi come fa lei quando parla di persone conosciute, anonimi si è liberi di scrivere cosa si pensa , nei giusti limiti della decenza.
Ovviamente lei si sente totalmente libero solo se parla di anna oxa
Caro ALFA E OMEGA, criticare la Oxa per un disco molto brutto non è metterla alla pubblica gogna, la Oxa non viene perseguitata giorno dopo giorno, appena uscirà con un qualcosa che sia decente stia sicuro che lo segnalero', io critico chiunque , con educazione, la invito a sentire il disco e poi a inviarmi la sua opinione.
RispondiEliminail blogger
scusa mauro non ho capito il fatto che siccome si tratta di anna oxa non si può permettere di sperimentare.
RispondiEliminaps: a me il cd è piaciuto molto, ma sicuramente va ascoltato più volte per captarne l'essenza
la oxa si puo' permettere benissimo di sperimentare, ma c'è esperimento ed esperimento e questo non è riuscito, a pensarla come me ci sono fior di critici musicali italiani, se un disco scorre scorre, questo non scorre, se a te è piaciuto ne sono contento, la discussione su questo cd è aperta a questo punto, vediamo di capire cosa salvare e cosa no.
RispondiEliminami dici anonimo secondo te cosa ha impedito alla Oxa di incidere altri pezzi come il primo e il secondo, che presentano momenti di innovazione, ma che preservano una certa melodia, mentre invece il resto di perde in momenti a dir poco imbarazzanti?
mauro
non so chi siano questi critici che tu dici ma fino ad ora a me è sembrato di leggere recensioni in gran parte positive, a partire da fegiz sul corriere.
RispondiEliminaforse, come ho scritto sopra, bisognerebbe provare ad ascoltare meglio il cd... perché proxima non è un album dal consumo veloce, è piuttosto un prodotto dietro al quale come abbiamo visto c'è un grande lavoro di ricerca e dunque va scoperto ed assimilato a poco a poco.
a mio parere ci sono canzoni come haiku e dopo la neve che sono davvero meravigliose... e lei con la voce riesce a fare ciò che vuole.
gli arrangiamenti: qualcosa di straordinariamente moderno, da anni non se ne sentivano di cosi curati in italia... non a caso la oxa si è affidata a un grande esperto del suono quale loris ceroni... io, per dire, mi sono innamorato del tango elettronico che fa da sottofondo al brano la differenza... ma anche ad esempio lodestar, parole al mondo hanno delle sonorità molto all'avanguardia per il pop nostrano, in un certo senso mi hanno ricordato alcuni album del passato di bjork e dei pink floyd.
comunque non voglio farti cambiare opinione, spero solo che magari ascoltandolo più volte e più attentamente magari ti ricrederai.
ciao :)
il disco l'ho comprato, ascolto tutti i giorni il singolo che mi piace, ma ho riprogrammato un ascolto completo , ne riparliamo
RispondiEliminail blogger