giovedì 22 marzo 2012

ITINERARI DI PRIMAVERA: NIZZA MONFERRATO E DINTORNI

IL MERCATO DELL'ANTIQUARIATO

LA PIAZZA DEL COMUNE E IL TIPICO CAMPANUN

LA VIA MAESTRA E LE SUE BANCARELLE TIPICHE


La sorpresa è il sole che splende appena passata la galleria di Isola d'Asti,  dopo che si era partiti da Crescentino sotto un cielo imbronciato che minacciava anche pioggia.


La meta è Nizza Monferrato, la città famosa per il barbera, la corsa delle botti o la fiera del Santo Cristo che si tiene ad aprile e del mercatino dell'antiquariato della terza domenica del mese.


Dalla strada si scorgono dolci colline con i famosi vigneti, cascinali , molti dei quali oramai adibiti ad agriturismi, il paesaggio è bellissimo e rigoglioso e ruba l'attenzione del guidatore.


Entrando a Nizza si sente subito l'atmosfera del mercatino, c'è quell'allegra confusione, quel tipico brusio, si scorgono persone con borse e pacchetti che tornano alle loro auto, sono qei soggetti che si sono svegliati presto per cogliere qualche buona occasione.


Il mercatino di Nizza Monferrato non è grande come quello di Borgo D'Ale ma il valore aggiunto è il terroir.


Tutto il tessuto commerciale in questa particolare domenica vive in simbiosi, i negozi sono aperti ed espongono le loro merci migliori,  la via maestra accoglie rinomate macellerie (tra le migliori del Piemonte ), gastronomie con delicati e prelibati manicaretti nelle vetrine,  panetterie da cui fuoriescono i dolci effluvi di pane e focacce appena sfornate.


Sotto gli antichi portici poi i produttori locali di vini, frutti e dolci, vendono i loro prodotti con assaggi gratuiti.


Il mercato è frequentatissimo da alessandrini e genovesi che accorrono a frotte per una domenica fuori le mura.


Ceramiche, soprammobili , bambole,  vecchi orologi (la bancarella del Francese è famosa oltre che per gli orologi anche per la ricca selezione di dischi francesi, attenzione, aperta solo fino alle 13.oo ),  abiti vintage e vecchi giocattoli sono la specialità del mercatino.


Ma una delle maggiori attrazioni del luogo sono i ristoranti, perchè allo scoccare del mezzodi' c'è l'imbarazzo della scelta perchè qui si mangia bene e si beve ancora meglio,  i tre indirizzi migliori sono il ristorante Nicese, sotto i portici della Via Maestra, specialità piemontesi e liguri, ricco carrello di dolci,  il ristorante Canon d'oro di Via Cirio (Lungo Belbo ), tipica locanda osteria da vecchio Piemonte, menu' grezzo, ma genuino come una volta,  specialità arrosti, bolliti, verdure e gli impareggiabili plin e tajarin al ragu' (prenotare entro le 11.30 se no scordatevi di sedervi ) e il piu' recente Tanti',  vicinissimo a Piazza Garibaldi (piazza del mercatino ), il tempio del piatto locale piu'famoso: la farinata.


Tanti' era un personaggio tipico di Nizza Monferrato che vendeva la tipica Belacalda (la farinata ) per le vie del paese con la sua bici carretto e nel locale c'è una sua gigantografia a ricordarlo. La farinata in questo ristorante è paradisiaca,  gustarla normale , alla gorgonzola o con cipolle è una esperienza unica,  disponibili anche salumi e formaggi locali, e altri piatti tipici. Buonissimi i dolci e speciale il caffè.


Ma Nizza è anche Enoteca Regionale del Barbera che merita una visita.


I dintorni poi offrono occasioni per visite interessanti.  Mombaruzzo è a 10 kilometri e come sapete è la patria dei famosi amaretti morbidi.  Nelle vicinanze anche Alice Bel Colle  con i panorami che spaziano dalla piana alessandrina da una parte e il vicino appennino Ligure dall'altra.  Da Alice Bel Colle a Ricaldone , l'isola in collina , dove nacque e riposa nel locale piccolo cimitero Luigi Tenco.


Da Nizza a Canelli invece son meno di 10 kilometri e Canelli, patria dell'Asti Spumante è anche il luogo dove visitare le famose cantine sotterranee dove si invecchia il prezioso liquido con bollicine.


Mauro Novo
mauroatlarge  

5 commenti:

  1. A parte le vetrine sprangate tutte le domeniche, così chi passeggia sotto i portici può vedere delle "scintillanti" serrande arrugginite, mi è capitato di passare a Crescentino lo scorso autunno ed imbattermi in una piacevole manifestazione in cui c'erano tante bancarelle dedicate ai dolci e al cioccolato e notare che neppure una pasticceria aveva tirato fuori uno straccio di tavolino con le sue specialità. E dire che conosco da anni, ad esempio, quei piccoli dolcetti al cioccolato che, se non sbaglio, si chiamano proprio crescentinesi. Non era forse quella un'occasione, come capita a Nizza, per promuovere qualcosa che in pochi conoscono? E dire che quel giorno c'era tanta gente in giro!
    Poi mi permetto di chiedere perchè le fioriere di Crescentino, a parte quelle della piazza del Comune messe da poco, invece di essere colme di profumati fiori sono tutte ripriene di cicche, cartacce, rami secchi, ecc. ?

    RispondiElimina
  2. e' proprio in quella festa in cui io mi ero speso a portare amici con bancarelle particolari che hanno avuto problemi a iosa...un mio amico e'stato quasi arrestato su richiesta di un commerciante crescentinese che si sentiva defraudato, che ho capito che non c'e' nessuna speranza per il commercio crescentinese e da quel giorno io ho deciso che le cose importanti le compro fuori.
    La pasticceria dei crescentinesi al rum non ha ritenuto opportuno partecipare alla manifestazione, e' tutto detto
    Il blogger

    RispondiElimina
  3. Addirittura? Non sapevo di questa faccenda non abitando più a Crescentino da parecchio tempo. Però quel giorno ero rimasto piacevolmente sorpreso da quella bella e partecipata iniziativa.
    Avendo lasciato il cuore in quella città mi spiace però vederla così decadente dal punto di vista commerciale. Anch'io ormai ci capito di rado e dirotto i miei acquisti altrove dove i commercianti mi sembrano più seri, aggiornati, qualificati e soprattutto gentili.

    RispondiElimina
  4. Ho visto sul sito Internet del Comune che è stata pubblicata una delibera in cui sono elencati i contributi che sono stati erogati lo scorso anno alle varie associazioni crescentinesi e mi è BALZATA AGLI OCCHI LA CIFRA di €. 62.038,42 che è stata concessa alla Pro Loco Crescentino. Mi piacerebbe sapere a fronte di che cosa sono stati dati tutti questi soldi visto che in Paese non si è visto nulla!!!!!!! Speriamo che la minoranza chieda giustificazione dettagliata delle spese!!!

    RispondiElimina
  5. il consigliere mosca ha chiesto lumi qualche mese fa, sono state dettagliate le spese che sono servite per le manifestazioni sui 150 dell'unita d'Italia che si sono svolte nel 2011 .
    Ancora una cosa, gli itinerari di primavera non sono pubblicati per sminuire Crescentino, ma per dare suggerimenti per gite fuori porta a poco prezzo.
    Il blogger

    RispondiElimina