IL PARERE DEL BLOGGER: Tutto e' grottesco, tutto volutamente esagerato, anche le 9 , immeritate secondo me, candidature agli Oscar, anche se quest'anno le candidature si danno via un tanto al kilo e anche a un film di vampiri, seppure originale e venato di blues , ambientato nel Sud degli States negli anni 30 ( sto parlando de I PECCATORI , uscito in Italia in estate 2025 e da lunedi' su Sky ) .
Tornando a Marty Supreme interpretato e coprodotto da Timothee Chalamet , e' la storia di un giovane con l'ossessione del ping pong nella New York anni 50 ( ma la colonna sonora e' anni 80 con tanti Tears for Fears ) che fra intoppi, truffe, inganni, espedienti cerca la sua via per la ricchezza e la notorietà. Marty Supreme e' un po' Il grande Lebowsky e questo e' uno dei limiti di un film che ha nei suoi minus una lunghezza eccessiva. Di Lebowsky ne bastava uno e questo Marty ne e' una copia un po' sbiadita.
Si salva Chalamet davvero bravo anche negli eccessi, potrebbe vincere anche l'Oscar come migliore attore, il tutto non salva un film non originale, riuscito solo in parte che aveva bisogno di una sceneggiatura piu' stringata e con qualche stramberia in meno. L'eccesso di grottesco a volte da anche fastidio.
Marty Supreme
Marty Mauser è un venditore di scarpe con un’irrefrenabile ossessione per il ping pong che si muove nella New York degli anni ’50 fra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria. Un’esistenza rocambolesca per un personaggio larger than life, eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario.
Frenetico e travolgente, Marty Supreme è un’esplosione visiva e narrativa che oscilla fra adrenalina, ironia e tensione emotiva.
Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Fran Drescher

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