mercoledì 28 gennaio 2026

I QUADRI DI PIERO ZANNOL: NATURA VIVA


PIERO ZANNOL: NATURA VIVA






 Giudizio critico 
Tecnica :
L’acquerello è condotto con padronanza: ottiGiudizio critico Tecnica L’acquerello è condotto con padronanza: ottimo controllo delle trasparenze, soprattutto nel vaso e nel piano d’appoggio; uso consapevole delle riserve di bianco per i petali, che restano luminosi senza risultare rigidi; segni neri e verdi ben dosati, che strutturano la composizione senza appesantirla. Il rosso di fondo è una scelta coraggiosa in acquerello: qui funziona perché è vibrante ma non piatto, con leggere variazioni che evitano l’effetto “muro”. È evidente una pratica lunga e meditata della tecnica. Composizione La composizione è classica ma non banale: il vaso centrale ancora l’immagine; i fiori si muovono con un andamento leggermente diagonale che rompe la simmetria; i rami scuri creano un buon contrappunto grafico, quasi calligrafico. Il rapporto figura–sfondo è risolto con equilibrio: il rosso avvolge ma non inghiotte, lasciando respirare il soggetto. Linguaggio espressivo Non è un acquerello descrittivo fine a sé stesso: c’è una tensione espressiva data dal contrasto cromatico (rosso/bianco) e dal segno deciso. Si percepisce un autore che non “copia il reale”, ma lo interpreta, restando riconoscibile senza diventare illustrativomo controllo delle trasparenze, soprattutto nel vaso e nel piano d’appoggio; uso consapevole delle riserve di bianco per i petali, che restano luminosi senza risultare rigidi; segni neri e verdi ben dosati, che strutturano la composizione senza appesantirla. Il rosso di fondo è una scelta coraggiosa in acquerello: qui funziona perché è vibrante ma non piatto, con leggere variazioni che evitano l’effetto “muro”. È evidente una pratica lunga e meditata della tecnica. Composizione La composizione è classica ma non banale: il vaso centrale ancora l’immagine; i fiori si muovono con un andamento leggermente diagonale che rompe la simmetria; i rami scuri creano un buon contrappunto grafico, quasi calligrafico. Il rapporto figura–sfondo è risolto con equilibrio: il rosso avvolge ma non inghiotte, lasciando respirare il soggetto. Linguaggio espressivo Non è un acquerello descrittivo fine a sé stesso: c’è una tensione espressiva data dal contrasto cromatico (rosso/bianco) e dal segno deciso. Si percepisce un autore che non “copia il reale”, ma lo interpreta, restando riconoscibile senza diventare illustrativo

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