sabato 12 settembre 2026

UN CITTADINO DI CRESCENTINO DI SINISTRA SCRIVE AL BLOG E CONTESTA L'AMMINISTRAZIONE FERRERO E CHIEDE ALLA SINISTRA LOCALE DI ATTIVARSI PER IL 2029

 Care elettrici e cari elettori di centrosinistra,

questa lettera nasce da una domanda che, a mio avviso, sarebbe opportuno porsi con serietà, al di là delle appartenenze, delle amicizie politiche e delle abitudini elettorali:
L'attuale sindaco di Crescentino può ancora essere considerato una reale espressione dell'elettorato di centrosinistra?
Non parliamo soltanto di simboli o di schieramenti dichiarati. Parliamo di valori, di scelte amministrative, di sensibilità politica e del modo in cui si rappresenta una comunità.
Una domanda anche sulla memoria
Prendiamo, ad esempio, le celebrazioni dell'eccidio dei 9 martiri di Crescentino, uccisi per mano nazi-fascista l'8 settembre 1944.
Nei video promozionali e nel manifesto ufficiale dell'iniziativa, il sindaco parla genericamente di «uccisione per rappresaglia», senza richiamare esplicitamente la matrice nazi-fascista dell'eccidio.
È una scelta comunicativa che merita una riflessione. Perché, quando si ricorda una strage, le parole non sono un dettaglio. Dire chi furono i responsabili, e in quale contesto storico agirono, significa assumersi la responsabilità di una memoria precisa, non annacquata.
Non si può fare a meno di notare come questo linguaggio ricordi quello utilizzato, in altre ricorrenze legate a eccidi e stragi fasciste, da esponenti della destra italiana, tra cui Giorgia Meloni e Ignazio La Russa: una narrazione che tende a privilegiare la genericità della violenza, evitando di nominare con chiarezza la matrice fascista.
È davvero questa la sensibilità con cui un sindaco che si rivolge anche a un elettorato di centrosinistra dovrebbe commemorare i martiri della nostra comunità?
I rapporti politici e la collocazione dell'amministrazione
Un'altra riflessione riguarda i rapporti politici del sindaco.
A Crescentino, come a livello provinciale e regionale, sono noti i suoi rapporti particolarmente stretti con esponenti di Fratelli d'Italia e, più in generale, del centrodestra. Rapporti che, almeno per come vengono mostrati pubblicamente, sembrano andare ben oltre la semplice collaborazione istituzionale.
Nella sua giunta siedono inoltre esponenti che rivendicano apertamente la propria appartenenza alla destra e che sui social esibiscono con orgoglio fotografie insieme a Giorgia Meloni.
Nulla di tutto questo, naturalmente, è di per sé illegittimo. Ma allora la domanda politica diventa inevitabile:
Se la composizione della giunta, i rapporti politici e i riferimenti pubblici del sindaco sono questi, in che modo dovrebbe riconoscersi in questa amministrazione un elettore di centrosinistra?
E ancora: è sufficiente essere stati sostenuti, in passato, da una coalizione di centrosinistra per continuare a rappresentarne automaticamente i valori?
Una politica comunale da centrosinistra?
Anche sul piano amministrativo, sarebbe utile interrogarsi sui risultati e sulle priorità.
La politica comunale dell'attuale amministrazione appare, a molti cittadini, tutt'altro che riconducibile a una tradizionale sensibilità di centrosinistra.
Molto spazio sembra essere dedicato all'organizzazione di feste, eventi e relative passerelle istituzionali, mentre restano più in ombra quelle politiche quotidiane che dovrebbero caratterizzare un'amministrazione attenta alla comunità: servizi, manutenzioni, qualità della vita, sostegno alle famiglie, attenzione alle fasce più fragili e sviluppo del territorio.
A questo si aggiunge la questione dell'aumento delle tasse e delle tariffe comunali, che molti cittadini percepiscono come indiscriminato e poco accompagnato da un adeguato miglioramento dei servizi.
È questa la politica amministrativa che gli elettori di centrosinistra si aspettavano?
Una politica di centrosinistra non dovrebbe essere valutata soltanto dal colore della coalizione con cui ci si presenta alle elezioni, ma dalle scelte concrete: da chi si tutela, da come si spendono le risorse pubbliche, da quanto si ascoltano i cittadini e da quali priorità si mettono al centro.
Non si tratta di chiedere a qualcuno di rinnegare il proprio voto. Si tratta, piuttosto, di riconoscere che il voto non è un contratto a tempo indeterminato e la fiducia non è un assegno in bianco.
Agli elettori di centrosinistra di Crescentino chiediamo quindi:
Vi sentite ancora rappresentati da questo sindaco?
Vi riconoscete nelle sue scelte, nei suoi riferimenti politici, nel modo in cui affronta la memoria storica e nelle priorità della sua amministrazione?
E ai partiti del centrosinistra, in particolare al Partito Democratico, rivolgiamo un'altra domanda:
Non ritenete opportuno iniziare fin da ora a costruire un'alternativa credibile in vista delle elezioni comunali del 2029?
Un'alternativa non improvvisata all'ultimo momento, ma costruita con il coinvolgimento dei cittadini, delle forze politiche, delle associazioni e di tutte quelle energie che si riconoscono in un'idea diversa di Crescentino.
Perché il centrosinistra non dovrebbe limitarsi a chiedersi con chi allearsi domani. Dovrebbe prima chiedersi quale progetto vuole proporre alla comunità e quali valori intende realmente rappresentare.
La risposta, naturalmente, spetta agli elettori. Ma è una domanda che, oggi, non può più essere elusa.
G.R.
Un cittadino di Crescentino


4 commenti:

  1. Aggiungo anche che, oltre a farsi fotografare orgoliosamente con Meloni, fanno gli assessori a 700 chilometri di distanza pagati profumatamente dai contribuenti crescentinesi.

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  2. Carissimo concittadino si faccia avanti che siamo in tanti desiderosi di unirsi a Lei per creare un'alternativa a questa giunta.

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  3. E menomale che il sindaco non si comporta da sinistro, altrimenti Crescentino sarebbe nella M...a, vediamo come è diventato il paese da quando la politica è tenuta fuori dall amministrazione,un paese più moderno,più bello, speriamo che in primis,il PD non vada mai ad amministrare e che comunque chi vincerà le prossime elezioni continui a pensare a Crescentino e non al partito

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  4. Chi si è fotografato con la Meloni?

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