
Da destra: Ivo Peretto, sindaco di Settimo Vittone, Giulio Bosso, sindaco di Brusasco, Celestino Bottino, volontario dell'associazione e componente della consulta, Alessandro Vai, vicesindaco di Cavagnolo, Daniele Trinchero Presidente dell'associazione, Luca Graziotto, vicesindaco di Balzola
COMUNICATO STAMPA Senza Fili Senza Confini: sarà avviato il monitoraggio dei corsi d’acqua minori Annunciati gli esiti del concorso per progetti digitali a favore del territorio Verrua Savoia, 11 giugno 2026 --- A Crescentino (VC), giovedì 11 giugno, di fronte a Sindaci e Amministratori Piemontesi, l’Associazione di Promozione Sociale Senza Fili Senza Confini ha annunciato il progetto IoT vincitore del bando annunciato durante l’assemblea generale di aprile. Il bando, riservato alle cento amministrazioni comunali che hanno aderito alla Consulta dei Territori, ha visto la partecipazione di 8 Comuni che hanno presentato 7 progetti. I Comuni di Cavagnolo, Brusasco, Settimo Vittone, Andrate, Nomaglio, Carema hanno richiesto la realizzazione di progetti per il monitoraggio idrogeologico del territorio. Il Comune di Piovà Massaia ha richiesto un progetto per il monitoraggio e la responsabilizzazione energetica. Il Comune di Balzola ha evidenziato la necessità di tre progetti, uno per il monitoraggio sistemico delle chiuse e dei canali di irrigazione, uno di monitoraggio e assistenza degli anziani e dei soggetti deboli, uno per una migliore fruibilità del progetto CER. Preso atto di un interesse comune e trasversale a gran parte del territorio piemontese che individua nel monitoraggio dei corsi d’acqua secondari un’esigenza di primaria importanza, il Consiglio Direttivo ha svolto approfondimenti e verificato l’interesse degli enti coinvolti ed ha deciso di premiare tutte le richieste focalizzate su monitoraggio idrologico. Sarà quindi costituito un gruppo di lavoro comprendente l’Associazione, i Comuni di Cavagnolo e Brusasco, L’Unione Montana Mombarone e il Comune di Balzola, che avrà il compito di scegliere i luoghi di intervento, verificare le necessità amministrative e interagire con le strutture regionali e nazionali competenti, definire le tecnologie più appropriate e quindi realizzare il sistema di monitoraggio dei corsi d’acqua del Mombarone, del rio Trincavena e dei canali di Balzola. Il progetto, una volta realizzato, diventerà uno strumento operativo e sarà reso disponibile a gruppi locali, individuati dai Comuni, come ad esempio i gruppi di protezione civile, che avranno il compito di monitoraggio e controllo durante tutte le fasi critiche legate a eventi meteo straordinari e precipitazione ad altissima intensità. Questa azione si inserisce in un contesto più ampio, emerso con forza negli ultimi anni, intrinsecamente legato al cambiamento climatico in atto e che richiede monitoraggi sempre più capillari, frequenti e pervasivi, non solo sulla rete fluviale principale, ma anche sui corsi d’acqua secondari. Daniele Trinchero, Presidente dell’Associazione, ha dichiarato “La recente pubblicazione del decreto che istituzionalizza l’utilizzo delle frequenze libere per Internet delle Cose ci da la possibilità di attivare progetti innovativi, con l’obiettivo di fornire alle Amministrazioni con cui collabora servizi ad alto valore aggiunto per la tutela del territorio e delle persone. Abbiamo particolarmente a cuore il monitoraggio dei corsi d’acqua secondari, anche in considerazione delle severe problematiche che negli ultimi anni hanno ripetutamente interessato il territorio piemontese e monferrino in particolare”.
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