IL PARERE DEL BLOGGER: Gianni Amelio nella prima parte del film non fa nulla per rendere simpatico il personaggio di Braibanti, ex Partigiano, ex dirigente del PCI ( partito chiaramente accusato nel film di omofobia anche se il termine allora non esisteva ) nevrotico e radical chich ante litteram che dirige una scuola alternativa in cui si studia poesia, filosofia e recitazione. L'odiosa accusa di plagio verso uno studente comunque maggiorenne e l'arresto dopo la denuncia della famiglia ultra religiosa lo porta ad un processo figlio di una Italia in cui le diversità non solo non erano accettate ma anche derise e dove nemmeno il maggior partito dell'opposizione e il suo organo informativo L'UNITA' aveva remore a pronunciare la parola AMORE OMOSESSUALE. Nel film appare nel momento delle proteste Emma Bonino e davvero non si capisce il perchè. Amelio pare forse ammonire che l'avvento della Meloni possa preludere ad un salto all'indietro?
Regia: Gianni Amelio
Cast: Luigi Lo Cascio, Elio Germano
Genere: Drammatico
Durata: 134'
Classificazione Film: 6+
Anno: 2022
Produzione: Kavac Film
Distribuzione: 01 Distribution
Il signore delle formiche, il film diretto da Gianni Amelio, si ispira alla storia di Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio), il drammaturgo e poeta, condannato alla fine degli anni 60 a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne (Leonardo Maltese). Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché "guarisse" da quell’influsso "d
iabolico" Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i "diversi" di ogni genere, i fuorilegge della norma. Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, dove, accanto all'imputato, prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure.
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