giovedì 5 novembre 2009







DAL BLOG WWW.CRESCENTINO.COM, ricevo e pubblico, avvertendo che si tratta di una mail ricevuta dal blog suddetto, da un lettore che ha visto la situazione descritta, per piu' giorni e in ore diverse della giornata e ha immaginato di essere uno di questi sconsiderati, mi sono scandalizzato a leggere le gesta di questi ragazzini senza arte ne parte e come adulto anche se senza figli mi sento coresponsabile di aver creato tali situazioni, troppe volte voltiamo la faccia a certi problemi, e forse a Crescentino tutti noi ci occupiamo troppo di supermercati si o no e lasciam perdere certe situazioni di degrado fisico e mentale, senza contare i problemi degli sfrattati e dei senza lavoro, o di chi lo sta perdendo.

Mauro Novo

domenica 1 novembre 2009

Cronaca di un pomeriggio di un ragazzo annoiato
Salve, mi chiamo (...), io ed i miei amici viviamo a Crescentino, siamo un gruppo di adolescenti che si ritrovano tutti i pomeriggi per trascorrere qualche ora insieme.
Il nostro ritrovo preferito è la cosidetta "stradina", quella breve arteria che collega via Mazzini ai Geometri. Mio papà mi ha raccontato che una volta questa strada non c'era, e che la roggia che vi scorre sotto era alla vista di tutti.
Per noi invece, è un luogo in cui passare i nostri pomeriggi lontano dagli sguardi indiscreti degli "altri", dei "grandi".
Papà non lo sa, ma ogni tanto ci passiamo una sigaretta, mentre il mio amico (...) porta le bombolete spray ed i pennarelli, così possiamo lasciare il segno del nostro passaggio.

Io personalmente oggi ce l'avevo contro quello str..o del professore di disegno che mi ha sbattuto fuori dalla classe perchè non ne volevo sapere di essere interrogato. Così ho scritto sul muro della casa di fronte quanto lo odio, e poi ci ho pure pisciato sopra.
Quando ci stufiamo di stare lì a far niente allora andiamo al supermercato che c'è qui vicino, compriamo qualche cosa da bere, a volte anche qualche birra, e poi torniamo là, in attesa che arrivino anche le nostre amiche.

Una di loro piace a tutti noi, ed ogni tanto ci proviamo, cercando di essere simpatici e offrendole magari qualche sigaretta o una birra. Per ora però, nessuno di noi, è riuscito a farci nulla!
In questi giorni, vista la noia, abbiamo poi trovato un nuovo gioco.. stacchiamo i mattoncini della strada e li lanciamo nel giardinetto di fronte, tanto non ci abita nessuno e non ci possono dire nulla. Vince chi riesce a spaccare le bottiglie di birre colpendole con i mattoncini. Verso sera poi, quando fa buio, e visto che le luci della stradina non si accendono più da giorni, entriamo nel giardino e facciamo un pò di danni qua e là..

Facciamo finta di essere come nei film di Bud Spencer, dove volano tavoli e sedie, e dove si spaccano le finestre ad ogni rissa.. Questo gioco però comincia già ad annoiarci e forse prima o poi torneremo nella stradina della stazione, anche se li ci passa troppa gente che va al supermercato..


a questo punto a voi i commenti, io davvero non ho piu' parole

9 commenti:

  1. Due commentucci magari banali, spero costruttivi....

    Il primo: Cristian ha provato a descrivere immedesimandosi nei personaggi...secondo Voi (lettori) avrebbe fatto altrettanto la penna in mano a uno di loro?Secondo me sarrebbe venuto fuori così.
    "Bella zio, mi.. oggi ce la scialliamo nella stradina tanto nessun testa di beeep viene a scassarci la beep. Ou stordito la birra la fotti tu al Dimeglio? io porto le siga. Oggi porto la vernice e la faccio pagare a quel figlio di beep del prof di disegno. Sto beep mi a mandato fuori. Beep me ne frega.Domani gli rigo la macchina a quel beep. Te la sei fatta quella beep della Claudia?(nome di fantasia!)."
    Ecco come avrebbe scritto...probabilmente sbagliando anche tutte le coniugazioni dei verbi.
    Oltre che all'assenza di certi genitori nell'educazione dei figli, manca ahime, quella della scuola. Il senso civico, il rigore, il rispetto che manca a certi ragazzini ha radici profonde, purtroppo.

    Il secondo (e qui mi tirerò qualche critica): Forse questi ragazzini sarebbero mooolti di più se parecchi non fossero impegnati nelle attività sportive delle associazioni Crescentinesi. Metto la mano sul fuoco sicuro di non bruciarmela che non vedrò mai nessuno degli atleti della Crescentinese o di altre società rovinare la proprietà altrui, o molestare le persone anziane nel viale della Madonna.

    Chiedo scusa se sono stato un pochino tedioso.

    Cordialmente

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  2. nessun tedio anzi.......sono d'accordo
    mauro novo

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  3. A mio avviso risulta essere un po' azzardata l'affermazione "non vedrò mai nessuno degli atleti della Crescentinese o di altre società rovinare la proprietà altrui", anzi, sig.Preddy66, la mano se l'è già bruciata... .
    Sono un ragazzo di 19 anni e conosco praticamente tutte le rose della Crescentinese, un po' per amicizia e un po' perchè sono animatore da anni all'oratorio di Crescentino, ebbene le posso assicurare che non vuol dire che semplicemente perchè fanno parte di tale società allora siano dei santi,anzi... ; e lo stesso discorso vale anche per gli altri sport praticabili a Crescentino.
    Con questo non voglio semplicemente criticare, ma penso di essere nella posizione per dire che una giusta educazione famigliare ed una corretta istruzione scolastica siano alla base di quegli elementi che rendono una persona civile e rispettosa; io stesso non sono un santo, ci mancherebbe! Ma ho il rispetto delle proprietà altrui e delle altre persone.

    Arzenton Alberto

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  4. Signor Alberto, io mi riferivo ad una polemicuccia contro le società sportive sorta tempo addietro. Io sono genitore di un ragazzo della Crescentinese, e le assicuro che non è un santo, ma sicuramente "educato" non sboccato e soprattutto rispettoso del prossimo.Le dirò anche un'altra cosa, anche l'animazione e il ritorno all'aggregazione dell'oratorio (che da anni era stata trascurata dai parroci precedenti)sono utilissime. Io dico con assoluta certezza che nessuno di quei ragazzi della stradina ha mai fatto sport ne tantomeno ha mai messo piedino all'oratorio. Qui non si parlava di santità, ma di rispetto per il prossimo e per la "cosa" pubblica.

    Cordialmente

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  5. Sono la mamma di un amico del figlio del signor Preddy,queste affermazioni sono giuste ma forse non si è centrato il punto o lo si dava per scontato.Coloro che sono socialmente impegnati sia con lo sport,sia all' oratorio sia in c.r.i., e poi come primo impegno la scuola, non hanno il tempo per pensare a che fare in quanto sempre presi da mille cose da fare, orari da rispettare,se io ho impegni di lavoro e non mangio a casa, mi alzo alle sei per dire ciò che devo a mio figlio altrimenti fino a sera è occupato e se lo chiamo non può rispondere.E quando è a casa dorme perchè è stanco morto,ora non è una perla per carità,ma chi vive occupandosi di sport e di volontariato certe cose non gli vengono nemmeno in mente.Questi ragazzi di strada che ci sono sempre stati e sempre cj saranno,hanno perso o non gli è mai stato a loro insegnato il valore del rispetto per se stessi innanzi tutto, chi non si rispetta non può rispettare alcunchè nè il prossimo nè le cose pubbliche.Anomima

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  6. Concordo pienamente con lei sig. Preddy66 su tutto il suo secondo post tranne per il fatto che, purtroppo, ho visto più di un ragazzo venire in oratorio e poi andare alla stradina o fare il bulletto in giro; il compito di un bravo animatore non è solamente quello di animare, bensì soprattutto quello di dare il buon esempio ai ragazzini che proprio noi animatori prendono come modello di riferimento.
    Mi fa enormemente piacere che suo figlio abbia una buona educazione ed il rispetto per le cose altrui, magari fossero tutti come lei... .
    Cordiali saluti

    Arzenton Alberto

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  7. Visto che su questo blog la discussione non manca?

    Posso confermare che alcuni dei pulcini, ex pulcini e pollastrelli che provegono dal calcio, come da altri sport, non si fanno problemi a vandalizzare dove capita.
    D'altronde Preddy, restando al calcio, cosa si insegna ai ragazzi? Sia sincero, De Coubertain è un illustre conosciuto in certi ambienti, se non si vince non si diventa famosi, se non si abbatte l'avversario prima che segni un goal non si è un bravo difensore, se non si fa il furbetto in area si è un pessimo attaccante.
    Lo ammetta, correre dietro ad una palla di cuoio non aumenta il quoziente intellettivo.

    Se il padre di Socrate o di Aristotele avessero mandato i pargoletti a giocare a calcio andremmo ancora in giro con la faccia dipinta di blu.

    L'educazione ed il senso civico sono cosa ben diversa dal "togliere i ragazzi dalla strada".
    E non mi si parli di situazione economica o problemi famigliari alla base di certe comportamenti. Se vi leggete "Cuore", anche se datato, capirete cosa sono certi valori e come si apprendono.

    Se i signorini che fanno certe cose dovessero pagare il sanno arrecato, vedrete che l'educazione i loro padri gliela insegnano alla veloce.
    Saluti
    Saint-Just

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  8. LA FAMIGLIA è la grande assente nell'educazione dei ragazzi! la famiglia di qualsiasi estrazione sociale! i ragazzi sono SOLI! urlano con gesti vandalici il loro bisogno di REGOLE ma nessuno li ascolta perchè x molti genitori(NON TUTTI!!) i figli sono l'ultima preoccupazione... Con molto rammarico e tristezza dico queste parole ma questo è il punto critico. la scuola da sola non ce la fa, lo sport nemmeno, l'oratorio neppure: occorre un'idea condivisa per avere un risultato.
    buon sabato...magari in famiglia!

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  9. Caro il mio SJ questa volta dissento. Nella squadra di mio figlio si insegna prima di ogni altra cosa il rispetto per avversari ed arbitro. Nessuno dei ragazzi osa mai protestare.Due anni fa non vincevano neppure una partita, ma erano comunque felici di confrontarsi con altri giovani.ora vincono grazie all'impegno nell'allenarsi, ma restano sempre rispettosi degli avversari, e le assicuro che ovunque andiamo riceviamo elogi per l'educazione dei ragazzi. Lo so il calcio non è tutto, per la carità, la famiglia in primis, ma tutto fa....e di pulcini come dice lei che facciano i vandali, a me non risulta. Le ricordo che i pulcini han 8 anni......
    Lei ha un parere del calcio toppo legato all'ambiente professionistico.
    Sono d'accordo con l'ultimo anonimo. La famiglia è il vero motore.
    Buon sabato e domenica a tutti.

    PS anche uno pseudonimo va bene, ma firmatevi o voi che commentate.....che triste rispondere ad anonime tastiere....

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