lunedì 5 gennaio 2026

RISPOSTA A GOFFREDO SULL'ACCORPAMENTO TRA LAMPORO E CRESCENTINO - RICEVO E PUBBLICO

 RISPOSTA A GOFFREDO SULL’ACCORPAMENTO TRA LAMPORO E CRESCENTINO

 
Caro Goffredo,
ho letto con interesse la sua riflessione sull’accorpamento tra Lamporo e Crescentino, così come non ho potuto fare a meno di leggere alcuni commenti, nei quali qualcuno si è soffermato a specificare la differenza tra dimissioni e decadenza, senza però approfondire realmente il tema della possibile fusione tra i due Comuni, liquidando il tutto con un generico «è una chiacchiera da bar» o con un superficiale «chi ci guadagnerebbe? Solo Crescentino».
 
Altri commentatori, invece, asseriscono che negli ultimi anni Lamporo sia diventata “più carina”, attribuendo indirettamente  questo  risultato al merito dell’azione del Sindaco che, tuttavia, è stato poi sfiduciato.
 
Lei ha utilizzato termini e argomenti corretti: uniti saremmo più forti, anche economicamente, e questo non è un aspetto affatto da sottovalutare, perché cantieri, iniziative e trasformazioni territoriali si realizzano solo disponendo delle risorse necessarie a rendere concretamente attuabili le idee. Inoltre, per quanto riguarda i servizi, già oggi il Comune di Lamporo rimborsa a Crescentino una quota per l’utilizzo dello scuolabus e del servizio mensa per gli alunni residenti, ed è parte del Distretto del Commercio “Porta delle Grange”.
 
Purtroppo, quando si creano nuove iniziative, si genera spesa corrente e, se si è un Comune di piccole dimensioni, le entrate a disposizione per farvi fronte sono limitate e spesso riconducibili quasi esclusivamente alla leva fiscale. Nell’arco di due anni il Comune di Lamporo ha aumentato le imposte comunali: nel 2024 ha raddoppiato l’aliquota dell’addizionale IRPEF, portandola dallo 0,2 allo 0,4 (unica per tutti), e recentemente è stata aumentata anche l’aliquota dell’IMU agricola.
 
Da una fusione potrebbe derivare una maggiore stabilità tributaria per il prossimo decennio e non è da escludere nemmeno la possibilità di introdurre alcune agevolazioni.
 
Va inoltre considerato che la scelta di aumentare l’IMU agricola potrebbe esporre il Comune di Lamporo a una certa incertezza nella riscossione, trattandosi di un tributo in autoliquidazione: il mancato pagamento non genera l’entrata prevista e, contemporaneamente, impone l’attivazione delle procedure di contrasto all’evasione fiscale. Sarebbe quindi interessante conoscere se esistano fenomeni di evasione fiscale a Lamporo, a quanto ammontino e quali azioni il Comune abbia intrapreso per il loro recupero.
 
San Bernardo da Mentone

 
 

METEO NIMBUS SETTIMANA, GELO E FREDDO , PERLOPIU' SOLEGGIATO

 

GELO INVERNALE E CLIMA SECCO. DA MERCOLEDÌ NEVICATE SULL’INTERNO DELLE VALLI ALPINE E DELLA VALLE D’AOSTA
Dal vortice polare sul Baltico continua ad affluire aria fredda e secca, che mantiene ampie schiarite e intenso gelo notturno.
Da un'area perturbata attiva tra il Tirreno e il Centro Italia giungeranno sul Piemonte solo innocue nubi stratificate.
Da mercoledì perturbazioni provenienti dall'area più temperata dell'Atlantico giungeranno sulle regioni alpine portando nevicate sull'interno delle valli, mentre le pianure resteranno al riparo e interessate solo da passaggi nuvolosi a tratti estesi.

PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 15 GENNAIO.
Correnti atlantiche tra ovest e nord-ovest determineranno tempo variabile, con maggiori schiarite al sud delle Alpi e annuvolamenti con precipitazioni soprattutto sui settori interni delle valli alpine e della Valle d'Aosta. Tra il 13 e il 14 gennaio un fronte con correnti temporaneamente da sud-ovest porterà oltre alle nevicate sui settori interni alpini, anche qualche pioggia sulle zone orientali piemontesi.
Temperature massime in aumento, tra 4 e 8 °C in pianura, con possibili picchi oltre i 10 °C in presenza di foehn, specie il 10 gennaio; anche in montagna temperature in aumento e massime tendenti a portarsi intorno a 0°C.

  

MARTEDÌ
06

GENNAIO
2026

Cielo:tra notte e primo mattino velature in transito, più estese su Cuneese, Astigiano e Alessandrino; in seguito sereno o poco nuvoloso.
Precipitazioni:
assenti.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili, da nord-est con rinforzi su alto Monferrato
fondovalle: deboli variabili, rinforzi da nord su Appennino e da nord-ovest su alte valli a nord del Po
media montagna: deboli o moderati settentrionali
alta montagna: moderati settentrionali

Temperature:
minime stazionarie (-7/-2 °C in pianura e bassa collina; -10/-3 °C tra 500 e 1000 metri; -14/-9 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve aumento (2/5 °C in pianura e bassa collina; -1/3 °C tra 500 e 1000 metri; -3/1 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 800 e 1200 metri nelle ore centrali.

  

MERCOLEDÌ
07

GENNAIO
2026

Cielo:soleggiato, ma al mattino strati bassi e nebbie su Alessandrino.
In giornata soleggiato con tendenza a velature e in serata nubi in aumento in quota sui settori alpini di confine del Torinese, Sesia, Ossola e su alte valli occidentali e settentrionali valdostane.
Precipitazioni:
in tarda serata locale nevischio in quota su creste e cime di confine della Valle d'Aosta.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o da nord-est
fondovalle: deboli variabili, in rinforzo tra ovest e nord-ovest su interno valli
media montagna: deboli o moderati da nord-ovest
alta montagna: moderati da nord-ovest

Temperature:
minime in lieve calo (-8/-3 °C in pianura e bassa collina; -10/-4 °C tra 500 e 1000 metri; -15/-10 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo (2/4 °C in pianura e bassa collina; -2/2 °C tra 500 e 1000 metri; -5/-2 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi sui 500-700 metri nelle ore centrali.

  

GIOVEDÌ
08

GENNAIO
2026

Cielo:su Cuneese, basse valli dal Torinese, bassa Valle d'Aosta, pianure e colline velature e passaggi nuvolosi con cielo tra poco e parzialmente nuvoloso; passaggi nuvolosi più estesi sul nord Piemonte e nubi in addensamento in serata tra Astigiano e Alessandrino.
Su interno valli torinesi, Valle d'Aosta, Sesia e Ossola cielo più nuvoloso.
Precipitazioni:
dal mattino nevicate sull'interno delle valli torinesi, del Sesia, Ossola e della Valle d'Aosta, in intensificazione sulla Valle d'Aosta occidentale nel pomeriggio, con temporanea neve fino alla vallata centrale.

Venti:
pianura e collina: deboli variabili
fondovalle: deboli variabili, rinforzi tra ovest e nord-ovest su interno valli
media montagna: moderati o forti da nord-ovest
alta montagna: forti da nord-ovest

Temperature:
minime in lieve aumento (-7/-3 °C in pianura e bassa collina; -8/-3 °C tra 500 e 1000 metri; -11/-8 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in aumento (3/5 °C in pianura e bassa collina; 1/3 °C tra 500 e 1000 metri; 0/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 800 e 1800 metri nelle ore centrali.

  

VENERDÌ
09

GENNAIO
2026

Cielo:parzialmente nuvoloso o velature su Cuneese, basse valli e pianura torinesi, bassa Valle d'Aosta e Biellese.
Irregolarmente nuvoloso o nuvoloso su Astigiano, Alessandrino, Vercellese, Novarese, Verbano, con schiarite tra pomeriggio e sera.
Più nuvoloso su interno valli del Monviso, del Torinese, su interno Valle d'Aosta e tra Sesia e Verbano.

Precipitazioni:
nevicate su interno valli torinesi, del Sesia, Ossola e sulla Valle d'Aosta, più fitte sulle vallate occidentali valdostane, con temporaneo passaggio a pioggia tra i 1000 e i 1500 metri.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili
fondovalle: deboli variabili, rinforzi tra ovest e nord-ovest su alte valli
media montagna: moderati o forti da sud-ovest
alta montagna: forti da sud-ovest

Temperature:
minime in aumento (-6/-1 °C in pianura e bassa collina; -3/-1 °C tra 500 e 1000 metri; -3/-2 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo a bassa quota (1/3 °C in pianura e bassa collina; 1/2 °C tra 500 e 1000 metri; 0/1 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi tra 1000 e 2000 metri nelle ore centrali.

  

CAMMINI DIVINI: ALLA RICERCA DELLA RULVERDA, VERRUA SAVOIA, DOMENICA 11 GENNAIO 2026


 Alla ricerca della Rul Verda – 8@ edizione

Domenica 11 gennaio 2026 a Verrua Savoia (TO)

Ritorna questa escursione naturalistica in un territorio unico e particolarmente adatto a questo tipo di eventi, alla ricerca della Cerro-Sughera (Quercus Crenata) che è una varietà di quercia molto rara tanto che sulla collina piemontese del Po ne esistono solo 3 esemplari, mentre in tutto il Piemonte se ne contano una trentina in tutto.

Questa escursione naturalistica ci porterà fino ai piedi della Rul Verda di Verrua, un esemplare di circa 140 anni alta più di 25 metri con un tronco di oltre 3 metri di circonferenza.

Cammini DiVini & Nordic Walking Valcerrina propone un trekking naturalistico di 10 Km. con un dislivello di +280 m, per circa 3,5 h.

 

Ritrovo a partire dalle 13,00 di fronte alla Parrocchia di San Giovanni, https://goo.gl/maps/S3txKqDr6m6ADsz19           

partenza alle ore 13,30 mentre il rientro è previsto intorno alle 17/17,15.

 

Il percorso si snoderà tra le svariate frazioni e borgate del Comune di Verrua, partendo dalla località Valentino e dirigendoci verso Longagnano per poi scendere fino alla frazione di Cervoto, risalendo verso la caratteristica borgata di Scandolera e dopo aver trovato l’oggetto della nostra ricerca ci dirigeremo vero la Big Bench n. 171 con vista sulla pianura vercellese e sulla catena alpina. Poi faremo ritorno sfiorando la frazione di Collegna. Il tutto attraversando boschi e vallate coltivate immerse nella natura incontaminata dove è facile perdersi nella contemplazione del paesaggio.


Quote di partecipazione: €. 10 cad.  per la camminata

 

Percorso accessibile a tutti, con un misto di strade asfaltate a bassa percorrenza di auto e sterrati in buone condizioni. Si consigliano: Calzature da trekking - riserva d’acqua - abbigliamento comodo ma adeguato alla stagione.

 

N.B.: per partecipare è necessaria la prenotazione

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI POTETE CONTATTARE I SEGUENTI RIFERIMENTI
Info ed iscrizioni: Augusto tel. 339 4188277 - mail: 
augusto.cavallo66@gmail.com

https://www.facebook.com/augustonordic/

https://www.facebook.com/groups/1722191187995377/

https://www.facebook.com/events/26010509241877172

venerdì 2 gennaio 2026

L'UNIONE TRA LAMPORO E CRESCENTINO : COMUNITA, APPARTENENZA E FUTURO. UNA RIFLESSIONE POSSIBILE - UN NUOVO POST DI GOFFREDO DI SAN MARTINO

 DOPO CIRCA UN MESE RITORNA  GOFFREDO DI SAN MARTINO CON UNA RIFLESSIONE ATTUALE  SULL'UNIONE ( ACCORPAMENTO ) TRA I COMUNI DI LAMPORO E CRESCENTINO


Lamporo e Crescentino: comunità, appartenenza e futuro. Una riflessione possibile

 
Lamporo è un piccolo paese di circa cinquecento abitanti, un luogo dove la vita scorre ancora al ritmo dei rapporti quotidiani, dei volti che si conoscono da sempre, delle storie che si incrociano, dove le relazioni hanno ancora il sapore dei saluti per strada e della memoria condivisa. Negli ultimi giorni, la comunità è stata attraversata da una fase amministrativa complessa: il sindaco in carica è stato messo in minoranza e, successivamente, ha scelto di rassegnare le dimissioni. Le interpretazioni, come accade spesso nei piccoli centri, si dividono: c’è chi parla di lavori ritenuti non necessari, chi invece ipotizza ambizioni personali. Non è questa la sede per attribuire responsabilità o giudizi; ciò che importa davvero è che, indipendentemente dalle opinioni, questo episodio ha riportato al centro dell’attenzione una questione più ampia: che futuro può avere una realtà così piccola nell’Italia di oggi?
 
In un Paese in cui il calo demografico è ormai una realtà strutturale – nascono meno bambini, aumentano gli anziani e i giovani si spostano verso centri più grandi – anche una comunità già di per sé esigua come Lamporo si trova inevitabilmente a interrogarsi. Questo processo, già evidente nelle grandi aree interne del Paese, colpisce ancor più duramente i comuni con poche centinaia di abitanti. Il declino demografico significa meno residenti a sostenere i servizi, meno risorse economiche, meno possibilità di mantenere in vita strutture essenziali. Le ricadute non sono solo numeriche, ma sociali: una scuola che chiude non è solo un edificio inutilizzato, ma è una presenza che scompare dalla quotidianità del paese; ogni famiglia che se ne va è un pezzo di memoria e di futuro che si allontana.
 
Lamporo negli anni ha già dovuto rinunciare a parti significative della sua autonomia materiale: non esiste una scuola, e i bambini frequentano gli istituti di Crescentino; non c’è una farmacia, e chi ne ha bisogno è costretto a spostarsi; anche la banca, un tempo presente, ha cessato la propria attività. I servizi religiosi, sanitari, postali e di sicurezza sono già riferiti in gran parte a Crescentino. È però importante sottolinearlo: Lamporo non è un paese senza economia o senza vitalità. Al contrario, sul territorio operano due riserie, testimonianza viva di una tradizione agricola e produttiva radicata, che lega la comunità alla storia della pianura vercellese. C’è poi un ristorante rinomato, “A Casa di Ale”, conosciuto anche fuori dal territorio comunale per la sua Panissa e per una cucina che unisce carattere locale e qualità. Esiste una tabaccheria/alimentari, punto di riferimento quotidiano e luogo d’incontro sociale oltre che commerciale. Piccole presenze che però significano tanto: economie di prossimità, custodia del territorio, quotidianità che tiene insieme una comunità.
 
Parlare di un possibile accorpamento con Crescentino non significa necessariamente “perdere qualcosa”. È naturale che molti lamporesi guardino a questa ipotesi con timore o diffidenza: il senso di appartenenza è una ricchezza, e una comunità non è fatta solo di numeri ma di memoria, tradizione e fisionomia collettiva. Tuttavia, la riflessione non può ignorare il contesto. Crescentino, con i suoi circa settemilaseicento abitanti, dispone di una struttura amministrativa più ampia, servizi consolidati, uffici in grado di gestire pratiche e progettualità più articolate. Unire le forze, in un tempo di riduzione della spesa pubblica, potrebbe significare non solo risparmiare sulle indennità degli organi comunali, ma garantire maggiori opportunità di sviluppo e accesso a bandi provinciali, regionali ed europei. Dove un comune di 500 abitanti fatica, una realtà più grande può competere.
 
Non si tratterebbe di cancellare Lamporo, bensì di fondere storie, non cancellare ciò che rende un paese riconoscibile. Un percorso non dissimile da quello che riguarda, ad esempio, San Genuario, un borgo che mantiene la propria riconoscibilità e le proprie tradizioni pur facendo parte della cornice territoriale crescentinese. Ciò significa mantenere autonomia culturale e sociale, organizzare manifestazioni locali, preservare feste patronali, riti civili e religiosi, valorizzare la propria storia, ma con un’amministrazione più forte alle spalle. Continuare a essere comunità, potendo però contare su una rete più ampia di servizi e opportunità.
 
La parola “frazione”, nel linguaggio comune, sa di margine, di distacco, di subalternità. “Borgata”, invece, contiene un’idea più profonda: luogo con un nome proprio, una storia, un’anima condivisa. In questo senso, Lamporo potrebbe diventare una borgata di Crescentino senza rinunciare a se stessa. Non si tratterebbe di togliere dignità a un territorio, ma di offrirgli una prospettiva di continuità. Perché il rischio non è l’accorpamento: il rischio vero è l’isolamento. Un paese che non cresce, non si rinnova, non riesce più a trattenere i giovani, rischia di diventare un luogo dove si vive guardando indietro invece che avanti. E questo Lamporo non lo merita.
 
Lamporo ha radici solide, una storia che conta, luoghi del cuore e attività che resistono. Ma per continuare a essere comunità deve anche immaginare un futuro possibile. L’accorpamento non deve essere visto come una resa, bensì come un atto di responsabilità, un modo per proteggere ciò che si è stati e garantirsi la possibilità di esistere ancora, domani. I tratti distintivi di un paese non si perdono quando si uniscono le forze: si indeboliscono solo quando smettono di evolversi.
 
Se Lamporo saprà guardare con coraggio oltre i confini comunali, forse scoprirà che anche una realtà piccola può costruire il proprio domani senza restare isolata.
 
Goffredo di San Martino
 

BEFANA, DI FRANCESCO CAPPA, MARTEDI' GIORNO DELL'EPIFANIA SARA' SVELATA LA NUOVA CORTE DEL CARNEVALE STORICO CRESCENTINESE

 La Befana ci porterà via le feste, ma ci porta anche la nuova corte del Carnevale Storico  crescentinese che verrà svelata proprio il giorno dell'Epifania alle 18,00 al Teatro Angelini,  cosi' se anche la Befana del Cappa non pare cosi' simpatica  , ci lascerà il dono della nuova Regina Papetta


BEFANA


O BEFANA

DEL MIO CUORE,

COME POSSO FARE AUGURI

ALLE DONNE ANCHE MIE ?

O CHE FESTA SCALCINATA

CHI MAI L'AVRA' INVENTATA?

BEFANA DEL CAVOLO

SEI AMICA DEL DIAVOLO?

PER MOLTI SARA'

UNA BELLA EPIFANIA

PERO' A ME DELLE AMICIZIE

PUO' ANCHE PORTARMI VIA


Francesco Cappa 

(8620 )

METEO NIMBUS WEEK END

 

GIORNATE DI SOLE CON GELO NOTTURNO IN INTENSIFICAZIONE
La depressione polare "Anna", centrata sul Baltico, convoglia correnti fredde verso le regioni alpine, ma al sud delle Alpi l'aria resta asciutta favorendo belle schiarite.
Annuvolamenti saranno invece limitati ai settori alpini di confine settentrionali nella giornata di venerdì. 
Tra lunedì e martedì, il transito di una depressione tra il Centro Italia e l'Adriatico determinerà un temporaneo aumento della nuvolosità. 

PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 12 GENNAIO
Continueranno a prevalere correnti fredde tra nord e nord-ovest con prevalenza di schiarite al sud delle Alpi. Dal 9 gennaio alcuni fronti nuvolosi più attivi tenderanno a interessare i settori alpini con nevicate sull'interno delle valli e della Valle d'Aosta. Temperature massime a 1/4 °C in pianura, in lieve aumento dal 10 gennaio; gelo persistente a 1500 metri.


SABATO
03

GENNAIO
2026

Cielo:soleggiato con lievi velature in giornata su basso Piemonte.
Locali nebbie su basse pianure tra notte e mattino, specie tra Astigiano e Alessandrino.
Nella notte residui annuvolamenti sui settori di confine in quota tra Valle d'Aosta e Ossola.
Precipitazioni:
nella notte locale nevischio con tormenta sui settori di confine in quota tra Valle d'Aosta e Ossola.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili o occidentali con rinforzi sulla Valle d'Aosta fino al mattino
fondovalle: deboli variabili o occidentali, con rinforzi su interno valli fino al mattino
media montagna: moderati o forti occidentali
alta montagna: forti occidentali

Temperature:
minime in lieve calo (-7/-2 °C in pianura e bassa collina; -7/-2 °C tra 500 e 1000 metri; -10/-6 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo sui rilievi (4/7 °C in pianura e bassa collina; 2/5 °C tra 500 e 1000 metri; -1/2 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi sui 1200-1500 metri nelle ore centrali.

  

DOMENICA
04

GENNAIO
2026

Cielo:soleggiato con qualche banco nuvoloso sul basso Piemonte o strati più compatti su Appennino nella prima parte della giornata.
Nebbie su basse pianure tra notte e mattino, specie tra Astigiano, Alessandrino, Vercellese e Novarese.
Precipitazioni:
assenti.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili
fondovalle: deboli variabili
media montagna: deboli tra ovest e sud-ovest
alta montagna: deboli o moderati tra ovest e sud-ovest

Temperature:
minime in lieve calo (-7/-2 °C in pianura e bassa collina; -11/-4 °C tra 500 e 1000 metri; -14/-9 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in calo sui rilievi (3/6 °C in pianura e bassa collina; -1/3 °C tra 500 e 1000 metri; -4/-1 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi sugli 800 metri nelle ore centrali.

  

LUNEDÌ
05

GENNAIO
2026

Cielo:da poco a parzialmente nuvoloso, tendente a divenire più nuvoloso in serata a sud del Po.
Precipitazioni:
in serata locale nevischio o neve leggera su interno valli cuneesi.
Venti:
pianura e collina: deboli variabili
fondovalle: deboli variabili
media montagna: deboli occidentali
alta montagna: deboli o moderati occidentali

Temperature:
minime stazionarie (-7/-2 °C in pianura e bassa collina; -11/-4 °C tra 500 e 1000 metri; -15/-10 °C tra 1000 e 1500 metri). Massime in lieve calo (2/5 °C in pianura e bassa collina; -2/2 °C tra 500 e 1000 metri; -4/-2 °C tra 1000 e 1500 metri). Zero gradi sui 600-800 metri nelle ore centrali.

  

CAMMINI DIVINI: CAMMINATA DELL'EPIFANIA, MARTEDI' 6 GENNAIO, A PONZANO MONFERRATO





 Quest’anno per la festa dell’Epifania, Cammini DiVini & Nordic Walking Valcerrina vi invita a partecipare a questa interessante e piacevole camminata, e propone un nuovo percorso da effettuarsi martedì 6 gennaio con ritrovo a partire dalle 13,30 presso la Cantina Nazzari Franco di Ponzano Monferrato. L’occasione di festeggiare l’Epifania ci consente di ritornare insieme ai camminatori in questo angolo di Monferrato, dove oltre all’escursione sarà possibile degustare alcuni prodotti locali. Per questo quindi proponiamo con piacere questo trekking invernale intorno al Santuario di Crea che ci offrirà scorci e panorami insoliti, che sapranno farsi apprezzare. Dopo la partenza ci dirigeremo tra la vegetazione scendendo fino a raggiungere il borgo di Casalino nel Comune di Mombello Monferrato. Attraverseremo il centro abitato costellato da numerose installazioni, presepi e addobbi natalizi. A seguire risaliremo lungo un tortuoso sentiero per ritornare al punto di partenza.

Il ritrovo è quindi previsto presso l’Az. Agricola Nazzari Franco, in Via Emilio Fossati 8 a Ponzano Monferrato (AL):     https://maps.app.goo.gl/qH7fcCdGLUpNM5kT7

per poi partire alle 14,00 per un percorso di circa 10 km., con un piccolo dislivello di +300 m.

Quota di partecipazione €. 10 cad.  per l’accompagnamento con Guida Professionale AIGAE.

Non ci saranno particolari difficoltà ma si consigliano scarponcini o calzature da trekking, una riserva d’acqua o bevanda calda e abbigliamento adeguato alla stagione invernale. I bastoncini da Nordic Walking verranno messi a disposizione gratuitamente a chi volesse provarli.

Al termine dell’escursione sarà possibile fermarsi presso la Cantina Nazzari per una gustosa merenda sinoira a base di salumi, formaggi e naturalmente una vasta gamma di vini locali.

Costo della merenda (facoltativa) €. 10 cad.

La prenotazione come sempre è obbligatoria

entro lunedì 5 gennaio sia per la camminata che per la merenda.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi ai seguenti riferimenti:

Augusto: tel./sms/WhatsApp 339 4188277 – mail: augusto.cavallo66@gmail.com

In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a data da destinarsi.

https://www.facebook.com/augustonordic/

https://www.facebook.com/groups/1722191187995377/

https://www.facebook.com/events/1139759291310373


giovedì 1 gennaio 2026

IL FILM DEL GIORNO: BUEN CAMINO

 


IL PARERE DEL BLOGGER:  Il film che sta portando milioni di italiani nelle sale merita di essere visto?  La risposta a parere mio e' si.

Scelto come unica commedia disponibile la sera del 31  evitando altre opzioni piu' drammatiche come  Norimberga  o il troppo prolisso Avatar  , mi ha piacevolmente sorpreso,  Zalone e' meno comico anche se le battute scorrette ci sono al punto giusto  e la storia e' molto coinvolgente,  la trovata del cammino di Santiago de Campostela  e' perfettamente riuscita  e il trio  Zalone,  figlia e la misteriosa Alma, una donna spagnola che cammina per trovare soluzione ad un suo problema e' azzeccatissimo.

Lasciate perdere le polemiche da tastiera che vi dicono " Povera Italia,  Zalone che supera Avatar che e' primo in tutto il mondo"  , andate al cinema e passata un'ora e mezza di divertimento ma scoprirete che anche Zalone puo' farvi pensare a cose piu' profonde  come il rapporto genitore / figlio/a, la spiritualità e il cercare e trovare se stessi   andando verso una meta.

Buen Camino

DATA DI USCITA
Dal 25 Dicembre 2025
TRAMA

Segue la vita di Checco, ricco e viziato erede di un impero di fabbricanti di divani.
Quando improvvisamente la figlia adolescente scompare nel nulla, è costretto ad abbandonare la sua gabbia dorata per mettersi sulle sue tracce. Checco finisce suo malgrado sul Cammino di Santiago, ed è costretto a seguire il percorso di pellegrinaggio. Questo viaggio inaspettato, fatto di fatica, vesciche, incontri e scontri, diventa un’occasione unica per conoscersi davvero.
Lungo il cammino, Checco non solo cerca di ritrovare la figlia, ma è costretto anche ad affrontare se stesso, trasformando una disperata ricerca in un’opportunità di redenzione e di profonda riconciliazione.

REGIA
Gennaro Nunziante
CAST

Checco Zalone, Beatriz Arjona, Letizia Arnò

CLASSIFICAZIONE
Per tutti
GENERE
Commedia
DISTRIBUZIONE
Medusa Film
DURATA
90 min

SAN GRISANTE, IL PAESE DEI PRESEPI, AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE, IN PARROCCHIALE E ALLA CAPPELLA DI SANT'EVASIO

Merita davvero una visita a San Grisante,  nel delizioso Santuario della Madonna delle Grazie  che si raggiunge da una strada  che parte non lontana dalla piazza della parrocchiale e che e' affiancata da una Via Crucis  e' allestita fino al 6 gennaio una mostra di Presepi davvero notevole,  in loco vi attende Don Gian Maria pronto a dare spiegazioni e a raccontare la storia di questo Santuario che e' ancora piu' antico della Madonna del Palazzo,  di recente ci sono stati restauri e ora si presenta agli occhi dei visitatori nel suo abito migliore.
La mostra sarà ancora aperta domenica e martedi' giorno dell'Epifania e poi su richiesta al numero telefonico che e' indicato sul manifesto che e' pubblicato anche qui sul blog.  Orai di domenica e martedi'   :  14.30  fino alle 16.30.




La cappella di Sant'Evasio a 150 metri dalla parrocchiale  sulla strada che porta verso l'incrocio della strada delle Grange ospita questo  semplice Presepe  che ci parla della devozione popolare e dell'attaccamento alla tradizione di allestire la Sacra Rappresentazione nel periodo natalizio. 
Una bella veduta del campanile della chiesa  al tramonto  di questo freddo capodanno,  andate a San Grisante,  merita davvero

 Mauro Novo

mauro at large

martedì 30 dicembre 2025

GIUSEPPE ARLOTTA: CIURI DA ME TERRA




Giuseppe Arlotta  saluta il 2025  con un altra preziosa sua opera questa volta in forma poesia  ,  Ciuri da me terra e' dedicata al suo paese Librizzi  , teatro di molti suoi racconti; vuole essere un augurio speciale per la piccola località siciliana ma allo stesso tempo e' rivolto a tutti noi che durante questo anno  abbiamo letto i suoi scritti con un crescente e costante successo.

Arlotta tornerà probabilmente a fine gennaio sul blog per continuare il filo delle sue storie e dei suoi racconti.

AUGURI A TUTTI


 

CIURI DA ME TERRA

 
                                  (Librizzi, e un Buon Anno che appartiene a tutti)
 
Ciuri da me terra,
fiore che il tempo non ha reciso,
sbocci ancora nella mia memoria
quando il vento d’estate si alza leggero,
portando con sé l’odore dell’origano maturo,
il frinire delle cicale
e la luce dorata delle sere senza fine.
 
C’erano i passi leggeri dei ragazzi,
le risa che correvano tra i vicoli,
le voci che salivano lente
come preghiere d’infanzia verso il cielo.
 
E sembrava che nulla potesse cambiare,
che il sole restasse acceso per noi
sui giochi improvvisati al crepuscolo,
sui sogni trattenuti,
sulle parole a mezza voce
per timidezza o per amore.
 
Così vengono i giorni lontani,
e con essi un respiro antico
che attraversa gli anni come un filo invisibile.
 
Ogni pietra, ogni ombra, ogni sentiero
si accende di una luce che vive di ricordi,
non di tempo.
 
E tornano anche gli inverni,
quelli in cui Librizzi era un presepe,
con le case bianche di neve e le finestre
illuminate da luci sussurrate,
a punteggiare la collina,
stelle cadute in silenzio.
 
L’arrivo del Natale riempiva l’aria
di un’attesa dolce e quieta,
e sembrava che tutto il paese respirasse insieme.
 
Dentro le case ardevano i bracieri,
e attorno a quel cerchio di tepore
si raccoglievano mani, racconti e sguardi.
 
E bastava una buccia d’arancia
lasciata cadere sul carbone vivo
per inondare l’aria
di un profumo di zagara,
forte come l’abbraccio della nostra terra.
 
Con gli occhi a fissare gli scintillii della brace,
piccoli soli che danzavano
come promesse di felicità.
 
Sento ancora
il parlare distante di chi non c’è più,
in un tempo che riemerge
come una promessa custodita nel silenzio.
 
E mi basta chiudere gli occhi
per ritrovare quel mondo remoto,
così semplice, così vero,
che ancora oggi mi accompagna.
 
E allora, mentre l’anno si rinnova,
lascio che il passato mi sfiori senza ferirmi,
che la memoria diventi luce per i giorni che verranno.
 
Buon anno, Librizzi.
Buon anno a chi porta nel cuore ciò che non passa,
e a chi spera ancora, fragile e tenace,
che il domani possa aprirsi senza timore.
 
Ciuri da me terra,
tu non sei mai svanito:
sei il profumo che ritorna
quando la sera si fa silenziosa,
sei la radice nascosta che regge l’anima,
il fiore che continua a nascere
nel giardino segreto del ricordo.
 
Giuseppe Arlotta
 
30 dicembre 2025