COMUNICATO “A SPASSO CON IL CAMPANILE”
Sabato 24 ottobre alle ore 21 e domenica 25 ottobre (in doppia
replica) alle 17 e alle 21, per completare le celebrazioni di
Crescentino Serra, che il 26 marzo 1776, compì un'impresa
memorabile presso il Santuario della Madonna del Palazzo, va in
scena “A spasso con il campanile” pièce teatrale scritta, su
sollecitazione del comune di Crescentino, da Giovanni Mongiano
che firma anche la regia dello spettacolo. Più di cinquanta persone
sono impegnate nelle prove da febbraio, tra interpreti, collaboratori
artistici e tecnici, scelti volutamente in gran parte senza esperienze
teatrali precedenti, soprattutto tra i Crescentinesi desiderosi di
rendere omaggio al loro illustre concittadino.
La vicenda è arcinota. Visto il sempre maggiore afflusso di
pellegrini al Santuario, il rettore e i notabili decisero di costruire
due cappelle laterali ma si rendeva necessario l'abbattimento del
campanile addossato alla chiesa con un notevole esborso di denaro
per la sua ricostruzione. Un umile capomastro, di cui le cronache
dell'epoca sottolineano che fosse analfabeta e balbuziente, propose
di far risparmiare alla comunità gran parte della spesa, spostando
semplicemente il campanile di quel tanto che bastava, circa tre
metri, con un ingegnoso sistema meccanico. E così accadde: in poco
più di un'ora, il campanile camminò verso il nuovo sito, mentre il
figlio Filippo, dodicenne, suonava le campane a distesa, appollaiato
dentro il campanile. L'avvenimento destò grande scalpore e la
tecnica venne copiata in tutto il mondo. Con lo stesso sistema a
Boston, nel Massachusets, l'hotel Pelham di sette piani, venne
spostato, anziché abbattuto, nel giro di tre mesi, mentre tutte le
attività all'interno del palazzo mai si interruppero.
Ma cosa accadde veramente quella mattina del 26 marzo 1776?
Tutta la popolazione si riversò al Santuario per vedere, ammirare, e
godersi l'inusuale spettacolo. Non mancarono anche coloro che
invece sperarono che il campanile cadesse fragorosamente al suolo,
forse capomastri invidiosi, o ingegneri scettici o semplicemente
persone che godono e gioiscono degli insuccessi altrui. Lo
spettacolo racconta soprattutto l'attesa del trasporto del campanile,
le signore che di buon mattino andarono a prendere i primi posti, la
gente del popolo ma anche professori, giornalisti, e naturalmente il
rettore con il suo fido sacrestano, e anche chi approfittò dell'evento
per vendere i propri prodotti e poi naturalmente la moglie e i figli
di Crescentino Serra. E tanti altri personaggi. E nell'attesa, tra un
pettegolezzo e l'altro ecco che si dispiega la storia del santuario
della Madonna del Palazzo e magicamente appariranno la
principessa Placilla, nonché la pastorella sordomuta (che parla e
sente), tutte leggende legate alla storia del santuario. E anche se
siamo rigorosamente nel 1776 tanti saranno i riferimenti alla
Crescentino di oggi che divertiranno sicuramente gli spettatori.
E alla fine ci sarà anche il momento cruciale e cioè lo spostamento
del campanile sulla scena, teatralmente affascinante.
Lo spettacolo “A spasso con il campanile” sarà preceduto dal
dramma “Bergidda da San Genuario” scritto nell'ottocento dal
notaio crescentinese Giuseppe Buffa, un'opera non molto distante
dalle telenovelas turche... o brasiliane di oggi.
Gli interpreti sono: Simone Di Cunto, Flavio Biason, Caterina
Costanza, Enzo Loparco, Mara Zedda, Maria Teresa Bergoglio,
Pinuccia Dassano, Monia Butera, Nicoletta Seramondi, Francesco
Bosso, Daniela Frassati, Alberto Bollo, Erica Dellarole, Martina
Zanetta, Helga Apiletti, Gilberto Gallea, Elisabetta Primavori,
Eliana Matta, Marco Rivella, Nunzia Castiglione, Valerio Rollone,
Mauro Dappiano.
Danzatrici: Akademia ed Evolution Dance. Coreografie:Diana
Cardillo Cinzia Buccieri
Scenografie: Albijona Rrokaj e Alberto Graziano
Costumi: Olivia C. e Luisa Piccionni
Aiuto regista e Direttore di palcoscenico: Luca Corsato.
Tecnici audio video e luci: Simone Valmacco, Paolo Grazioli, Pino
Pezza e Pier Giuseppe Furlan.
L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria
Cartoleria Cipolla, via San Giuseppe 23. Tel. 0161 843194.
Per informazioni TeatroLieve tel. 3381378957 oppure
info@teatrolieve.it