Anche in un momento di certo non felice come quello che stiamo vivendo, la nostra città oggi e' stata teatro di una importante inaugurazione; alle 16 e' stata aperta presso la chiesa sconsacrata della Resurrezione in via Bena, la mostra dedicata al reporter di guerra, giornalista e docente universitario Mimmo Càndito , che ci ha lasciati due anni fa. Il titolo dell'esposizione e' : " Mimmo Càndito, con la guerra negli occhi, memorie fotografiche di un reporter di guerra
La mostra che arriva a Crescentino dopo le tappe di Valenza, Casale Monferrato e Cuneo e' stata curata da Maurizio Carandini , autore anche del libro presentato ieri sera , dalla moglie di Mimmo, Marinella Venegoni, presente oggi a questa inaugurazione , giornalista e critica musicale della Stampa che per la tappa crescentinese ha voluto arricchire la mostra con le didascalie che si leggono accanto alle foto che raccontano la vita, il lavoro, la passione di questo straordinario reporter.
Presente anche il Sindaco Vittorio Ferrero che ha portato i saluti della nostra comunità e accanto a Carrandini e Venegoni c'era anche il Senatore Gian Giacomo Migone per anni amico
e collaboratore di Càndito per la rivista L'indice dei libri del mese.Migone con commozione ha parlato dell'amico e del suo lavoro che svolgeva con passione nonostante il pericolo con l'obbligo morale di raccontare nei suoi articoli o nei suoi libri tutto cio' che vedeva senza tralasciare nulla della verità anche a costo di scontentare qualcuno; Marinella ha voluto portare nella mostra oltre alle bellissime foto che vedrete visitanto l'esposizione anche alcuni oggetti appartenuti al marito, un elmetto, il giubbotto antiproiettile e occhiali a visiera che indossava specialmente nei deserti.
Le foto e le bellissime didascalie di Marinella raccontano Mimmo e il suo lavoro, sono le testimonianze dei suoi viaggi e dei suoi reportages sui teatri di guerra in tutto il pianeta, dall'Irak della guerra del golfo, al Pakistan, fino alla Somalia passando per l'inquieto Sud e Centro America degli anni 80.
La mostra e' stata allestita anche grazie alla preziosa collaborazione del Circolo Filatelico Numismatico di Crescentino che ne curerà anche l'apertura fino al 31 ottobre.
Mi sia permessa una nota personale; sono un lettore del giornale La Stampa da quando avevo 8 anni , a 54 sono un fedele abbonato al giornale di carta, io non mi arrendo a leggere sul web, la carta mi aiuta a riflettere meglio su quello che leggo. Guardando le foto, leggendo le didascalie i miei ricordi sono tornati a quei reportages giornalistici, Càndito aveva l'enorme abilità di portare chi leggeva i suoi articoli dentro alle situazioni, non solo semplice cronaca di guerra e di combattimenti ma anche purtroppo quello che sta intorno a una guerra, l'odore della morte, la miserie e la desolazione che molti reporter che scrivevano i loro articoli dalle camere di hotel nascondevano dietro la retorica militare dei comunicati da giornalisti embedded.
Le foto raccontano la verità, i visi affranti dei combattenti, donne e bambini che aspettano a volte in vano gli aiuti, la disperazione di coloro rimasti senza una casa dove vivere, i morti dilaniati, raccontano queste foto la sua forza indomita di colui che non esitava ovviamente a partire anche con enormi rischi per cercare di arrivare a Kabul o a Baghdad con la prima auto disponibile per testimoniare e scrivere quello che accadeva oltre il comunicato ufficiale o la propaganda militare.
Chi ha avuto la fortuna di ascoltare in serate e conferenze le testimonianze di Mimmo Càndito sa benissimo di cosa sto parlando; da quando Mimmo e' altrove non ho piu' letto nulla di simile.
Mauro Novo
mauro at large



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