giovedì 16 giugno 2016

FABRIZIO GREPPI , SINDACO DI CRESCENTINO, SINTESI DELL'INCONTRO IN PROVINCIA SUL PROBLEMA PUZZA ALLA IBP



Ecco una sintesi di quanto è stato detto all’incontro di ieri in provincia con Arpa e ditta:

1)    Si concorda  che il sottoprodotto “lignina” non sia la causa di emissioni fastidiose, percepibili esternamente, così come le altre sezioni d’impianto quali idrolisi, fermentazione e distillazione.

2)    impianto di depurazione.
L’ odore avvertito è quello tipico degli impianti di depurazione, nell’area delle vasche di ossidazione del trattamento aerobico.
Si può quindi formulare l’ipotesi che a causa di un momentaneo by-pass dei reattori anaerobici, dovuto al fuori servizio della pompa di alimentazione, il carico organico del refluo fosse eccessivamente oneroso per il consorzio batterico aerobico, che non ha trovato sufficiente ossigenazione per una buona ossidazione.
I valori di ossigeno disciolto rilevati dalle sonde, erano effettivamente inferiori alla quantità ottimale per l’ossidazione.
I valori di H2S (idrogeno solforato, dal caratteristico odore di uova marce e responsabile dell’odore) sono saliti per alcuni giorni,
per poi ridiscendere gradualmente fino ad oggi, dove le rilevazioni di H2S indicano in tutti i punti dell’impianto di trattamento acque, valori pari a zero ad eccezione di un punto, in cui sono compresi nell’intervallo 1-3 mg/m3.
La ditta, sulla base delle indicazioni di Arpa, Provincia e Comune ha precauzionalmente interrotto il flusso di refluo afferente all’impianto di depurazione a partire da domenica scorsa.
I reattori anaerobici saranno rimessi in servizio nei prossimi giorni (pare fine prossima settimana), in seguito alla riparazione della pompa e riprenderà il normale ciclo di trattamento completo.
L’acqua ora presente nelle vasche aerobiche, verrà ricircolata all’anaerobico, in modo tale da rimuovere il carico organico ancora presente, per poi riprendere il ciclo che porta alla depurazione ottimale.
Naturalmente il processo per riportare l’anaerobiosi in condizioni standard, richiederà circa 7-10 gg.
Nel caso particolare dell’impianto di depurazione, l’impianto è stato progettato seguendo le indicazioni di specialisti del settore. La gestione operativa di questi anni ha mostrato come, nell’ottica di un continuo miglioramento dell’intero processo, si debbano valutare ipotesi di interventi di modifica, per l’ottimizzazione delle prestazioni degli impianti.
Si sta ipotizzando infatti, l’installazione su una vasca, per ridurre gli impatti di casi analoghi a questo, di un sistema di spruzzatori di acqua fredda, sulla superficie del liquido che abbatta schiume e sostanze in fase aerodispersa.
Nei prossimi giorni la Provincia richiederà alla ditta una serie di integrazioni alla documentazione sinora presentata:
-Valutazione comparativa delle situazioni createsi con contestualizzazione del contorno
-Analisi delle componenti in ingresso
-Relazione prima del riavvio dell’impianto .
Posso riferire della volontà collaborativa dei vertici aziendali per cui sono cautamente soddisfatto dell’incontro.
Di certo, grazie soprattutto a Provincia e Arpa che seguono l’impianto con cognizione di causa assolutamente superiore a quella del Comune che interviene dal punto di vista urbanistico,  si sta monitorando attentamente tutto quanto accade nell’impianto per la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.
Non mi-ci resta che attendere il riavvio dell’impianto per la “prova del nove”: allora valuteremo gli effetti e, se del caso, si prenderanno nuovi provvedimenti.

1 commento:

  1. Sembrano le stesse soluzioni proposte (e attuate?) dalla CH4. Nel caso i risultati non saranno diversi.

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