domenica 7 giugno 2015

LEZIONI DI MUSICA, PRIMO ANNO, OTTAVA LEZIONE BY D'ANGELO

8° LEZIONE:


Il tempo musicale




Quando si parla del tempo musicale di un brano, si fa riferimento al suo andamento e alla velocità con cui va eseguito.
Il tempo musicale costituisce una parte fondamentale del carattere espressivo di un brano.
PIU' LENTO                                TEMPO GIUSTO                                PIU' VELOCE
Infatti, eseguire un brano ad una velocità sensibilmente diversa da quella per cui è stato
pensato può comportare una perdita di dettagli importanti (se troppo veloce), oppure uno sfilacciamento della linea melodica (se troppo lento). Lo si nota soprattutto nell’esecuzione di brani di artisti che non hanno lasciato indicazioni precise di ritmo, e che possono essere eseguiti con troppa lentezza o troppa velocità. Qualche volta si scoprono annotazioni ritmiche dell’autore, inizialmente andate perdute, che ribaltano le modalità di esecuzione operate sino a quel momento, e quel nuovo tempo riscoperto sembra, a chi non era abituato a sentirlo, strano e inusuale.
Il tempo musicale viene indicato sopra al pentagramma all'inizio del brano, mediante una didascalìa che indica l'andamento della musica (ad esempio: 'Allegro', 'Adagio', 'Largo', 'Andante Moderato', ecc.).
Ascolta un breve pezzo "allegro"                                     Ascolta un breve pezzo
Queste espressioni descrittive fanno generalmente riferimento anche alla velocità del brano. Ad esempio, le dicitura 'Allegro' o 'Presto' vengono utilizzate per pezzi veloci, mentre 'Largo' o 'Adagio' per brani lenti.
Il tempo musicale ed il metronomo




La velocità di un brano può essere espressa anche in modo più preciso, usando le indicazioni di metronomo.
 
Il metronomo è un apparecchio ad orologeria munito di un'asta che scandisce dei battiti regolari. Viene usato quindi per indicare con esattezza la velocità di un brano musicale. Da molti anni sono correntemente in uso anche metronomi elettronici, digitali ed al quarzo, ancora più precisi.
A seconda della posizione del peso lungo l'asta, il metronomo scandisce movimenti più rapidi o più lenti. Il numero dei battiti varia da 40 a 208 al minuto ed è indicato da una scala  graduata (60 indica un movimento che dura un secondo esatto). Molti studenti hanno difficoltà nel seguire il tempo metronomico durante l’esecuzione di un brano al pianoforte, ma non è un difetto insanabile o che rende inabili a suonare!
Spesso la velocità di un brano è indicata dal valore di metronomo rispetto ad una figura musicale.

Se ad esempio la figura utilizzata è una minima, ad ogni battito di metronomo, si dovrà eseguire l'equivalente valore di una minima (due semiminime, oppure quattro crome, ecc.)

11 commenti:

  1. Complimenti blogger, e complimenti D'Angelo. Ottima lezione ma non di musica... di copiaincollatura estrema.

    Il problema e' che quando su un blog si copia e incolla, poi si riporta la fonte....

    http://lefavoledianna.altervista.org/BLU/CANZONI/AscuoladimusicaIII.shtm

    (a volte mi chiedo come mai sto blog non se lo fila piu' nessuno, poi all'improvviso mi arrivano le risposte da sole....)

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  2. D'Angelo e' stato insegnante di musica, ha adattato le sue lezioni da molte fonti, questa e' una di quelle, non ci troviamo nulla di male, che il post non sia piu' filato da nessuno,,,,,in tre giorni in concomitanza con il grande sforzo di seguire la sfortunata patronale di sabato e il gran successo della Tavolata che produrra anche un video ci ha portato in tre giorni, 2400 pagine visualizzate. alla faccia che non ci fila piu' nessuno,

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  3. Mauro ne era perfettamente a conoscenza. Non ci sono diritti di sorta ed inoltre le lezioni sono modificate (integrandole) dal sottoscritto per adattarle al contesto attuale, ma questo suppongo che lei lo aveva capito benissimo. Poveri noi, spero solo che i lettori non siano tutti cosi, solo intenti a buttare fango su chi fa un servizio completamente gratuito

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  4. 2400 pagine visualizzate secondo il contatore made in china che c'e' qui a sinistra?

    La sostanza cambia poco, le lezioni di musica (e l'80% delle cose che ci sono qui) sono copiaincollate senza riportare le fonti. La cosa peggiore che si possa trovare in rete.

    Lo accetti blogger, e faccia piu' attenzione.

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  5. Perché sfortunata patronale?

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  6. Caro Jack vai a farti fottere sempre che qualcuno ti voglia fottere, miserabile pulce ,
    le lezioni non sono uguali e come dice d'angelo sono modificate con integrazioni per renderle fruibili al pubblico, per il resto tutti i miei pensieri piu' feroci sono per te, e io sono un menagramo

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  7. Riportare le fonti fa parte della netiquette, ha ragione il lettore. Fa parte della netiquette anche avere un contatore reale.

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  8. Anche io sono famoso per portare grande sfiga a quelli che prendo di mira ah ah, ma non voglio infierire, anche perchè dove abito io due stronzi hanno già fatto una brutta fine dopo essersi comportati da fare schifo. Sui link faremo senz'altro più attenzione, ma non c'è mai stata l'intenzione di rubare alcunchè: siamo già ricchi di nostro. Penso che il 99% dei post inseriti nel blog di Mauro mettano le citazioni di quanto riportato. Se c’è stata qualche mancanza nessun problema: essendo persone oneste, correggeremo.

    Non capisco tutto questo astio, dal momento che tutti i grandi siti di informazioni on line fanno lo stesso, e cioè postano scritti e immagini che si suppone siano di libera circolazione sul Web, ma avvisano anche normalmente che in caso di violazione dei diritti di Copyright sono pronti a ritirare il materiale pubblicato (ricordo che i diritti di Copyright valgono solo quando vengono depositati presso l'apposito ufficio Brevetti, altrimenti nisba). Comunque, e lo scrivo non certo per lei, che è intenzionato solo a fare il Troll di professione, ma per tutti gli altri lettori, la storia è molto semplice.

    Durante le classi di musica che ho tenuto tra il 2006 e il 2008 mi serviva del materiale da mandare via Email agli studenti che non riuscivano a venire regolarmente alle mie lezioni. Così avevo trovato sul Web delle lezioni che NON SONO LE STESSE CITATE QUI DAL TROLL JACK, le quali lezioni ho utilizzato dopo aver chiesto il permesso ai gestori del Blog dove le avevo trovate; i quali non hanno fatto alcuna opposizione al loro uso. Io però adesso non ricordo se il sito è lo stesso indicato da “troll Jack” o un altro.

    Tutta qui la storia. Come ho già detto, non sapevo che fossero ancora on line, e non metto un link perché quelle che posto io sono parzialmente differenti da quelle del sito “Le Favole di Anna”: nelle mie ci sono più immagini e contengono meno notizie specialistiche che confonderebbero gli studenti, e questo a mio insindacabile giudizio. Appena il vero proprietario delle lezioni ORIGINALI ci farà (eventualmente) notare che non possiamo pubblicare né modificare le lezioni, le interromperemo subito. In caso contrario, dato che ci sono lettori che le seguono, continueranno ad essere postate.

    M. D'Angelo

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  9. Jack "il troll"10 giugno, 2015 12:33

    Ho semplicemente fatto un'osservazione, critica, ma rimane comunque un'osservazione. L'astio lo ha messo il suo "pardone di casa" non certo io. Evidentemente dalle parti del PD funziona cosi'...
    Lei fa abuso del termine troll, ormai essere retaioli fa figo, poi pero' magari pero' non si riesce nemmeno a capire che un contatore che aumenta di uno ogni qualvolta si preme F5 non e' molto attendibile. Chi e' il troll tra i due?

    PS: non faccio scongiuri, non sono scaramantico, delle maledizioni mi importa poco...

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  10. Forse Troll era un po' esagerato, come esagerate mi sembrano tanti atteggiamenti da queste parti. E' chiaro che il limite di attendibilità dei click è relativo, soprattutto nei numeri bassi, ma i Blog funzionano cosi a quanto pare. Per la questione plagio mi sembra di aver chiarito a sufficienza.

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  11. Caro Jack, nel PD originario non funzionava così. Ora i tempi sono cambiati e con l'arrivo di quelli di FORZA ITALIA si vede che si sono adeguati.
    ex PD

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