ARRIVA "LAUDATO SI'", L'ENCICLICA FRANCESCANA DI PAPA FRANCESCO
Mercoledì, 10 Giugno 2015
Il documento sull'ambiente uscirà il 18 giugno
''Laudato si''': è questo il titolo della enciclica ''sulla cura e la casa comune'' che Papa Francesco pubblicherà il 18 giugno, dedicata ai temi dell'ecologia e della difesa ambientale. A illustrare l'enciclica in Vaticano sarà, sempre il 18 giugno, il cardinale Peter Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, assieme al patriarca John Zizioulas, metropolita di Pergamo, in rappresentanza del patriarcato ecumenico e della Chiesa ortodossa. Con i due prelati, interverrà anche John Schellnhuber, fondatore e direttore del 'Potsdam Institute for climate impact research'.
EBOLA, I CANI DELL'INFERMIERE GUARITO ORA LO ASPETTANO A CASA
Mercoledì, 10 Giugno 2015
I due meticci rimasti 21 giorni in isolamento
Sono stati in isolamento per ben 21 giorni, 'rei' di aver avuto solo pochi contatti con il loro padrone, l'infermiere di Emergency ora guarito dall'Ebola, poco prima che fosse trasportato da Sassari a Roma per le cure contro il virus. Sono due teneri cani meticci, maschi e "di una certa età", sottoposti nei giorni scorsi a speciale sorveglianza, al termine della quale sono stati dichiarati "fuori pericolo". A raccontarlo all'Adnkronos Salute è Franco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione e del Servizio di sanità animale della Asl di Sassari, che ora trasmetterà i dati di questo singolare studio, uno dei pochissimi a disposizione della comunità medica per rispondere al quesito: gli animali da compagnia possono contrarre e/o trasmettere il virus Ebola?. Dopo il ricovero del paziente italiano 'numero due' affetto da Ebola, che oggi sarà dimesso dall'Istituto Lazzaro Spallanzani della Capitale, "i suoi familiari sono stati trasferiti dalla loro abitazione a un'altra in periferia, con i cani - ricorda il veterinario - che sono rimasti quindi assieme ai proprietari, anche se l'indicazione era quella di limitare i contatti al momento dei pasti e della misurazione della temperatura corporea, che avveniva con uno speciale termometro a laser per evitare procedure invasive".
UNESCO, L'ITALIA ISCRIVE 3 NUOVI SITI NELLA RETE DELLE RISERVE NATURALI
Martedì, 09 Giugno 2015
Tra questi il Delta del Po e l'Appennino Tosco-Emiliano
Il Consiglio internazionale di coordinamento dell'Unesco, nell'ambito del programma 'Uomo e Biosfera' (Mab), ha approvato all'unanimita' l'iscrizione di 3 nuovi siti italiani nel prestigioso network mondiale delle riserve Unesco. Si tratta - segnala una nota del ministero dell'Ambiente- di 2 siti a carattere inter-regionale, l'Appennino Tosco-Emiliano, e il Delta del Po (quest'ultimo sul confine fra Veneto e Emilia Romagna), e del sito Alpi Ledrensi e Judicaria che si estende dalle Dolomiti di Brenta al Lago di Garda nella Provincia di Trento". Con questi riconoscimenti "e' la prima volta, in quarant'anni, che l'Italia ottiene un risultato cosi' importante a livello internazionale in ambito ambientale- dice il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti- l'Unesco, iscrivendo 3 nuovi siti nella Lista delle eccellenze naturalistiche, evidenzia la straordinaria biodiversita' e ricchezza di paesaggi del nostro paese e, al tempo stesso, riconosce la capacita' delle comunita' locali di saper trovare il giusto equilibrio fra uomo e natura, valorizzando l'insieme delle risorse umane, naturali, culturali, paesaggistiche e produttive presenti sul territorio". Per l'Unesco, infatti, conclude Galletti, "questi 3 siti naturalistici sono esempi emblematici di sviluppo sostenibile, sapendo offrire al mondo intero l'esemplarita' di un percorso di crescita economica e turistica rispettosa dell'ecosistema e della biodiversita'. Il riconoscimento pervenuto da Parigi mi riempie di orgoglio e conferma la bonta' dell'azione di salvaguardia dell'ambiente avviata dal governo italiano
ISRAELE, SUL MATTATOIO SCONTRO CON GLI ALLEVATORI AUSTRALIANI
Martedì, 09 Giugno 2015
L'Australia dovrebbe fornire al mattatoio 70 mila animali
Un veterinario australiano vigilerà sugli standard di macellazione in un mattatoio israeliano, nel quale, secondo quanto mostrato in un video girato di nascosto, gli animali venivano uccisi in maniera brutale e violenta. Le immagini scioccanti sono andate in onda, in Australia, una settimana fa e mostravano vacche e pecore vive, con le code mozzate, appese a ganci per una zampa e altri animali coscienti , con la gola recisa, gettati su un tavolaccio rotante. Per tutta risposta, le compagnie esportatrici australiane, Livestock Shipping Services and Otway Livestock Exports, si sono subito attivate per assumere il controllo del mattatoio di Deir Al Asad, di proprietà della famiglia Dabbah, mettendo sul posto un veterinario australiano a far da sentinella.
Il mattatoio israeliano ha licenziato gli addetti al macello e ha ufficialmente rimproverato i manager. Gli esportatori australiani ne hanno preso atto. Ma il mattatoio resta un sorvegliato speciale in attesa che si rivedano le procedure di formazione degli addetti ai lavori.
Oatway ha fornito al mattatoio, negli ultimi dodici mesi, 4 mila capi di bestiame, niente al confronto dei 70 mila annui richiesti. I gruppi animalisti che hanno girato il video e denunciato il caso al Dipartimento dell'Agricoltura di Canberra fanno sapere che, tre anni fa, in un altro mattatoio israeliano rifornito da bestiame australiano, si erano registrate le stesse identiche scene di pura crudeltà. Nel 2011, uno scandalo analogo era scoppiato in Indonesia. Da allora, gli esportatori australiani hanno smesso di fornire bestiame ai mattatoi indonesiani. Secondo il capo degli investigatori del governo, Lyn White, il caso israeliano dimostra che, nonostante le tante fotocamere piazzate all'interno dei mattatoi, il sistema di controllo non funziona e bisogna migliorarlo.
Il mattatoio israeliano ha licenziato gli addetti al macello e ha ufficialmente rimproverato i manager. Gli esportatori australiani ne hanno preso atto. Ma il mattatoio resta un sorvegliato speciale in attesa che si rivedano le procedure di formazione degli addetti ai lavori.
Oatway ha fornito al mattatoio, negli ultimi dodici mesi, 4 mila capi di bestiame, niente al confronto dei 70 mila annui richiesti. I gruppi animalisti che hanno girato il video e denunciato il caso al Dipartimento dell'Agricoltura di Canberra fanno sapere che, tre anni fa, in un altro mattatoio israeliano rifornito da bestiame australiano, si erano registrate le stesse identiche scene di pura crudeltà. Nel 2011, uno scandalo analogo era scoppiato in Indonesia. Da allora, gli esportatori australiani hanno smesso di fornire bestiame ai mattatoi indonesiani. Secondo il capo degli investigatori del governo, Lyn White, il caso israeliano dimostra che, nonostante le tante fotocamere piazzate all'interno dei mattatoi, il sistema di controllo non funziona e bisogna migliorarlo.
WALL STREET, QUANDO L'AZIONISTA DIFENDE I DIRITTI DEGLI ANIMALI
Mercoledì, 10 Giugno 2015
Peta compra quote delle aziende sospettate di abusi
Far valere anche a Wall street i diritti degli animali. E' la strategia adottata da Peta, una delle principali e più ricche associazioni protezioniste americane, che usa da tempo i mercati finanziari per promuovere la sua causa comperando azioni di aziende ritenute responsabili di abusi sugli animali. Secondo il portale specializzato Marketwatch, La Peta possiede azioni di oltre 70 aziende, da Seaworld Entertainment, proprietaria dei parchi acquatici più celebri d'America, a McDonald's, il fast food che ha reso l'hamburger un "vizio" planetario, da General Electric, il colosso energetico a stelle e strisce, a Lulumelon Athletica, che vende in tutto il mondo il suo abbigliamento sportivo e per fare yoga.
Ovviamente lo scopo di questi investimenti non è finanziare i "rivali". La Peta compra il minimo necessario di azioni che consente di votare nell'assemblea annuale dei soci.
Proprio oggi la Peta utilizzerà questo strumento presentando una dichiarazione scritta all'assemblea dei soci di SeaWorld sul trattamento di orche e delfini attraverso il campione di surf, Kelly Slater. "Scegliamo di comperare le azioni delle aziende che ci sembrano lente sul fronte del benessere degli animali. Questa strategia è cominciata nel lontano 1987. Allora compravamo azioni di aziende di cosmetica o di detersivi per la casa che facevano, per i loro prodotti, test sugli animali. Una scelta vincente che ha portato ottimi risultati", spiega Stephanie Shaw, direttore degli Affari societari della Peta. Parte della procedura consiste nel porre domande e proporre risoluzioni con l'aiuto di immagini o video che colpiscano manager ed azionisti. Se con l'azienda si apre un dialogo costruttivo, spiega Shaw, e Peta può constatare un cambio di rotta, le azioni vengono vendute. (Foto: Chensiyuan)
Ovviamente lo scopo di questi investimenti non è finanziare i "rivali". La Peta compra il minimo necessario di azioni che consente di votare nell'assemblea annuale dei soci.
Proprio oggi la Peta utilizzerà questo strumento presentando una dichiarazione scritta all'assemblea dei soci di SeaWorld sul trattamento di orche e delfini attraverso il campione di surf, Kelly Slater. "Scegliamo di comperare le azioni delle aziende che ci sembrano lente sul fronte del benessere degli animali. Questa strategia è cominciata nel lontano 1987. Allora compravamo azioni di aziende di cosmetica o di detersivi per la casa che facevano, per i loro prodotti, test sugli animali. Una scelta vincente che ha portato ottimi risultati", spiega Stephanie Shaw, direttore degli Affari societari della Peta. Parte della procedura consiste nel porre domande e proporre risoluzioni con l'aiuto di immagini o video che colpiscano manager ed azionisti. Se con l'azienda si apre un dialogo costruttivo, spiega Shaw, e Peta può constatare un cambio di rotta, le azioni vengono vendute. (Foto: Chensiyuan)
OHIO, SI ROVESCIA UN CAMION: CIRCA 400 MAIALINI PERDONO LA VITA
Martedì, 09 Giugno 2015
I porcellini superstiti sono in salvo in un'area fieristica
Un camion che viaggiava dalla Carolina all'Indiana con un carico di 2.200 maialini si è rovesciato sulla Route 35 nella municipalità di Xenia in Ohio. Numerosi agenti e volontari hanno lavorato per raccogliere gli animali dopo l'incidente avvenuto lunedì sera.
La squadra è riuscita a salvare i porcellini urlanti afferrandoli per le zampe di dietro. Gli animali sopravvissuti, circa 1.800, sono stati portati nell'area fieristica di Green County. Non tutti i 400 maialini sono morti; alcuni hanno trovato rifugio in un boschetto nei paraggi.
La dinamica dell'incidente: il guidatore ha perduto il controllo del mezzo, schiantandosi contro il guardrail. L'uomo alla guida non ha subito danni; con lui c'era una donna che, invece, è stata ricoverata in ospedale, ma non è grave
La squadra è riuscita a salvare i porcellini urlanti afferrandoli per le zampe di dietro. Gli animali sopravvissuti, circa 1.800, sono stati portati nell'area fieristica di Green County. Non tutti i 400 maialini sono morti; alcuni hanno trovato rifugio in un boschetto nei paraggi.
La dinamica dell'incidente: il guidatore ha perduto il controllo del mezzo, schiantandosi contro il guardrail. L'uomo alla guida non ha subito danni; con lui c'era una donna che, invece, è stata ricoverata in ospedale, ma non è grave
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