Giulio Dogliotti, vercellese, scrittore e attore teatrale ( ha calcato le scene dell'Angelini recitando in Arsenico e vecchi merletti ) e' tornato a Crescentino a presentare il suo secondo libro uscito in primavera dopo il successo del primo volume " 50 racconti d'infanzia ".
Se nel primo esplorava e analizzava il passato, 2055 e' un viaggio nel futuro, da qui a 30 anni, in un mondo ancora piu' tecnologico del nostro dove gli androidi convivono con gli umani e dove l'intelligenza artificiale fa oramai da padrona.
2055 e' ambientato a Ginevra e sul suo lago ed e' un thriller sul futuro che inizia oggi e che parte con il ritrovamento di alcuni indumenti maschili sulla riva.
Dogliotti nella sua scrittura analizza questo futuro non distopico ma piu' che possibile e si fa una domanda " Cosa resta dell'anima umana ", la risposta non la puo' dare l'algoritmo.
La serata e' stata molto ben condotta da Alberto Bollo che con lo scrittore ha sollecitato il pubblico a riflettere sull'intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni ma anche sulle paure che questa nuova realtà suscita nelle persone che hanno superato i 40 anni.
Mauro Novo
mauro at large

Nessun commento:
Posta un commento