NEGLI ANNI SCORSI HO GIA' AVUTO L'ONORE DI PUBBLICARE OPERE DI PIERO ZANNOL, ESTROSO PITTORE ( OLTRE CHE FANTASTICO PANETTIERE E PASTICCERE IN QUEL DI CAVAGNOLO ) CON OPERE ESPOSTE IN MOLTE CITTA' PIEMONTESI.
IL TITOLO DEL QUADRO E' " EQUILIBRIO IN SOLITUDINE " IN MOMENTI COME QUESTI IN CUI RIMANERE IN EQUILIBRIO NON E' FACILE E CI SENTIAMO UN PO' TUTTI COME LO STAMBECCO CHE STA PER CADERE .
Giudizio critico
L’acquerello su carta 50 x 70 di Piero Zannol si colloca in una linea figurativa essenziale ma altamente evocativa, dove il soggetto animale diventa pretesto per una riflessione più ampia sul rapporto tra natura, equilibrio e solitudine.
Il protagonista – uno stambecco colto in una posizione instabile, sul limite di una roccia – è risolto con una sintesi pittorica matura: pochi segni, calibrati, ma assolutamente funzionali alla resa del carattere. Le corna, trattate con una pennellata nervosa e asciutta, conferiscono forza plastica e identità all’animale, mentre il corpo è costruito per sottrazione, lasciando che siano le trasparenze dell’acqua e della carta a suggerire volume e peso.
Lo sfondo, volutamente rarefatto, non descrive ma allude: una sospensione atmosferica che isola il soggetto nello spazio e amplifica il senso di silenzio e di precarietà. È qui che l’opera trova la sua profondità poetica: lo stambecco non è semplice rappresentazione naturalistica, ma simbolo di resistenza, adattamento, solitudine consapevole.
Dal punto di vista tecnico, l’opera dimostra una padronanza piena dell’acquerello, linguaggio notoriamente difficile: lavaggi controllati, macchie lasciate libere di espandersi, uso intelligente delle colature e delle perdite di definizione. Nulla appare decorativo o superfluo; ogni intervento è necessario.
Si percepisce l’esperienza di un artista che dipinge da anni, con una voce riconoscibile e coerente, capace di coniugare rigore formale e libertà espressiva.

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