domenica 10 settembre 2023

PASSEGGIANDO IN BICICLETTA NELLE NOSTRE FRAZIONI IMMERSO NEI MIEI RICORDI


LA CHIESA DI SAN SILVESTRO NELLO SPLENDIDO SOLE TARDO ESTIVO


" Nonna ma cos'è quella chiesa laggiu'  in lontananza ",  la nonna Cesra mi rispose che era la chiesa di San Silvestro  che al tempo della mia infanzia, tra la fine degli anni 60 e l'inizio dei 70  si poteva scorgere dal viale della stazione  all'incrocio con quella che poi sarebbe diventata piazza Matteotti,  da li  poche case e poi la campagna con le cascine e in fondo in fondo quella chiesa con la forma che a me pareva allora strana e che mi attirava tanto, si , perche' la scuola media nuova sarebbe sorta solo anni dopo e non c'erano ancora le case che ora sorgono dopo la scuola.

Cosi' , un giorno d'estate mia nonna mi disse,  ci andiamo,  intanto si va a rane e poi arriviamo a San Silvestro;  me lo ricordo ancora quel suono  che mia nonna emetteva con la bocca per pescare quelle rane che a mia madre facevano un totale ribrezzo, ma quante erano in quei fossi ancora in quell'epoca all'alba degli anni 70,  io nella mia mini bici e nonna con la sua e la sporta per le rane,  tra il mais e il riso e l'emozione di arrivare per la prima volta a San Silvestro, dove ancora c'era la posta nella piazza della chiesa.

Le nostre frazioni le ho conosciute grazie alla nonna Cesarina,  Al Pussiun e la Ressia che ancora adesso adoro,  al Munt dove abitavano i nonni di mio cugino Paolo e la Mugetta  dove la mia cara mamma era nata,  perche' nonna e nonno abitavano in quella cascina che non ho mai capito se fosse Crescentino o già Saluggia  ma ci andavamo  a trovare i nostri parenti che ancora abitavano li e che avevano bambini della mia età con cui giocavo.

Oggi  quelle gite me le sono ricordate,  cara mamma,  non volevi che la nonna mi portasse a rane , ma alla nonna Cesra non importava nulla ! 

SANTA MARIA,  LA FRAZIONE PIU' LONTANA  DA DOVE SI SCORGE GIA' VICINO IL CAMPANILE DI FONTANETTO PO

 Le frazioni cari lettori sono nostre, sono della nostra Crescentino,  sono parte di essa, debbono essere valorizzate, le dobbiamo amare ancora di piu'.

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