martedì 7 settembre 2010

LA COMMEMORAZIONE DEI NOVE MARTIRI

Quest'anno la commemorazione dei martiri della Stazione,  i nove innocenti uccisi nel settembre 1944 dalla ferocia nazifascista, si comporrà di tre momenti .

Oltre ad una commemorazione che si terrà domenica 12 settembre con un corteo che toccherà monumento ai caduti e  lapide alla stazione, il tutto preceduto da Santa Messa,  ci saranno per due venerdi' degli incontri in sala consigliare,  il primo di essi è programmato per venerdi' 10, alle 20.30, sarà condotto dalla Professoressa Marilena Vittone che oltre ricordare gli avvenimenti tragici del 1944, parlerà anche degli armadi della vergogna, dove per anni sono state nascoste le documentazioni di molte stragi del nazifascismo, per convenienza e viltà varie, del secondo incontro parleremo naturalmente nelle rubriche dedicate agli appuntamenti della settimana entrante, onde evitare confusioni.

Il dovere di ricordare , di non dimenticare è di tutti gli abitanti di Crescentino, bene ha fatto la nostra amministrazione comunale a dare ampio risalto a questa triste ricorrenza .

Mauro Novo
mauroatlarge@aol.it

4 commenti:

  1. finalmente una commemorazione che non sia una pura formalità

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  2. Concordo con Gino, non è una pura formalità ricordare certi fatti, quello che mi chiedo è ricordarli a chi.
    E' un mondo che non esiste più.
    Saint-Just

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  3. non dica sciocchezze saint just, c'è gente viva e vegeta che ricorda il fatto benissimo, con orrore e paura, mio padre è uno di quelli, e mi creda, raccontiamolo anche ai giovani quello che è accaduto, perchè è giusto che sappino che tanta gente è morta per ridare un futuro a questo paese, e molta gente è morta anche se non combatteva, come i nove martiri, quindi non sia sempre pessimista
    FIN CHE DURA LA MEMORIA....
    il blogger

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  4. Blogger, non ho detto che è inutile, ma non è più suo padre, o il mio, a fare la storia.
    Certo, finchè in Italia ci sono mummie di 70 o 80 anni nei posti di comando sembra che il tempo non sia passato. (mi riferisco agli alti papaveri, non equivochi).
    Io ho una certa età e già non conosco il mondo di cui si parla, figuriamoci quelli più giovani.
    La storia si ripeterà, in forme diverse, e non sarà una cerimonia che lo impedirà. Guardiamo avanti perchè camminando con la testa girata si finisce nel tombino.
    Saluti
    S.J.

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