Non serve un navigatore, non serve una mappa tradizionale, impossibile sbagliare, perchè ci si accorge di avvicinarsi a Aix da molti kilometri di distanza, se avrete la fortuna di arrivarci in un giorno di splendido sole (come è sempre capitato a me) vedrete a mano a mano, stagliarsi davanti a voi uno dei simboli di questa splendida città provenzale: la Montagna St Victoire, un imponente rilievo, dipinto molte volte dal figlio piu' famoso di Aix, il pittore Cezanne.
Aix è nel cuore della meravigliosa Provenza, a 30 kilometri in linea d'aria dal mare, il suo clima ne risente in positivo, con estati mai caldissime e inverni piuttosto miti, a parte il Mistral.
Fondata dai romani nel 123 A.C., la vecchia Aquae Sextiae, è ricca di monumenti, fascino e fontane, è appunto una città d'acqua, fontane in ogni angolo, alcune semplici , altre piccoli capolavori di architettura, come la Fontana dei 4 delfini, nei pressi della bella chiesa dei Cavalieri di Malta dedicata a San Jean, nel cuore della vecchia Aix, oppure l'imponente fontana della Rotonde, che si trova all'inizio del Corso Mirabeau, un gran viale alberato, ricco di locali, ristoranti, bei negozi, che finisce con la statua di re Renè con annessa fontana.
Il nucleo antico di Aix è una gioia per gli occhi, le sue vie, animatissime e commerciali, sono piene di ristoranti, bar, locali etnici, negozi di ogni genere, pasticcerie dove si produce il dolce locale, i famosi Calissons d'Aix, dolcini con pasta di mandorla e glassa, veramente squisiti.
Passeggiando nel vivace centro storico, c'è occasione di visitare la cattedrale di Saint Sauveur, dai molti stili, con uno dei piu' bei chiostri di Francia, simile a quello della cattedrale di Arles, bellissima la piazza del municipio, con una torre dell'orologio che risale all'inizio del 1500.
Arrivate ad Aix in un giorno di mercato, martedi', giovedi', ma specialmente di sabato, è la gioia per i vostri occhi, Cours Mirabeau si trasforma in un marchè plein air per fini prodotti di artigianato, dai monili, ai quadri, alle delicatessen alimentari, fino a bambole o oggetti in ceramica.
Nelle numerose piazze poi , i tipici marchè provencales, quello dei tessuti e degli abiti (imbattibili i prodotti per la casa, tovaglie, tovaglioli, asciugamani, tende, dai colori sgargianti e fantasie che colpiranno i vostri occhi) e i due mercati di prodotti alimentari che sono, credemi uno spettacolo, bancarelle con le erbe provenzali, spezie di ogni genere, frutta e verdura che viene dall'Haute Provence, formaggi, olive, olio, carni, tutto proveniente dal territorio, con assaggi a go go, il tutto condito da festosi inviti all'acquisto, dalle urla dei venditori nel francese musicale della Provenza, impossibile resistere agli acquisti.
Il sabato tra una bancarella e l'altra è facile trovare anche piccolo antiquariato, come dischi , libri o vestiti vintage.
Mangiare ad Aix non è un problema, anzi il problema è smettere, dai ristoranti piu' rinomati, nella piazza adiacente al municipio, ai locali etnici, alle pasticcerie, alle croissanterie dolci e salate, o ai numerosi chioschi che vendono frullati, bevande di sola frutta e verdura , è davvero difficile non trovare cibo per i proprii gusti.
Gli hotel non sono carissimi, ci sono almeno due Ibis, appena fuori città, altri piccoli hotel in centro non proibitivi (attenzione, se andrete in centro, i parcheggi si pagano ovunque ) , la mia soluzione questa volta è stata un residence che si chiama Park and Suites, situato a 15 minuti dal centro , adiacente alla zona commercial industriale, ad Aix Le Milles, una new town tranquilla, carina e silenziosa, nel residence fornito di piscina, avrete anche un angolo cottura , oltre che un bel bagno e un terrazzino , costa in alta stagione 72 euro al giorno, camera doppia , parking gratis.
Aix è anche punto di partenza per visite nei dintorni, Marsiglia che dista 20 minuti, l'Haute Provence e il Luberon, circa un'ora, oppure Salon de Provence, patria di Nostradamus, o la deliziosa St Remy de Provence, Avignone ed Arles non sono lontane e sono visitabili in giornata.
Nel prossimo diario vi raccontero' uno di questi tour, vi portero' nel trendy Luberon, che molti inglesi hanno scelto come seconda casa, ma vi porterò anche in Haute Provence, a respirare profumo di lavanda.
Mauro Novo
Diari di viaggio
mauroatlarge@aol.it
Aquae Sextiae ... dove le legioni di Gaio Mario hanno distrutto i Teutoni e gli Ambroni.. un pochino di storia non guasterebbe sig. Blogger
RispondiElimina"Fonti romane sostengono che circa 90.000 Teutoni furono uccisi e 20.000 furono catturati, e tra loro il loro re Teutobod. Le uniche fonti sulla battaglia sono romane, e forse evidenziano in maniera eccessiva la schiacciante vittoria romana. Peraltro il completo annientamento dei Teutoni e degli Ambroni dà l'idea delle dimensioni catastrofiche della loro sconfitta. (Wiki)
Il massacro non risparmiò neppure donne e bambini, che però non sarebbero stati uccisi dai Romani, ma avrebbero compiuto un suicidio di massa pur di non cadere nelle mani dei nemici
E sì... un gran bel posto.
Saluti
S.J.
sono diari di viaggio saint just, non lezioni di storia, visto che la storia l'ha citata lei la ringrazio, ma i diari di viaggio resterranno come li ho concepiti....
RispondiEliminaSenza la storia i paesaggi ed i viaggi hanno un significato puramente estetico.
RispondiEliminaS.J.
Tantissimi anni fa scrissi un racconto intitolato:"Profumo di lavanda" per cui attendo con gioia di essere trasportata in Haute Provence.Mauro dipinge diari di viaggio,belli perchè "puramente estetici".
RispondiEliminacara lorena, hai colto il mio spirito e ti faccio una proposta, se ti va di pubblicare il tuo racconto sul blog, a margine del mio diario di viaggio che verrà pubblicato prossimamente è ben accetto, contattami su ma-no@libero.it
RispondiEliminaL'impostazione solo sensoriale dei diari di viaggio è una scelta rispettabilissima. Anche le immagini creano emozioni.
RispondiEliminaGià in passato proposi di pubblicare i racconti degli amanti delle lettere, ma come ricorda i Boccaccio in erba hanno preferito far leggere le loro opere al gatto di casa.
Quindi ben venga il racconto di Lorena, S.J. si asterrà da commenti critici.
Cordiali saluti
se non sono stati publicati i racconti caro saint just è perchè gli scrittori hanno ritenuto mauroatlarge inidoneo ad accogliere le loro opere, proprio per i commenti che spaventavano qualcuno, ora , con il nuovo corso del blog, non accadrebbe piu', le nuove regole avrebbero imposto il divieto di commenti su quei racconti, divieto che naturalmente ci sarà anche se Lorena deciderà di concedermi quel racconto che completerebbe il prossimo diario di viaggio.
RispondiEliminaDivieto che impongo perchè un racconto va letto e non commentato saint just, le regole sono queste....
mauro novo
Ma guardi sig. Mecenate, per me poteva anche escludere i commenti sui racconti, a S.J. interessave leggerli, non commentarli.
RispondiEliminaMa il problema non si è nemmeno posto, gli Illustrissimi scribacchini hanno escluso la pubblicazione sul suo Blog A PRIORI.
E poi.. degli scrittori che temono di far leggere le loro opere valgono niente.
Coraggio Lorena.. si butti, S.J apprezza le buone intenzioni
Cordiali saluti
S.J.
Grazie Mauro,ti ho risposto privatamente.Gentilissimo S.J. cercherò di reperire il racconto che è pure cartaceo (tanto vecchio....).Premesso che non ho velleità artistiche ma scrivo per il puro piacere di farlo non temo e non cerco giudizi.Non sono una scrittrice,riempio di sensazioni i fogli,non produco opere ma gioco con i miei pensieri. Cordialità Lorena
RispondiEliminaSpett. Lorena, i veri scrittori non si chiudono nelle torri d'avorio. Se le parole devono trasmettere pensieri e sensazioni qualcune deve pur leggerle. Invito il Blogger ad incoraggiare la pubblicazione di testi di autori non professionisti sul suo Blog.
RispondiEliminaCordiali saluti
S.J.