Con il festival di Venezia , la nuova stagione cinematografica è iniziata, ma quest'anno non si è mai chiusa del tutto, sale aperte in luglio ed agosto e incassi che in questi due mesi una volta miserrimi per il cinema in Italia, hanno sfiorato i 40 milioni di euro grazie ai tre blockbuster: Twilight, Toy Story 3 e L'Apprendista stregone.
Dal festival Veneziano non arrivano quasi mai titoli da grandi incassi, ma sicuramente le pellicole li presentate sono di qualità.
Vi propongo tre titoli usciti in questo week end, il primo è una commedia americana che arriva qui in totale contemporanea con l'uscita statunitense, Amore a mille miglia (Going the distance ), con la brava Drew Barrymore è un classico film di evasione, ben fatto e divertente, La Barrymore è una stagista in un giornale di New York, dove rimarrà solo 3 mesi, inaspettatamente un incontro cambia le carte in tavole, arriva l'amore con un giovane un po' sfigatello che lavora in una casa discografica.
La novità della pellicola sta proprio qui, in una America in cui era facile fino a poco tempo fa cambiare luoghi ed occupazione, con la crisi non lo è piu', soprattutto quando si lavora in settori che la rete hanno mandato agli stracci, cioè giornali e dischi. I due decidono di tentare una relazione a distanza con tutti i problemi della cosa, un film lieve , tenero, ma attuale che consiglio caldamente.
La seconda proposta è il ritorno di Silvester Stallone, che dirige ed interpreta con una pletora di vecchie glorie anni 80, tra cui Jason Stratharm, Dolph Lungrden e Jet Li, The Expandables/I mercenari. Nulla di nuovo ma il ritorno ad un film senza molti effetti speciali e duelli corpo a corpo è una notizia nel mondo variegato degli action movie di Hollywood, la cosa funziona visto che in Usa è uno dei successi del momento.
The Expandables è violento, imperfetto, a tratti crepuscolare, ma gli ingredienti sono tutti al punto giusto, la trama esile come un pensiero di Lungrden, racconta di un gruppo di attempati mercenari, messi sotto contratto dalla Cia per sconfiggere un fuoriuscito dall'agenzia che in combutta con il dittatore di uno staterello Latino Americano naturalmente inesistente in realtà, ha messo su un commercio di cocaina e droghe varie da far paura, belle donne in pericolo, esplosioni, ma soprattutto botte e duelli fanno del film un must del genere.
Ultima proposta , direttamente da venezia: Somewhere, applauditissimo film di Sophia Coppola, con Stephen Dorff, nella parte di un attore Hollywoodiano, annoiato che a poco a poco, ritrova la figlia e la voglia di fare cose nuove.
Opera dai molti silenzi (come in genere sono i films della Coppola, uno fra tutti il bellissimo Lost in Translation) , Somewhere non è un film per tutti, ma chi è sensibile ed attento alle tematiche genitori / figli, senza pero' amare le cose patetiche, vada a vedere questo film, a poco a poco si è coinvolti lin queste due vite padre figlia, un pochino tormentate e solitarie.
Curiosità, una parte dell'opera è ambientata a Milano, dive Dorff ha una relazione fugace con una bella del posto, la nostra Laura Chiatti, e la televisione italiana appare in tutta la sua vacuità nella premiazione dei telegatti ed una travolgente in negativo, esibizione di Simona Ventura e di altre star del nostro teleschermo.
Bellissimo ed efficace il finale che non vi racconto.
Questo week end esce anche Miral, film del regista americano Schnabel tratto da un libro della giornalista Palestinese Rula Jabral, film che la critica a Venezia ha ritenuto poco efficace e discontinuo.
Mauro Novo
mauroatlarge@aol.it
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