Dopo la caduta di Claudio Preti e l'arrivo del commissario prefettizio sta per arrivare il momento della verità per Lamporo.
Il 24 e il 25 maggio non mormorerà il Piave a Lamporo ( forse solo la roggia della discordia ) ma parleranno gli elettori che potranno scegliere tra tre liste, una e' Semplicemente Lamporo capeggiata dall'ex vice di Preti Alessandro Bianco che tra i candidati vede anche l'imprenditore crescentinese Luigi Ferrazzola già candidato con Monchietto, Speranza e Sellaro a Crescentino due anni fa e Paolo Chieno ben conosciuto a Crescentino dove gestisce la stazione di servizio ai Cascinotti di recente molto abbellita ed arricchita.
Claudio Preti si ripresenta per una rivincita con la compagine " Lamporo, Radici e Futuro, un mix di persone che già si sono candidate altre volte e alcuni volti nuovi, anche in questa lista c'è un po' di crescentinesità, la signora Marisa Riccardi che per anni ha lavorato alla nostra Infermeria Santo Spirito e poi anche componente in consiglio di amministrazione e' candidata con Claudio Preti.
Ai nostri occhi crescentinesi le ragioni della caduta dell'ex sindaco che ricordiamo essere un dipendente del comune di Crescentino in ambito tecnico , non e' mai stata chiara del tutto, sicuramente le ragioni vanno cercate nelle dinamiche del paese a noi coevo, si parla dei lavori alla famosa roggia, dell'aumento dell'IMU agricola fino a rapporti che con il tempo si sono usurati.
Su tutto aleggia il fantasma Crescentino.
Da moltissimo tempo si sente parlare di una ipotetica fusione con la nostra città visto che Lamporo ha con Crescentino molti
ssimi rapporti, a partire dalla frequenza scolastica nei nostri istituti di ogni ordine e grado; la polemica sui costi dei trasporti degli studenti, delle convenzioni e dei pagamenti non onorati in tempo e' rimbalzata grazie al capo gruppo di minoranza Salvatore Sellaro che ha chiesto chiarimenti al Sindaco Ferrero.In ambienti altolocati nella nostra città si fa notare che l'unione tra Crescentino e Lamporo sarebbe molto vantaggiosa e Lamporo sarebbe quello che San Antonino e' per Saluggia, tanto per fare un esempio.
Impossibile poi su questo blog non ricordare il trambusto creato dal nostro editorialista misterioso Goffredo di San Martino che nel mese di gennaio ha parlato con cognizione di causa proprio della fattibilità dell'unione tra i due comuni , supportato anche da un altro misterioso editorialista tal San Bernardo da Mentone che sostenendo le tesi di Goffredo e' andato ancora oltre proponendo anche cose concrete.
La polemica dopo i quasi 2000 click sui due post e' addirittura sbarcata sui giornali La Sesia e Il Monferrato riempiendo di gioia il blogger che e' sempre contento e orgoglioso di creare un po' di sano terremoto mediatico.
Parliamo anche della terza lista che nonostante io abbia chiesto in giro lumi e lumini nessuno pare conoscere , gente di via mi dicono al bar di Lamporo, per dovere di cronaca il candidato sindaco si chiama Claudio Montagna, e' di Vercelli e la sua lista si chiama " Progetto Popolare "
Non chiedete al blogger altri pareri, CHE VINCA IL MIGLIORE! e a tutti buona campagna elettorale.
Mauro Novo
mauro at large
La domanda da porsi è perché 3 liste?
RispondiEliminaPerché gente, che manco sappiamo chi sia e da dove venga si candida a Lamporo?
Perché tanto interesse in un piccolo comunello di campagna?
Perché altri comuni ( Tronzano, Monteu da Po, Pezzana, ecc) hanno una sola lista e Lamporo 3?
Forse la risposta a questa domanda è l’ombra ( e la volontà Crescentinese) di una fusione.
Crescentino ha bisogno di risorse, la fusione le porterebbe.
ma cosa c'entra il numero di liste presentate con l'idea di unione con Crescentino?
RispondiEliminaSe non ci fossero interessi dietro si sarebbe fatto fatica a fare una lista, la presenza di tre liste dimostra che qualche interesse dietro c’è, perché gente che nulla a che fare con quel paese dovrebbe venirsi a interessare se non ci sono degli interessi che sarebbero poi quelli economici derivanti da una fusione?
RispondiElimina