domenica 12 maggio 2024

GIUSEPPE ARLOTTA: VOTO ERNESTO MONCHIETTO, MA SE QUALCUNO DI VOI VOTERA' FERRERO CONSIGLIO DI DARE LA PREFERENZA A CHIARA ROSATO E NINO DISPOTO

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 VOTO ERNESTO MONCHIETTO, MA SE FOSSI ELETTORE DI VITTORIO FERRERO DAREI IL MIO CONSENSO A……

Non bastano poche righe per formulare un giudizio su una persona e certamente, scegliere tra due candidati a Sindaco non è facile soprattutto quando si tratta di due amici – infatti, con Vittorio oltre la reciproca stima, ho avuto momenti di ampia e fattiva collaborazione quando era referente del comitato locale CRI - con Ernesto (a cui devo la prima multa a Crescentino ❤), invece, l’iniziale rispetto che la serietà della persona incuteva , nel tempo si è tramutato in un legame amicale che è andato oltre le pareti municipali.
Il vivere in una cittadina di fragili ricordi e di effimeri eventi accompagnati sempre da spropositato clamore, rende difficile riflettere su tutto ciò che è stato fatto prima e quello che è stato promesso dopo - personalmente mi sono trovato a dover fare un breve excursus sulla politica crescentinese degli ultimi cinque anni e nello stesso tempo, valutare quali possano essere le pulsioni mentali che fanno pendere l’ago della bilancia in favore di un candidato anziché sull’altro - alla fine ho scelto Ernesto.
Perchè, pur riconoscendo a Vittorio l’esperienza maturata come primo cittadino e soprattutto rispettandolo come persona, ho dovuto considerare l'interpretazione diversa che ho della politica e quindi, non solo le sue giravolte tra rosso e nero ( ispiratrice e colpevole quella presunta destra vercellese che, pur di favorirlo ha mutato il proprio nome in ZIMBELLI D’ITALIA) , ma anche i suoi comportamenti amministrativi; primo fra tutti quello di essere stato unica e spesso opinabile voce (l’altro era troppo impegnato a guidare l’auto elettrica del Comune) di una maggioranza muta e presente solo nelle foto di rito, sempre supina alla rappresentazione biblica del “L’io sono mi ha mandato da voi” (Esodo 3, 11-5) del proprio Sindaco – addirittura, così silenziosa che in un ipotetico Premio Oscar locale, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta su chi indicare come migliore attore non protagonista. Con curiosità, ho letto il programma della lista Ferrero e mi dispiace scriverlo , è stato un susseguirsi di ABBIAMO, ABBIAMO,ABBIAMO affrontato, cantierato, investito, riacceso, lavorato, valorizzato ecc. ecc. – omettendo naturalmente, gli abbiamo scomodi, come per esempio: ABBIAMO dimenticato le frazioni considerando gli abitanti delle stesse come figli di un dio minore, ABBIAMO fatto pagare il ticket per il Carnevale (ma non quest’anno perché ci sono le elezioni), ABBIAMO aumentato le tasse (come ben descrive “ Scripta Manent” sul Blog Mauroatlarge) , ABBIAMO fatto pagare 78 euro per gli sfalci verdi (nonostante Vittorio sia il Presidente dell’Assemblea del Covevar), NON ABBIAMO risparmiato (dove si poteva) per sostenere meglio le famiglie, dimenticando che i poveri non mangiano canzonette, ABBIAMO abbandonato la cura e la valorizzazione del nostro Archivio Storico fiore all’occhiello della cultura cittadina (ed in merito mi si permetta una chiosa: l’essere un bravo ragazzo è cosa diversa dall’avere competenza), ABBIAMO aumentato gli emolumenti di Sindaco ed Assessori ecc. ecc.
Non avendo mai ritenuto la politica come “luogo” di mestieranti inamovibili mi permetto una osservazione finale, ovvero, che quella del Sindaco non deve essere considerata una professione e che la stessa non può essere anteposta agli ideali ed i percorsi di vita che fino all’altro ieri sono stati enunciati a gran voce ( con la complicità e la saliva dei soliti chansonniers del web) , soprattutto se gli stessi sono stati utilizzati per occupare quella carica. Con la certezza che le critiche spesso possono aiutare chi le riceve e sottolineando altresì che a volte un bagno di umiltà è più utile di mille proclami, auguro (e sono sincero) a Vittorio una buona e proficua campagna elettorale, sbilanciandomi nello scrivere che se fossi un suo elettore, senza nulla togliere (quasi) a nessuno, darei il mio consenso a CHIARA ROSATO E NINO DISPOTO.
Giuseppe Arlotta

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