giovedì 29 aprile 2021

ANCORA SU MILVA, QUI SI PARLA DEL SUO MATRIMONIO A MAGLIONE CON IL REGISTA CORGNATI

VISTO CHE E' PIACIUTO MOLTO IL POST SU MILVA A CRESCENTINO, PUBBLICO UN TESTO CHE MI E' STATO MANDATO DA DUE AMICI DI MONCRIVELLO , LUCA LISCO E MARIA CRISTINA ANDORNO, CHE RINGRAZIO,  SI TRATTA DI UNA PUBBLICAZIONE CHE RACCONTA DEL MATRIMONIO DI MILVA CON IL REGISTA TEATRALE E TELEVISIVO MAURIZIO CORGNATI, ORIGINARIO DI MAGLIONE,  MILVA E CORGNATI SI SPOSARONO PROPRIO NEL PAESINO TRA CIGLIANO E MONCRIVELLO



 Forse non tutti sanno che nella Chiesa di Sant’Ulderico, in #ViaArduino, il 29 agosto 1961 fu celebrato in gran segreto il matrimonio fra Milva “la Pantera di Goro” e Maurizio Corgnati, uomo di cultura e intellettuale nato a Maglione (TO) a 20 Km da Ivrea.

L’incontro tra i due avvenne la sera del capodanno del 1960, durante la registrazione di un programma televisivo alla Rai di Torino, “Quattro passi tra le nuvole”.
Maurizio Corgnati, regista televisivo e cinematografico, documentarista, scrittore, intellettuale a tutto tondo, viene ricordato da tutti come «l'uomo che inventò Milva»
Lui si definiva come un «Filosofo di campagna» o ancor più spesso così: «Sono un buon giocatore di scopa e un grande cuoco» . Ai fornelli Corgnati improvvisava. Piatto forte? Risotto alle pesche con menta. Un giorno si inventò una gara di cucina tra amici: ognuno a casa propria con giuria itinerante. Coinvolse anche Gualtiero Marchesi. Persero entrambi.
Nell'amatissima dimora di Maglione, enorme e antica, era solito riunirsi con gli amici, artisti e intellettuali dell’epoca per parlare di arte, cultura e politica mentre appunto lui “spignattava”.
Ed è a Maglione che volle creare un museo. Un museo d'arte contemporanea a cielo aperto con lavori realizzati sui muri delle case per riportare la bellezza a una dimensione quotidiana. Ci riuscì, con la complicità degli amici: Emilio Tadini, Ugo Nespolo, Mauro Chessa. Giò Pomodoro, Armando Testa. Che lasciarono un'opera in cambio di un pranzo. MACAM Museo d’Arte Contemporanea all’aperto http://www.macam.org/opere.php
"Ecco il perché di questo museo a Maglione: i bambini di un tempo sono cresciuti in mezzo a immagini piene di mucche, pecore, ruscelli, nani, conigli e fate; i bambini futuri di Maglione avranno occhi pieni di queste immagini che stanno sui muri delle loro case."
(Maurizio Corgnati)
Ringraziamo un’amica della pagina che ci ha ricordato questo evento “svolto in gran segreto” nella nostra amata Via.

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