domenica 25 aprile 2021

ADDIO A MILVA


 Aveva dato l'addio alle scene oltre 10 anni fa,  era stata premiata per la sua carriera durante il Sanremo del 2018 ma non l'aveva ritirato di persona, già malata da molto tempo.


Fa effetto sapere che questa immensa interprete si sia allontanata cosi' presto dalla ribalta quando moltissime sue coetanee sono ancora in piena attività,  la Berti ovunque dopo il successo a Sanremo, la Zanicchi imperversa come opinionista e pare stia preparando uno show celebrativo per la televisione per non parlare della Vanoni che dopo il successo del suo ultimo album e' spesse volte in televisione, ma Milva in oltre 50 anni di carriera e di successi internazionali ( in Germania e in Giappone era adorata ) ha dato tutto,  ha dato il meglio di se.  Una artista completa che oltre che cantante di  musica leggera si e' cimentata nella musica alta  cantando Brecht anche in tedesco, ha collaborato con Strehler , Berio e Piazzolla , e' stata attrice di cinema e specialmente di teatro e mattatrice in tv con show come Al Paradise.


Anche i suoi successi popolari hanno sempre avuto una vena di impegno,  la Filanda dal ritmo travolgente era in realtà un fado  di AMALIA RODRIGUEZ che denunciava la prevaricazione maschile , UOMINI ADDOSSO, dal Sanremo 1993 . una deliziosa milonga che alludeva alla prepotenza maschile  ,  si ricorda una sua versione di BELLA CIAO da brivido che si puo' trovare su you tube. Milva si diceva antifascista e comunista .


All'inizio della sua carriera Milva tenne una serata anche a Crescentino,  era l'epoca dei primi successi, Il mar

e nel cassetto e la versione italiana di un successo della Piaf, Milord che anche Dalida tradusse nella nostra lingua ( il fratello di Dalida, il produttore Orlando Gigliotti disse piu' volte che Milva si ispiro' molto alla sorella nelle sue interpretazioni ) .


Tra i grandi hit degli anni 60 Little man, versione italiana di un enorme successo di Sonny and Cher e Canzone, dal Sanremo 68 in coppia con Celentano,  scritta da Don Backy.


Se durante gli anni 70 Milva si dedico al teatro e a esplorare mondi musicali distanti dal repertorio piu' popolare,  gli anni 80 la videro protagonista,  La rossa, splendido successo scritto da Jannacci la riporto' nelle classifiche,  due anni dopo un successo travolgente, forse il suo pezzo piu' rappresentativo che unisce il pop alla  qualità,  l'album Milva e dintorni prodotto da Battiato conteneva quella Alexander Platz che diventa iconica in un periodo in cui l'Est europeo era attraversato dalle inquietudini che portarono poi alla caduta dei regimi comunisti e al dissolvimento dell'Urss.  Si ricorda anche la sua collaborazione con Faletti in un Sanremo del 2007 con The show must go on , Milva chiude la sua carriera con un album in cui Battiato torna a produrla , Non conosco nessun patrizio.

La Pantera di Goro, cosi' era soprannominata in un mondo musicale italiano pieno di animalesse,  aquile, tigri e usignoli e' stata una artista immensa e indimenticabile,  peccato che negli anni dell'abbandono alle scene sia stata un po' messa da parte.


Mauro Novo

mauro at large

2 commenti:

  1. Bravissimo blogger@ condivido tutto ciò che hai scritto. Solo una dimenticanza, non hai detto che era profondamente antifascista e comunista. Al 25 aprile e'opportuno ricordarlo.

    RispondiElimina
  2. Ho detto che ha cantato Bella Ciao, in due versioni , sia quella delle mondine che quella che conosciamo ovviamente di piu'....

    RispondiElimina