SEGNALO VOLENTIERI QUESTA INIZIATIVA DELL'UNIVERSITA' DEL PIEMONTE ORIENTALE, SEDE DI VERCELLI CHE HA GENTILMENTE CHIESTO SPAZIO SUL BLOG
IMPROVVISAZIONE. LA CHIAVE DEL TEATRO
IN LINGUA
Espressività,
performance linguistiche e arricchimento culturale in un workshop tutto da
scoprire all’Università del Piemonte Orientale di Vercelli
I
giorni 13 e 20 novembre 2018, dalle ore 9 alle ore 13, avrà luogo presso il
Piccolo Studio del Chiostro del Sant’Andrea il workshop formativo e propedeutico “L’arte dell’improvvisazione” tenuto da Mario Sgotto, co-fondatore e collaboratore artistico
dell’associazione Tam Tam Teatro di Vercelli e che, dal 2004, offre un
importante contributo al progetto TiLLiT UPO.
Questi
due incontri consisteranno in un laboratorio di otto ore sulle tecniche di
improvvisazione teatrale con l’obiettivo di far acquisire scioltezza,
naturalezza ed espressività ai partecipanti del workshop; attraverso tali
esercizi, lo studente sarà in grado di scoprire una sua nuova personalità,
addentrandosi nel mondo dell’atto drammatico e lasciando interagire il proprio
corpo con un pubblico universale durante lo spettacolo conclusivo.
Il
workshop è parte integrante di un progetto più vasto, che è il TiLLiT (Teatro in Lingua, Lingua in Teatro), nato grazie all’idea di Marco Pustianaz e Michaela Reinhardt, docenti presso l’Università degli Studi del
Piemonte Orientale di Vercelli. L’iniziativa non solo mette in contatto più
studenti attivi nell’ateneo e non, che recitano in lingua (a scelta tra
inglese, francese, spagnolo e tedesco), ma vanta anche la collaborazione con
università straniere, come l’Université de
Bordeaux-Montaigne, Paris 8 Saint
Denis e Freiburg.
Gli
studenti che hanno avuto un’esperienza diretta con questo progetto ne sono
rimasti entusiasti. “Il workshop è utile come esperienza di apertura e
conoscenza di se stessi” ci specifica Elisa
Mori, studentessa all’Università di Vercelli. La sua c
ollega Victoria Albani, attualmente presso l’Université Savoie-Mont-Blanc di Chambéry,
aggiunge che “serve per cominciare a prendere padronanza del proprio corpo: ci
si trova in un’altra realtà dove ci si può divertire ed esprimere al meglio”.
Quest’anno
l’abilità proposta da Sgotto è l’improvvisazione che, a differenza di quanto si
possa credere, non richiede prerequisiti o un particolare talento innato, come
afferma Giada Fortunato, che ha
partecipato al TiLLiT per due anni consecutivi. In effetti, per molti studenti
il primo contatto con il teatro non è facile: Lorenzo Poletto, studente universitario, ci ha lasciato il suo
commento.
“Sono sempre stato molto introverso, ma quest’esperienza mi ha
aiutato ad abbattere i muri della timidezza e mi ha dato un sogno da inseguire;
attualmente frequento dei corsi di recitazione per investire su una passione
nuova”.
Qual
è, dunque, il risultato finale di questo percorso che inizia proprio dal
workshop? Gli ultimi intervistati, Andrea
Zuccone e Mariella Fornara, hanno
testimoniato come lo spettacolo conclusivo non sia semplicemente un prodotto
teatrale, ma dia un prezioso contributo al miglioramento della lingua straniera
e alla scoperta di una realtà al di fuori del proprio guscio: la risposta si
trova nella realizzazione di una crescita interiore, individuale e di squadra.
Lucila Barbale
– 20025452@studenti.uniupo.it
Eliana Santoro
– 20024100@studenti.uniupo.it
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