Buongiorno.
A due giorni dal primo turno di elezioni comunali, vi voglio proporre la mia analisi relativa ai principali partiti.
PARTITO DEMOCRATICO
La "primavera renziana" sembra essere in declino. Il PD resta ben sotto quelle che erano le aspettative dei vertici del partito.
A
Roma il renziano Giacchetti ottiene un misero 24% (quasi dimezzando i
voti del suo predecessore Marino) e arriva al ballottaggio soltanto
grazie alla divisione del centro destra. Se la vedrà con la grillina
Virginia Raggi e difficilmente riuscirà a vincere.
A Milano il
renziano Sala, già manager di Expo, alcuni mesi fa sembrava potesse
vincere al primo turno invece ottiene un sostanziale pareggio con il
candidato del centro destra. Il Pd rispetto alla precedenti elezioni
perde 30 mila voti.
Al ballottaggio la partita è aperta.
A Napoli
la candidata renziana Valente non raggiunge il ballottaggio (ma era già
successo 5 anni fa) ed il PD quasi dimezza i voti.
A Torino, il
sindaco uscente Fassino, dato per vincente al primo turno (come era già
successo 5 anni fa) ottiene soltanto il 40% e viene costretto al
ballottaggio con la grillina Appendino. Il PD, nella sua roccaforte
storica, perde oltre 30 mila voti.
Credo comunque che Fassino possa spuntarla.
A
Bologna, il sindaco uscente (e per nulla renziano) Merola non solo non
viene eletto al primo turno ma si ferma ad un misero 39%. Anche qui il
PD perde oltre 10 mila voti. Al ballotaggio sfiderà la candidata del
centro destra. Improbabile che Merola possa perdere.
Tornando in Piemonte, a Novara, il sindaco renziano uscente si ferma al 28%. Andrà al ballottaggio contro il candidato leghista.
Il
sostanziale calo del PD è pressochè uniforme in tutta Italia e questo
mi porta a pensare che gli elettori abbiano voluto mandare un segnale al
governo più che ad ogni singolo candidato. Eventuale conferma si può
avere nel fatto che i candidati molto vicini a Renzi sono quelli che
ottengono i consensi inferiori.
MOVIMENTO CINQUE STELLE
Luci ed ombre per il movimento grillino. Alterna ottimi risultati a magre figure.
A Roma, Virginia Raggi oltrepassa il 35% staccando di 11 punti il candidato PD. Il M5S ottiene più del doppio dei voti del PD.
Credo che al ballotaggio avrà vita piuttosto facile.
Ottimo risultato anche a Torino dove Chiara Appendino ottiene il 30% ed andrà al ballottaggio.
Negli altri grandi comuni il M5S ottiene risultati deludenti in genere attorno al 10%.
E'
la dimostrazione che il M5S nei comuni che non sono sotto la luce dei
riflettori non riesce a presentare candidati competitivi. Probabilmente
paga anche la mancanza di una rappresentanza consolidata sul territorio.
CENTRO DESTRA
Nonostante
la morte politica di Forza Italia (eccetto Milano dove ottiene il 20%)
il centro destra viaggia comunque a testa alta.
Andrà al ballotaggio a
Milano, Napoli, Bologna e manca il ballottaggio di Roma soltanto perchè
si è presentato diviso in due liste. A Torino invece probabilmente
avrebbe mancato il ballottaggio anche se si fossero presentati uniti
dato che le tre liste di centro destra sommate non arrivano al 20%.
Nel centro destra forse si ha il
dato politico più rilevante.
Stiamo
parlando di una coalizione che ad oggi a livello nazionale di fatto non
esiste, non ha un leader ed ha troppi pretendenti al trono.
In
questo contesto tiene più che dignitosamente testa al partito di governo
e soprattutto lascia spazio alla concreta possibilità che la coalizione
che negli ultimi 20 anni è stata costruita attorno a Berlusconi, possa
vivere (e vincere) senza Berlusconi.
PREVISIONI PER I BALLOTTAGGI
ROMA - Vince Raggi
MILANO - Vince Parisi di un soffio
NAPOLI - Vince De Magistris
TORINO - Vince Fassino senza dilagare
BOLOGNA - Vince Merola
È iniziato il tramonto di Renzi.
RispondiEliminaBlogger inizi a cercare un altro partito