mercoledì 10 giugno 2015

AMICI ANIMALI BY D'ANGELO

STOP AI PRODOTTI D'ANGORA NEI 6 MILA NEGOZI DELLA BENETTON

Lunedì, 08 Giugno 2015

Il 90 % della materia prima proviene dalla Cina

STOP AI PRODOTTI D'ANGORA NEI 6 MILA NEGOZI DELLA BENETTON

Nei giorni scorsi il gruppo Benetton ha confermato all'associazione animalista PETA l'intenzione di mettere al bando, nei suoi circa 6000 negozi di tutto il mondo, la lana "d'Angora", ricavata letteralmente "spellando vivi"
i conigli di quella pregiata varietà. La decisione arriva a poche ore dall'inizio di una campagna internazionale mirata proprio contro il colosso tessile italiano.
L'anno scorso una videoinchiesta di Peta aveva mostrato come il soffice pelo da cui si ricava il filato veniva strappato dai lavoranti di uno stabilimento in Cina, da cui proviene il 90 per cento della materia prima.

GIAPPONE, ESPORTATI LA META' DEI DELFINI CATTURATI VIVI A TAIJI

Domenica, 07 Giugno 2015

Principali destinazioni Cina, Ucraina e Corea del Sud

GIAPPONE, ESPORTATI LA META' DEI DELFINI CATTURATI VIVI A TAIJI

Circa la metà dei delfini catturati vivi nella baia di Taji, la città giappo ese tristemente nota per la mattanza di cetacei che vi ha luogo da settembre a marzo, sono stati esportati. Lo afferma Kyodo News citando dati dell'Agenzia giapponese per la ricerca sulla pesca. Dei 760 delfini vivi venduti in Giappone tra il settembre del 2009 e l'agosto del 2014, 354 sono stati esportati in 12 paesi: 216 in Cina, 36 in Ucraina, 35 in Corea delSud, 15 in Russia, 12 in Tailandia, 10 in Vietnam ed Arabia Saudita, 7 in Georgia, 5 in Tunisia, 4 in Egitto e nelle Filippine. Uno è arrivato negli Stati Uniti.
Tutti i delfini provengono da Taji, dove vengono cacciati con il metodo crudele e sanguinoso descritto nel documentario premio Oscar "The cove" (2009). Gli esemplari sopravvissuti alla mattanza valgono circa un milione di yen l'uno (poco più di ottomila dollari).
Secondo le associazioni animaliste, è questo il business che sostiene economicamente la caccia. La carne del delfino, infatti, non è particolarmente richiesta neppure in Giappone.

AREZZO, SETTE CUCCIOLI MORTI DI STENTI: MAXI-MULTA AL PROPRIETARIO

Sabato, 06 Giugno 2015

Il 37enne di Napoli dovrà pagare 15mila euro

AREZZO, SETTE CUCCIOLI MORTI DI STENTI: MAXI-MULTA AL PROPRIETARIO

Viaggiavano stremati sull'A1, senza cibo e acqua, 14 cuccioli di cane maltesi, e sette di essi morirono per gli stenti. Ora il proprietario e' stato condannato a pagare 15mila euro per maltrattamento di animali. L'uomo, un 37enne napoletano, era stato sorpreso il 22 giugno 2012 dalla polizia stradale di Arezzo in autostrada e fermato scoprendo i cuccioli stremati per mancanza di cibo e acqua, e in cattive condizioni fisiche. Una volta curati e sfamati furono dati in adozione ma ben sette su 14 morirono in conseguenza degli stenti subiti. L'uomo fu denunciato. Ora ha affrontato il processo al tribunale di Arezzo davanti al pm Bernardo Albergotti che ha sostenuto in aula l'accusa di maltrattamenti di animali. Il giudice lo ha riconosciuto colpevole e condannato alla multa di 15mila euro. Le associazioni ambientaliste Lav ed Enpa chiederanno invece un risarcimento in un'altra sede processuale dal momento che si erano costituite parte civile.

IN SPIAGGIA CON IL CANE, AD ALGHERO 2600 MQ DI ARENILE "DEDICATO"

Giovedì, 04 Giugno 2015

La decisione presa dalla giunta comunale

IN SPIAGGIA CON IL CANE, AD ALGHERO 2600 MQ DI ARENILE

Oltre 2.600 metri quadrati di arenile in cui sara' consentito l'accesso dei cani. L'ha deciso il Comune di Alghero che ha individuato per gli animali e i loro proprietari l'ultimo tratto di spiaggia adiacente alla Pineta di Maria Pia, che si estende per 100 metri nella direzione di Fertilia. La decisione, presa dalla giunta di Mario Bruno su proposta dell'assessore dell'Ambiente Raimondo Cacciotto, risponde alla richiesta avanzata alcuni mesi fa dal Consiglio comunale, ispirata a sua volta dalle numerose istanze delle locali associazioni animaliste. Nei prossimi giorni il tratto del litorale sara' delimitato e dotato della necessaria cartellonistica, colmando una lacuna sentita per una localita' turistica. L'amministrazione ha disposto una serie di norme di comportamento per l'accesso alla spiaggia riservata. Sara' consentito l'accesso ai cani identificabili con microchip e regolarmente iscritti all'anagrafe canina, in regola con le vaccinazioni e con i trattamenti antiparassitari. Sara' vietato l'accesso in spiaggia ai cani di natura aggressiva. I possessori dovranno rimuovere immediatamente le deiezioni e garantire la presenza durante la balneazione dei cani. Il decalogo per l'accesso e l'uso del servizio sara' esposto in spiaggia e l'osservanza delle norme sara' verificata dalla polizia locale, dai barracelli e dai volontari delle guardie zoofile

GARBAGNATE, UCCIDE IL CAGNOLINO DELLA COMPAGNA: DENUNCIATO

Giovedì, 04 Giugno 2015

L'ha sbattuto contro il muro durante un litigio

GARBAGNATE, UCCIDE IL CAGNOLINO DELLA COMPAGNA: DENUNCIATO

Ha ucciso il cagnolino della convivente sbattendolo contro un muro durante un litigio con la donna avvenuto nel loro appartamento a Garbagnate Milanese (Milano). Per questo un albanese di 29 anni e' stato denunciato per uccisione di animali e maltrattamenti nei confronti della compagna italiana di 37 anni. E' stata lei a chiamare i carabinieri attorno a mezzogiorno.

FIRENZE, SFRUTTA PAPPAGALLO CON LE ALI TAGLIATE: DENUNCIATO

Sabato, 06 Giugno 2015

L'animale sequestrato dalle guardie zoofile

FIRENZE, SFRUTTA PAPPAGALLO CON LE ALI TAGLIATE: DENUNCIATO

Le guardie zoofile dell'Ente nazionale protezione animali hanno sequestrato un pappagallo che, a scopo di accattonaggio, un napoletano usava per convincere i passanti a dare soldi, in particolare facendo 'scegliere' all'animale una schedina del Lotto da giocare. L'episodio, reso noto oggi, e' di qualche giorno fa quando ad ad alcune guardie zoofile in servizio in via Ricasoli per la prevenzione dell'accattonaggio con animali, si presentava un uomo che mostrava loro una scatola di cartone con dentro un pappagallino di colore giallo e verde: a sua richiesta l'animale scendeva dal trespolo e sfilava una schedina precompilata come futura vincita al Lotto. A questo punto gli agenti zoofili, si qualificavano e chiedevano alla persona di verificare per quale motivo il pappagallo non volava; lo stesso si giustificava dicendo che l'animale era addestrato. Dall'accertamento effettuato, invece, visibilmente veniva accertato che il pappagallo aveva le ali remiganti abilmente tagliate allo scopo di impedirgli il volo. Il proprietario del pappagallo, residente a Napoli, veniva identificato e denunciato per maltrattamento agli animali con il conseguente sequestro penale dell'animale, poi affidato all'Enpa per le prime cure.

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