venerdì 22 maggio 2015

TORINO: DEVASTATO DAI ROM IL CANILE DI VIA GERMAGNANO

Torino, devastato canile Enpa. Scoppia la guerra con i Rom
Marco Bravi: "Le parole non servono più, ora ci vogliono i fatti". Il sindaco Fassino ha dato ampia disponibilità per la sistemazione dei cani "orfani" della struttura completamente distrutta. Animali terrorizzati. Cinque raid da dicembre ad oggi

Roma, 21 maggio 2015 «Prendo atto delle parole con cui il sindaco Fassino tramite le agenzie stampa ha in queste ore dato la sua disponibilità a provvedere immediatamente a trovare una sistemazione ai cani orfani della struttura di via Germagnano ed a cercare risorse per consentire ad Enpa di proseguire la sua attività in una nuova sede.

Attendiamo a breve atti concreti, in assenza dei quali non siamo in grado di garantire per il futuro una ripresa dell'attività a cui è diffusamente riconosciuta, come dimostrano le già centinaia di attestazioni giunte nella sola giornata di oggi, unaltissima funzione sociale», lo dichiara Marco Bravi, responsabile della Protezione Animali torinese, nonché presidente del Consiglio Nazionale di Enpa.

«Giunti a questo punto le parole non bastano: servano fatti concreti e servono subito prosegue Bravi -. Di parole, di promesse, di rassicurazione abbiamo sentite fin troppe ma queste non hanno impedito il verificarsi di un attacco criminale che nella storia di Enpa non ha precedenti e che ha privato della loro casa 70 cani, causando danni per 100 mila euro».

Il raid, d'altro canto, non è giunto inaspettato ma rappresenta il prevedibile punto di arrivo di una lunga serie di minacce, atti intimidatori, vere e proprie aggressioni fisiche poste in essere dagli occupanti del campo nomadi adiacente alla struttura, contro i volontari e gli operatori dell'Enpa. «Siamo esasperati aggiunge Bravi le leggi del nostro Paese devono essere rispettate da tutti, a prescindere dalle appartenenze etniche e culturali di ciascuno.

 Invece a Torino sono anni che segnaliamo alle autorità la situazione di estremo degrado nella quale versa la zona del canile, con denunce che risalgono addirittura all'amministrazione Chiamparino. Tuttavia, fino ad oggi nessuno si è degnato di muovere un dito per garantire l'incolumità delle persone che frequentano la struttura. Non più tardi di tre mesi fa una nostra volontaria era stata oggetto di una grave aggressione. In quella circostanza
il Comune ci aveva fornito ampie rassicurazioni.

Ma ad oggi l'unica novità è stata la devastazione del canile».
I responsabili di questa vile e terribile aggressione vanno dunque cercati non soltanto tra gli autori materiali di questo gesto criminale, autori che l'Enpa auspica siano al più presto identificati e perseguiti a norma di legge, ma anche tra quanti - a livello istituzionale hanno consentito, con il loro lavarsene le mani, che tutto ciò accadesse e che hanno pertanto una precisa responsabilità politica nella vicenda.

Con l'occasione, l'Ente Nazionale Protezione Animali ringrazia i numerosissimi cittadini che in queste ore, stanno esprimendo in vari modi, con apporti fattivi e concreti, la propria solidarietà all'associazione. Chi volesse contribuire al ripristino delle funzionalità base della struttura può dare il suo contributo con un versamento sull IBAN IT05M0609001004000001116090 intestato a Enpa Torino - via Germagnano 8 - 10156 Torino.

L'ENPA, così, annuncia che nei prossimi giorni evacuerà la struttura e lancia un ultimo appello in favore degli animali assistiti: "Chi volesse dare una mano, magari adottando uno di loro, può contattarci su torino@enpa.org o visitare il sito www.enpatorino.com".
Si precisa che, al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione, ENPA non appoggerà nessuna iniziativa o azione dimostrativa non organizzata dal proprio sodalizio

Torino - si legge nel comunicato - la presenza di onesti cittadini arreca evidentemente fastidio alle attività illecite".
Sotto accusa i ridimensionamenti ai servizi previsti e garantiti dalla Legge, mentre "la città abdica ai ROM con milioni di euro spesi in inutile personale di vigilanza e continue ristrutturazioni di ciò che essi distruggono". L'iniziativa privata e solidaristica, così, rimarrebbe lasciata sola.

Fassino ha telefonato al prefetto, Paola Basilone, chiedendo aiuto per risolvere una situazione assai preoccupante sul piano dellordine pubblico. Da dicembre è il quinto attacco che lEnpa subisce, tra furti e vandalismo e a quanto pare con alcuni abitanti dei vicini campi, autorizzati e non, ci sono state in passato discussioni, come se gli animali rubassero spazio alle persone o viceversa. Stavolta, a essere distrutto, è stato lambulatorio sanitario.

Torino, devastato il canile: danni per cento mila euro, accuse ai rom
di Elisa Sola.
Hanno aspettato che i volontari del turno pomeridiano se ne andassero. Poi, in serata, hanno devastato tutto. I serramenti sono spaccati. La sala chirurgica è fuori uso, come lambulatorio. Nei sotterranei, sono stati distrutti tre container dedicati alle neomamme e ai cuccioli. Una gattina ha il femore spaccato. Un cane cieco e anziano, terrorizzato, non vuole più muoversi dallangolino in cui si è rintanato.

Il canile dellEnpa Torino di via Germagnano 8 è fuori uso. Lirruzione, che secondo la testimonianza del personale dellEnpa sarebbe stata effettuata da un gruppo di rom che vive nel campo che confina con lassociazione, è avvenuta ieri, 20 maggio, intorno alle 19.
Dalle 18 al canile non cerano più volontari, visto che lente, no profit, non ha le risorse necessarie per tenere aperta la sede anche di sera e di notte.

Alcuni testimoni che si trovavano in un altro canile di fronte allEnpa hanno visto dei movimenti strani e hanno dato lallarme ai carabinieri. I militari sono intervenuti subito. È accorsa sul posto anche Tiziana Berno, la responsabile del canile, che racconta: «Un ragazzo ha visto una trentina di persone uscire di corsa dalla nostra struttura ed entrare nel campo rom attraverso un buco creato nel muro, che delimita il confine dellarea. Sicuramente hanno scavato apposta lapertura per fare il blitz. I carabinieri li hanno inseguiti fin dentro il campo rom, ma penso che si siano poi dispersi.

Una volta dentro al campo è impossibile prenderli». «Sono sicura che si tratti di rom precisa la responsabile dallinizio dellanno siamo stati colpiti da loro almeno una decina di volte. Ci hanno spesso minacciato. Hanno tirato pietre contro le auto dei nostri volontari. Loro vogliono che noi ce ne andiamo, perché vogliono occupare il nostro pezzo di terreno. Siamo alla fine di una via che considerano di loro proprietà. Ce lhanno detto più volte: Dovete andarvene.

Ci sentiamo abbandonati dal Comune. È dal 2003 che danneggiano i nostri mezzi e nessuno fa nulla».
Secondo Enpa, i danni provocati ammontano a circa centomila euro. Sono stati danneggiati attrezzi, apparecchiature elettroniche, mobili, medicinali. La zona è stata anche allagata per via dei tubi letteralmente strappati dai muri e molta documentazione è andata distrutta. Gli animali presenti nel canile e gattile sono rimasti terrorizzati nelle gabbie, ma una gatta è stata trovata con una lussazione e un femore rotto.

Due cani che hanno vari problemi, uno cieco e un secondo molto anziano, erano fuori dalle gabbie, molto spaventati, nascosti in un angolo. Su tutti gli animali verranno svolti accertamenti clinici. Enpa parla di una «devastazione annunciata, da decine di intrusioni denunciate negli ultimi mesi ed oggetto di diverse interpellanze comunali che hanno solo evidenziato lincapacità di comune e prefettura nel garantire un minimo di ordine pubblico e pubblica sicurezza in queste zone di Torino, dove la presenza di onesti cittadini arreca evidentemente fastidio alle attività illecite».

Lassociazione annuncia che«“preso atto che le autorità preposte non sono in grado di garantire lordine pubblico nè lintegrità della struttura e degli eventuali ennesimi ripristini, nè la sicurezza a dipendenti, volontari ed animali ospiti, provvederà nei prossimi giorni allevacuazione della struttura».

Casa Pound potrebbe programmare unazione dimostrativa al campo nomadi nelle prossime ore. 

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