LO
SCOPO DELLA VITA
OTTAVA
PARTE
La venuta di Elia
(così
come raccontata dai Santi degli Ultimi Giorni – un avvenimento unico nella
storia della Rivelazione Moderna, e non riconducibile ad altre fedi cristiane.
Ho voluto riportarlo perché è l’unico elemento conosciuto di continuità con i
profeti della Bibbia)
“Il 3 aprile 1836
il profeta Joseph Smith (il primo profeta della chiesa di Gesù Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni) e Oliver Cowdery, mentre si trovavano nel tempio
di Kirtland, ebbero una visione. I cieli si apersero e il profeta Elia che era
stato assunto in cielo senza morire stette dinanzi a loro e disse:
“Ecco, è
pienamente arrivato il tempo di cui parlò la bocca di Malachia quando disse che
egli, Elia, sarebbe stato mandato prima del grande e terribile giorno del
Signore – per volgere il cuore dei padri ai figli e quello dei figli ai padri,
per tema che tutta la terra non sia compiuta di maledizione. Le chiavi di
questa dispensazione (periodo in cui Dio concede all’uomo le sue rivelazioni
ed organizza la sua Chiesa) sono dunque messe fra le vostre mani; e da
questo voi potrete sapere che il giorno grande e terribile del Signore è
prossimo, anzi alla porta” (Dottrina e Alleanze 110:14-16 – la D.e A. è una
delle Scritture fondamentali dei Santi degli Ultimi Giorni).
Dal momento in cui il profeta Elia venne per conferire
l’autorità di battezzare per i morti, i Santi degli Ultimi Giorni si sono
dedicati assiduamente alla costruzione di templi in cui potesse essere
celebrata questa ordinanza. Lo scopo della venuta di Elia fu parzialmente
adempiuto nell’indurre il cuore dei padri defunti a volgersi ai figli qui sulla
terra.
Ora i figli cercano i loro padri per aprire le porte della
loro prigione e portarli nell’ovile attraverso la porta del battesimo. Non
soltanto gli anziani (sacerdoti) d’Israele viaggiano per il mondo
predicando il Vangelo e battezzando gli uomini a migliaia, ma i Santi si
affollano ai templi del Signore per riscattare i loro morti dalle mani di
Satana.
Essi svolgono un’opera grande e possente per i membri
della famiglia umana che hanno vissuto sulla terra nelle diverse epoche della
storia del mondo e che, in alcuni casi, manifestano per rivelazione ai loro
figli o ai loro amici di avere accettato il Vangelo nel mondo degli spiriti.
I
patriarchi e i profeti dei tempi antichi, Pietro, Giacomo e gli apostoli che
vissero nel meridiano dei tempi (ai tempi di Gesù), e Joseph Smith,
Brigham Young (il secondo profeta della chiesa S.U.G.) e gli altri
profeti della “dispensazione della pienezza dei tempi” negli ultimi giorni (dal
ricevimento delle prime rivelazione al profeta Joseph Smith, 1820 sino a
tutt’oggi) sono alacremente occupati a dirigere la predicazione del Vangelo
nel mondo degli spiriti.
Noi
che ci siamo schierati accanto al nostro Padre nei cieli, agli angeli e agli
uomini buoni e sinceri della terra non ci lasceremo dissuadere dai futili
sforzi compiuti dall’uomo per rovesciare le opere di Dio. Si può forse impedire
il progresso di piani che sono in corso di adempimento fin dal principio del
mondo soltanto perché non incontrano l’approvazione degli uomini d’oggi?”.
Cos’è
il castigo eterno? (prima parte)
Per
concludere, esaminiamo un altro problema che senza dubbio si è presentato alla
mente del lettore: la questione del castigo futuro. Se gli spiriti possono
essere liberati dalla loro prigione per mezzo della predicazione e
dell’acquisizione della conoscenza della verità e del battesimo per i morti, ne
consegue logicamente che debba esservi una fine al castigo futuro.
Si
pone spesso la domanda: “Non dicono le Scritture che si tratta di “pena eterne
e di pena perpetua”? Sì, ma non diamo un’interpretazione personale a questi
termini. Anzi, cerchiamo di intendere correttamente il loro significato. Pena
eterna è la pena di Dio; pena perpetua è la pena di Dio. In altre parole, è il
nome del castigo che Dio infligge dal momento che Egli possiede una natura
eterna.
Perciò
chiunque riceve un castigo da Dio riceve un castigo eterno, sia che lo soffra
per un’ora, per un giorno, per una settimana, per un anno e per un’intera
epoca. “Ed essi furon giudicati ciascuno secondo le sue opere” (Apocalisse
20:13). Alcuni saranno battuti di pochi colpi, altri saranno battuti di molti
colpi (Luca 12:47-48).
Vediamo
qui esposto chiaramente il concetto che non tutti gli uomini sono puniti nella
stessa maniera, anzi alcuni subiranno un castigo più grande di altri.
(CONTINUA…)
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