Io sono io,
sono Paolo Maria Mosca.
Anziché essere
semplicemente il “fratello di”, sono parte di un gruppo di
persone serie, capaci e determinate a svolgere una buona
amministrazione.
Sono
laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di
Torino, ho 31 anni e faccio l’agricoltore.
Credo nel
progetto amministrativo che stiamo portando avanti da prima delle
passate elezioni di cinque anni fa: questo, per me, rappresenta un
percorso che vede mettere a disposizione il mio tempo, la mia
esperienza e le mie conoscenze al servizio della collettività.
Motivo il mio ingresso in
lista, perché sento il dovere di svolgere un servizio alla mia
città, sento la responsabilità di adoperarmi per migliorare alcuni
aspetti che credo profondamente migliorabili.
Credo che in
ogni amministrazione che si rispetti ci vogliano persone ciascuna con
le proprie competenze in grado di amministrare senza dover
continuamente ricorrere, come è successo in passato, a consulenze a
pioggia che hanno dissanguato le casse del Comune.
Nel nostro
gruppo ci sono tutte le competenze di cui una amministrazione ha
bisogno, non per “continuare ad amministrare” come prima, bensì,
per ricominciare ad amministrare nel migliore dei modi, lasciando
fuori dalla porta assurde logiche di partito, di bandiera, di colore
che a tutti i livelli ci hanno condotto al punto in cui oggi ci
troviamo, dal livello cittadino per finire a quello a quello
nazionale.
Mi
piacerebbe potermi occupare di alcuni punti, in particolare per
iniziare vorrei potermi occupare di gestione dei nostri rifiuti che
vengono oggi gestiti da un Consorzio, il COVEVAR, che ha rincarato
del 40% i suoi costi offrendo in cambio una gestione poco chiara dei
costi come per stessa ammissione del nostro quasi ex assessore.
Bene, io che
dissi già cinque anni fa quando il Covevar doveva ancora entrare in
funzione, che sarebbe stato un errore entrarvi a far parte con tutti
i dubbi che già allora esistevano, ribadisco ora dopo 5 anni che
sarà mio preciso obbiettivo migliorare la situazione dal momento del
nostro eventuale insediamento.
Ci sono
soluzioni già adottate da altri paesi nemmeno tropo distanti dal
nostro capaci di contenere i costi e migliorare il servizio, non ci
inventiamo niente di nuovo, certo è che ci vogliono persone capaci
di far sentire la propria voce con forza e determinazione nelle sedi
competenti.
Vi ricordate
la favola, per la quale costituendoci nel consorzio previsto dalla
legge regionale si sarebbero contenuti i costi? Bene, la situazione è
perfettamente opposta e la spietatezza dei numeri lo conferma. Basta
carrozzoni all’italiana a spese dei contribuenti!
La soluzione
c’è, la si è analizzata nei dettagli, siamo in grado di proporre
un’alternativa valida, ma non potendo dilungarmi troppo in questa
sede, vi invito per la spiegazione del progetto alla NOSTRA SERATA
CONCLUSIVA DEL 23 AL PARCO: ALLE 9 DI SERA!
Per parlare
di acque, altro argomento che mi sta molto a cuore vi direi
innanzitutto che mi pare assurdo aver regalato, si regalato, l’acqua
che sgorga dalla nostra terra, dal nostro comune con i relativi
impianti di distribuzione ad una s.p.a. il quale unico fine è
quello di lucrare come è giusto che sia per una società per carità,
ma lucrare su di un bene non di sua proprietà assoluta ma un bene
comune ed irrinunciabile come credo che dovrebbe essere l’acqua,
questo no, non lo trovo giusto.
Io sarei per
la riappropriazione della proprietà della nostra acqua, bisogna
invertire questo tipo di gestione facendo come già alcuni comuni
hanno fatto, gestendo in proprio il servizio come si faceva un tempo
o per mezzo di consorzi strettamente controllati e vicini al comune,
così facendo sicuramente non ci potrebbero essere gli aumenti
ingiustificati delle bollette che in questi tempi si susseguono, e si
avrebbe l’autonomia di gestire una risorsa tanto preziosa come
l’acqua.
Per parlare
di energia, siamo per il potenziamento delle rinnovabili a favore del
nostro comune, con un’unica differenza sostanziale rispetto a ciò
che è stato fatto, a guadagnarci i quattrini derivati da
investimenti in campo di energie rinnovabili deve essere il Comune e
quindi il Crescentinese stesso, non privati che corrispondono cifre
irrisorie (parametrate ad un ente con 8.8 M di bilancio) in cambio
dello sfruttamento dei nostri tetti comunali o del nostro salto
d’acqua.
Anche su
questo punto ci sono fior di progetti calcolati nei minimi dettagli
che potranno meglio essere dettagliati alla serata al parco.
Concludo
parlando rilancio della squadra di manutenzione comunale: rilancio
significa una implementazione di organico oggi ridotto ai minimi
termini, rilancio del parco di mezzi comunali anch’esso ridotto
all’osso,tutto questo per rendere molte opere oggi appaltate a
ditte anche esterne al territorio come il taglio erba, il servizio
neve, le potature delle alberature, fattibili in tempi rapidi e
direttamente dal Comune, contenendo i costi e ancora una volta
facendo lavorare qualche Crescentinese in più.
Penso anche
alle piccole riparazioni, manutenzione delle aree comuni, delle aree
verdi, in modo da rendere il nostro paese più gradevole e più
attrattivo.
Quindi come
vi avevo detto, io sono io, vi propongo le mie competenze
promettendovi il mio impegno, non ho aspettative se non una: fare
bene se mi eleggerete.
Se non mi eleggerete,
continuerò a fare il lavoro che faccio con passione.
In tutte
le cose bisogna saper cogliere l’importanza del rinnovamento e dare
fiducia a chi la merita.
Grazie a
tutti coloro che leggeranno la mia presentazione e a Mauro per lo
spazio concessomi.
PAOLO MARIA MOSCA
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