IL
CELE (GIUSEPPE CELESTINO) DI DEMOCRATICI PER CRESCENTINO SI PRESENTA
SU MAUROATLARGE
“Carissimo
Mauro,
con
vero piacere, da lettore assiduo, accetto il tuo invito e mi
accomodo... non
prima, però, di essermi complimentato con te per la puntuale
narrazione che
regali a questa cittadina.
Ebbene,
chi sono...
per
molti sono il figlio
della maestra Pina (Scuola
Materna) e di Antonio Celestino (Segretario generale di lega SPI -
CGIL). Per alcuni sono il ragazzo che nel 2004 ha esordito nelle
librerie con Tempus
Fugit prima e con
Magnolia
dopo. Per altri ancora spero d'esser stato, perché no, un piacevole
ricordo lavorativo, clienti o colleghi che fossero. Sono stato e sono
tuttora un amico... e in questo spero di cavarmela abbastanza bene.
Ah, da veramente poco sono anche un marito... per una sola persona,
si intende. Per me stesso, invece? Sono un crescentinese. Ma, in
fondo... non è tanto chi sei, quanto quello che fai che ti
qualifica.
Confesso
che in passato ho ritenuto più saggio rimandare il mio appuntamento
con le dinamiche politiche locali, non potendovi dedicare il tempo
necessario e la maturità adeguata; esiste un tempo per ogni cosa,
dicono. D'altronde, il futuro è dei
giovani solo per
questioni genetiche... il futuro è soprattutto competenza e
capacità; se tali caratteristiche appartengono ad un giovane,
meglio ancora.
Beh,
a prescindere dall'esito delle comunali e da quale luna governerà le
maree crescentinesi dal 26 maggio, sono realmente felice di
concorrere col team che ritengo ad oggi tecnicamente più competente;
una Squadra con la S
maiuscola, in grado di gestire le vere
criticità del nostro comune sotto ogni aspetto e con i giusti
sistemi. In tal senso, riconosco a Franco (Allegranza) di essere
stato un ottimo talent scout e, senza dubbio, posso dirmi colpito
dalla sua professionalità e dal suo modus operandi; giungere alla
soluzione di un problema, spesso, richiede procedimenti, idee,
metodologie ben definite e non solo ambizioni di novità o moti
d'orgoglio confusi. La più idonea figura di leader, specialmente in
periodi socio-economici instabili, deve possedere un'alta dose di
analitica.
Ogni
coalizione in lizza ha i suoi fuoriclasse,
questo è certo; eppure Democratici per Crescentino convince anche
nei volti neofiti alla politica... e basta solo scorrere l'elenco dei
candidati per sincerarsene. Abbiamo altresì un programma S.M.A.R.T.,
come si suol dire in gergo imprenditoriale: Specifico (impostato
in maniera chiara, concisa e concepibile), Misurabile (tangibile e
verificabile), Accessibile (coerente
e compatibile con situazione e risorse),
Realistico (obiettivi raggiungibili, tangibili) e Tempificato (da
raggiungere entro un intervallo di tempo definito).
Per
quanto mi riguarda, sono principalmente un riflessivo e non amo le
polemiche... le trovo sterili e poco utili; le strategie politiche
che hanno come punti di forza il discredito dell'avversario, forse
non hanno migliori argomentazioni. Per
citare il caro amico Luigino Tavano “... noi pensiamo a governare e
ad essere fattivi, non stiamo a fare chiacchiere... ”. Ed, in
merito a questo, parto da un presupposto: Crescentino può, punto.
Può
perché ne ha tutte le capacità.
Qualora
non la conoscessi, ascolta quella canzone di Rodolfo de Angelis, dal
titolo Ma
cos'è questa crisi;
di un'imbarazzante attualità, oserei dire... eppure, anni trenta.
Einstein docet: “E'
nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato”;
l'obiettivo sarà di dare
la giusta importanza ai nostri professionisti e creare le possibilità
per quelli che si faranno, per un rilancio imprenditoriale nel
microcosmo della nostra realtà e per la valorizzazione del tessuto
urbano agli occhi di chi lo osserva. Ed osservando bene... sai cosa
vedo? Vedo molta cultura, nelle sue varie forme... un fermento
culturale espresso ed organizzato, non più soffocato negli
appartamenti o nelle mostre auto-celebrative... vedo una sinergia con
altre realtà confinanti, che ci permetta di diventare, passo dopo
passo, un importante punto di riferimento. Vedo, inoltre, mediazioni
sia con i creativi sia con le varie Associazioni presenti sul
territorio o iniziative volte a valorizzare specialmente il nostro
Archivio Storico... che dire, poi, del vanto di poter sposare
l'argomento cultura
a quello del territorio?
Ad
ogni modo non basterebbe un unico post per tracciare un organigramma
dei progetti fattibili, dunque chiudo con una speranza: tempo
fa, non ricordo in quale periodo, lessi di un'interessante
classifica... uno di quei sondaggi 'pret a porter' che fanno
'compagnia' nelle sale d'attesa. Questa classifica parlava di città
vivibili...
e sosteneva che la più vivibile
al
mondo, in generale, fosse la capitale della Danimarca, Copenaghen.
Cito: bella, intelligente, proporzionata, a misura d'uomo, con senso
dell'umorismo, sensibile ai problemi dell'ambiente, con buoni
trasporti, buone scuole, buoni ristoranti, poco crimine, grande
cultura... una città a
misura d'uomo,
con tanto verde ma anche tanti incentivi per il business. Tirando in
causa simpaticamente Shakespeare, dove sarebbe questo marcio
in Danimarca?
Beh,
l'idea Crescentino
Vs. Copenaghen
fa scappare un sorriso, certamente. Ma tu che sei al pc, Mauro, prova
a fare un copia/incolla;
evidenzia l'elenco delle virtù di Copenaghen e ponilo sotto la voce
Crescentino...
cosa ne pensi?
Si,
Mauro... è possibile.
Un
abbraccio
Cele
– Democratici per Crescentino”
IN OTTEMPERANZA AL REGOLAMENTO VIGENTE IN PERIODO ELETTORALE, NESSUN COMMENTO SU QUESTO POST
IN OTTEMPERANZA AL REGOLAMENTO VIGENTE IN PERIODO ELETTORALE, NESSUN COMMENTO SU QUESTO POST
DEMOCRATICI PER CRESCENTINO E GLI SPOSI
GIUSEPPE CELESTINO
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