martedì 6 maggio 2014

GIUSEPPE CELESTINO SI PRESENTA AL PUBBLICO DI MAUROATLARGE- LISTA DEMOCRATICI PER CRESCENTINO ALLEGRANZA SINDACO




IL CELE (GIUSEPPE CELESTINO) DI DEMOCRATICI PER CRESCENTINO SI PRESENTA SU MAUROATLARGE


“Carissimo Mauro,
con vero piacere, da lettore assiduo, accetto il tuo invito e mi accomodo... non prima, però, di essermi complimentato con te per la puntuale narrazione che regali a questa cittadina.

Ebbene, chi sono...
per molti sono il figlio della maestra Pina (Scuola Materna) e di Antonio Celestino (Segretario generale di lega SPI - CGIL). Per alcuni sono il ragazzo che nel 2004 ha esordito nelle librerie con Tempus Fugit prima e con Magnolia dopo. Per altri ancora spero d'esser stato, perché no, un piacevole ricordo lavorativo, clienti o colleghi che fossero. Sono stato e sono tuttora un amico... e in questo spero di cavarmela abbastanza bene. Ah, da veramente poco sono anche un marito... per una sola persona, si intende. Per me stesso, invece? Sono un crescentinese. Ma, in fondo... non è tanto chi sei, quanto quello che fai che ti qualifica.

Confesso che in passato ho ritenuto più saggio rimandare il mio appuntamento con le dinamiche politiche locali, non potendovi dedicare il tempo necessario e la maturità adeguata; esiste un tempo per ogni cosa, dicono. D'altronde, il futuro è dei giovani solo per questioni genetiche... il futuro è soprattutto competenza e capacità; se tali caratteristiche appartengono ad un giovane, meglio ancora.

Beh, a prescindere dall'esito delle comunali e da quale luna governerà le maree crescentinesi dal 26 maggio, sono realmente felice di concorrere col team che ritengo ad oggi tecnicamente più competente; una Squadra con la S maiuscola, in grado di gestire le vere criticità del nostro comune sotto ogni aspetto e con i giusti sistemi. In tal senso, riconosco a Franco (Allegranza) di essere stato un ottimo talent scout e, senza dubbio, posso dirmi colpito dalla sua professionalità e dal suo modus operandi; giungere alla soluzione di un problema, spesso, richiede procedimenti, idee, metodologie ben definite e non solo ambizioni di novità o moti d'orgoglio confusi. La più idonea figura di leader, specialmente in periodi socio-economici instabili, deve possedere un'alta dose di analitica.

Ogni coalizione in lizza ha i suoi fuoriclasse, questo è certo; eppure Democratici per Crescentino convince anche nei volti neofiti alla politica... e basta solo scorrere l'elenco dei candidati per sincerarsene. Abbiamo altresì un programma S.M.A.R.T., come si suol dire in gergo imprenditoriale: Specifico (impostato in maniera chiara, concisa e concepibile), Misurabile (tangibile e verificabile), Accessibile (coerente e compatibile con situazione e risorse), Realistico (obiettivi raggiungibili, tangibili) e Tempificato (da raggiungere entro un intervallo di tempo definito).

Per quanto mi riguarda, sono principalmente un riflessivo e non amo le polemiche... le trovo sterili e poco utili; le strategie politiche che hanno come punti di forza il discredito dell'avversario, forse non hanno migliori argomentazioni. Per citare il caro amico Luigino Tavano “... noi pensiamo a governare e ad essere fattivi, non stiamo a fare chiacchiere... ”. Ed, in merito a questo, parto da un presupposto: Crescentino può, punto. Può perché ne ha tutte le capacità.
Qualora non la conoscessi, ascolta quella canzone di Rodolfo de Angelis, dal titolo Ma cos'è questa crisi; di un'imbarazzante attualità, oserei dire... eppure, anni trenta. Einstein docet: “E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato”; l'obiettivo sarà di dare la giusta importanza ai nostri professionisti e creare le possibilità per quelli che si faranno, per un rilancio imprenditoriale nel microcosmo della nostra realtà e per la valorizzazione del tessuto urbano agli occhi di chi lo osserva. Ed osservando bene... sai cosa vedo? Vedo molta cultura, nelle sue varie forme... un fermento culturale espresso ed organizzato, non più soffocato negli appartamenti o nelle mostre auto-celebrative... vedo una sinergia con altre realtà confinanti, che ci permetta di diventare, passo dopo passo, un importante punto di riferimento. Vedo, inoltre, mediazioni sia con i creativi sia con le varie Associazioni presenti sul territorio o iniziative volte a valorizzare specialmente il nostro Archivio Storico... che dire, poi, del vanto di poter sposare l'argomento cultura a quello del territorio?

Ad ogni modo non basterebbe un unico post per tracciare un organigramma dei progetti fattibili, dunque chiudo con una speranza: tempo fa, non ricordo in quale periodo, lessi di un'interessante classifica... uno di quei sondaggi 'pret a porter' che fanno 'compagnia' nelle sale d'attesa. Questa classifica parlava di città vivibili... e sosteneva che la più vivibile al mondo, in generale, fosse la capitale della Danimarca, Copenaghen. Cito: bella, intelligente, proporzionata, a misura d'uomo, con senso dell'umorismo, sensibile ai problemi dell'ambiente, con buoni trasporti, buone scuole, buoni ristoranti, poco crimine, grande cultura... una città a misura d'uomo, con tanto verde ma anche tanti incentivi per il business. Tirando in causa simpaticamente Shakespeare, dove sarebbe questo marcio in Danimarca?

Beh, l'idea Crescentino Vs. Copenaghen fa scappare un sorriso, certamente. Ma tu che sei al pc, Mauro, prova a fare un copia/incolla; evidenzia l'elenco delle virtù di Copenaghen e ponilo sotto la voce Crescentino... cosa ne pensi?

Si, Mauro... è possibile.

Un abbraccio
Cele – Democratici per Crescentino”

IN OTTEMPERANZA AL REGOLAMENTO VIGENTE IN PERIODO ELETTORALE, NESSUN COMMENTO SU QUESTO POST

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