questa
campagna elettorale impone sempre una giustificazione, anche quando
si tratta di spiegare cose innocenti e talvolta personali: viste le
strumentalizzazioni di qualche avversario – rigorosamente anonimo,
come d’uso – sul nostro asino sardo, mi adatto dunque all’insano
clima che si è creato.
Mi
innamorai dell’asino sardo prima di conoscere mia moglie, nel 2000,
quando seguivo il mio primo processo importante in quel di Lanusei.
Ne
acquistai dunque uno (un cucciolo di poche settimane, grande quanto
un pastore tedesco), trasportandolo su una nave Moby all’interno
delle gabbie per animali domestici di grossa taglia (e poi in
fuoristrada sino a casa). L’anno dopo acquistai la femmina, sicché
ancora oggi la mia bellissima coppia di asini sardi tiene compagnia a
me ed alla mia famiglia.
Anche
il bassotto è per me una passione, chi cammina di fronte a casa mia
lo sa bene.
Ho
scelto quindi questi due animali per i miei manifesti con la scritta
“E’ ora di cambiare”.
Significa
che anche loro avvertono l’esigenza di cambiamento, dopo 20 anni in
cui ci sono stati qui due Sindaci, uno nuovamente ricandidato in
prima persona.
Lungi
da me l’idea di associare il mio asino sardo agli elettori.
Eppure,
la speculazione di qualche avversario-commentatore-anonimo è giunta
al segno di questa insana dietrologia: io darei dell’asino a chi
legge ...
Allora,
se così fosse, dovrei anche intendere che chi legge il mio manifesto
è un bassotto.
O
un paesaggio (della zona).
O
un anziano saggio.
O
una bella signora anni ’50 e così via.
Perché
tutti questi (e prossimamente altri) sono i soggetti dei miei attuali
manifesti dai quali emerge che tante persone di ogni sesso e di ogni
età, gli animali (quelli per me più simpatici) ed addirittura la
natura ed i paesaggi chiedono in coro di “cambiare!”.
Tutto
qui.
Se
qualcuno ha creduto agli anonimi ora si potrà ricredere e potrà
ricominciare a riflettere sul messaggio senza farsi distrarre da chi
vuole si pensi ad altro.
Ringrazio
Mauro per lo spazio e per aver accettato di pubblicare anche (dopo
quelli di altre liste) i nostri manifesti, guardando i quali –
tutti insieme – si capirà che la maliziosa interpretazione
alternativa è fuori luogo.
Gian
Maria Mosca
IN OTTEMPERANZA AL REGOLAMENTO IN PERIODO ELETTORALE, COMMENTI NON PERMESSI

Nessun commento:
Posta un commento