venerdì 1 marzo 2024

CRESCENTINO: LA MOSTRA " TERESITA TERRENO , REALTA' E SOGNO " VERNISSAGE VENERDI' 8 MARZO, SALONE POLIVALENTE PIAZZALE 9 MARTIRI, ORGANIZZA C.M.T. IN COLLABORAZIONE CON PROLA TRATTI D'ARTE E ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS ELEGGUA', CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CRESCENTINO




 TERESITA TERRENO

REALTÀ E SOGNO

Incisioni, pastelli, acquerelli

a cura di CMT Collezioni Mostre Turismo

8 – 24 marzo 2024

Salone Polivalente

Piazza IX Martiri

Crescentino (VC)


Inaugurazione venerdì 8 marzo, ore 17,00


Orari:


venerdì: 16,00 - 19,00 / 21,00 - 23,00


sabato e domenica: 9,30 - 12,00 / 15,30 - 19,00 / 21,00 - 23,00


Ingresso libero






Sempre più aperta alla promozione dell’ Arte e della Cultura, la Città di Crescentino ospita dall’8 al

24 marzo 2024 “REALTÀ E SOGNO, incisioni, pastelli e acquerelli”, una mostra personale di

Teresita Terreno, artista di fama internazionale che vanta una lunga serie di esposizioni in Italia e

all’estero. Fortemente voluta e organizzata dall’ Associazione Culturale CMT Collezioni,

Mostre,Turismo, con il patrocinio e il contributo del Comune di Crescentino, in collaborazione con

Prola Tratti d’Arte e l’Associazione Culturale onlus Elegguà, la mostra, allestita nel Salone

Polivalente di Piazza IX Martiri, sarà inaugurata venerdì 8 marzo alle ore 17,00 e rimarrà aperta con

i seguenti orari: venerdì: 16,00 - 19,00 / 21,00 - 23,00; sabato e domenica: 9,30 - 12,00 / 15,30 -

19,00 / 21,00 - 23,00. L’ingresso è libero.

Per comprendere la vicenda umana e artistica di Teresita Terreno, ampiamente rappresentata in

questa mostra, occorre immaginare la sua lunga ricerca tra le mura di un’antica dimora di Dogliani

Castello, nel verde delle Langhe. Nel 1976 con il marito Toni Liboà, fonda la calcografia “Al

Pozzo”, di cui nel 1990 entra a far parte il fratello, l’architetto Ivan Terreno, che prosegue

l’attività in quella che ora è chiamata Stamperia d’Arte “Casa del Maestro”, in ricordo di Toni. Si

tratta di una premessa necessaria per poter meglio cogliere la magia della mostra “Realtà e Sogno”,

dove questo intimo spirito di appartenenza e collaborazione è vivo e presente. È infatti in quei locali

che, dopo lunghi e laboriosi passaggi di lavorazione, tutte le incisioni dell’artista vengono stampate

al torchio su carte realizzate a mano. Lo studio di Teresita è al piano superiore, dove oltre alle lastre

di zinco trionfano acquerelli, pastelli e fogli di carta, supporto base di questa stessa esposizione.

Il grande spazio del Salone Polivalente è stato utilizzato per dar respiro alle opere suddivise in

sezioni tematiche. Teresita Terreno, da sempre legata al paesaggio delle proprie colline, racconta

con l’uso raffinatissimo del pastello e dell’acquerello, l’atmosfera ovattata che le avvolge quando

scende la neve. È un tempo sospeso, dove realtà e sogno si incontrano e s’intrecciano tra i rami

spogli degli alberi, spesso visti in lontananza, e dove, in cieli blu intenso, la luna illumina distese di

sconfinata solitudine.

Distribuite sui pannelli centrali sono le opere dedicate agli animali. Galline, gatti, un gallo, un gufo,

un asino, sono i protagonisti di un mondo contadino che l’artista conosce nel profondo. Grazie alla

sua sensibilità gli oggetti più umili, come due vecchie brocche smaltate risolte ad acquerello,

acquistano forza e dignità sorprendenti. Anche i suoi fiori appartengono al quotidiano. Potrebbero

trovarsi su una finestra del borgo, nei prati, in qualche semplice giardino. Hanno colori intensi e

insieme delicati. Se ne percepisce la fragilità e il profumo.

Su altri pannelli sono disposte le acqueforti dedicate agli alberi che permettono di cogliere tutta la

maestria di Teresita Terreno, non a caso inserita nel prestigioso Catalogo Prandi della Grafica

Italiana e membro dell’Associazione “Incisori Veneti”. Preziosa è la serie “Vecchi alberi”

realizzata per illustrare le poesie di Remigio Bertolino. Sono alberi tormentati, dalle cortecce

segnate come la pelle dei vecchi contadini consumati dal lavoro. Raccontano la fatica del vivere, i

solchi lasciati dal tempo e dalle esperienze, la tenace resistenza alla morte che si avvicina.

Sono invece un omaggio alle gioie della vita le ricette illustrate ad acquerello. Dai Fichi Canditi, al

Monte Bianco, alla Torta di Castagne, al Plum-cake alla Zucca, vengono evocati tutti i colori e i

sapori dei prodotti del territorio. Suggeriscono l’allegria di grandi tavolate, riunioni di amici, piaceri

senza pensieri.

Seguono le sette acqueforti con interventi artistici di tocchi d’acquerello e impressione a caldo in

oro o argento della cartella “Mùsiche d’eve” che interpretano un poemetto di Remigio Bertolino

ispirato ai ricordi infantili della musica dell’acqua che scorre in ruscelli e “bialere”.

Su un tavolo saranno esposte alcune edizioni di libri illustrati da Teresita Terreno per Liboà Editore,

una lastra in zinco per spiegare il delicato processo dell’in

cisione e una pietra litografica che

appartiene al patrimonio storico della stamperia.

Una sezione speciale sarà riservata ai manifesti stampati con caratteri mobili in legno di pero da

Ivan Terreno su antichi e preziosi macchinari rimessi in funzione per il progetto “Press’a poco

graphich design” nato per valorizzare, anche dal punto di vista turistico Dogliani, la Langa e il suo

territorio.

Note biografiche

Teresita Terreno è nata nel 1950 a Dogliani, paese dove vive e lavora. È stata insegnante di

discipline artistiche. Nella sua lunga attività artistica non ha mai cercato vie diverse da un figurativo

moderno e personale, lontano dagli effetti roboanti, dal concettualismo di maniera; ha sempre

rappresentato la bellezza del quotidiano, delle cose più semplici e più umili. Oltre ad aver allestito

nel 1974 mostre personali in Italia e all’estero (tra le più significative, nel 1981 alla Galleria d’Arte

“Il Vicolo”, Genova; nel 1990 presso la Banca d’Italia a Roma; nel 1999 presso il “Centre

Universitaire Méditerranéen”, Nizza; nel 2000 presso la galleria Dantesca Fògola, Torino; nel 2002

presso il Castello del Roccolo, Busca; nel 2005 presso il centro Incontri Provincia di Cuneo) è stata

invitata alle più importanti rassegne di incisione, come il Premio Biella; la Biennale di incisione di

Villa Altan, Gaiarine; la Biennale dell’incisione contemporanea Italia/Slovenia a Mirano; la

Biennale di incisione a Campobasso. Nel 2007 tiene la mostra antologica “Microcosmi, Spazio

Espositivo di Santo Stefano, Mondovì; nel 2009 la Biennale a Cavaion Veronese e l’XI edizione di

“Carte d’arte”, Lodi. Dal 1980 è entrata a far parte dell’Associazione “Incisori Veneti” che ha come

scopo la valorizzazione dell’arte incisoria nella sua forma più alta. Dal 1994 è inserita nel Catalogo

Prandi della Grafica Italiana. Ha realizzato varie cartelle grafiche tra le quali, nel 1986 “Le langhe”

con presentazione di Giorgio Trentin e franco Piccinelli; nel 1997 “Langa sogni e memorie” con

presentazione di Lorenzo Mondo e Angelo Mistrangelo e nel 2002 “Vecchi Alberi” con

presentazione di Giorgio Bàrberi Squarotti. Dal 1996 illustra la collana “Edere”, Liboà Editore,

raffinati volumi sul tema del Natale. Nel 2002 ha illustrato “Le avventure di Pinocchio”, Liboà

Editore; nel 2004 “Bestie” di Federigo Tozzi; nel 2006 “Il Milione” di Marco Polo, Fògola Editore

e nel 2007 “Curioso dialogo sul cacao” di Orlando Perera, Liboà Editore. Nel 2009 realizza quattro

acqueforti e quattordici disegni per il romanzo “Il maestro della montagna” di Remigio Bertolino,

liboà Editore. Nel 2011 esce la cartella grafica “Musiche d’eve” una suite poetica di Remigio

Bertolino interpretata da tre acqueforti con interventi artistici, presentata presso il Museo della

Stampa di Mondovì. Nel 2015 “Favole” di Charles Perrault, Fògola Editore. Nel 2017 realizza la

cartella grafica sui monumenti storici del Doglianese con presentazione di Giuseppe Martino e

dell’Ambasciatore Luigi R. Einaudi. Nel 2019, in ricordo del marito Toni Liboà, ideatore della

calcografia “Al Pozzo” partecipa all’evento “Le stanze della grafica d’Arte” organizzata

dall’Associazione Monsignor Gualtieri, Lodi. Partecipa nel 2020 alla collettiva “Il segno inciso”

Palazzo Lucerna di Rorà, Benevagienna e nel 2023 alla collettiva “Transizioni” Cappella del Ritiro

della Sacra Famiglia, Dogliani Castello.

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