domenica 30 agosto 2020

VI RICORDA QUALCOSA? COSTA AZZURRA COME LA SARDEGNA, FRANCIA...LA NOSTRA SORELLA BASTARDA COME DICEVA LA BUONANIMA DEL DUCE !

 

Da giorni molti giornali inglesi prestigiosi  come il Daily Mail o il Telegraph si chiedono in articoli di fondo scritti da famosi giornalisti  perchè la situazione del Covid del Regno Unito sia stata la peggiore d'Europa  dando colpa al'esecutivo  di B.Johnson dei ritardi con cui si e' mosso il governo, dell'impreparazione del  National Health Service ( corrispondente al nostro servizio sanitario nazionale ) , della confusione creata dall'obbligo non obbligo di indossare le mascherine e anche dall'insofferenza dell'inglese medio per le regole di confinamento,  lassu' il lockdown era molto piu' leggero che da noi,  negozi , pubs, cinema chiusi ma la gente poteva liberamente passeggiare e andare anche in spiaggia.


I giornali poi si chiedono il perchè nazioni come Vietnam, Corea del Sud , Giappone e la stessa Cina se la siano cavata molto meglio che gli stati europei ( tranne la Germania ) ,  le risposte che si danno negli articoli vanno dalla celerità a chiudere tutto,  alla disciplina provata dei cittadini e alla chiarezza delle regole e dei divieti imposti.


Io non credo alle statistiche di quei paesi soprattutto i numeri della Cina dove tutto e ' partito,  in Corea del Sud ieri ci sono stati 400 casi, stanno per chiudere tutto perchè gli ospedali di Seul sono totalmente in crisi.


Sicuramente pero' in Europa si poteva e si potrebbe tutt'ora fare molto meglio;  tra marzo e aprile la confusione in Italia, Spagna, Francia e U.K.  tanto per citare solo gli stati principali  ( Germania sempre a parte )  era totale , pochi tamponi per mancanza  di reagenti  e la calma e' stata persa, sono stati decisi lockdown che probabilmente erano troppo severi e andavano localizzati dove servivano e qui si che si doveva chiudere tutto a doppia mandata ( in Lombardia si lavorava ovunque almeno fino al 25 marzo se ricordate, tre settimane di follia con ospedali che scoppiavano e le bare portate via da Bergamo ) .


Per non dimenticare il Belgio che detiene il disastroso record dei morti in rapporto alla popolazione,  peggio che la Svezia  che non ha mai chiuso ( e che in percentuale ha meno morti di Belgio, Francia , Spagna e Italia dove le libertà personali sono state pesantemente limitate  dai lockdown  generali e dispersivi ).


A Lockdown finiti nessuno stato europeo e' riuscito a portare i contagi a zero come e' riuscito a Cina ( non ci credo, raccontano solo balle galattiche ), Corea e Giappone ( ci credo un po' di piu' ma ora intanto sono nuovamente nei guai ) .


In estate poi il liberi tutti si e' trasformato in una sarabanda di comportamenti sbagliati,  non solo in Sardegna, ma ovunque,  ed ecco i contagi risalire in Italia ma con   Spagna e Francia in testa che difatti sono nazioni dove si va in vacanza spesso e volentieri e dove d'estate si va al mare e si fa la bella vita ( anche se i contagi sono risaliti in Bosnia, Bulgaria ,  Kosovo e Macedonia del Nord  dove notoriamente si e' meno mondani e non sono mete ambite da chi frequenta il Billionaire ) .


La Francia e' un caso emblematico, nell'Exagone non era obbligatoria la mascherina nemmeno nei negozi, era solo consigliata almeno fino alla metà di luglio,  pare che ai  positivi asintomatici fosse richiesta la quarantena ma senza multe per le violazioni  e le distanze di sicurezza erano optional ,  risultato: 7 mila contagi al giorno e minaccia di Macron di chiudere tutto anche se  farà di tutto per non farlo ( pena il fallimento della grandeur e forse la vendita a qualche arabo della Tour Eiffel ) .


Se la Sardegna vi sembra poco leggete questo estratto da Huffington Post che parla della dolce vita estiva in Costa Azzurra, dove per inciso moltissimi piemontesi e lombardi hanno la seconda casa, e attenzione, per noi del Nord Ovest puo' essere peggio che la Sardegna visto l'andi rivieni che c'è tra Liguria, Piemonte e la dorata Cote d'Azur.

DALL'HUFFINGTON POST, DI MARIA ELENA CAPITANIO

A Cannes come se non ci fosse Covid

A ben vedere, però, i mesi di giugno, luglio e agosto in Costa Azzurra sono stati trascorsi in una relativa spensieratezza di atteggiamenti. Ora che la Francia è tornata a segnare oltre 7000 nuovi contagi al giorno e il presidente Emmanuel Macron “non esclude” un nuovo lockdown, sono riapparse le mascherine che si erano viste solo subito dopo il confinamento, ma quel che non entra in testa alle persone che abitano questi luoghi, di passaggio o per residenza, è che bisogna mantenere le distanze di sicurezza. A Cannes due giorni fa, esattamente sulla Croisette di fronte alla sede del festival del Cinema, dall’ora dell’aperitivo in poi era impossibile camminare evitando quello che in gergo gli italiani chiamano “struscio”. Zero distanza di sicurezza, ai semafori pedonali di fronte all’Hotel Majestic si faceva fatica a non farsi venire addosso dalle persone, tanto era il viavai. Un continuo di sentirsi spinti da qualcuno per poi ascoltare la frase di rito: “Désolé” e dover rispondere, come da copione, “C’est pas grave”, con il dubbio che il “Non importa” in questi casi sia solo di circostanza. Ci siamo seduti al Caffè Roma: camerieri con mascherine, tavoli distanziati, ma il punto è che questi luoghi mondani del Sudest della Francia, sono così affollati che non è questione di responsabilità dei gestori dei locali, che effettivamente fanno il possibile per rispettare le regole di contenimento del virus, ma di mentalità delle persone.

Mentone più rigorosa, Saint-Tropez bocciata

HuffPost è stato anche a Mentone, dove la mascherin

a è obbligatoria dalle dieci del mattino all’una di notte, come in altre città. Lì le cose vanno meglio, perché è meno gettonata di altri luoghi. Siamo andati al mercato coperto e non abbiamo notato nulla di pericoloso. Lo stesso non si può dire di Saint-Tropez, dove le strade dello shopping sono strette. Ad esempio a Rue Général Allard, dove i marciapiedi sono sottili e in mezzo, in una sola corsia, passano le macchine, in pieno ago

sto era impossibile mantenere le distanze fisiche dagli altri. Sul porto, nella fila dei ristoranti caratteristici, ad esempio al mitico Le Girelier, segnalato anche dal Gambero Rosso, si mangia appiccicati ai tavoli vicini, praticamente gomito a gomito. Così come in alcuni bar della cittadina si guardano le corse dei cavalli tifando fianco a fianco con i presenti. Ce ne siamo accorti entrando lì per bere un caffè: per arrivare alla cassa ci siamo dovuti far largo con le braccia. A Juan Les Pins, al Pam Pam di Boulevard du Président Wilson, è da giugno che si prendono i cocktail in una dimensione in cui tutti sembrano far finta che il Covid non esista, e lo stesso accade sul lungomare, dove coppie e famiglie si ammassano per sbirciare sui banchetti del mercatino. A Grasse, la patria del profumo, con fabbriche e musei, nella via dello shopping, Rue Jean Ossola, la calca è tanta ed è complicato non entrare in contatto con i passanti.

 

4 commenti:

  1. Buonanima del Duce???? Spero sia una svista....

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    1. E'ironico, ho voluto ricordare come il Duce chiamava la Francia, la nostra sorella bastarda

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  2. e ho ricordato questa frase perchè anche in molti casi i francesi si sono comportati come gli italiani , non hanno seguito le regole e si sono infettati nella loro Sardegna che e' la Costa Azzurra, frequentata da moltissimi italiani.
    mi sono spiegato bene? O mi aspettate sotto casa e mi date l'olio di ricino?

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  3. Pare che l'olio di ricino faccia miracoli contro il covid.

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