La valle Gesso poi e' forse quella meno conosciuta tra quelle che si dipartono da Borgo San Dalmazzo, c'è la Vermenagna che porta alla Francia attraverso il col di Tenda, la val Stura che va a Vinadio e poi in Francia verso Barcellonette , la val Maira celebrata dal film Il vento fa il suo giro e questa del Gesso mi attirava da anni e complice anche un articolo della STAMPA pubblicato a luglio su un giardino botanico dove si trovano in uno spazio non enorme moltissime varietà di erbe alpine e di fiori di montagna, ho deciso di andarci.
Si supera l'abitato di Valdieri, poi la valle si fa stretta, la strada corre accanto al torrente, dopo circa 10 kilometri si arriva alle celebrate terme, già luogo preferito dalla famiglia reale dei Savoia, si puo' lasciare l'auto sulla strada oppure andare avanti ancora per un kilometro e parcheggiare a pagamento presso l'ufficio turistico del Parco delle Alpi Marittime, un grande comprensorio naturalistico che si unisce con il celebrato Parco del Mercantour in Francia ( ben pubblicizzato a differenza del nostro che non ha nulla di meno )
Il biglietto costa 5 euro per gli adulti, ci sono anche visite guidate adatte ai bambini, il periodo migliore per visitare il parco e' luglio, in agosto alcuni fiori sono già appassiti, ma e' tutto carino lo stesso, una passeggiata nel bosco, una vicino al torrente, uno stagno di montagna, le erbe tipiche e alcuni fiori molto rari, dei tableau esplicativi raccontano le varie specie, il clima e il territorio, in linea d'aria vicinissimo alla Francia ( oltre le cime che superano i 2000 metri c'e' la localita' sciistica francese Isola 2000 e l'aria che arriva dal mare ci fa immaginare le spiagge di Menton e di Beaulieu vicine in linea d'aria )
SEMPRE LA MASCHERINA MI RACCOMANDO, soprattutto se dopo la visita al giardino vi fermerete a mangiare o a bere qualcosa in un bar come ho fatto io ( consiglio il BAR DEL FAGGIO, ottimi panini e joghurt alla frutta )Il monumento dedicato ai caduti degli incidenti aerei nelle Marittime annuncia l'inizio del cammino che ho fatto io, quello che porta ai circa 1750 metri della Piana del Valasco, cammino che si puo' effettuare seguendo la strada adatta anche alle mountain bike o per il sentiero che si inerpica piu' veloce ma piu' ripido e disagiato verso il pianalto. Il sentiero che io ho scelto corre lungo il torrente e offre anche piccole panchine in legno dove riprendere fiato. E' una festa della natura, le cime alte, la flora e le piante, l'aria fine della montagna fanno dimenticare la fatica che si combatte a sorsi d'acqua e buon umore
Molti anche di lunedi' i camminatori, famiglie con bambini e cagnoloni felici di salire con i padroni e di gettarsi nel torrente per rinfrescarsi. Ci si saluta sorridendo, questo ho notato ed e' una bella cosa, in pieno relax.
La piana del Valasco e' ampia, circondata dalle vette, una prateria attraversata dal torrente che in quel punto e' tranquillo, il prato e' disseminato da rocce e da vegetazione bassa, molta gente e' distesa nel prato, ma il tempo si stava guastando, prima ancora di raggiungere la ex casa di caccia dei Savoia, ora trasformato in rifugio, bar e ristorante, le prime gocce di pioggia hanno iniziato a cadere.
LA PIANA E' UN'OASI DI TRANQUILLITA' ADATTA A TUTTE LE FAMIGLIE, AREA PIC NIC E DI RIPOSO
Un caffe' al ginseng e due chiacchiere con un escursionista di Cavallermaggiore che era appena tornato da una camminata ai 2400 metri , ai confini con la Francia, dove ci sono due laghi molto suggestivi, dal Valasco ci vogliono quasi due ore con passo veloce ( e la prossima volta ci vado di sicuro ) , poi una pausa della pioggia e ho deciso di scendere, ma giunto al limite del pianoro , imboccando la strada di discesa un tuono ha annunciato una ben piu' copiosa precipitazione, la via del ritorno oltre a una temperatura inferiore ai 20 gradi l'ho fatta sotto la pioggia in compagnia di altri camminatori, tutti bagnati fradici, con un maglione in testa a mo' di turbante e un cappello che all'arrivo al parking erano fradici. La visita ad Entracque che avevo pianificato e' cosi' saltata purtroppo e il temporale mi ha seguito fino a Isola D'Asti, con scrosci violentissimi tra Bra ed Alba, peccato, ma ci tornero' di sicuro
DOPO LA CAMMINATA COSA C'E' DI MEGLIO CHE UN GINSENG ?
MAURO NOVO
MAURO AT LARGE






















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