In questi giorni il blog e' stato silente, attivo solo mercoledi' quando il Nimbus a cui io ho sempre dato molto credito e ne date anche voi visto il numero di persone che leggono le previsioni meteo che pubblico, ha certificato quello che stava accadendo e il peggio che ancora doveva arrivare.
No, non riuscivo proprio a pubblicare nulla, ero terrorizzato, perchè quando ti succede una volta come e' successo a me nel 1994 non te lo dimentichi piu', l'acqua non si ferma e distrugge cio' che trova.
Ho ripensato a mio padre quel tragico mattino di novembre 1994 accasciato sulla poltrona in tinello quando mi ha detto che era tutto andato distrutto e che avremmo dovuto ricominciare da capo.
Cosi' ogni volta che c'è un allarme e questo era davvero serio e imponente, io vado in tilt e il mio pessimismo cosmico vede già l'acqua invadere tutto.
La cosa che mi ha piu' impressionato sono state le bombe d'acqua di giovedi' mattina, quella delle 11 l'ho presa verso Chivasso in autostrada dove mi trovavo per lavoro ed e' quella che sicuramente ha dato il colpo finale alla nostra collina.
Era una perturbazione potentissima, un ciclone anomalo cosi' definito dal meteorologo Andrea Vuolo che stila le previsioni per Rai Piemonte.
Un grazie di enorme cuore a coloro che si sono prodigati in questi giorni in città e nelle frazioni, c'è molto da fare e il sindaco lo sottolinea, purtroppo con queste perturbazioni gli argini vanno alzati ancora di piu' e messi in sicurezza, mentre nelle frazioni orientali dai Mezzi, Porzioni , Sasso e Santa Maria i lavori da fare sono seri ed urgenti, bisogna ripensare la sicurezza in quella zona e forse rivedere un certo lavoro già in programma e che ha destato enormi preoccupazioni e un consiglio comunale aperto, TUTTO DEVE ESSERE SECONDO ME RIVALUTATO ALLA BASE DI QUANTO E' AVVENUTO.
La collina ha subito i danni maggiori, i rii solitamente vuoti sono impazziti, Monteu Da Po e' un piccolo paese il cui nucleo storico sta tra la chiesa e le scuole poste in alto e Corso Industria che parte dalla svolta dalla statale e arriva al centro del paese dove ci sono le poche attività economiche, un bar e un negozio di alimentari che da poco ha cambiato gestori, una piazza e l'ufficio postale, il rio D
ella Valle scorre parallelo alla via e alle case e di solito e' vuoto o con un rivolo d'acqua, penso che molti di voi abbiano visto le immagini che per chi conosce come me il posto hanno dell'incredibile, in quell'inferno di acqua e fango e' morto in casa sua Giuseppe Bracco di 92 anni appena compiuti , la valanga di melma e acqua gli e' entrata in casa e non ha avuto scampo. Era il falegname del paese , in molti l'hanno ricordato in lacrime.Brusasco e Cavagnolo sono divise dal Rio Trincavenna che nasce sopra Marcorengo , ieri si e' trasformato in un fiume impazzito, case e imprese colpite nei due paesi, negozi e attività commerciali messe in ginocchio. i sindaci Bosso di Brusasco e Gavazza di Cavagnolo hanno lanciato appelli per gli aiuti.
Anche Lauriano e' stata colpita duramente, l'acqua del rio locale e' arrivata come una bomba sulla piazza del paese che e' in rifacimento, ha distrutto l'area giochi per i bambini ed e' entrata in chiesa.
Verrua Savoia ha visto la piena dell'Arduana , senza contare le frane e le colate di fango che hanno interrotto la viabilità nelle zone collinari.
Un evento terribile, in una stagione primaverile in cui eventi simili sono davvero rari, mentre sono attesi in autunno.
Il clima e' cambiato, inutile negare l'evidenza, molti di coloro che sono stati colpiti nelle varie località intervistati da tv e giornali locali e nazionali hanno rimarcato che mai a memoria d'uomo si ricorda una situazione del genere, sono quasi 200 i millimetri di pioggia caduti sulla collina tra Crescentino e Chivasso e su un territorio fragile sono moltissimi. Le nostre riflessioni devono partire da qui.
Mauro Novo
mauro at large
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