Ricorre domani IL GIORNO DEL RICORDO, per i Martiri delle Foibe e per l'esodo di istriani, dalmati e giuliani tra il 1943 e il 1945.
Sul confine Orientale italiano i comunisti jugoslavi del maresciallo Tito gettarono nelle foibe migliaia di italiani che vivevano tra Istria, Venezia Giulia e costa dalmata che allora erano territori italiani.
Finirono nelle foibe persone che non c'entravano niente con la politica, la loro unica colpa era quella di essere italiani. Su questa tragedia come ha detto oggi il Presidente della Repubblica Mattarella, scese anche per complicità politiche un silenzio tombale.
Gli esodati costretti a lasciare le loro terre, le loro attività commerciali e le loro case vennero messi in campi profughi in varie regioni italiane, molti di loro furono additati come fascisti solo perchè abitavano in quelle zone. Fu una vera e propria pulizia etnica fatta dai partigiani titini.
L'istituzione di questa giornata serve a mantenere la memoria di quanto accaduto, ci sono ancora in vita molti esuli come Tony Concina che viene chiamato nelle scuole e ci va a raccontare queste storie perchè, come ha dichiarato oggi in una intervista televisiva concessa alla trasmissione Forum con Barbara Palombelli, " Nessuno deve dimenticare i morti infoibati e le circa 350 mila persone che vennero costrette a lasciare la loro terra ".
A Crescentino domattina alle 9 nella via dedicata ai Martiri delle Foibe un momento di riflessione e una deposizione di un omaggio floreale da parte dell'amministrazione comunale.
Mauro Novo
mauro at large
Nessun commento:
Posta un commento