" Non sono sufficienti roboanti annunci sui mass media .
Per opporsi al deposito nucleare nel comune di Trino, occorre una delibera di consiglio inequivocabile, da trasmettere alle autorità competenti. Quindi depositerò immediatamente una proposta in tal senso presso il comune."
Con questa breve dichiarazione a Mauro at Large il consigliere di opposizione in comune a Crescentino Carmine Speranza annuncia una mozione sul caso deposito rifiuti nucleari a Trino Vercellese, argomento su cui domani nella cittadina a soli 15 kilometri da noi si svolgerà un consiglio comunale aperto e a cui parteciperà in veste di relatore per l'opposizione al progetto il nostro concittadino Avv. Gian Maria Mosca.
Carmine Speranza presenterà una mozione da votare in consiglio comunale che e' stata recapitata tramite per in comune e che il blog e' già in grado di anticiparvi, ricordando che con un testo mandato al blog in Sindaco Ferrero e l'amministrazione hanno dato parere negativo al deposito a Trino informandone sabato scorso il sindaco Daniele Pane.
ECCO IL TESTO:
Comune di Crescentino
Deliberazione del Consiglio
Comunale
Oggetto:
Deposito Nazionale per i rifiuti
radioattivi:
rischio
di presentazione di autocandidature
da
parte di territori già esclusi in quanto non idonei
Il Consiglio Comunale
Premesso che
la
Guida Tecnica n. 29, predisposta, approvata e pubblicata nel 2014 dall'Autorità di controllo per la sicurezza nucleare e la
radioprotezione (ex ISPRA, ora ISIN) contiene i criteri per la localizzazione
di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e
media attività, con l’obiettivo di garantire il confinamento e l’isolamento dei
radionuclidi dalla biosfera, al fine di assicurare nel tempo la protezione
della popolazione, dell’ambiente e dei beni;
la
Guida Tecnica 29, al fine di assicurare i necessari margini di sicurezza per il
confinamento e l’isolamento dei rifiuti dal contatto con la biosfera, fornisce
in particolare i “Criteri di Esclusione” che sono stati definiti per
escludere le aree del territorio nazionale le cui caratteristiche non
permettono di garantire piena rispondenza ai seguenti requisiti:
·
stabilità
geologica, geomorfologica ed idraulica dell’area al fine di garantire la
sicurezza e la funzionalità delle strutture ingegneristiche da realizzare
secondo barriere artificiali multiple;
·
confinamento dei
rifiuti radioattivi mediante barriere naturali offerte dalle caratteristiche
idrogeologiche e chimiche del terreno, atte a contrastare il possibile
trasferimento di radionuclidi nella biosfera;
·
compatibilità
della realizzazione del deposito con i vincoli normativi, non derogabili, di
tutela del territorio e di conservazione del patrimonio naturale e culturale;
·
isolamento del
deposito da infrastrutture antropiche ed attività umane, tenendo conto
dell’impatto reciproco derivante dalla presenza del deposito e dalle attività
di trasporto dei rifiuti;
·
isolamento del
deposito da risorse naturali del sottosuolo;
·
protezione del
deposito da condizioni meteorologiche estreme;
Valutato che
per
il territorio della Pianura Risicola Vercellese risultano di particolare
interesse i seguenti Criteri di Esclusione:
CRITERIO N. 3. Devono essere
escluse le aree interessate da fenomeni di fagliazione;
CRITERIO N. 4. Devono essere escluse le aree caratterizzate da rischio e/o pericolosità geomorfologica e/o idraulica di qualsiasi grad
o e le fasce fluviali;CRITERIO N. 10. Devono
essere escluse le aree caratterizzate da livelli piezometrici affioranti o che,
comunque, possano interferire con le strutture di fondazione del deposito;
CRITERIO N. 11. Devono
essere escluse le aree naturali protette identificate ai sensi della normativa
vigente;
CRITERIO N. 12. Devono
essere escluse le aree che non siano ad adeguata distanza dai centri abitati;
CRITERIO N. 13. Devono
essere escluse le aree che siano a distanza inferiore a 1 km da autostrade e
strade extraurbane principali e da linee ferroviarie fondamentali e
complementari;
CRITERIO N. 14. Devono
essere escluse le aree caratterizzate dalla presenza nota di importanti risorse
del sottosuolo;
CRITERIO N. 15. Devono
essere escluse le aree caratterizzate dalla presenza di attività industriali a
rischio di incidente rilevante, dighe e sbarramenti idraulici artificiali,
aeroporti o poligoni di tiro militari operativi.
Ricordato
che
il procedimento di selezione delle aree potenzialmente idonee per il Deposito
Nazionale si è svolto negli scorsi anni secondo quanto stabilito dal Dlgs
31/2010, e ha visto Sogin applicare all’intero territorio nazionale i criteri
di esclusione selezionando 67 aree potenzialmente idonee, inserite nella CNAPI, ed escludendo tutte
le altre;
che
l’intero territorio della Provincia di Vercelli e vaste zone limitrofe
risultano esclusi dalla Carta
nazionale delle aree potenzialmente idonee sulla base dei criteri di
esclusione previsti dalla Guida Tecnica 29 e sono pertanto oggettivamente
inidonei ad ospitare in sicurezza il Deposito Nazionale;
Preso atto
- che secondo quanto previsto
dal D.lgs 31/2010 il Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica in data
13 dicembre 2023 ha emanato la proposta definitiva della Carta delle Aree
Idonee (CNAI) sulla base di ulteriori analisi e degli approfondimenti
effettuati da Sogin, da ISIN e da tutti i soggetti che hanno preso parte alla
procedura pubblica di selezione;
-
che CNAI classifica come “idonee” esclusivamente 51 aree, e che pertanto tutto
il rimanete territorio nazionale viene ufficialmente e definitivamente
classificato come “non idoneo”, compreso il territorio della Pianura risicola
Vercellese;
- che per la Pianura risicola
Vercellese è in corso la VAS per il Contratto di Zona Umida che comprende TRINO
e ben 14 Comuni circostanti:
1
CARESANA, 2 CARESANABLOT, 3 DESANA, 4 FONTANETTO, 5 LIGNANA, 6 LIVORNO
FERRARIS, 7 OLCENENGO, 8 PALAZZOLO, 9 PRAROLO, 10 RIVE, 11 RONSECCO, 12
TRICERRO, 13 TRONZANO, 14 VERCELLI;
valutato con preoccupazione
che
il Decreto-legge 181 pubblicato il 9 dicembre 2023 ha introdotto la possibilità
per gli enti territoriali le cui aree non sono presenti nella proposta di CNAI
di poter comunque presentare la propria autocandidatura a ospitare sul proprio
territorio il Deposito Nazionale;
Ritenendo
che
le autocandidature devono essere permesse solamente a quei Comuni le cui aree
siano risultate “idonee” nella CNAI, senza furberie che privilegino gli interessi rispetto alla sicurezza dei
cittadini.
delibera
di Impegnare il Sindaco e la
Giunta comunale
- ad esprimere
la contrarietà del Comune di Crescentino rispetto alla possibilità di
presentare autocandidature per ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi da parte
di quegli Enti territoriali che sono stati formalmente esclusi dalla procedura
ufficiale di valutazione e
selezione che ha portato alla redazione della Carta delle Aree Idonee;
- ad informare
di tale contrarietà la Provincia di Vercelli, la Regione Piemonte, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Parlamento, l'ISIN e la
Sogin;
Fatico a comprendere quale sia la strategia politica di Speranza? L’ amministrazione comunale ha già espresso pubblicamente la sua posizione in merito all’ autocandidatura di Trino sul deposito nucleare. Forse vuol paragonare l’operato e il modo di agire dell’amministrazione Ferrero con il suo e a quello dei suoi compagni di merende, che sovente hanno millantato promesse senza poi realizzarle: viale Po, campo sintetico, suore della carità, ecc.
RispondiEliminaComprendo però bene che dopo anni e anni hanno vissuti inchiodati alle loro poltrone comunali dopo questo quinquennio sentono troppo la loro mancanza è cercavo in ogni modo di riaccaparrarsele.
Poltrone che interessano per un solo motivo e non è certo il bene della città visto quanto poco ne hanno fatto nei loro mandati. Bene comune che per loro altro non è che la retribuzione che hanno percepito sempre al massimo dell’indennità ( questo però non s'ha da dire).Ed oggi si prendono la briga di fare i moralisti sugli adeguamenti di indennità emanati dal governo.
Professano di volere il bene della citta , tanto di quel bene che è stato inesistente dalla vita amministrativa e pubblica ( benché sia stato il suo ruolo) fino a sei mesi dalle elezioni, per poi apparire dal cilindro miracolosamente con le soluzioni a tutti i problemi.
E poi non possiamo che ammirare la coerenza: un giorno ‘non mi candidò più’, l’ ora dopo “il nostro programma elettorale!”, non mi candido più o il nostro programma elettorale??? Decidiamoci… eh dai Speranza che piano piano riuscirai a capirti anche tu!!!
Gentili signori le persone di Crescentino sono dotate di intelletto,non si fanno abbindolare da questa fuffa pre-elettorale.
in relazione al commento dell'anonimo dell'11 gennaio ore 13.22 :falso, livoroso e che trasuda acredine per aver tentato due volte di sedersi sulla poltrona del sindaco senza esserci riuscito, per fortuna dei Crescentinesi. Classico stile dell'uno vale uno. Anonimo, vivi sereno che migliori la qualità della tua vita.
RispondiEliminaAlla luce del fatto che la nostra zona non è stata ritenuta idonea per la creazione del deposito permanente, il duo Speranza/Sellaro dovrebbe muoversi presso gli enti competenti (visto che leggendo la stampa locale sembra passino più tempo dal prefetto che a casa) per far rimuovere anche le scorie qua depositate temporaneamente. Poi non mi risulta che nessuno dei due negli anni in cui erano assessori abbia fatto il "gesto" forte di rinunciare ai fondi Scanzano chiedendo l'allontanamento immediato delle scorie nucleari.
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