IL CIBO, LA SALUTE ED I DANNI AL COMMERCIO CRESCENTINESE, ovvero: “….. i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaciimprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori d'Africa il mare.” (Ludovico Ariosto)
Leggiamo, ascoltiamo e disapproviamo l’enfasi con cui viene annunciato l’arrivo a Crescentino di un “brand mondiale” nel campo della ristorazione - basterebbe andare su internet e leggere qualcuno delle migliaia di articoli sulla composizione degli alimenti somministrati da questo marchio così come sarebbe interessante conoscere il contributo negativo che lo stesso dà alla deforestazione in Amazzonia di cui sovente ci ha dato notizia Greenpeace (inutile ricordare come l’ammantarsi di “mentalità verde” di qualcuno, es. la partecipazione alla piantumazione di alberi autoctoni all’Istituto Calamandrei o altre simili iniziative, sia in netto contrasto con ciò che accade oggi - il danno è fatto e purtroppo anche irrimediabile). Tenendo presente che non si parla di una riapertura della storica “Bassa” e neanche della promozione di eccellenze alimentari del territorio, non si riesce a comprendere come IL RAPPRESENTANTE PRIMO DEL CAVALIERATO DELLA FUFFA, con il supporto, purtroppo consapevole, dei soliti scudieri, paggi, stallieri e servitù varia ci possa propinare un apodittico “UN PO’ COME AVERE IL SAPORE DI ESSERE ENTRATI IN UN CONTESTO INTERNAZIONALE”, contraddittoriamente al suo pregresso pensiero su animalismo, ambientalismo-ecologismo, salutismo - ed è proprio su quest’ultimo che ci si sofferma, con riferimento, per esempio, al rigido controllo del cibo nelle mense scolastiche, come se, senza entrare nelle scelte alimentari delle singole famiglie, la stessa attenzione non dovrebbe essere adottata anche fuori dagli edifici di insegnamento, provvedendo e promuovendo una chiara informazione atta a tutelare la salute delle persone soprattutto quelle delle fasce giovanili, praticamente come se si desse ad intendere che se a scuola l’alimentazione deve essere corretta, fuori dalla stessa non è importante assumere, invece, cibo non esattamente di grande qualità. Ma quelle che fanno riflettere, sono le affermazioni subliminali (neanche poi tanto) sulla bontà di questa scelta amministrativa, Cit. “QUESTO CONFERMA, ANCORA UNA VOLTA QUANTO CRESCENTINO SIA TORNATA AD ESSERE CENTRALE” oppure la colpevole chiosa finale “VENITE A TROVARCI A CRESCENTINO, PASSANDO ANCHE DA MCDONALD’S” – in sostanza una promozione da lasciare interdetti e da far invidia alla stessa CHIARA FERRAGNI, con tanto di nastro dell’inaugurazione da conservare tra i cimeli più preziosi (un tempo, i nastri colorati venivano donati da nobili ed amate damigelle a cavalieri coraggiosi e vincitori di cruenti tornei). Ad esser buoni, si è portati a pensare, che nell’imminenza delle prossime scelte elettorali, il tutto debba essere inteso come COLPO AD EFFETTO ( non si osa pensare quali possano essere gli altri) - ma ormai, essendo abituati a qualsiasi cosa, compresi gli svolazzamenti da uno schieramento politico all’altro che con furbi contatti, porta vantaggi non alla città ma alle singole persone, purtroppo anche, con l’aiutino dei nuovi DEI EX MACHINA di MAMMA DESTRA (ma qui non si parla più di cavalieri bensì di cavalcature che si appagano di effimere visibilità, un po’ come se il somaro di Bertoldo pensasse di essere centrale nell’immagine che lo riproduce ) non c’è più nulla del meravigliarsi dell’inutilità del nulla - e cosi si prende atto che dopo aver coltivato l’autoelogio in ogni occasione ed in particolare in merito alla SALVAGUARDIA DEL COMMERCIO CRESCENTINESE, SI OMETTE (NATURALMENTE) DI DIRE, QUALI DANNI ECONOMICI LA NUOVA”RISTORAZIONE ARRECHERA’ AI BAR CITTADINI, AI PICCOLI ESERCIZI PER LA VENDITA DI PIZZA AL TAGLIO E NON, ALLE GELATERIE E A TUTTI COLORO CHE FINO AL 20 DICEMBRE RICAVAVANO INTROITI DALLA SOMMINISTRAZIONE DI CIBI E BEVANDE – Sfortunatamente, molti crescentinesi non comprendono ciò che sta accadendo e quanti e quali sono gli espedienti messi in atto dai NUOVI TIZZONI per influenzare il pensiero degli altri, accettando supinamente e spesso (ahinoi) plaudendo ad iniziative che soprattutto in un contesto cittadino piccolo come il nostro possono risultare deleterie sotto molti aspetti. Poco importa se qualche commerciante si troverà in difficoltà (o peggio), così come poco importa se i giovani si ingozzeranno di grassi, zuccheri e poltiglie di carne (subendone nel tempo negative conseguenze) - viviamo nel terzo millennio dove è prassi avvantaggiarsi a discapito degli altri, dove i parenti aggrediscono il personale medico degli ospedali ed i genitori picchiano gli insegnanti, ma si sa, i figli... so' pezzi 'e core – scusandomi per la lungaggine ed in attesa del prossimo MCSELFIE del solito noto, auguro buone festività a tutti gli amici (inclusi quelli con cui non c’è coincidenza di vedute, ma pur sempre rimangono amici – Buon Natale Vittorio!)
GIUSEPPE ARLOTTA

Caro blogger una domanda, credo politicamente più che lecita. Ma all’epoca in cui arlotta e amici concessero la realizzazione del centro commerciale Conad non si pensavano ai danni arrecati ai negozietti in centro?
RispondiEliminaQuesto lo passo perché ho fatto.a Pippo lo.stesso ragionamento durante una telefonata. Non sul Conad ma gli ho ricordato quando la giunta Greppi decise di affidare la mensa scolastica a una ditta esterna. Prima a fornire la merce eravamo noi operatori crescentinesi.come ancora succede con l asilo pr8vato e l infermeria santo.spirito. non crediate che io non dica ad arlotta ciò che penso
EliminaIl blogger