IL PARERE DEL BLOGGER: Il solito Ken Loach ovviamente, anche per il fatto che non si cambia stile a 87 anni suonati, come se volessimo far cambiare lo stile a Woody Allen.
In un paese della contea di Durham lontano anni luce dalla sfavillante Londra e dal ricco Sud del Regno Unito, arriva un pulman carico di profughi siriani , nell'unico pub del paese che una volta era florido per la presenza delle miniere, si scatenano le proteste apertamente razziste.
Ma la vecchia solidarietà che animava la comunita' al tempo dello sciopero dei miners negli anni 80 a poco a poco ha la meglio sui pregiudizi, anche passando per vicissitudini che non racconto per non spoilerare un film che seppur nella tristezza rimane un'opera ben fatta di un regista che ha fatto dell'impegno civile la sua bandiera toccando temi sensibili come razzismo, sfruttamento del lavoro sottopagato e violenza sulle donne.
Regia: Ken Loach
Cast: Dave Turner, Ebla Mari
Genere: Drammatico
Durata: 113'
Classificazione Film: 6+
Anno: 2023
Produzione: Sixteen Films
Distribuzione: Lucky Red
The Old Oak è un posto speciale. Non è solo l’ultimo pub rimasto, è anche l’unico luogo pubblico in cui la gente può incontrarsi in quella che un tempo era una fiorente località mineraria e che oggi attraversa momenti molto duri, dopo 30 anni di ininterrotto declino. Il proprietario del pub, TJ Ballantyne (Dave Turner) riesce a mantenerlo a stento, e la situazione si fa ancora più precaria quando The Old Oak diventa territorio conteso dopo l’arrivo dei rifugiati siriani trasferiti nel vill
aggio. Stabilendo un’improbabile amicizia, TJ si lega ad una giovane siriana, Yara (Ebla Mari). Riusciranno le due comunità a trovare un modo di comunicare? The Old Oak è un dramma commovente che parla di perdite, di paura e della difficoltà di ritrovare la speranza
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