venerdì 3 settembre 2021

SPECIALE COMMEMORAZIONE DEI NOSTRI 9 MARTIRI, IL SECONDO PENSIERO IN RIMA DEL CAPPA E UNA MIA CONSIDERAZIONE PERSONALE SULLA RICORRENZA

 Cari Lettori,

Poco fa rileggendo il testo che Cappa mi ha affidato qualche settimana fa mi sono venuti dei pensieri, delle riflessioni,  ho cercato di immedesimarmi in un crescentinese dell'epoca, del settembre del 1944, quando la tragedia immane colpi' la nostra città e poi quello che segui' con l'incendio di molte case del centro storico per rappresaglia e la deportazione di molti nostri concittadini.


Negli ultimi 40 anni, , quelli che hanno attorno alla mia età hanno sicuramente vissuto momenti molto negativi qui in paese,  alcune morti di giovani per incidenti, le due alluvioni, specialmente quella del 94, inaspettata, non annunciata e che ha provocato due vittime innocenti e danni per tantissime famiglie e attività,  abbiamo vissuto il trauma del Covid, questo condiviso con il resto dell'umanità, assistendo alla morte di nostri concittadini piu' anziani.  Ma secondo me il fatto che andiamo a commemorare domenica ha generato uno choc nei crescentinesi dell'epoca nemmeno paragonabile ai fatti di cui ho scritto sopra .

Provate solo ad immaginare il terrore, la paura e l'angoscia di vedere radunare decine e decine di persone e da queste poi vedere portare nel luogo dell'esecuzione 10 persone ( poi ridotte a 9 per la trattativa di Joseph Steiner ) , essere costretti ad assistere all'eccidio  mentre in paese si moltiplicavano arresti e rastrellamenti; e non fini' li,   la teppaglia nazi fascista continuo' a martellare Crescentino fino all'incendio e al saccheggio.  Le vite di tanti nostri concittadini di quel tempo che sembra lontano ma non lo e' del tutto,  furono segnate per sempre da quei tragici eventi.

Ecco, cari miei, i testimoni oculari di quel fatto sono quasi t

utti morti,  mantenere viva la memoria di quanto accadde e' COMPITO NOSTRO,  e ben sta facendo l'amministrazione Ferrero a dare IL MASSIMO RISALTO AL NOSTRO 8 SETTEMBRE.

Scusandomi per queste poche righe ecco il secondo pensiero di Cappa sui Martiri della Stazione


 I NOVE MARTIRI

Eccoci nuovamente

a ricordare o cari Martiri,

a chiamarvi per nome

come se fosse soltanto ieri

il fatidico giorno.


Non vogliamo dimenticarvi

come non dimenticheremo mai

quei tristi giorni della guerra,

la solita inutile, crudele guerra,

che da sempre invita l'uomo

ad ammazzarsi come in un crudele gioco

in cui tutti perdono.

Perchè questo l'uomo non impara mai?

FRANCESCO CAPPA

13 / 08/20 5350



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