Da Cappa non si scappa nemmeno oggi 21 giugno
ESTATE, ARRIVIAMO
Amici, fratelli, ( Fratelli ? )
Perdonate codesto sfogo
ultrasentimentale,
dato che piu' non vi vedro'
se non nell'autunno
da me sempre amato.
Mi lascerete solo e soletto
in codesto deserto ( ora a me caro )
mentre voi avrete mari e monti
nel soggiorno beato.
Avro' strade e contrade
tutte per me,
e pure al cimitero
non avro' compagnia,
( solitario nella ci
tta' degli estinti ),
ed il guardiano faro'
a tutta l'amata mia città.
Riposatevi , divertitevi
piu' che potete che geloso non sono,
e non pensate a me chino nell'orticello
a mondar erbacce incattivite,
se non fino alla sera
quando Morfeo in pugno vi avra'.
CAPPA 03 /6/ 019 ) 4317
bellissima, è sempre piacevole leggere Francesco Cappa.
RispondiEliminaSempre gentile Francesco. Buona estate a lui e a tutti i lettori del blog
RispondiEliminaLe poesie di Cappa esaltano la sua vena ironica a volte, ma ci sono altri componimenti come quello sul silenzio che invitano a una riflessione anche filosofica, ho detto molte volte a Francesco che secondo me la sua arte poetica e' la parte migliore delle sue opere, ma non mi crede, e invece qui sul blog piacciono molto e sono molto lette
RispondiEliminamauro