SABATO PROSSIMO, 11 MAGGIO VERCELLI SARA' TEATRO DEL PRIMO GAY PRIDE DELLA NOSTRA PROVINCIA, PRIDE VERCELLI A BRACCIA APERTE E' APERTO A TUTTI E NON SOLO ALLE PERSONE LGBT, SARA' UNA SFILATA RISPETTOSA CHE VUOLE RICHIAMARE LE STORICHE MANIFESTAZIONI DOPO I FATTI DI STONEWALL A NEW YORK NEL 1969 E SARA' UNA MANIFESTAZIONE ANCHE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI LGBT CHE FUGGONO DA PAESI PER NULLA TOLLERANTI SULL'ARGOMENTO, NELLA RIPUBBLICAZIONE SOTTO A CURA DEGLI ORGANIZZATORI ( ARCIGAY RAINBOW VALSESIA VERCELLI ) UN SUNTO DI QUELLO CHE ACCADRA' CON UN LINK PER LE ULTIME NOTIZIE SULLA MANIFESTAZIONE.
IL PRIDE DI VERCELLI E' STATO PRESENTATO A CRESCENTINO QUALCHE SETTIMANA FA NELLA SEDE DEI VENDEMMIATORI IMPLACABILI ( VEDERE POST APPOSITO SUL BLOG ) E GODE DEL PATROCINIO ANCHE DEL COMUNE DI CRESCENTINO, OLTRE CHE' NATURALMENTE DI QUELLO DI VERCELLI , ANCHE IL COMUNE DI CIGLIANO HA VOLUTO CONCEDERE IL PATROCINIO, PATROCINA ANCHE REGIONE PIEMONTE
Vercelli – Per la prima volta in Italia, Vercelli ospiterà, l’11 maggio, un “Pride” che solleverà anche il problema dei diritti ad una libera espressione sessuale del persone di colore: emblema della manifestazione, che si intitolerà “A braccia aperte”, la famosa bandiera arcobaleno a sei colori creata da Gilbert Baker, cui si aggiungeranno, appunto due strisce: una nera e una marrone.
L’evento è stato presentato oggi, nella Sala della Protezione civile della Provincia, dall’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, presieduto da Giulia Bodo. Presenti, tra gli altri, il vice presidente Gabriele Manachino, la consigliera di Parità della Provincia Lella Bassignana e il nigeriano Kennedy Omokegbe, il portavoce dei rappresentanti di colore del gruppo rifugiati Lgbti+ (ricordiamo che è l’acronimo che indica per le persone lesbiche, gay, bisex, transessuali e intersessuate, con quella + che indica tante altre battaglie specifiche collaterali ma anche importante, da quella contro nome di legge monofore a quella per tutelare i diritti degli atleti gay in tutti gli sport.
Le persone di colore gay o lesbiche sono le più fragili in assoluto, sia perché spesso abitano e soprattutto fuggono da P
aesi in cui vengono uccise proprio per il loro orientamento sessuale, sia perché la stessa comunità Lgbti bianca (soprattutto lesbiche, gay e trans anziani, non i più giovani) fatica ad accettarle. Ma ora finalmente qualcosa si sta muovendo nel mondo: la prima grande comunità ad aggiungere le strisce nere e marroni (simbolo della black and browser community) all’arcobaleno a sei colori è stata quella di Philadelphia, nel 2017, seguita, in Europa, da quella di di Manchester, nel Pride dello scorso anno.
A Vercelli, l’Africarcigay ha trovato un prezioso sostegno appunto nel Comitato locale Arcigay che è così diventato un punto di riferimento per la Comunità Lgbti+ di rifugiati e richiedenti asilo dell’Italia Occidentale. Così – come ha spiegato Giulia Bodo – la manifestazione dell’11 maggio a Vercelli intende promuovere sia la lotta delle persone Lgbti+ sia quelle delle persone migranti, in un momento difficile in cui i diritti vengono sempre più negati. La nostra Giornata sarà quella dell’orgoglio delle categorie oppresse”.
Il programma è ancora in fase di perfezionamento: gli aggiornamenti possono essere letti su http://www.vercellipride.it, sulla pagina Facebook Vercelli Pride, su Vercellipride di Instagram e alla mail info@vercellipride.it.

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