Le manifestazioni natalizie non del tutto riuscite ieri sono finite sull'ultimo numero dell'anno del settimanale chivassese " La nuova Periferia ".
Prima ancora che il giornale ne facesse un articolo con richiamo in prima pagina, radio portici riportava proteste, recriminazioni, accuse di fondi spesi male, insomma tutto il pout pourri del pissi pissi e degli intensi mugugni che contraddistinguono molte iniziative che si prendono nella nostra città.
L'accusato principale pare essere il tappeto rosso steso sotto i portici di Via Mazzini che e' tacciato di esser costato troppo dalle voci dal sen fuggite mentre l'indice viene puntato anche sulle manifestazioni organizzate per il week end 18 e
19 dicembre, poca gente, trenino desolatamente vuoto, poco o niente ritorno economico nelle casse dei negozi del centro storico.
L'amministrazione comunale si difende senza nascondere il poco riscontro delle manifestazioni ricordando pero' che i fondi sono stati usati anche per altre iniziative.
In effetti il trenino ha riscosso davvero poco successo e il tappeto rosso pare anacronistico in alcune parti dei portici dove sembra essere uno sberleffo ai tanti negozi chiusi.
A scusare la non riuscita c'è sicuramente il maltempo, la domenica di nebbia non invitava sicuramente i genitori a mettere sul treno i piccoli e forse i babbi natale han fatto un po' il loro tempo; a mancare pero' cari miei non sono solo le iniziative un po' originali che attirino qui pubblico da fuori, che pero' non viene ad ammirare i portici non di certo messi bene con tanti negozi chiusi , ma preferisce muoversi nelle città piu' grandi tipo Casale , Chivasso o Vercelli se non a Torino.
A Crescentino oramai complice grande distribuzione e cambiamento del modo di consumare e comprare, mancano i negozi tradizionali che avevano la loro attività e vetrina in centro storico dove per far passare la crisi non bastano i soliti babbi , ci vorrebbe un piano di abbellimento e restauro delle case , discorso già fatto tante volte e non solo qui, ma su un altro blog, Amare Crescentino, dove dell'argomento degrado del centro storico si parla molto.
Il rilancio del commercio locale passa da molte variabili difficili da elencare in un post; una situazione geografica felice con la collina a un passo e stradi veloci che collegano la nostra città a Torino, Casale e Vercelli dovrebbero essere d'aiuto a venirci a trovare, invece oramai chi viene qui tralascia il centro storico a vantaggio dei due super crescentinesi, mentre le suddette strade servono ai locali a fuggire piu' in fretta possibile verso le città avvalorando la tesi di un vecchio commentatore di questo blog che soleva dire che le lose dei portici sono in realtà le pietre tombali del commercio crescentinese ; troppo lugubre? Forse, ma bisognerebbe anche riconoscere uno sforzo dell'amministrazione per le luminarie e le feste oltre a quella non riuscita e fare un pochino di autocritica, preparandosi alla nuova stagione con un pizzichino di fiducia.
Mauro Novo
mauro at large
Trino insegna.. un solo supermercato di medie dimensiomi e tanti negozi in centro.. nn sará il.paradiso ma noi cinleccheremmo giá le dita..
RispondiEliminaIl tappeto rosso e le luminarie sono da promuovere.. le tante vetrine chiuse e le altre senza addobbi da bocciare..cosí come i fatiscenti portici.. ma aimé ormai questa é Crescentino.. da anni
Anche a Trino ci sono problemi, ma e' vero che sotto i portici, meglio curati, ci sono ancora molti negozi e di gran qualità, a Crescentino i negozi di qualità ci sono , ma pochi e soffrono quindi di una mancanza di traino.
EliminaIl blogger un minimo di senso estetico ce l'ha, avrebbe dovuto inorridire nel vedere quei pezzi di stoffa rossa posizionati sotto i portici, rapidamente degradati a zerbini zozzi. Meglio sarebbe stato fare una bella pulizia e posizionare qualche addobbo festoso e luminoso. La festa è luce e colore, e anche fantasia, cosa che manca del tutto. E ancora con questa storia del centro storico, ma di cosa parla? Non ci abita quasi più nessuno ed i pochi ci stanno per necessità. Sono case non più allo standard minimo di una buona vivibilità. Il problema non sono le facciate, sono gli interni.
RispondiEliminaLe luminarie sono forse l'unica cosa fatta con buon senso.. tutto il resto si commenta da solo, compreso quel pino in mezzo alla piazza: molto triste.
RispondiEliminaE dire che, in tema di feste, questa amministrazione ha già fatto parecchi "buchi nell'acqua"... probabilmente tra una festa e l'altra la loro memoria si cancella, perchè altrimenti non mi spiego questa recidività.
Ad ogni buon modo, non posso che concordare in toto con il Blogger.
Questa amministrazione "buchi nell'acqua" ne fa ogni giorno. D'altra parte in comune il sindaco non c'è mai.
RispondiEliminaPer Severino .. ma a noi acquirenti e clienti conviene molto di più andare nei centri commerciali, si trova tutto quello che serve, generalmente i prodotti costano di meno e non c'è da sbattersi a cercare il parcheggio e magari rischiare anche una multa. Se a Trino sono contenti così buon per loro, noi non faremmo certo cambio, se il centro cade a pezzi è perchè in oltre 50 anni non ho mai visto uno straccio di muratore che facesse qualche lavoro di manutenzione. Che devo pagargliela io la ristrutturazione della casa? Qualcuno l'ha anche pensato di dare contributi pubblici per sistemare le case del centro... sarebbe un vero furto e un'offesa agli altri cittadini.
RispondiEliminaHanno speso più di 2000 euro per il tappeto.
RispondiEliminaMeglio non commentare.
Mi spiegate il motivo per cui il Presidente Rizzato sul giornale ha tirato in ballo persino il Carnevale che proprio non c'entrava nulla??
RispondiEliminaHo letto l'articolo della Voce poco fa, ci riflettevo un pochino e mi pare comunque che pochi hanno capito quale sia il reale problema della situazione, nel post che sta avendo ampia eco in questo ultimo scampolo del 2016 ho cercato di sottolineare alcuni punti deboli endemici di Crescentino che rendono difficile organizzare manifestazioni con il SOLO APPOGGIO DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI ESISTENTI IN CENTRO. Non ci sono piu' negozi A SUFFICIENZA per poter attirare qui una massa di persone, solo con il VALORE AGGIUNTO DI BANCARELLE, ATTRAZIONI ALLETTANTI ( i babbi non bastano e i gonfiabili con il nebbione si sgonfiano perche' nessun bambino ci sale ...) SPETTACOLINI ITINERANTI come han fatto a Vercelli o a Chivasso con le marching bands ad esempio , con il costo del red carpet una banda la si poteva chiamare.
RispondiEliminaA Trino dove i portici hanno il quadruplo di negozi E' ANCORA POSSIBILE ORGANIZZARE CON LE SOLE FORZE LOCALI , qui dimenticatelo.
Ho detto e ripetuto piu' volte che nonostante la posizione invidiabile di Crescentino ( alla pari di Trino ) non si riesce piu' ad attirare in centro dalla collina, da Verolengo, Borgo Revel e Lamporo che erano i paesi di riferimento per noi, da questi paesi la gente viene e va a Conad e Mercato' e stop.
Un'altra storia e ' Cavagnolo, attraversata dalla statale 590 ad altissimo traffico, con parcheggi su ambo i lati disponibili e un piazzone sempre pieno, le attività commerciali su Via Cristoforo Colombo sono tutte belle floride perchè di passaggio, paesi piccoli come Lauriano invece vivono di valori aggiunti di due o tre fiorentissime attività che trainano le altre.
Quando la Compagnia delle Botteghe vuole organizzare qualcosa rifletta su queste piccole cose, il Carnevale caro presidente della compagnia c'entra come i fichi secchi con lo champagne , una beata lippa, il carnevale vive di vita propria e della bravura de i Birichin non certo del traino delle botteghe crescentinesi.
il blogger che e' anche un commerciante da 30 anni ( la mia attività sta per compierne 65 e forse ne capisco qualcoisa in piu' di chi ha due o tre anni di attività e pensa di organizzare cose senza prima pensarci un po' su )
Bravo Mauro! Peccato che a capire le cose, oltre a te, son davvero in pochi.
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