CORSO DI MUSICA – PRIMO ANNO
4° LEZIONE:
Il doppio pentagramma
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Il pentagramma e la chiave di violino costituiscono gli elementi di base per rappresentare l'altezza dei suoni.
Tuttavia il pentagramma con la chiave di violino può contenere solo una piccola parte dei
suoni che normalmente vengono usati.
Si è visto che questo inconveniente può essere superato con l'ausilio dei tagli addizionali.
Quando però il suono è molto grave o molto acuto, la nota necessita di molti tagli addizionali che rallentano e rendono difficoltosa la lettura.
Le note contenute nel pentagramma inferiore, pur occupando la stessa posizione di quelle situate nel pentagramma superiore, hanno nome diverso. Ad esempio la nota sulla seconda linea, che in chiave di violino è un SOL, nel pentagramma inferiore è un SI.
Per identificare le note nel pentagramma inferiore viene utilizzata un'altra chiave detta chiave di basso. La chiave di basso è anche detta chiave di FA in quanto, mediante i due puntini, indica la posizione della nota FA. Le altre note sono disposte di conseguenza. In linea di massima, le note della chiave di SOL vengono suonate con la mano destra, mentre le note della chiave di FA vengono suonate con la mano sinistra. La chiave di violino, o di SOL, contiene la melodia oppure le voci di soprano (melodia) e contralto (controcanto). La chiave di basso, o di FA, contiene l’accompagnamento oppure le voci di basso e tenore. Mentre si suona un brano corale a 4 voci, va sempre ricordato che le parti fondamentali sono quelle “estreme”, e cioè il soprano (voce acuta femminile) ed il basso (voce grave maschile). Quelle intermedie (tenore, o voce acuta maschile, e contralto, o voce grave femminile) fungono in effetti più da riempitivo.
I tagli addizionali con il doppio pentagramma
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Se di utilizzano insieme i due pentagrammi in chiave di violino e di basso, le note sotto il primo e sopra il secondo possono essere rappresentate utilizzando l'altro pentagramma.
Le note sotto il pentagramma in chiave di violino sono le stesse rappresentate in chiave di basso.
Analogamente, invece di usare i tagli addizionali per rappresentare le note sopra il pentagramma in chiave di basso, è possibile utilizzare la chiave di violino. I due pentagrammi si integrano quindi in modo perfetto.
5° LEZIONE:
Il valore e la forma delle figure musicali
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Se di utilizzano insieme i due pentagrammi in chiave di violino e di basso, le note sotto il primo e sopra il secondo possono essere rappresentate utilizzando l'altro pentagramma.
Il valore della semibreve è espresso con la frazione 4/4, cioè un 'intero'. Dalla semibreve, del valore di un 'intero', si originano le altre figure musicali.
Di conseguenza la 'minima' rappresenta i 2/4 dell'intero (la metà), la 'semiminima' 1/4, la 'croma' 1/8 e così via.
La frazione numerica di ogni figura musicale definisce quindi il rapporto di valore rispetto all'intero. Ad esempio la 'minima', poiché vale 2/4 (cioè 1/2), dura la metà dell'intero.
La durata dei suoni espressa dalle figure musicali è comunque facilmente intuibile anche graficamente.
Infatti, al segno ovale della semibreve, per ottenere una minima occorre aggiungere una gamba; la semiminima ha in più la testa piena; la croma ha un taglio nella gamba; la semicroma due tagli, e così via.
Per comodità di scrittura e di lettura, quando è possibile si tende a sostituire i tagli delle figure musicali di valore più piccolo con delle linee orizzontali che le uniscano a gruppi di due o più note.
La durata dei suoni e le figure musicali
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Come visto, la posizione delle note sul pentagramma individua l'altezza dei suoni (primo elemento fondamentale per suonare).
...mentre la forma delle figure musicali ne definisce la durata (secondo elemento fondamentale per suonare).
Ad esempio la nota in figura è un SOL, in quanto si trova sulla seconda linea in chiave di violino, e vale 2/4 perché è una minima.
Per meglio comprendere l'associazione tra figure musicali e durata dei suoni, si ascolti l'esempio leggendo le note indicate sul pentagramma. Esse hanno tutte la stessa forma e la stessa durata.
Se nella melodia raddoppiamo la durata di alcuni suoni, questi dovranno essere rappresentati con una forma diversa.
Essendo la prima e l'ultima nota di valore doppio rispetto alle altre, occorre rappresentarle diversamente, ad esempio sotto forma di pallini bianchi.
Utilizzando le figure musicali è possibile quindi rappresentare i due suoni di valore doppio con delle minime e le restanti note con delle semiminime, in quanto la minima vale il doppio della semiminima.
In realtà, dato che si parla di rapporti tra le durate dei suoni, sarebbe possibile rappresentare la melodia con figure musicali diverse. L'unico vincolo è che la figura musicale utilizzata per i due suoni estremi valga il doppio delle altre.
Ad esempio se la prima e l'ultima nota sono semibrevi, le altre note devono essere delle minime; se invece le due note estreme sono crome, le note restanti devono essere delle semicrome. Tutto questo a titolo esclusivamente di esercizio visivo.
6° LEZIONE:
Le pause
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La musica non è fatta solo di suoni, ma anche di silenzi. Anche i momenti di silenzio occupano una porzione di tempo ben definita e sono molto importanti in musica.
Ciò appare evidente se all'interno di una melodia sostituiamo un suono con un silenzio.
Chiaramente questo momento privo di suono dovrà essere indicato con un simbolo che quantifichi con precisione la durata del silenzio.
Per questo motivo i silenzi in musica vengono annotati con dei simboli di durata, corrispondenti alle figure, chiamati pause. Le pause conservano il nome ed il valore delle figure alle quali corrispondono.
Per completare l'esempio ascoltato, si dovrà aggiungere quindi una pausa si semiminima, pari al valore della nota mancante.
Il prolungamento del suono: il punto di valore
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A volte è necessario rappresentare suoni con valori un po' più lunghi o più corti delle figure musicali disponibili.
Per allungare la durata dei suoni viene utilizzato il punto di valore.
Il punto di valore è un puntino che, posto di seguito alla nota, aumenta di metà il suo valore.
Con questo accorgimento si può compensare la mancanza di figure per rappresentare particolari lunghezze di suoni.
La varietà che si ottiene dall'utilizzo del punto di valore rende possibile degli effetti musicali particolari. Il brano risulta più dinamico e brioso.
Senza il punto di valore, la successione delle medesime note ha un effetto totalmente diverso e musicalmente meno interessante.
Non bastava il primo giro, pure le repliche estive .. M-D. è peggio della Rai
RispondiEliminamolti sono di difficile comprendonio, come forse e' lei, quindi abbiamo pensato di riproporre un ripassino
RispondiEliminaSpassosi tutti e due i commenti: bravi. Ma per rispondere meglio non al primo commento, che evidentemente appartiene a uno che se ne frega della musica, ma a chi vorrebbe suonare uno strumento: avrei voluto preparare dei riassunti ma con un risultato insoddisfacente. Infatti avrei dovuto fare la sintesi di una sintesi e avrei dovuto tagliare parti fondamentali.
RispondiEliminaMa veramente ci risulta che avesse un solo allievo ... e se fosse in vacanza dove non arriva il segnale? Se perde la preziosa lezione di ripasso deve ricominciare tutto daccapo. Sempre che ci sia ancora, dovrebbe accertarsene..
RispondiEliminaDeReMi
Blogger, io consiglio di fare come abbiamo concordato con la religione. Non ammettere più commenti beceri e insultanti nella Musica, con le Fiabe, la Storia, e tutto quello che è cultura. Solo commenti nel merito. Dire che c'è solo uno studente è una TROIATA non un'analisi o un'opinione
RispondiEliminaBlogger, io le uniche parolacce e gli unici insulti, beceri o meno, li leggo solo sulle risposte del suo commentatore, si vede che ho una sensibilità diversa oppure stiamo leggendo su due blog diversi.
RispondiEliminaSolo commenti di merito? E chi stabilisce quali sono i commenti di merito? Se sono quelli sui copia incolla potrebbero anche chiudere Internet perchè non ne sono mai arrivati.
Segua il consiglio di M.D. e cominci a tagliare nell'ordine : le parolacce - gli insulti - le critiche e in ultimo l'ironia. Però la avviso, se lo fa seriamente per le prime due rischia di restare senza il suo commentatore ufficiale, la qualità della risposta poco sopra è l'ennesimo esempio che lo dimostra. Sorprende. o forse è meglio dire "una volta avrebbe sorpreso" che lei lasci scrivere certe parole senza intervenire, un tempo si sarebbe scandalizzato per molto meno.
Tranquillo M.D, non la seccherò più. si bei pure fra i beati.
Buon Ferragosto a tutti.
Nervus
Non vedo l'ora di occuparmi di domande e commenti invece che di questi discorsi insulsi che non servono a nessuno. Quando tenevo le classi di musica, le e-mail (non c'era ancora Whatsaap e simili) erano piene di richieste di chiarimenti, consigli, commenti, contatti tra studenti per esercitarsi assieme, e non queste pallonate di attacchi personali che derivano dal fatto che non sono della vostra cerchia o della vostra cittadella, o per semplice stupida invidia. Il campanilismo è roba vecchia e superata: spremete i neuroni se volete imparare altrimenti alzate le tende che nessuno sentirà la mancanza di queste diatribe che allontanano il pubblico seriamente interessato alla musica e aprono le porte ai perditempo.
RispondiEliminaPoi una precisazione che dovrebbe essere del tutto superflua ma che da queste parti si rende sempre necessaria. I commenti nel merito sono quelli del post (qui nel Blog) sui Vigili che hanno causato la morte di quel poveretto a Torino, e cioè quelli che attengono ai contenuti del post (articolo più commento), con qualunque idea proposta. Tutti gli altri sono attacchi personali che ho ampiamente affrontato e contraddetto. Quindi non si può andare avanti sempre con le stesse tiritere ripetitive solo perché qualcuno non mi sopporta per suoi problemi psichici o di altro genere. Dibattiamo nei contenuti, anche aspramente, ma sulle idee, le posizioni politiche, le interpretazioni, i consigli, le note a piè pagina. Tutto quello che volete, ma che si sviluppi un dibattito costruttivo per tutti e non distruttivo per pochi.
RispondiEliminablogger, ci permetta un'osservazione.
RispondiEliminain rete, se si ha un minimo di serietà, per far leggere cose pubblicate altrove c'è un modo molto semplice: si mette un link. così il lettore - se è interessato all'argomento - con un clic va a vederle direttamente sul sito o sul blog dove sono state pubblicate dall'autore.
fare copia-e-incolla - pratica di cui il suo socio D'Angelo è maestro - è solo un meschino espediente per cercare di far restare i lettori su questo blog. blog che ultimamente pesca sempre più altrove perché di contenuti originali ne ha proprio pochi.
buon Ferragosto
In due le abbiamo augurato buon ferragosto, che di questi tempi due commentatori c'è da leccarsi i baffi, ma si vede che da dove arriva lei è Natale. Cosa vuole, qui a Crescentino usiamo il calendario gregoriano, lei cosa usa? Quello Maya?
RispondiEliminaGuardi che nessuno commenterà mai le sue cose perchè per l'ennesima volta le ripetiamo che si apre questo Blog SOLO per le notizie locali o per le classiche recensioni del capo-redattore della Cronache Renziane. Per il resto ci aggiustiamo in altri modi, sa, siamo un po trogloditi rispetto a Sua Sapienza. Non è certo con l'aria arrogante e di superiorità che si incentivano i lettori, specie quelli di Crescentino. Ci metta il link.. no, non quello degli articoli che copia incolla, quello del suo Blog personale. bisogna prenotare l'accesso per evitare la coda?
Ciao D'angelo, non ti impennare sempre, prova a riflettere se qualche critica è costruttiva, altrimenti le cose non possono che andare peggio.
Buona Pasqua
Vi si è incantato il disco: non avete nient'altro da dire di utile, non dico per me, che sono aldilà di una vostra qualsiasi possibile comprensione, ma per gli altri lettori. Non avete rispetto non per me, che ho le spalle larghe e so fare a pugni, ma per i lettori del Blog. L'ultimo commento è la prova provata che bisogna buttare a mare queste osservazioni idiote. I link, l'ho già detto in un'altra occasione, non vengono cliccati in genere. Gli intellettualoidi da strapazzo - abituati a chiedere allo specchio ogni mattina "Chi è il più bello di Crescentino?", e si vedono rispondere "Ma sei tu brutto cretino" - dovrebbero lasciare lo specchio almeno un quarto d'ora ogni due ore, come è di diritto per ogni "videoterminalista", e dedicarsi ad altre attività. Fate volontariato; iscrivetevi a una scuola di danza o al Club degli Scorreggioni (vedi mi sembra il secondo film di FANTOZZI), fatevi qualche passeggiata, appendete al muro un tiro a segno con la mia faccia e lanciate i dardi, ma fate qualcosa di utile nella vita. OLTRETUTTO FATEMI VEDERE DOVE SONO LE LEZIONI PUBBLICATE QUI? NON MI DITE QUELLE DI "LE FAVOLE DI ANNA", PERCHE' VI MANDO A STENDERE, AVENDO GIA' PROVATO CHE NON E' QUELLA LA FONTE. IN QUEL BLOG NON CI SONO GRAN PARTE DELLE IMMAGINI CHE INSERISCO IO, NON CI SONO I LINK AUDIO CHE INSERISCO IO, E IL CONTENUTO STESSO IN DIVERSE PARTI E' DIVERSO, DAL MOMENTO CHE LO ADATTO A UN PUBBLICO AVVENTIZIO, ANCHE INSERENDO IL RISULTATO DI DECENNI DI ESPERIENZA COME ORGANISTA ECCLESIASTICO E INSEGNANTE DI MUSICA. ANCHE SE DOVESSI RITROVARE LA FONTE USATA DIVERSI ANNI ORSONO, MANTERREI LE MIE LEZIONI PERCHE' SONO DIVERSE DAGLI ORIGINALI, CHE NON HO MAI NEGATO DI AVER UTILIZZATO. Capito o vi devo fare uno schemino come per i bambini delle scuole elementari?
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