giovedì 13 agosto 2015

I VENERDI' DELLA RELIGIONE: I COMANDAMENTI DI DIO,

DA ORA IN POI SUI POST DEDICATI A MUSICA, RELIGIONE, ANIMALI O COPIA INCOLLA DI ARTICOLI, SARANNO PUBBLICATI SOLO COMMENTI INERENTI AL TESTO, CIO' CHE ARRIVA E NON C'ENTRA NULLA SARA' CESTINATO,
IL BLOGGER





Quello che segue è una spiegazione di quali sono e come vanno osservati i Comandamenti di Dio secondo i Santi degli Ultimi  - avevano spiegato con il Catechismo, ma anche cose nuove e strabilianti, oramai dimenticate da secoli, che vanno più in profondità rispetto ai classici 10 Comandamenti, come la legge di Castità o la legge della Decima. Una domanda: quanti di voi hanno letto, anche parzialmente, la Bibbia? E un’altra: quanti conoscono a memoria i 10 Comandamenti mosaici? (Io ad esempio, che li sapevo quando ero piccolo, confesso che non me li sono mai più ricordati a memoria in seguito, quando ho cominciato a studiare seriamente le Scritture! Curioso no?). Naturalmente quelli che vi presento normalmente non sono sermoni: sono solo spunti di riflessione per farvi vedere le cose in modo un po’ diverso dal solito. E magari possono essere di aiuto per la nostra vita.
I comandamenti
di Dio – prima parte

“Io son la via, la verità e la vita” GIOVANNI 14:6
La guida divina
Leggere
Ricordi come i nostri genitori ci insegnavano le regole quando eravamo piccoli? Regole come non giocare in strada o non giocare con i fiammiferi. Ricordi come, a volte, le regole sembravano un peso, come se i nostri genitori le avessero inventate per impedirci di fare le cose che volevamo davvero fare — quelle cose che pensavamo ci avrebbero resi felici? Crescendo impariamo quanto siano importanti queste regole e come avremmo potuto ferirci gravemente o persino morire se non avessimo obbedito.
Come facevano i nostri genitori mentre crescevamo, anche Dio ci dà dei comandamenti per aiutarci a rimanere concentrati su ciò che è maggiormente importante e su come rimanere al sicuro. La Sua guida ha lo scopo di proteggerci, di aiutarci a rimanerGli vicini e, alla fine, di conferirci maggiore libertà e felicità.
La parola “comandamento” potrebbe farci pensare ai Dieci Comandamenti — un elenco di cose da non fare — Dio non ci dice solo ciò che non dovremmo fare, ma anche ciò che dovremmo fare. Ciò che Egli desidera di più è la nostra felicità eterna, quindi possiamo essere certi che i Suoi comandamenti non sono norme restrittive, ma una guida divina pensata per proteggerci dal male e per condurci a un modo migliore di vivere.
I due grandi comandamenti
La nostra obbedienza ai comandamenti di Dio scaturisce dal nostro desiderio di mostrare il nostro amore per Lui, per il nostro prossimo e per noi stessi. Quando Gesù Cristo era sulla terra, un uomo Gli chiese: “Qual è, nella legge, il gran comandamento?” Gesù rispose:
“Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti” (Matteo 22:36-40).
Gesù Cristo ci insegna, in queste poche righe, che alla base di questo elenco di cose “da fare e da non fare” c’è l’amore per Dio e per le persone che ci circondano. Mentre pensiamo ai comandamenti sotto elencati, è d’aiuto riflettere su come ciascuno di essi si collega a questi due comandamenti fondamentali.
Pregare spesso
Mediante la preghiera possiamo avvicinarci a Dio, ottenere le risposte alle nostre domande e trovare conforto. Famiglia inginocchiata in preghiera
Chiunque può pregare, sempre e ovunque. Non importa se preghiamo in ginocchio, in piedi o seduti, ad alta voce o in silenzio, in gruppo o da soli, Dio ci ascolterà e ci risponderà. Pregare è così facile e semplice che potremmo non apprezzare quale privilegio esso sia. È una linea diretta di comunicazione con il nostro Padre Celeste, che vuole aiutarci con tutti i nostri problemi e le nostre domande. Sebbene non risponda sempre subito o nel modo che ci aspettiamo, noi crediamo a quel versetto che dice: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7).
Ci viene richiesto di pregare spesso perché quanto più frequente è la nostra comunicazione con Dio, tanto più aperti saremo alla Sua guida per attraversare le difficoltà che affrontiamo. Questo è un esempio di come le benedizioni di un comandamento superano di gran lunga lo sforzo richiesto. Ricordiamoci che la preghiera deve essere spontanea, al di là delle preghiere classiche da recitare a memoria che ci hanno insegnato, e cioè il Padre Nostro (che è contenuto nella Bibbia) e l’Ave Maria, che è tradizionale ma extra-biblica.
Studio delle Scritture
I profeti scrivono la parola di Dio nelle Scritture, che ci insegnano come portare a compimento il piano di felicità.
La maggior parte delle Scritture è stata scritta più di mille anni fa, quindi può sembrare difficile immaginare come leggerle possa aiutarci ai giorni nostri. Ma, poiché la saggezza di Dio è atemporale, possiamo leggere le Scritture e mettere in pratica nella nostra vita le lezioni in esse contenute. Magari otteniamo una promozione al lavoro per la quale siamo molto entusiasti, ma anche nervosi perché temiamo di non esserne all’altezza. Questa potrebbe sembrare una preoccupazione strettamente secolare — una di quelle per cui non è possibile trovare aiuto nelle Scritture — ma la storia di Enoc chiamato da Dio a profetizzare potrebbe aiutarci ad affrontare le nostre paure. Dopo che Dio gli ha detto di ordinare alle persone malvagie che lo circondavano di pentirsi, Enoc umilmente chiede: “Come è che io ho trovato favore ai tuoi occhi, e non sono che un ragazzo […]; perché sono lento nel parlare?” Il Signore rassicura Enoc, dicendo: Perla di Gran Prezzo - Mosè 6:31-32 (E Il Signore disse ad Enoc: Va', e fa come ti ho comandato, e nessuno ti trafiggerà. Apri la bocca ed essa sarà riempita, e ti darò di esprimerti, poiché ogni carne è nelle mie mani e io farò come mi sembra bene).

Scritture
Enoc fa ciò che il Signore comanda e diventa un profeta eloquente, aiutando il suo popolo a mutare il proprio cuore. La sua prova ci insegna che Dio ci aiuta a sviluppare la capacità di fare cose che non sapevamo di poter fare, a patto che usiamo la nostra fede in Lui.
Il comandamento di studiare le Scritture è molto simile a quello di pregare spesso. Dio vuole che leggiamo le Sue parole perché esse ci aiutano a conoscere la Sua volontà, e seguire la volontà di Dio sarà sempre nel nostro interesse. Le Scritture contengono ciò che Dio ha rivelato ai Suoi figli tramite i profeti.
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni riconosce i seguenti libri come Scritture:
Scritture
La Bibbia è una raccolta di scritti sacri che contengono le rivelazioni di Dio e un resoconto dei Suoi rapporti con i Suoi figli e che attestano di Gesù Cristo.
Il Libro di Mormon è sostanzialmente la storia di una parte del popolo ebraico trasferitosi nelle Americhe dal 600 a.C. al 421 d.C. Comprende anche la visita del Salvatore presso i popoli precolombiani subito dopo la sua ascesa al Cielo.
La Dottrina e Alleanze raduna per lo più le profezie date al primo profeta Joseph Smith dal 1820 sino alla sua morte nel 1844.
La Perla di Gran Prezzo comprende la traduzione di manoscritti dei primi patriarchi della Chiesa vetero-testamentaria.
Osservanza della santità della domenica
FamigliaLa domenica è un giorno speciale. La domenica possiamo dedicarci al Signore, alla nostra famiglia e ai nostri amici.
Al giorno d’oggi, la domenica sta diventando un giorno come gli altri. Molti di noi devono lavorare, dopodiché cerchiamo di finire tutto ciò che non siamo riusciti a fare il sabato. Sembra che il fine settimana sia più frenetico del resto della settimana. Ma la domenica, o giorno del Signore, è un giorno per adorare Dio e per riposare dai nostri doveri quotidiani. Dopo aver creato la terra in sei giorni, Dio ha dedicato il settimo giorno al riposo e alla santificazione.
La domenica possiamo trascorrere del tempo con gli amici e la famiglia, far visita ai malati o alle persone sole, dedicare maggior tempo allo studio delle Scritture e andare in chiesa. In chiesa cantiamo, preghiamo, parliamo del Vangelo con altri membri della congregazione, e prendiamo anche il sacramento per commemorare il Salvatore. In chiesa i mormoni partecipano al sacramento mangiando il pane e bevendo l’acqua che sono stati preparati come simbolo del corpo e del sangue di Gesù Cristo. Possiamo trascorrere il tempo dedicato al sacramento per meditare su come Gesù Cristo può aiutarci e per pensare a come possiamo osservare meglio le alleanze che abbiamo stipulato con Lui.
Oltre a darci riposo dallo stress della settimana lavorativa, osservare la santità del giorno del Signore è un segno di rispetto per Dio e ci rammenta di rallentare il ritmo della nostra vita frenetica per ringraziare il Creatore. La domenica è un giorno cui anelare, durante il quale godere delle cose davvero importanti.
Battesimo e confermazione
“Nascere d’acqua e di Spirito” rappresenta l’inizio del nostro cammino verso la vita eterna.
Uno degli scopi del battesimo è mondarci simbolicamente dei nostri peccati, ma persino Gesù Cristo, che ha vissuto una vita perfetta, è stato battezzato. Gesù è stato battezzato perché è un comandamento e ha voluto dare un perfetto esempio di obbedienza alla guida divina del Padre Celeste.
Gesù Cristo viene battezzato
Le ordinanze del battesimo e della confermazione sono un modo che abbiamo di mostrare che siamo disposti a prendere su di noi il nome di Gesù Cristo, che significa diventare cristiani e fare del nostro meglio per vivere sempre di conseguenza. Primo, siamo battezzati venendo immersi completamente nell’acqua e poi risollevati da una persona che ha ricevuto l’autorità da Dio di compiere tale atto (ricordiamoci che la parola “battesimo” in greco antico significa “immersione” e non “aspersione”). Questa azione simboleggia la morte, la sepoltura e la resurrezione di Gesù Cristo, e rappresenta inoltre la fine della nostra vecchia vita e l’inizio di quella nuova come Suoi discepoli. Dopo il battesimo, una persona con autorità pone le sue mani sulla nostra testa, ci conferisce il diritto di ricevere il dono dello Spirito Santo e ci conferma membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
(CONTINUA…)

1 commento:

  1. Cari lettori vi posto nuovamente il primo pensiero del Post perchè era risultato tagliato in fase di invio al Blog.
    "Quello che segue è una spiegazione di quali sono e come vanno osservati i Comandamenti di Dio secondo i Santi degli Ultimi - molti di questi principi ce li avevano spiegati con il Catechismo, ma qui troveremo altre cose nuove e strabilianti, oramai dimenticate da secoli, che vanno più in profondità rispetto ai classici 10 Comandamenti, come la legge di Castità o la legge della Decima".

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