venerdì 7 agosto 2015

BUSTO, M5S, APPALTI IN PROVINCIA DI VERCELLI,, CHIEDERMO VERIFICA ALL'ANAC

BUSTO (M5S): "Appalti in Provincia di Vercelli, chiederemo verifica dell'ANAC"

"Provincia in svendita?" Se lo chiede il deputato Mirko Busto riferendosi al suo territorio d'origine, il vercellese.

Notizia di pochi giorni fa è infatti quella in merito al riordino delle Province in giunta regionale che porterà alla creazione di una maxi provincia "di quadrante", con la conseguente scomparsa dell'ente locale di via San Cristoforo.

"Vi pare normale che un ente, che possiamo senza ombra di dubbio definire come in dismissione, butti sulle spalle - già provate dalla crisi - della nostra comunità un mutuo ventennale per una cifra importante che supera di gran lunga i due milioni di euro?" si chiede il politico vercellese, che prosegue: "Segnalo a chi di dovere di vigilare - nella fattispecie al presidente Anac Raffaele Cantone - sugli ultimi atti della mia provincia, in particolare nel settore lavori pubblici che, per forza di cose, è quello in cui le cifre di denaro in ballo sono decisamente le più cospicue".

Busto fornisce anche alcuni esempi: "Sfogliando le pagine web dell'ente, notiamo infatti che proprio a ridosso delle ferie estive, con la determina dirigenziale 1698 del 17 luglio e successivo atto 1755 del 23 dello stesso mese, l'ente decide di accendere un mutuo a tasso variabile con Cassa Depositi Prestiti per il progetto di "Lavori di messa in sicurezza della rete stradale provinciale mediante interventi di bitumatura e di segnaletica orizzontale". La cifra è da capogiro: 2,5 milioni di euro, suddivisi in 40 rate semestrali".

"In questo specifico caso di appalto, mi permetto inoltre di dubitare di altri dettagli" conclude Busto "Per esempio la suddivisione in ben dodici lotti favorisce certamente la partecipazione alle gare delle piccole e medie imprese. Al contempo però frazionare così i lavori consente di ricorrere alla procedura negoziata, che consiste nell'invitare solo alcune ditte a totale discrezione dell'ente (nel caso in oggetto queste sono state venti, come da atto 1669 del 14 luglio). Visto il cospicuo importo finale, si parla di un totale di euro 2.710.000,00, la procedura più corretta sarebbe probabilmente un'asta pubblica. Vedremo se il dottor Cantone sarà del mio stesso parere!".



 

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