venerdì 19 giugno 2015

LA FAVOLA DEL WEEK END: HANSEL E GRETEL BY D'ANGELO





Cari lettori, ecco a voi un’altra fiaba famosa, e cioè HANSEL E GRETEL (dei fratelli Grimm). E, come al solito, un po’ di analisi filologica e comparativa. Anche qui vediamo dei risvolti socio-psico-narrativi che hanno a che fare con il mondo crudele, in questo caso, del Medioevo.
Buona lettura. 
M. D’ANGELO


Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua
moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel. Infine giunse un tempo in cui non potè più provvedere neanche a questo e non sapeva più a che santo votarsi. Una sera, mentre si voltava inquieto nel letto, la moglie gli disse: ''Ascolta marito mio, domattina all'alba prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto dov'è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù. Non possiamo nutrirli più a lungo.'' - ''No moglie mia'' disse l'uomo ''non ho cuore di abbandonare i miei cari bambini nel bosco, le bestie feroci li sbranerebbero subito.'' - ''Se non lo fai,'' disse la donna, ''moriremo tutti quanti di fame.'' E non lo lasciò in pace finché‚ egli non acconsentì.

Anche i due bambini non potevano dormire per la fame, e avevano sentito quello che la madre aveva detto al padre. Gretel pensò che per loro fosse finita e incominciò a piangere amaramente, ma Hänsel disse: ''Stai zitta Gretel, non ti crucciare, ci penserò io.'' Si alzò, si mise la giacchettina, aprì l'uscio da basso e sgattaiolò fuori. La luna splendeva chiara e i ciottoli bianchi rilucevano come monete nuove di zecca. Hänsel si chinò, ne ficcò nella taschina della giacca quanti potè farne entrare e se ne tornò a casa. ''Consolati Gretel e riposa tranquilla,'' disse; si rimise di nuovo a letto e si addormentò.

Allo spuntar del giorno, ancor prima che sorgesse il sole, la madre venne e li svegliò entrambi: ''Alzatevi bambini, vogliamo andare nel bosco; qui c'è un pezzetto di pane per ciascuno di voi, ma siate saggi e conservatelo per mezzogiorno.'' Gretel mise il pane sotto il grembiule perché‚ Hänsel aveva le pietre in tasca, poi si incamminarono verso il bosco. Quando ebbero fatto un pezzetto di strada: Hänsel si fermò e si volse a guardare la casa; così fece per più volte. Il padre disse: ''Hänsel, che cos'è che ti volti a guardare e perché‚ ti fermi? Su, muoviti!'' - ''Ah, babbo, guardo il mio gattino bianco che è sul tetto e vuole dirmi addio.'' Disse la madre: ''Ehi, sciocco, non è il tuo gattino, è il primo sole che brilla sul comignolo.'' Hänsel però non aveva guardato il gattino, ma aveva buttato ogni volta sulla strada uno dei sassolini lucidi che aveva in tasca.

Quando giunsero in mezzo al bosco, il padre disse: ''Ora raccogliete legna, bambini, voglio accendere un fuoco per non gelare.'' Hänsel e Gretel raccolsero rami secchi e ne fecero un mucchietto. Poi accesero il fuoco e quando la fiamma si levò alta, la madre disse: ''Adesso stendetevi accanto al fuoco e dormite, noi andiamo a spaccare legna nel bosco; aspettate fino a quando non torniamo a prendervi.''

Hänsel e Gretel rimasero accanto al fuoco fino a mezzogiorno, poi ciascuno mangiò il proprio pezzetto di pane. Credevano che il padre fosse ancora nel bosco perché‚ udivano i colpi d'accetta; invece era un ramo che egli aveva legato a un albero e che il vento sbattéva di qua e di là. Così attesero fino a sera, ma il padre e la madre non tornavano e nessuno veniva a prenderli. Quando fu notte fonda Gretel incominciò a piangere, ma Hänsel disse: ''Aspetta soltanto un poco, finché‚ sorga la luna.''

E quando la luna sorse, prese Gretel per mano; i ciottoli brillavano come monete nuove di zecca e indicavano loro il cammino. Camminarono tutta la notte e quando fu mattina giunsero alla casa patema. Il padre si rallegrò di cuore quando vide i suoi bambini, poiché‚ gli era dispiaciuto doverli lasciare soli; la madre finse anch'essa di rallegrarsi, ma segretamente ne era furiosa.

Non passò molto tempo e il pane tornò a mancare in casa, e Hänsel e Gretel udirono una sera la madre che diceva al padre: ''Una volta i bambini hanno ritrovato il cammino e io ho lasciato correre: ma adesso non c'è di nuovo più niente, rimane solo una mezza pagnotta in casa; devi condurli domani più addentro nel bosco, perché‚ non ritrovino la strada: per noi non c'è altro rimedio.'' L'uomo si sentì stringere il cuore e pensò: ''Sarebbe meglio se dividessi l'ultimo boccone con i tuoi bambini.'' Ma siccome aveva già ceduto una volta, non potè dire di no.

Quando i bambini ebbero udito quel discorso, Hänsel si alzò per raccogliere di nuovo i ciottoli, ma quando giunse alla porta, la madre l'aveva chiusa. Tuttavia consolò Gretel e disse: ''Dormi, cara Gretel, il buon Dio ci aiuterà.''

Allo spuntar del giorno ebbero il loro pezzetto di pane, ancora più piccolo della volta precedente. Per strada Hänsel lo sbriciolò in tasca; si fermava sovente e gettava una briciola per terra. ''Perché‚ ti fermi sempre, Hänsel, e ti guardi intorno?'' disse il padre. ''Cammina!'' - ''Ah! Guardo il mio piccioncino che è sul tetto e vuole dirmi addio.'' - ''Sciocco,'' disse la madre, ''non è il tuo piccione, è il primo sole che brilla sul comignolo.'' Ma Hänsel sbriciolò tutto il suo pane e gettò le briciole per via.

La madre li condusse ancora più addentro nel bosco, dove non erano mai stati in vita loro. Là dovevano di nuovo sedere accanto al fuoco e dormire e alla sera i genitori sarebbero venuti a prenderli. A mezzogiorno Gretel divise il proprio pane con Hänsel, che aveva sparso tutto il suo per via. Ma passò mezzogiorno e passò anche la sera senza che nessuno venisse dai poveri bambini. Hänsel consolò Gretel e disse: ''Aspetta che sorga la luna: allora vedrò le briciole di pane che ho sparso; ci mostreranno la via di casa.'' La luna sorse, ma quando Hänsel cercò le briciole non le trovò: i mille e mille uccellini del bosco le avevano viste e le avevano beccate. Hänsel pensava di trovare ugualmente la via di casa e si portava dietro Gretel, ma ben presto si persero nel grande bosco; camminarono tutta la notte e tutto il giorno, poi si addormentarono per la gran stanchezza. Poi camminarono ancora tutta una giornata, ma non riuscirono a uscire dal bosco, e avevano tanta fame, perché‚ non avevano nient'altro da mangiare che un po' di bacche trovate per terra.

Il terzo giorno, quand'ebbero camminato fino a mezzogiorno, giunsero a una casina fatta di pane e ricoperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente. ''Ci siederemo qui e mangeremo a sazietà,'' disse Hänsel. ''Io mangerò un pezzo di tetto; tu, Gretel, mangia un pezzo di finestra: è dolce.'' Quando Gretel incominciò a rosicchiare lo zucchero, una voce sottile gridò dall'interno:

''Chi mi mangia la casina
zuccherosa e sopraffina?''
I bambini risposero:
''E' il vento che piega ogni stelo,
il bel bambino venuto dal cielo.''

E continuarono a mangiare. Gretel tirò fuori tutto un vetro rotondo e Hänsel staccò un enorme pezzo di focaccia dal tetto. Ma d'un tratto la porta della casa si aprì e una vecchia decrepita venne fuori piano piano. Hänsel e Gretel si spaventarono tanto che lasciarono cadere quello che avevano in mano. Ma la vecchia scosse il capo e disse: ''Ah, cari bambini, come siete giunti fin qui? Venite dentro con me, siete i benvenuti.'' Prese entrambi per mano e li condusse nella sua casetta. Fu loro servita una buona cena, latte e frittelle, mele e noci; poi furono preparati due bei lettini bianchi, e Hänsel e Gretel si coricarono e pensavano di essere in Paradiso.

Ma la vecchia era una strega cattiva che attendeva con impazienza l'arrivo dei bambini e, per attirarli, aveva costruito la casetta di pane. Quando un bambino cadeva nelle sue mani, lo uccideva, lo cucinava e lo mangiava; e per lei quello era un giorno di festa. Era proprio felice che Hänsel e Gretel fossero capitati lì. Di buon mattino, prima che i bambini fossero svegli, ella si alzò, andò ai loro lettini, e quando li vide riposare così dolcemente, si rallegrò e mormorò fra sì: ''Saranno un buon bocconcino per me!'' Poi afferrò Hänsel e lo rinchiuse in una stia.

Quando questi si svegliò, si trovò circondato da una grata, come un pollo da ingrassare, e poteva fare solo pochi passi. Poi la vecchia svegliò Gretel con uno scossone e le gridò: ''Alzati, poltrona, prendi dell'acqua e vai in cucina a preparare qualcosa di buono; tuo fratello è là nella stia e voglio ingrassarlo per poi mangiarmelo; tu devi dargli da mangiare.'' Gretel si spaventò e pianse, ma dovette fare quello che voleva la strega.

Ora ad Hänsel venivano cucinati ogni giorno i cibi più squisiti, poiché‚ doveva ingrassare; Gretel invece non riceveva altro che gusci di gambero. Ogni giorno la vecchia veniva e diceva: ''Hänsel, sporgi le dita, che senta se presto sarai grasso.'' Ma Hänsel le sporgeva sempre un ossicino ed ella si meravigliava che non volesse proprio ingrassare. Dopo quattro settimane, una sera disse a Gretel: ''Vai a prendere dell'acqua, svelta; grasso o magro che sia, domani ammazzerò il tuo fratellino e lo cucinerò; nel frattempo mi metterò a impastare il pane da cuocere nel forno.''

Con il cuore grosso, Gretel portò l'acqua nella quale doveva essere cucinato Hänsel. Dovette poi alzarsi di buon mattino, accendere il fuoco e appendere il paiolo pieno d'acqua. ''Ora fa' attenzione,'' disse la strega. ''Accendo il fuoco nel forno per cuocere il pane.'' Gretel era in cucina e piangeva a calde lacrime mentre pensava: ''Ci avessero divorato le bestie feroci nel bosco! Almeno saremmo morti insieme senza dover sopportare questa pena, e io non dovrei far bollire l'acqua che deve servire per la morte di mio fratello. Buon Dio, aiuta noi, miseri bambini!''

La vecchia gridò: ''Gretel, vieni subito qui al forno!'' e quando Gretel arrivò, disse: ''Dai un'occhiata dentro se il pane è ben cotto e dorato; i miei occhi sono deboli e io non arrivo a vedere fin là. E se anche tu non ci riesci, siediti sull'asse: ti spingerò dentro, così potrai controllare meglio.'' Ma la perfida strega aveva chiamato Gretel perché‚ pensava, una volta spintala dentro al forno, di chiuderlo e di farla arrostire per mangiarsi pure lei. Ma Dio ispirò alla fanciulla un'idea, ed ella disse: ''Non so proprio come fare, fammi vedere tu per prima: siediti sull'asse e io ti spingerò dentro.'' La vecchia si sedette e, siccome era leggera, Gretel potè spingerla dentro, il più in fondo possibile; poi chiuse in fretta la porta e mise il paletto di ferro. Allora la vecchia incominciò a gridare e a lamentarsi nel forno bollente, ma Gretel scappò via, ed ella dovette bruciare miseramente.

Gretel corse da Hänsel, gli aprì la porticina e gridò: ''Salta fuori, Hänsel, siamo liberi!'' Allora Hänsel saltò fuori, come un uccello quando gli aprono la gabbia. Ed essi piansero di gioia e si baciarono. Tutta la casetta era piena di perle e di pietre preziose: essi se ne riempirono le tasche e se ne andarono in cerca della via che li riconducesse a casa. Ma giunsero a un gran fiume che non erano in grado di attraversare. Allora la sorellina vide un'anatrina bianca nuotare di qua e di là.

E le gridò:
''Ah,
cara anatrina,
prendici
sul tuo dorso.''
Udite queste parole, l'anatrina si avvicinò nuotando e trasportò prima Gretel e poi Hänsel dall'altra parte del fiume. Dopo breve tempo ritrovarono la loro casa: il padre si rallegrò di cuore quando li rivide, poiché‚ non aveva più avuto un giorno di felicità da quando i suoi bambini non c'erano più. La madre invece era morta. Ora i bambini portarono ricchezze a sufficienza perché‚ non avessero più bisogno di procurarsi il necessario per vivere.

COMMENTARIO

Hänsel e Gretel

Hänsel e Gretel in una illustrazione di Theodor Hosemann

Hänsel e Gretel (in tedesco Hänsel und Gretel) è una fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm. La fiaba presenta numerosi punti di contatto con Pollicino di Charles Perrault.

TRAMA

 


La vecchia strega sorprende Hansel e Gretel che divorano la sua casa di marzapane, illustrazione di Ludwig Richter

Hänsel e Gretel, figli di un povero taglialegna che non riesce più a sfamare la famiglia, sono stati condotti nel bosco dal padre e dalla matrigna, che il padre aveva sposato poco prima, con la scusa di far legna: lì, i due bambini vengono abbandonati. Vagando per la foresta, i fratellini trovano finalmente una radura, dove vedono una piccola casa.

Si avvicinano e, con stupore, scoprono che la casetta è tutta fatta di dolci, che loro, presi dalla fame, si mettono a mangiare.
Mentre stanno sgranocchiando le pareti di marzapane, dall'interno della casa spunta una vecchietta. Molto affabile, questa si offre di ospitare i due fratelli. I bambini, non sapendo dove andare, accettano grati la sua ospitalità.

La vecchietta offre loro un'ottima cena e due comodi letti.
Ben presto Gretel e il fratello si rendono conto di non essere più liberi, bensì prigionieri della vecchia, che si era finta gentile e benevola quando in realtà è una strega che mangia i bambini: il maschietto - troppo magro - viene chiuso in una gabbia e messo all'ingrasso, così da metter su un po' di carne perché è destinato a diventare il pasto della strega, ben decisa a mangiarselo quanto prima (in questo riprende la tradizionale vicenda di Angel).

Gretel - che, dovendo fare le pulizie, è libera di girare per la casa - riesce con un trucco a spingere la strega dentro il forno, bruciandola. Libera Hänsel e così, i due bambini, impadronitisi dei beni della strega, tornano a casa dal padre ormai ricchi e senza problemi economici per il futuro.

ANALISI

La fiaba dei fratelli Grimm ha certamente origine nel Medioevo, epoca in cui la scarsità di cibo e la diffusione della fame facevano dell' infanticidio una pratica comune. Hänsel e Gretel non condannano il proprio genitore per il tentato abbandono; al contrario, semplicemente si "riscattano" portando loro in pegno grandi ricchezze con cui sfamarli.

Questa pratica lasciò numerose impronte nell'immaginario collettivo: basti pensare alla lirica Babes in the wood, che narra la tragica avventura di un bambino e una bambina abbandonati nel bosco dai genitori.
La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l'episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio, è identico in entrambe le fiabe, sebbene in tal senso venga ricordata di più la fiaba di Perrault.

Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l'immagine della "casa di marzapane", che costituisce l'opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi "eccessiva" dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.

MESSAGGIO

Il messaggio di questa fiaba è ben chiaro e diretto: nella vita occorre tenere bene aperti gli occhi perché il pericolo è sempre in agguato e, soprattutto, bisogna usare l'ingegno per tirarsi fuori dai guai.

ADATTAMENTI

CINEMA

  • Hansel and Gretel (1909), film di J. Searle Dawley.
  • The Babes in the Woods (1917), film di Chester M. Franklin e Sidney Franklin.
  • Hansel and Gretel (1923), cortometraggio di Alfred J. Goulding.
  • Babes in the Woods (1932), cortometraggio di Burt Gillett.
  • Hansel and Gretel (1933), cortometraggio di Frank Moser.
  • Hansel and Gretel (1952), cortometraggio di Connie Rasinski.
  • Hansel and Gretel (Hansel and Gretel: An Opera Fantasy) (1954), film di animazione di John Paul dall'opera Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck.
  • Hänsel und Gretel (1954), film di Walter Janssen.
  • Hansel y Gretel (1969), cortometraggio di Manuel Gutiérre Aragón.
  • Hansel and Gretel (1982), mediometraggio di Tim Burton.
  • Hansel e Gretel (Hansel and Gretel) (1987), film di Len Talan.
  • Hansel e Gretel (Hansel e Gretel) (1990), film di Giovanni Simonelli.
  • Hansel & Gretel (Hansel & Gretel) (2002), film di Gary J. Tunnicliffe.
  • Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe (Hansel and Gretel: Witch Hunters) (2013), film di Tommy Wirkola (vedi sotto).
  • Hansel e Gretel e la strega della foresta nera (Hansel & Gretel Get Baked) (2013), film di Duane Journey (vedi sotto).

HANSEL & GRETEL – CACCIATORI DI STREGHE

Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe (Hansel and Gretel: Witch Hunters) è un film del 2013 diretto da Tommy Wirkola, basato sulla fiaba dei fratelli Grimm Hänsel e Gretel. Il film vede come protagonisti Jeremy Renner e Gemma Arterton nei panni di Hansel e Gretel, impegnati a combattere contro una congrega di streghe comandata dalla malvagia Muriel, che nel film è interpretata da Famke Janssen.

TRAMA

Da bambini, Hansel e Gretel vengono abbandonati nel bosco dai genitori; mentre vagano nel bosco, incontrano una casa completamente fatta di Marzapane, dove una terribile strega li rapisce e tiene prigionieri con l'intenzione di mangiarseli. Poco prima che riesca a mangiarsi Hansel, però, i due riescono a combatterla e a ucciderla bruciandola nel forno, scoprendo, durante la lotta, di essere misteriosamente immuni ai poteri delle streghe. Dopo quella volta, i due decidono di non tornare più dai loro genitori, convinti di essere stati abbandonati per egosimo, e di diventare cacciatori di streghe.

Quindici anni dopo questi avvenimenti, Hansel e Gretel vengono chiamati dal sindaco di Augusta, in Germania per indagare sulle misteriose sparizioni di molti bambini. Lo sceriffo Berringer, precedentemente incaricato di risolvere il caso, ha ingiustamente catturato Mina, una ragazza che vive nel bosco, condannandola al rogo; Hansel e Gretel la salvano, poiché non riconoscono in lei i segni della Magia nera, attirandosi così le antipatie dello sceriffo. Nel paese, i due incontrano anche Ben, un loro ammiratore che conosce molte cose sulle streghe: è lui che parla loro di Muriel, una terribile strega dai grandi poteri che abiterebbe nei boschi limitrofi.

Hansel e Gretel vanno a caccia e catturano una delle due streghe-ancelle di Muriel, la quale, sottoposta a tortura, rivela loro alcuni dettagli sulle sparizioni: Muriel sta infatti progettando di usare il sangue di dodici bambini nella Notte della Luna di Sangue, un particolare avvenimento che avviene solo una volta per generazione, nel quale il sacrificio dei bambini più un "misterioso ingrediente segreto" consentirebbero alle streghe di preparare un incantesimo che le renderebbe immuni al fuoco dei roghi e dunque invincibili. Quella notte stessa Muriel e l'altra sua ancella irrompono nel villaggio per rapire l'ultima bambina; nella lotta che ne segue Hansel e Gretel vengono separati e il villaggio messo a ferro e fuoco, senza peraltro che la bambina possa essere salvata.

In più Gretel viene rapita dal troll Edward, servitore delle streghe (rappresentato qui come una sorta di orco), ma viene in seguito liberata grazie al cuore gentile del mostro. Lo sceriffo accusa i due cacciatori di aver attirato lì le streghe e quindi causato la calamità al villaggio.
Hansel viene aiutato da Mina, mentre Gretel, picchiata dallo sceriffo e dalla sua squadra, viene salvata da Edward, il troll della foresta. Quando lei gli chiede come mai l'abbia aiutata, lui risponde che "i troll sono al servizio delle streghe" e se ne va. I due fratelli si ritrovano poco dopo in una casa abbandonata nel bosco, sotto la quale scoprono un rifugio di strega "insolito": si rendono poi conto che la casa altro non è se quella dove erano cresciuti da bambini.

In quel mentre irrompe Muriel, che spiega loro la verità: la loro madre era Adriana, una potente strega bianca, cioè dedita alla magia buona (questo spiega l'immunità dei fratelli ai poteri delle streghe). L'ingrediente segreto dell'incantesimo della Luna di Sangue era il cuore fresco di una strega bianca e, in occasione della precedente Luna di Sangue, non potendo affrontare Adriana, Muriel aveva deciso di sacrificare proprio Gretel, ma i loro genitori li avevano abbandonati nel bosco per metterli al sicuro da lei, prima di essere giustiziati dagli abitanti del villaggio.

I due cacciatori combattono contro Muriel, ma lei ha la meglio, riuscendo a rapire Gretel e a ferire gravemente Hansel.
Mina riesce a guarire Hansel, rivelandosi a sua volta una strega bianca: con l'aiuto suo e di Ben, un ragazzo del villaggio e fervente ammiratore di Hansel e Gretel, nonché di un antico libro di magia trovato nel rifugio di Adriana; Hansel irrompe con delle armi benedette al sabba organizzato da Muriel, riuscendo a impedire l'incantesimo della Luna di Sangue e ad uccidere tutte le streghe intervenute.

Muriel fugge, ma viene ferita gravemente da Ben; Hansel e Gretel la inseguono fino alla casetta di marzapane, dove ingaggiano una lotta furiosa contro di lei. Mina viene uccisa nel corso della battaglia. Alla fine però sono i fratelli ad avere la meglio e riescono a uccidere Muriel e i due possono riprendere la loro lotta contro le altre streghe malvagie e lasciando quelle buone in pace, stavolta in compagnia di Ben e Edward.

SEQUEL

Il 19 marzo 2013, la Paramount ha annunciato che è in lavorazione un sequel del film. Sia Renner che la Arterton hanno confermato che torneranno a vestire i panni di Hansel e Gretel. La produzione ha anche dichiarato che la sceneggiatura del sequel sarà ancora più dark e sanguinolenta rispetto al primo film.

HANSEL E GRETEL E LA STREGA DELLA FORESTA NERA

Hansel e Gretel e la strega della foresta nera (Hansel & Gretel Get Baked) è un film horror del 2013 diretto da Duane Journey.
Il film è stato realizzato dagli stessi produttori della saga di Twilight.

TRAMA

Gretel e il suo fidanzato Ashton provano una nuova varietà di Marijuana molto potente, la "Foresta nera". Quando la finiscono, Ashton decide di andarla a ricomprare dall'anziana signora che la vende, Agnes, che abita a Pasadena. L'anziana però, dopo aver fatto entrare in casa il ragazzo, lo uccide, rivelandosi in realtà una strega che attira giovani vittime per risucchiare la loro giovinezza. Gretel, non vedendolo più tornare a casa, comincia così a indagare con l'aiuto di suo fratello Hansel, per scoprire cosa gli sia accaduto. Si scatenerà una feroce battaglia contro l’essere demonicaco. Il “modus operandi” della strega ricorda molto da vicino alcune tecniche antropofagiche del film Hostel, ed è quindi sconsigliabile a chi non ama l’horror “splatter”.

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 19 febbraio 2013, mentre in Italia è stato distribuito quasi un anno dopo, il 6 febbraio 2014, con il divieto ai minori di 14 anni.

TELEVISIONE

  • Nel regno delle fiabe (Shelley Duvall's Faerie Tale Theatre) (1983), episodio di James Frawley con Joan Collins, Ricky Schroder e Paul Dooley.
  • Le fiabe son fantasia (Grimm Meisaku Gekijou) (1987), di Kazuyoshi Yokota e Fumio Kurokawa.
  • Le fiabe più belle (Anime Sekai no Dowa) (1995), di Ryuichi Sugimoto.
  • Simsalagrimm (Simsala Grimm) (1999), serie animata.
  • Le più belle fiabe dei fratelli Grimm (Sechs auf einen Streich) (2012), episodio di Uwe Janson.
  • C'era una volta (Once Upon a Time) (2012).

MUSICA

Hänsel und Gretel, opera lirica di Engelbert Humperdinck ispirata alla fiaba.

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Il compositore tedesco Engelbert Humperdinck (1854 - 1921) è passato alla storia della musica per una sola opera: «Hänsel und Gretel».  
Pochi sanno che compose molto altro e che era dotato di solide qualità, se è vero comè vero che Wagner lo scelse come assistente per allestire la «prima» a Bayreuth del suo ultimo capolavoro, «Parsifal».  

E’ una fiaba musicale che è sfrondata dalla più marchiane truculente rispetto all’originale dei f.lli Grimm. I favolisti tedeschi ci mostravano una madre cinica al punto che, non avendo di che sfamare i figli, li mandava a perdersi nel bosco e alla fine moriva lei; e la strega Marzapane era davvero una divoratrice di bambini.
Qui la gestazione casalinga dellopera (Humperdinck veniva da lavori scritti per le piccole nipotine Gerda e Ada, e il libretto gli fu confezionato dalla sorella Adelheid) sfociò in qualcosa di ben più edulcorato: i genitori di Hänsel e Gretel sono attaccatissimi ai piccoli e si precipitano a cercarli; la strega si limita a «imbalsamare» i piccoli prigionieri in una casa fatta di dolciumi, cosicché alla fine tutti si salvano. 
 Inoltre, anche per rendere la vicenda più varia allungando un po la minestra, vengono inventati due personaggi ad hoc: il Nano Sabbiolino, che aiuta i fratellini spauriti a dormire grazie ad una prodigiosa polvere fatta piovere su di loro, e la Fata Stilla di Rugiada che li tranquillizza al risveglio. La musica, deliziosa dalla prima allultima battuta, gioca su unorchestrazione molto raffinata, ma soprattutto su temi facilmente orecchiabili anche dal pubblico infantile, indulgendo senza timore a effetti di facile onomatopea (il canto del cucù; nonsense come «tapp tapp tapp», «klapp klapp klapp», «nick nick nick», «tick tick tick»; formule magiche come «Hokuspocus, Maluslocus, Bonuslocus»).
Irresistibile è il coinvolgimento che lopera esercita sui bambini grazie allintervento del coro di voci bianche. Ma «Hänsel und Gretel» cattura anche gli adulti; e non è un caso che al suo apparire, nel 1893, il lavoro di Humperdinck fosse conteso dai direttori più celebri del tempo come Hermann Levi e Felix Mottl per assicurarsi la prima rappresentazione: alla fine la spuntò, al Teatro di Corte di Weimar, il ventinovenne rampante Richard Strauss.  

LETTERATURA

Ensel e Krete, romanzo scritto da Walter Moers come parodia della storia.

CURIOSITA’

La pronuncia corretta di Hänsel è «Hensel», e non «Hansel», poiché la «ä» tedesca si pronuncia come una «e» aperta; inoltre, la «s» va pronunciata come in «rosa» (S sonora), e non come in «sasso» (S sorda).


Fonte: “Wikipedia”

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